AIAC_1938 - Viale Ferrovia- via dei Platani - 2005Con una breve campagna di scavo condotta lungo il viale dei Platani, meglio noto come viale Ferrovia, è stato parzialmente esplorato un grande complesso di edifici a destinazione pubblica, con ogni verosimiglianza da identificarsi come area di mercato dell’antica _Teanum Sidicinum_.
Sono stati individuati due gruppi di strutture, in probabile connessione funzionale, posti su differenti livelli del banco naturale, in leggero declivio verso sud, obliterati in età medioevale da consistenti interri alluvionali.
Nell’area occidentale, un grande edificio in opera reticolata, probabilmente di prima età imperiale, era articolato in ampi ambienti, rimaneggiati (con restauri in opera mista) nel corso delle varie fasi di vita (dalla seconda metà del I sec. d.C. fino al II sec. d.C.); esso aveva con verosimiglianza la funzione di un _horreum_. Una cesura nella vita dell’edificio sembrerebbe da porsi tra il II e il III sec. d.C. sulla base del rinvenimento, in uno strato di distruzione, di un gruzzolo di denarii di età imperiale.
Nell’area nord-orientale, sono state solo poste in luce le rasature di strutture pluri-stratificate che sembrano seguire l’intero arco cronologico della città sidicina, come già attestato da numerosi scavi precedenti. Una costruzione in blocchi di tufo impostati direttamente sul banco tufaceo e articolata in più ambienti fu seguita dall’edificio in opera reticolata e, successivamente, obliterata dalle fondazioni di una grande struttura ottagona composta da due elementi concentrici, della quale sono stati individuati quattro lati, connessa ad un sistema di smaltimento delle acque; la struttura potrebbe identificarsi, sia pure con prudenza, con una _tholos_ di un _macellum_. Tale collocazione di un’area di mercato e depositi di merci in questo sito ben si accorderebbe sia con la vicinanza al limite dell’abitato, ma ancora in prossimità tanto dell’arce, quanto del quartiere degli spettacoli, sia con i ritrovamenti sistematici e fortuiti avvenuti nelle zone limitrofe nel corso della seconda metà del XX secolo.