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Season Team
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AIAC_28 - Madonna dei Colori - 1998
In southern Sabina, in the area called Madonna dei Colori, la Soprintendenza per I Beni Archeologici del Lazio has been investigating since 1998 the villa belonging to the Bruttii Praesentes, a senatorial family related by marriage to the emperor Commodus. The complex was already known in archaeological literature for the important finds of marble statues, at present located in Copenhagen, Rome, Berlin, Dresden and Paris. The new investigations have brought to light the impluvium of the villa, the fauces, a series of rooms used for representation, a latrine and a bath complex. The recovered materials allow the dating of the occupation of the site between the early imperial period and the beginning of the fifth century AD. It is not possible, on the basis of the available facts, to state with certaintly exactly when the residential building changed function. The presence of the church of the Madonna dei Colori as early as the beginning of the ninth century is certain, however, as the written documentation attests. Investigations conducted below the pavement level of the sacred building, which was constructed on the remains of the older residential complex, have brought to light tombs of the fourth-fifth century AD.
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AIAC_638 - Falacrina - 2005
La prima campagna di scavo a _Falacrinae_, destinata a portare alla luce i resti del vicus natale di Vespasiano (anche in vista delle celebrazioni in occasione del bimillenario della nascita dell’imperatore, che cadrà nel 2009) si è svolta nel mese di agosto del 2005 nella località Collicelle.
L’importanza archeologica del sito era già segnalata da alcune scoperte occasionali: un’importantissima iscrizione latina relativa alla guerra sociale (91-89 a.C.) e la base di una grande colonna in calcare. Una campagna di esplorazione geofisica, svolta a cura della British School at Rome nella primavera 2005 aveva confermato la presenza di resti antichi.
Lo scavo ha riportato alla luce un grandioso edificio di carattere pubblico della seconda metà del II sec. a.C., dotato di un atrio tetrastilo con colonne corinzio - italiche nel quale si dovrebbe riconoscere la villa publica di _Falacrinae_, il luogo cioè destinato alla leva militare e alle esercitazioni sportive della _iuventus_ locale, come conferma l’esistenza di una grande spianata adiacente, sostenuta da un lungo muro di sostruzione, nella quale si dovrebbe riconoscere il _campus_ (terreno di allenamento e di gara).
In età tardo antica, probabilmente tra il IV e il VII secolo d.C., l’area aveva perduto la sua funzione originaria, come dimostra la presenza di un’estesa necropoli, di cui sono state scavate trenta tombe ad inumazione. Di grande interesse sono il sistema di seppellimento, chiaramente orientato, e i corredi funerari, in qualche caso di una certa ricchezza. Notevole, in particolare, una deposizione femminile caratterizzata da un ricco corredo di gioielli, tra cui emerge una fibula a disco con la rappresentazione di due personaggi e un’iscrizione con i loro nomi.
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AIAC_638 - Falacrina - 2006
Nel corso di questa campagna è stato completato lo scavo della necropoli tardo-antica (IV-VII secolo d.C.) in località Collicelle, che ha restituito un’altra ventina di tombe, con le stesse caratteristiche di quelle scavate in precedenza e con alcuni ricchi corredi femminili, anche se nell’area scavata quest'anno sembrano concentrarsi soprattutto deposizioni di bambini.