Name
Pesciara di Bolca
Date Range
-50000000 – -50000000

Seasons

  • AIAC_921 - Pesciara di Bolca - 2006
    I lavori di scavo in località di Pesciara hanno riportato alla luce reperti appartenenti sia al regno animale che vegetale (ittioliti, tronchi e rami di albero, alghe, crostacei, falliti). (MiBAC)
  • AIAC_921 - Pesciara di Bolca - 2010
    In ogni campagna di scavo paleontologico prima di iniziare i lavori è stato sempre effettuato un accurato sopralluogo alle pareti rocciose presenti lungo il tracciato di accesso alla galleria. All’interno della galleria sono stati realizzati, per il sostegno della volta, complessivamente n. 9 pilastri in cemento armato collegati l’uno all’altro da travi, pure in c.a. Per verificare eventuali piccoli movimenti degli strati rocciosi della volta e delle pareti della galleria, sono stati posizionati n. 5 fessurimetri. Infine, nell’arco dei quattro anni sono stati effettuati n. 3 accurati disgaggi in corrispondenza della parete rocciosa sovrastante l’ingresso e verificata l’integrità della mantovana che, durante le operazioni di disgaggio del 2009 è stata colpita da alcuni grossi blocchi di calcare senza, peraltro, danneggiare l’integrità strutturale della stessa. Per ogni campagna di scavo è stato predisposto un Piano di Sicurezza e Coordinamento. Tutta la cartellonistica relativa alle norme di sicurezza è stata posta in conformità all’attuale normativa. L’accesso alla galleria avviene attraverso un cancello in metallo. Per quanto riguarda le operazioni di scavo in galleria è stato perfezionato l’utilizzo della motosega con catena diamantata, attualmente utilizzato nell’industria marmifera per la segagione dei blocchi di calcare e sperimentata per la prima volta durante gli scavi di ottobre 2005. Quello in galleria è stato certamente uno scavo innovativo poiché l’utilizzo di questa particolare strumentazione per isolare i blocchi calcarei nella parte superiore, ha permesso di abbreviare e semplificare quelle operazioni che un tempo richiedevano giorni e giorni di duro lavoro. Dopo le opportune verifiche della descrizione stratigrafica del fronte di scavo realizzata di volta in volta, si è proceduto nell’operazione di estrazione dei blocchi rocciosi durante la quale sono stati raccolti tutti i dati litologici e paleontologici osservati, utili per ricostruire le condizioni paleoambientale. I risultati preliminari hanno fornito numerose informazioni paleoambientali e tafonomiche. Si tratta di preziosi dati che, nonostante tutti i precedenti scavi realizzati nell\'area di Bolca (Monte Postale e Pesciara), mai sono stati recuperati prima d’ora. Per quanto riguarda l’apertura dei livelli fossiliferi, una volta individuati, solamente in parte sono stati aperti sul posto utilizzando martelli e piccoli scalpelli. Infatti, la maggior parte dei vari “blocchi” di roccia laminata, dopo essere stati numerati ed orientati sono stati accantonati in attesa di un allentamento naturale delle singole lamine. Questa è una tecnica di scavo sperimentata ormai da secoli e peculiare della tradizione della Famiglia Cerato, che prevede lo scavo a mano, seguito dalla cosiddetta “stagionatura” degli strati. I lavori di escavazione hanno interessato prevalentemente un orizzonte di strati compreso tra il n° 1 ed il n° 11. Nel complesso sono stati rinvenuti parecchie centinaia di reperti appartenenti sia al Regno Animale che Vegetale, che vengono sommariamente elencati: Pesci, Alghe, Crostacei, Piante terrestri, Ambra, Insetti, Coproliti. Nei quattro anni di scavo sono stati rinvenuti n° 5 esemplari di pesci nuovi per la Scienza (nuovi generi e specie).
  • AIAC_921 - Pesciara di Bolca - 2011
    A margine dello scavo paleontologico vero e proprio, alla fine di agosto 2011 la Sezione di Geologia e Paleontologia del Museo Civico di Storia Naturale di Verona ha ritenuto importante, per ampliare il campo delle ricerche attuali e per una corretta programmazione di quelle future, effettuare un sondaggio a carotaggio continuo in roccia, per verificare il reale spessore del giacimento della Pesciara e l’eventuale presenza di altri strati laminati e non, ricchi di materiale paleontologico. Il punto più idoneo per l’esecuzione del sondaggio è stato individuato in corrispondenza dell’ingresso della cosiddetta “Cava bassa”, una delle due gallerie chiuse al pubblico che si individuano alla base della parete rocciosa che delimita il lato Nord orientale della Pesciara. Al fine di eseguire una perforazione il più possibile perpendicolare alla stratificazione è stato necessario procedere con una perforazione inclinata di circa 60°. Il carotaggio ha evidenziato la presenza di un pacco di rocce vulcanoclastiche fossilifere, di spessore pari ad almeno 17,50 m ed ha permesso di acquisire una grande quantità d’informazioni (geologiche, stratigrafiche, sedimentologiche, ecc.) che consentiranno di incrementare in modo significativo le modeste conoscenze attuali. Il carotaggio permette, altresì, di escludere, almeno nella porzione più settentrionale della Pesciara, l’esistenza di rocce carbonatiche in sequenza stratigrafica con quelle affioranti della Pesciara. Nel periodo 3-24 ottobre 2011, invece, si è svolta la sesta campagna di scavo paleontologico presso lo storico sito della Pesciara di Bolca (Verona). Prima di iniziare i lavori di estrazione veri e propri è stato effettuato un sopralluogo alle pareti rocciose presenti lungo il tracciato di accesso alla galleria aperta nel 2004. Infine, è stato effettuato un accurato disgaggio in corrispondenza della parete rocciosa sovrastante l’ingresso e verificata l’integrità della mantovana e dei fessurimetri. La serie di strati indagati è la medesima vista e descritta gli scorsi anni. A questo proposito non si sono riscontrate particolari differenze nella stratigrafia rispetto a quanto segnalato in precedenza. Per la descrizione della successione dei 13 strati estratti, non avendo riscontrato significative variazioni litologiche/sedimentologiche rispetto alle osservazioni eseguite in passato, si può far riferimento alle predenti relazioni. Gli scavi sono stati eseguiti soprattutto nella porzione Sud-occidentale della galleria ed hanno interessato prevalentemente gli strati posti sul fronte della stessa. I lavori di coltivazione ed apertura dei calcari laminati hanno permesso il recupero di 116 reperti appartenenti a diversi gruppi tassonomici. Sono stati recuperati resti di vegetali rappresentati, per esempio, da bellissimi resti di foglie isolate. Inoltre, sono stati rinvenuti un buon numero di resti di pesci, tra cui un pesce spada (Blochius?) ed un anguilliforme.
  • AIAC_921 - Pesciara di Bolca - 2018
    Le ricerche programmate per il 2018, sono state limitate all’esecuzione di una serie di indagini stratigrafiche e geologiche sia dei litotipi carbonatici che vulcanici. In particolare sono stati prelevati piccoli campioni di roccia che sono andati ad integrare quelli prelevati negli anni precedenti. I campioni sono stati raccolti all’interno delle vecchie gallerie ed anche all’esterno della Pesciara. In data 14 novembre 2018 sono iniziati i lavori di campionamento che si sono conclusi il 21 dicembre c.a.. Durante questo periodo l’area in concessione è stata visitata da alcuni geologi e professori universitari, tra cui il Prof. Cesare Andrea Papazzoni che ha portato i suoi studenti a visitare il sito. Durante il prelievo dei campioni di roccia non sono venuti alla luce reperti paleontologici, nemmeno frammentati. Complessivamente sono stati raccolti n. 16 campioni del volume di circa ¼ di dm3 cadauno.

Media

Name
Pesciara di Bolca
Year
2006
Summary
it I lavori di scavo in località di Pesciara hanno riportato alla luce reperti appartenenti sia al regno animale che vegetale (ittioliti, tronchi e rami di albero, alghe, crostacei, falliti). (MiBAC)
en Excavations in the locality of Pesciara brought to light faunal and floral remains (ichthyolites, tree trunks and branches, algae, crustaceans). (MiBAC)
Team
Archaeologist representing the Soprintendenza - Luciano Salzani
Field director - Andrea Tintori
Field director - Roberto Zorzin
Field director - Chiara Sorbini

Media

Name
Pesciara di Bolca
Year
2010
Summary
it In ogni campagna di scavo paleontologico prima di iniziare i lavori è stato sempre effettuato un accurato sopralluogo alle pareti rocciose presenti lungo il tracciato di accesso alla galleria. All’interno della galleria sono stati realizzati, per il sostegno della volta, complessivamente n. 9 pilastri in cemento armato collegati l’uno all’altro da travi, pure in c.a. Per verificare eventuali piccoli movimenti degli strati rocciosi della volta e delle pareti della galleria, sono stati posizionati n. 5 fessurimetri. Infine, nell’arco dei quattro anni sono stati effettuati n. 3 accurati disgaggi in corrispondenza della parete rocciosa sovrastante l’ingresso e verificata l’integrità della mantovana che, durante le operazioni di disgaggio del 2009 è stata colpita da alcuni grossi blocchi di calcare senza, peraltro, danneggiare l’integrità strutturale della stessa.

Per ogni campagna di scavo è stato predisposto un Piano di Sicurezza e Coordinamento. Tutta la cartellonistica relativa alle norme di sicurezza è stata posta in conformità all’attuale normativa. L’accesso alla galleria avviene attraverso un cancello in metallo.

Per quanto riguarda le operazioni di scavo in galleria è stato perfezionato l’utilizzo della motosega con catena diamantata, attualmente utilizzato nell’industria marmifera per la segagione dei blocchi di calcare e sperimentata per la prima volta durante gli scavi di ottobre 2005. Quello in galleria è stato certamente uno scavo innovativo poiché l’utilizzo di questa particolare strumentazione per isolare i blocchi calcarei nella parte superiore, ha permesso di abbreviare e semplificare quelle operazioni che un tempo richiedevano giorni e giorni di duro lavoro. Dopo le opportune verifiche della descrizione stratigrafica del fronte di scavo realizzata di volta in volta, si è proceduto nell’operazione di estrazione dei blocchi rocciosi durante la quale sono stati raccolti tutti i dati litologici e paleontologici osservati, utili per ricostruire le condizioni paleoambientale. I risultati preliminari hanno fornito numerose informazioni paleoambientali e tafonomiche. Si tratta di preziosi dati che, nonostante tutti i precedenti scavi realizzati nell\'area di Bolca (Monte Postale e Pesciara), mai sono stati recuperati prima d’ora. Per quanto riguarda l’apertura dei livelli fossiliferi, una volta individuati, solamente in parte sono stati aperti sul posto utilizzando martelli e piccoli scalpelli. Infatti, la maggior parte dei vari “blocchi” di roccia laminata, dopo essere stati numerati ed orientati sono stati accantonati in attesa di un allentamento naturale delle singole lamine. Questa è una tecnica di scavo sperimentata ormai da secoli e peculiare della tradizione della Famiglia Cerato, che prevede lo scavo a mano, seguito dalla cosiddetta “stagionatura” degli strati.

I lavori di escavazione hanno interessato prevalentemente un orizzonte di strati compreso tra il n° 1 ed il n° 11. Nel complesso sono stati rinvenuti parecchie centinaia di reperti appartenenti sia al Regno Animale che Vegetale, che vengono sommariamente elencati: Pesci, Alghe, Crostacei, Piante terrestri, Ambra, Insetti, Coproliti. Nei quattro anni di scavo sono stati rinvenuti n° 5 esemplari di pesci nuovi per la Scienza (nuovi generi e specie).
en For each campaign of paleontological excavations prior to the beginning of the work a careful survey of the rock walls along the access route to the tunnel was made. Inside the tunnel nine reinforced cement pilasters, linked by beams of the same material, were put into place to support the vault. Five fissure meters were positioned in order to check for small movements in the rock layers of the vault and the tunnel walls. Finally, during the four years three accurate barrings were undertaken in correspondence with the rock wall above the entrance and a check was made on the integrity of the canopy. During the 2009 barring operations the canopy was hit by several large limestone blocks, although its structural integrity was not compromised.

For the excavations in the tunnel the use of a chainsaw of the type used in the marble industry was perfected for cutting the limestone blocks, a technique first used in the 2005 campaign. The excavation inside the tunnel was certainly innovative as the use of this type of equipment for isolating the blocks in the upper part greatly shortened and simplified operations which previously would have taken many days of hard work.

Following opportune checks on the stratigraphic description of the excavation front, undertaken at the beginning of each campaign, work began on the removal of stone blocks. During this process icthyological and paleontological data was collected to be used for a reconstruction of the paleo-environment. The preliminary results provided a large amount of important new paleo-environmental and tafonomic information. As regards the opening of the fossil-bearing layers, once identified they were only partially opened on site using hammers and small chisels. In fact, most of the various “blocks” of laminated rock, having been numbered and orientated were put to one side to await the natural loosening of the single laminae. This is an excavation technique that has been used for centuries and is peculiar to the tradition of the Cerato Family and foresees excavation by hand, followed by the so-called “seasoning” of the layers.

The excavations mainly concentrated on a horizon of layers between no. 1 and no. 11. Many hundreds of plant and faunal finds came to light which are listed in brief: Fish, Alghe, Crustaceans, Land plants, Amber, Insects, Coprolites. During the four years of excavations five fish that are new to science were found (new genera and species).
Summary Author
Roberto Zorzin
Funding Body
Regione Veneto
Team
Archaeologist - Massimo Cerato
Archaeologist - Erminio Cerato
Geologist - Anna Vaccari
Paleontologist - Umberto Nicosia
Paleontologist - Chiara Sorbini
Paleontologist - Fabio Bona

Media

Name
Pesciara di Bolca
Year
2011
Summary
it A margine dello scavo paleontologico vero e proprio, alla fine di agosto 2011 la Sezione di Geologia e Paleontologia del Museo Civico di Storia Naturale di Verona ha ritenuto importante, per ampliare il campo delle ricerche attuali e per una corretta programmazione di quelle future, effettuare un sondaggio a carotaggio continuo in roccia, per verificare il reale spessore del giacimento della Pesciara e l’eventuale presenza di altri strati laminati e non, ricchi di materiale paleontologico. Il punto più idoneo per l’esecuzione del sondaggio è stato individuato in corrispondenza dell’ingresso della cosiddetta “Cava bassa”, una delle due gallerie chiuse al pubblico che si individuano alla base della parete rocciosa che delimita il lato Nord orientale della Pesciara.

Al fine di eseguire una perforazione il più possibile perpendicolare alla stratificazione è stato necessario procedere con una perforazione inclinata di circa 60°. Il carotaggio ha evidenziato la presenza di un pacco di rocce vulcanoclastiche fossilifere, di spessore pari ad almeno 17,50 m ed ha permesso di acquisire una grande quantità d’informazioni (geologiche, stratigrafiche, sedimentologiche, ecc.) che consentiranno di incrementare in modo significativo le modeste conoscenze attuali.
Il carotaggio permette, altresì, di escludere, almeno nella porzione più settentrionale della Pesciara, l’esistenza di rocce carbonatiche in sequenza stratigrafica con quelle affioranti della Pesciara.

Nel periodo 3-24 ottobre 2011, invece, si è svolta la sesta campagna di scavo paleontologico presso lo storico sito della Pesciara di Bolca (Verona).

Prima di iniziare i lavori di estrazione veri e propri è stato effettuato un sopralluogo alle pareti rocciose presenti lungo il tracciato di accesso alla galleria aperta nel 2004. Infine, è stato effettuato un accurato disgaggio in corrispondenza della parete rocciosa sovrastante l’ingresso e verificata l’integrità della mantovana e dei fessurimetri.

La serie di strati indagati è la medesima vista e descritta gli scorsi anni. A questo proposito non si sono riscontrate particolari differenze nella stratigrafia rispetto a quanto segnalato in precedenza. Per la descrizione della successione dei 13 strati estratti, non avendo riscontrato significative variazioni litologiche/sedimentologiche rispetto alle osservazioni eseguite in passato, si può far riferimento alle predenti relazioni.

Gli scavi sono stati eseguiti soprattutto nella porzione Sud-occidentale della galleria ed hanno interessato prevalentemente gli strati posti sul fronte della stessa. I lavori di coltivazione ed apertura dei calcari laminati hanno permesso il recupero di 116 reperti appartenenti a diversi gruppi tassonomici. Sono stati recuperati resti di vegetali rappresentati, per esempio, da bellissimi resti di foglie isolate. Inoltre, sono stati rinvenuti un buon numero di resti di pesci, tra cui un pesce spada (Blochius?) ed un anguilliforme.
en At the end of August 2011, a continuous core sample was taken in the rock at the edge of the paleontological excavation in order to check the actual thickness of the Pesciara deposit and for the presence of other laminated and non-laminated layers, rich in paleontological material. The most suitable point for the sampling corresponded with the entrance to the so-called “Cava bassa”, one of the two galleries closed to the public, situated at the base of the rock face delimiting the north-eastern side of the Pesciara.

In order to make the core sample as perpendicular as possible to the stratification it was necessary to make a perforation at an angle of about 60°. The resulting log showed the presence of a pack of fossil-bearing volcanoclastic rocks, at least 17.50 m thick and provided a large amount of information (geological, stratigraphic, sedimentological etc.) which will significantly increase the modest level of present knowledge.

The core-sample also excluded the existence, at least in the northern part of the Pesciara, of carbonate rocks in a stratigraphic sequence with the outcropping rocks of the Pesciara.

Excavations took place between the 3rd-24th October on the historic site of the Pesciara di Bolca (Verona).

Before excavation began, the rock faces present along the entrance to the gallery opened in 2004 were surveyed. Lastly, an accurate barring was undertaken in correspondence with the rock face above the entrance, in order to check the state of the pelmet and fissure meters.

The stratigraphy examined was the same as that seen and described in previous years. No particular differences were noted with respect to what was documented before, so the description of the layers can be taken from the previous report.

Excavation took place mainly in the south-western part of the gallery, in particular along its front. Agricultural work and the opening of the laminated limestones led to the recovery of 116 finds belonging to various species. Plant remains, for example beautiful individual leaves, were also found. A good number of fish remains, including a swordfish (Blochius?) and an anguilliform fish, were recovered.
Summary Author
Roberto Zorzin
Funding Body
Regione Veneto
Team
Foreman - Massimo Cerato
Foreman - Erminio Cerato
Geologist - Anna Vaccari
Paleontologist - Umberto Nicosia
Paleontologist - Guido Roghi

Media

Name
Pesciara di Bolca
Year
2018
Summary
it Le ricerche programmate per il 2018, sono state limitate all’esecuzione di una serie di indagini stratigrafiche e geologiche sia dei litotipi carbonatici che vulcanici. In particolare sono stati prelevati piccoli campioni di roccia che sono andati ad integrare quelli prelevati negli anni precedenti. I campioni sono stati raccolti all’interno delle vecchie gallerie ed anche all’esterno della Pesciara. In data 14 novembre 2018 sono iniziati i lavori di campionamento che si sono conclusi il 21 dicembre c.a.. Durante questo periodo l’area in concessione è stata visitata da alcuni geologi e professori universitari, tra cui il Prof. Cesare Andrea Papazzoni che ha portato i suoi studenti a visitare il sito. Durante il prelievo dei campioni di roccia non sono venuti alla luce reperti paleontologici, nemmeno frammentati. Complessivamente sono stati raccolti n. 16 campioni del volume di circa ¼ di dm3 cadauno.
en This season’s research was limited to a series of stratigraphic and geological investigations of the carbonatic and volcanic lithotypes. Small rock samples were taken in order to integrate the analyses begun in previous years. The samples were taken from inside the old galleries and also from the exterior of the Pesciara. Intact palaeontological finds were recovered during the sample collection. Overall, 16 samples were taken, each measuring about ¼ of a dm3.

Media

  • Firstine Harry, Bannikov, Monsch 2008
    L. Firstine Harry, A.F. Bannikov, K. Monsch, 2008, A new species of the extinct billfish genus Paleorynchus (Perciformes, Xiphioidei, Palaeorhynchidae) from the early Eocene of Bolca in northern Italy. Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica n. 9, Verona: 7-28.
  • Bannikov 2008
    A.F. Bannikov, 2008, Two new genera for long known percoid fishes (Perciformes) from the Eocene of Bolca, Italy. Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica n. 9, Verona: 29-44.
  • Bannikov 2008
    A.F. Bannikov, 2008, A new genus and species of percoid fish from the Eocene of Bolca in northern Italy, a putative mojarra (Perciformes, Gerreigae). Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica n. 9, Verona: 45-56.
  • Bannikov 2008
    A.F. Bannikov, 2008, Redescription of “Pelates” quindecimalis Agassiz, 1836, percoid fish (Perciformes) from the Eocene of Bolca, Italy. Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica n. 9, Verona: 57-64.
  • Bannikov 2008
    A.F. Bannikov, 2008, Revision of some Eocene fishes from Bolca, norther Italy, previously classified with the Apogonidae and Enoplosiadae (Perciformes). Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica n. 9, Verona: 65-76.
  • Bannikov 2008
    A.F. Bannikov, 2008, Revision of the atheriniform fish genera Rhamphognathus Agassiz and Mesogaster Agassiz (Teleostei) from the Eocene of Bolca, norther Italy. Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica n. 9, Verona: 77-98.
  • Bannikov 2008
    A.F. Bannikov, 2008, A new genus and species of putative euzaphlegid fish from the Eocene of Bolca in norther Italy (Periformes, Trichiuroidea). Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica n. 9, Verona: 99-107.
  • Bona, Zorzin 2009
    F. Bona, R. Zorzin, 2009, New excavations in paleontological Bolca site: scientific discoveries and didactic activity. Poster. Epitome, volume 3, p. 359. Rimini, 9-11 settembre 2009. Geoitalia 2009 – VII Forum Italiano di Scienze della Terra.
  • Tyler, Bannikov 2011
    J. Tyler, A. F. Bannikov, 2011, An informative new specimen of the fish Veronarhamphus canossae from the Eocene of Monte Bolca, Italy (Aulorhamphidae, basal Gasterosteiformes). Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XIII Miscellanea Paleontologica n. 10, (ed. Roberto Zorzin), Verona:47-55.
  • Tyler, Bannikov 2011
    J. Tyler, A. F. Bannikov, 2011, New genus and species of aulorhamphid fish (Aulorhamphidae, basal Gasterosteiformes) from the Eocene of Monte Bolca, Italy, with a unique first-dorsal-fin pterygiophore placement. Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XIII Miscellanea Paleontologica n. 10 (ed. Roberto Zorzin),Verona: 57-65.
  • Tyler, Bannikov 2011
    J. Tyler, A. F. Bannikov, 2011, A new species of Aulorhamphus fish from the Eocene of Monte Bolca, Italy (Aulorhamphidae, basal Gasterosteiformes). Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XIII Miscellanea Paleontologica n. 10, (ed. Roberto Zorzin), Verona: 37-45.
  • Tyler, Bannikov 2011
    J. Tyler, A. F. Bannikov, 2011, New specimen of rare triacanthid fish genus Protacanthodes from the Eocene of Monte Bolca, Italy (Triacanthidae, Tetraodontiformes). Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XIII Miscellanea Paleontologica n. 10, (ed. Roberto Zorzin), Verona: 29-35.
  • Bannikov 2011
    A. F. Bannikov, 2011, A new percoid fish (Perciformes) related to Hendrixella from the Eocene of Bolca, Italy. Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XIII Miscellanea Paleontologica n. 10,(ed. Roberto Zorzin, Verona: 7-16.
  • Bannikov, Zorzin 2011
    A. F. Bannikov, R. Zorzin, 2011 – A new priacantid-like percoid fish (Perciformes) from the Eocene of Bolca, Italy. Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XIII Miscellanea Paleontologica n. 10, (ed Roberto Zorzin), Verona: 17-27.
  • Papazzoni et al. 2012
    C.A. Papazzoni, G. Roghi,R. Zorzin, 2012. Analisi delle rocce che circondano la Pesciara. Dati preliminari dalla carota perforata alla base della prima galleria. Studi e Ricerche sui giacimenti terziari di Bolca, Miscellanea paleontologica, XIV, 11, Cierre Grafica, Verona: 43-49.
  • Papazzoni et al. 2014
    C.A. Papazzoni, G. Carnevale , E. Forniciari, L. Giusberti, E.Trevisani, 2014. The Pesciara-Monte Postale Fossil-Lagerstätte: 1. Biostratigraphy, sedimentology and depositional model. In Papazzoni, C.A., Giusberti, L., Carnevale, G., Roghi, G., Bassi, D. & Zorzin, R. (eds.): The Bolca Fossil-Lagerstätte: A window into the Eocene World. Rendiconti della Società Paleontologica Italiana, 4: 29-36.
  • Carnavale et al. 2014
    G. Carnevale , A.F. Bannikof, Marrama G., TYLER J.C., ZORZIN R., 2014. 5. The Pesciara-Monte Postale Fossil-Lagerstätte: 2. Fishes and other vertebrates. In: Papazzoni C.A. et al. (a cura di). The Bolca Fossil-Lagerstätten: A window into the Eocene World”. Rendiconti della Società Paleontologica Italiana, 4 (1): 37-63.
  • Roghi et al. 2015
    G. Roghi, L. Giusberti, C.A. Papazzoni , E. Fornaciari, R. Zorzin, R. Deiana, 2015. Relazione preliminare sul carotaggio effettuato in prossimità della Pesciara di Bolca – giugno 2015. Studi e Ricerche sui Giacimenti Terziari di Bolca, 13: 27-32.

Location

Ancient Site Name
Pessàra
Location
Vestenanova
Easting
11.2235230804
Northing
45.5997122787