Name
Fraz. Fusea
Date Range
-230000000 – -230000000

Seasons

  • AIAC_993 - Fraz. Fusea - 2006
    During the course of the 2005 campaign on the paleontological deposit that was characterised by the presence of nothosaurs and placodontia (marine reptiles typical of the Triassic era) the terrain and rocky fragments removed by stream water were studied. A part of the terrain which had formed on the main fossiliferous outcrop was removed; inspection continued on the fan of debris which had formed below the outcrop and was partly stabilised by the vegetation; an examination was made of the area around the outcrop which aimed to establish the probable lateral extension of the fossiliferous section. The site age had previously been identified as lower Carnian on the basis of geological studies of the zone and the stratigraphy of the Dolomites, as well as the presence of the few foraminifers found in the thin sections. Recent data from the area of Dogna showed that in northern Friuli the last substantial unit of carbonaceous shelf before the Dolmia Principale did not reach the Carnian level. Moreover, the stratotype at the base of the Carnian has still not been formally established. The position of the fossiliferous strata of Fusea, situated immediately above the last substantial unit of carbonaceous shelf before the Dolmia Principale and at the base of the sequence of black limestones, usually known as “carnian”, means that they can now be reasonably dated to between the end of the Ladinian time and the beginning of the Carnian time. (MiBAC)
  • AIAC_993 - Fraz. Fusea - 2009
    Si tratta di uno tra i più importanti giacimenti fossiliferi triassici italiani: situato nei pressi del paese di Fusea (Tolmezzo, Udine) riveste una grande importanza grazie alla presenza di un’abbondante e relativamente diversificata associazione di vertebrati fossili del Triassico, al limite tra i piani Ladinico e Carnico (circa 230 milioni di anni fa). Agli inizi del XX secolo l’area era oggetto di lavori per l’estrazione del carbone a scopi industriali. Frammenti di vegetali fossili erano stati rinvenuti nei calcari neri del sito già nel 1924 dal geologo carnico Michele Gortani, che però non li descrisse in alcuna pubblicazione scientifica. L’affioramento fu “riscoperto” nei primi anni ’70 del secolo scorso: il reperto ritrovato più significativo, un cranio di rettile placodonte, fu descritto da Zucchi Stolfa (1975) e successivamente da Pinna, Zucchi Stolfa (1979) e determinato come _Placochelys placodonta_. Questo reperto, depositato nel Museo Friulano di Storia Naturale dopo una storia travagliata, è stato oggetto di descrizione per la terza volta ed attribuito al genere _Cyamodus_ (Rieppel, Nosotti, 2001). Per la loro riconosciuta importanza i livelli fossiliferi sono oggetto di scavo da parte del Museo Friulano di Storia Naturale. I fossili di vertebrato più frequenti sono i denti isolati di pesci Condritti Elasmobranchi durofagi (principalmente _Paleobates angustissimus_) e Osteitti Attinotterigi ( _Sphaerodus_, _Saurichthys_ e altri generei). Gli Osteitti Sarcopterigi sono rappresentati da rare ossa craniche di un dipnoo (pesce polmonato) non ancora descritte formalmente in una pubblicazione scientifica. Per quel che riuguarda i tetrapodi, ha fornito finora ossa e denti di rettili Notosauroidei ( _Nothosaurus_ ), Placodonti ciamodontoidei e Arcosauri, di _Tanystropheus_, (Zucchi Stolfa, 1975; Pinna, Zucchi Stolfa, 1979; Dalla Vecchia, 1994, 2000, 2008; Rieppel, Dalla Vecchia, 2001; Rieppel, Nosotti, 2002). A questi si aggiunge un interessante dente forse attribuibile ad un cinodonte (mammal-like _reptiles_ ). Sono inoltre presenti fossili di invertebrati (bivalvi, gasteropodi ed ostracodi) e resti di piante (incluso il carbone, che in passato è stato oggetto di estrazione). I reperti provengono da una sezione stratigrafica potente pochi metri (cfr. Dalla Vecchia 2000) e l’affioramento presenta strati a franapoggio ed un grande conoide di detrito ai suoi piedi. Una datazione al Carnico basale (inizio Triassico superiore) appare probabile (cfr. Dalla Vecchia 2008), anche se non sono stati ancora individuati fossili particolarmente importanti dal punto di vista biostratigrafico.
  • AIAC_993 - Fraz. Fusea - 2010
    This important Triassic fossil deposit, situated near Fusea (Tolmezzo, Udine), is of great importance due to the abundant and relatively diversified association of fossil vertebrates of the Triassic era, on the border between the Ladinic and Carnic plains (about 230 million years ago). The material recovered during the excavations in 2010 mainly comprised single, scattered fish teeth (mostly from the primitive shark _Paleobates angustissimus_ and the _attinopterigia_? _Sphaerodus_) preserved on limestone slabs or fragments. Some of the finds were distinguished by their completeness and good state of preservation. Furthermore, the finds of two fish tooth fragments, a small vertebra probably belonging to an _archosaurus_ reptile, a small placodont tooth, teeth fragments from _Nothosaurus_ and other reptiles were of particular interest. Several fragments from unidentifiable reptile bones (probably Saurotterigi), carbonised land plant remains, fragments of bivalve shells and of molluscs in general were also recovered.

Media

Name
Fraz. Fusea
Year
2006
Summary
en During the course of the 2005 campaign on the paleontological deposit that was characterised by the presence of nothosaurs and placodontia (marine reptiles typical of the Triassic era) the terrain and rocky fragments removed by stream water were studied. A part of the terrain which had formed on the main fossiliferous outcrop was removed; inspection continued on the fan of debris which had formed below the outcrop and was partly stabilised by the vegetation; an examination was made of the area around the outcrop which aimed to establish the probable lateral extension of the fossiliferous section.

The site age had previously been identified as lower Carnian on the basis of geological studies of the zone and the stratigraphy of the Dolomites, as well as the presence of the few foraminifers found in the thin sections. Recent data from the area of Dogna showed that in northern Friuli the last substantial unit of carbonaceous shelf before the Dolmia Principale did not reach the Carnian level. Moreover, the stratotype at the base of the Carnian has still not been formally established. The position of the fossiliferous strata of Fusea, situated immediately above the last substantial unit of carbonaceous shelf before the Dolmia Principale and at the base of the sequence of black limestones, usually known as “carnian”, means that they can now be reasonably dated to between the end of the Ladinian time and the beginning of the Carnian time. (MiBAC)
it Nel corso della campagna 2005 nel deposito paleontologico, caratterizzato in particolare dalla presenza di notosauri e placodonti (rettili marini tipici del Triassico) sono stati controllati il suolo e i frammenti rocciosi rimossi dalle acque di ruscellamento; è stata prelevata parte del suolo che si è formato sull’affioramento fossilifero principale; è proseguita l’ispezione del conoide di detrito che si è formato a valle dell’affioramento ed in parte stabilizzato dalla vegetazione; si sono esaminati i dintorni dell’affioramento per individuare la possibile estensione laterale della sezione fossilifera.

L’età del sito è stata precedentemente identificata come Carnico inferiore sulla base degli studi geologici della zona e della stratigrafia delle Dolomiti, nonché sulla presenza dei pochi foraminiferi rinvenuti nelle sezioni sottili. Dati recenti provenienti dalla zona di Dogna hanno mostrato che nel Friuli settentrionale l’ultima potente unità di piattaforma carbonatica prima della Dolomia Principale non raggiunge il Carnico. Inoltre, lo stratotipo della base del Carnico non è ancora stato stabilito formalmente. La posizione degli strati fossiliferi di Fusea, posti immediatamente sopra l’ultima potente unità di piattaforma carbonatica prima della Dolomia Principale e alla base della successione di calcari neri, generalmente detti “carnici”, consente ora di datarli con sufficiente sicurezza tra la fine del Ladinico e la parte iniziale del Carnico.
Summary Author
MiBAC
Team
Archaeologist representing the Soprintendenza - Serena Vitri
Field director - Giuseppe Muscio

Media

Name
Fraz. Fusea
Year
2009
Summary
it Si tratta di uno tra i più importanti giacimenti fossiliferi triassici italiani: situato nei pressi del paese di Fusea (Tolmezzo, Udine) riveste una grande importanza grazie alla presenza di un’abbondante e relativamente diversificata associazione di vertebrati fossili del Triassico, al limite tra i piani Ladinico e Carnico (circa 230 milioni di anni fa).

Agli inizi del XX secolo l’area era oggetto di lavori per l’estrazione del carbone a scopi industriali. Frammenti di vegetali fossili erano stati rinvenuti nei calcari neri del sito già nel 1924 dal geologo carnico Michele Gortani, che però non li descrisse in alcuna pubblicazione scientifica. L’affioramento fu “riscoperto” nei primi anni ’70 del secolo scorso: il reperto ritrovato più significativo, un cranio di rettile placodonte, fu descritto da Zucchi Stolfa (1975) e successivamente da Pinna, Zucchi Stolfa (1979) e determinato come _Placochelys placodonta_. Questo reperto, depositato nel Museo Friulano di Storia Naturale dopo una storia travagliata, è stato oggetto di descrizione per la terza volta ed attribuito al genere _Cyamodus_ (Rieppel, Nosotti, 2001). Per la loro riconosciuta importanza i livelli fossiliferi sono oggetto di scavo da parte del Museo Friulano di Storia Naturale.

I fossili di vertebrato più frequenti sono i denti isolati di pesci Condritti Elasmobranchi durofagi (principalmente _Paleobates angustissimus_) e Osteitti Attinotterigi ( _Sphaerodus_, _Saurichthys_ e altri generei). Gli Osteitti Sarcopterigi sono rappresentati da rare ossa craniche di un dipnoo (pesce polmonato) non ancora descritte formalmente in una pubblicazione scientifica.

Per quel che riuguarda i tetrapodi, ha fornito finora ossa e denti di rettili Notosauroidei ( _Nothosaurus_ ), Placodonti ciamodontoidei e Arcosauri, di _Tanystropheus_, (Zucchi Stolfa, 1975; Pinna, Zucchi Stolfa, 1979; Dalla Vecchia, 1994, 2000, 2008; Rieppel, Dalla Vecchia, 2001; Rieppel, Nosotti, 2002). A questi si aggiunge un interessante dente forse attribuibile ad un cinodonte (mammal-like _reptiles_ ). Sono inoltre presenti fossili di invertebrati (bivalvi, gasteropodi ed ostracodi) e resti di piante (incluso il carbone, che in passato è stato oggetto di estrazione). I reperti provengono da una sezione stratigrafica potente pochi metri (cfr. Dalla Vecchia 2000) e l’affioramento presenta strati a franapoggio ed un grande conoide di detrito ai suoi piedi. Una datazione al Carnico basale (inizio Triassico superiore) appare probabile (cfr. Dalla Vecchia 2008), anche se non sono stati ancora individuati fossili particolarmente importanti dal punto di vista biostratigrafico.
en This is one of the most important Italian Triassic fossil deposits. Situated near the village of Fusea (Tolmezzo, Udine), its importance lies in the presence of an abundant and relatively diversified association of fossil vertebrates from the Triassic era, at the limit between the Ladinian and Carnian planes (circa 230 millioin years ago).

At the beginning of the 20th century the area was used for coal extraction for industrial use. Fragments of plant fossils were found in the black limestone on the site in 1924 by the Carnian geologist Michele Gortani, however he never described them in a scientific publication. The outcrop was “rediscovered” in the early 1970s, the most important find being the cranium of a placodont reptile, described by Zucchi Stolfa (1975) and later by Pinna & Zucchi Stolfa (1979) and named _Placochelys placodonta_. This find, housed in the Friulan Natural History Museum after many vicissitudes, was examined for a third time and attributed to the genus _Cyamodus_ (Rieppel & Nosotti, 2001). Due to their widely recognised importance the fossil bearing levels are being excavated by the Friulan Natural History Museum.

The most common vertebrate fossils are isolated teeth from fish: Chondricthyes Elasmobranchs durophagy (mainly _Paleobates angustissimus_ ) and Osteichthyes Actinopterygii ( _Sphaerodus, Saurichthys_ and other types). The Osteichthyes Sarcopterygii are represented by rare cranial bones of a dipnoi (lunged fish) not yet formally described in a scientific publication.

As regards the tetrapods, to date bones and teeth from the reptiles Notosauroides ( _Nothosaurus_ ), Placodont cyamodontoides and _Archosaurus_, and _Tanystropheus_ have been documented. There was also an interesting tooth perhaps attributable to a cynodonte (mammal-like reptiles). Fossils of invertebrates are also present (bivalves, gastropods and ostracods) together with plant remains (including the coal which used to be extracted). The finds come from a stratigraphic section only a few metres thick and the outcrop presents layers of sedimentary rock running parallel to the slope with a great fan of detritus at the bottom. A date within the basal Carnian period (beginning of the Upper Triassic) appears likely, even though to date no fossils of particular bio-stratigraphic importance have been identified.
Funding Body
Comune di Udine
Team
Paleontologist - Luca Simonetto

Media

Name
Fraz. Fusea
Year
2010
Summary
en This important Triassic fossil deposit, situated near Fusea (Tolmezzo, Udine), is of great importance due to the abundant and relatively diversified association of fossil vertebrates of the Triassic era, on the border between the Ladinic and Carnic plains (about 230 million years ago). The material recovered during the excavations in 2010 mainly comprised single, scattered fish teeth (mostly from the primitive shark _Paleobates angustissimus_ and the _attinopterigia_? _Sphaerodus_) preserved on limestone slabs or fragments. Some of the finds were distinguished by their completeness and good state of preservation. Furthermore, the finds of two fish tooth fragments, a small vertebra probably belonging to an _archosaurus_ reptile, a small placodont tooth, teeth fragments from _Nothosaurus_ and other reptiles were of particular interest. Several fragments from unidentifiable reptile bones (probably Saurotterigi), carbonised land plant remains, fragments of bivalve shells and of molluscs in general were also recovered.
it Questo importante giacimento fossilifero triassico, situato nei pressi di Fusea (Tolmezzo, Udine), riveste una grande importanza grazie alla presenza di un’abbondante e relativamente diversificata associazione di vertebrati fossili del Triassico, al limite tra i piani Ladinico e Carnico (circa 230 milioni di anni fa). Il materiale rinvenuto durante le ricerche svolte nel 2010 comprende, soprattutto, denti isolati e sparsi di pesci (per lo più riferibili allo squalo primitivo _Paleobates angustissimus_ e all’attinopterigio? _Sphaerodus_ ) conservati su lastra o in frammenti di calcare. Alcuni reperti si distinguono per completezza e buono stato di conservazione. Di particolare rilievo vi sono, inoltre, due frammenti dentigeri di pesce, una piccola vertebra probabilmente appartenente ad un rettile arcosauro, un piccolo dente di placodonte, frammenti di dente di _Nothosaurus_ e di altri rettili. Vi sono poi alcuni frammenti di ossa indeterminate di rettili (probabilmente Saurotterigi), resti carbonificati di vegetali terrestri, frammenti di conchiglie di bivalvi e molluschi in generale.
Funding Body
Comune di Udine
Team
Paleontologist - Fabio Marco Dalla Vecchia
Paleontologist - Luca Simonetto

Media

  • Dalla Vecchia-Muscio 2006
    F.M. Dalla Vecchia, G. Muscio, 2006, Tolmezzo (UD). Il sito fossilifero di Fusea, in Aquileia Nostra 77.
  • Dalla Vecchia 1994
    F.M. Dalla Vecchia, 1994, Reptile remains from the Middle-Upper Triassic of Carnic and Julian Alps (Friuli-Venezia Giulia, Northeastern Italy), Gortania - Atti del Museo Friulano di Storia Naturale 15(1993): 49-66.
  • Dalla Vecchia 2000
    F.M. Dalla Vecchia, 2000, Tanystropheus (Archosauromorpha, Prolacertiformes) remains from the Triassic of the Northern Friuli (NE Italy), in Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia 106(2): 135-140.
  • Dalla Vecchia 2008
    F.M. Dalla Vecchia, 2008, Vertebrati fossili del Friuli - 450 milioni di anni di evoluzione, in Museo Friulano di Storia Naturale 50: 304, figg. 279.
  • Pinna, Zucchi Stolfa 1979
    G. Pinna, M.L. Zucchi Stolfa, 1979, Il cranio di Placochelys placodonta Jaekel, 1902, del Raibliano di Fusea (Udine), in Atti della Società italiana di Scienze naturali e del Museo Civico di Storia naturale di Milano 120: 307-313.
  • Rieppel 2000
    O. Rieppel, 2000, Sauropterygia I, in P. Wellnhofer (a cura di), Handbuch der Paläoherpetologie, vol 12A, Monaco di Baviera.
  • Rieppel, Dalla Vecchia 2001
    O. Rieppel, F.M. Dalla Vecchia, 2001, Marine Reptiles from the Triassic of the Tre Venezie, northeastern Italy, in Fieldiana 44: 1-25.
  • Rieppel, Nosotti 2002
    O. Rieppel, S. Nosotti, 2002, A skull of Cyamodus (Sauropterygia, Placodontia) from the Triassic of Fusea, Udine.

Location

Location
Tolmezzo
Easting
12.9931474685
Northing
46.4238164155