- Item
- AIAC_2736
- Name
- Villa di Collesecco
- Date Range
- 300 BC – 600
- Monuments
- Villa
Seasons
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AIAC_2736 - Villa di Collesecco - 2011Le indagini riavviate nel 2010 presso la villa romana di Collesecco si svolgono a quarant’anni di distanza dagli scavi che portarono alla luce il complesso (scavi Santangelo 1969-1970-1972). Presentando allo stato attuale l’estensione di circa 40 x 40 m, grazie alle ultime indagini è stato possibile appurare come la villa copra un’area ben superiore a quella sin’ora nota: la pulizia e l’analisi delle sezioni di terreno che delimitano le strutture scavate in passato hanno dimostrato la presenza di ulteriori ambienti di cui si sono rinvenuti lacerti musivi, nonché di una prolungata occupazione del sito nel corso dei secoli (almeno sino al VI sec. d.C.), ben oltre la principale fase edilizia di I sec. d.C. – II sec. d.C., a sua volta anticipata da una fase di III-I sec. a.C. Le strutture attualmente visibili consistono in una trentina di vani, tra cui un atrio, sale di ricevimento, un peristilio colonnato, nonché un impianto termale. Sin dalla sua scoperta, l’importanza della villa fu subito chiara per alcuni aspetti: innanzi tutto per l’articolazione della pianta, secondo per i mosaici, che si è scelto giustamente di lasciare in situ con la protezione di una copertura che si è rivelata efficace e terzo per il ritrovamento di numerosi frammenti della decorazione architettonica fittile. Le campagne 2010-2011 hanno visto anche il parziale scavo di uno dei due criptoportici (quello nord-sud), che sostruiscono la villa. Tale indagine ha permesso il rinvenimento, a contatto con il pavimento in cocciopesto del corridoio, di almeno due dei dolii utilizzati per la conservazione di derrate. Uno dei contenitori presenta sulla tesa dell’orlo il bollo M. COTTAE, già noto da rinvenimenti svolti durante gli scavi passati, che permette di confermare la connessione del toponimo di Cottanello con l’edificio.
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AIAC_2736 - Villa di Collesecco - 2012La campagna 2012 ha previsto la documentazione delle murature e delle pavimentazioni del complesso: il rilievo grafico e fotogrammetrico degli elevati e dei pavimenti risultava infatti indispensabile al fine di mappare i settori originali e i relativi rivestimenti, distinguendo i restauri dalle murature antiche. Contestualmente al rilievo è apparsa necessaria una nuova analisi tecnica dell’edificio, rivolta nello specifico al settore termale. Il numero e l’articolazione degli ambienti del _balneum_ rimaneva infatti poco chiara data la difficile lettura delle strutture, spesso meno conservate che nel resto dell’edificio, soprattutto per ciò che concerne le pavimentazioni. Le indagini si sono dunque soffermate sull’individuazione dei percorsi funzionali del quartiere termale, sul sistema di afflusso e smaltimento delle acque, sul posizionamento delle vasche calde e fredde, sulle tracce di impianti di riscaldamento. Oltre al lavoro sul campo, con la campagna 2012 si è portato avanti anche il laboratorio sui reperti, affrontando lo studio non solo dei materiali relativi alle ultime indagini, ma anche quello dei reperti degli scavi ’69-’72 (158 cassette). L’esame dei vecchi e dei nuovi materiali si è soffermato in particolare sui frammenti di intonaco dipinto (50 cassette), che risultano ancora del tutto inediti. L’analisi comparata dei materiali recuperati con metodi non stratigrafici durante i vecchi scavi con quelli relativi alle sequenze oggi meglio documentate, permette infatti da una parte di inquadrare con maggiore precisione la cospicua mole di reperti degli scavi passati e da un’altra di possedere abbondanti elementi di confronto tipologico per gli esemplari rinvenuti in questi anni. In tal modo si è avviata la ricostruzione di un quadro più ampio della suppellettile domestica, nonché della decorazione sia fittile che pittorica e litica rinvenute nel sito, nonché l’elaborazione di una sintesi che investa le problematiche economiche, sociali e generalmente storiche connesse con la villa di Collesecco. A seguito delle attività si è infine tenuto a Cottanello un incontro pubblico sui risultati dei lavori sulla villa e sulle locali cave di calcare.
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AIAC_2736 - Villa di Collesecco - 2013L'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del CNR, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e con la Sapienza - Università di Roma, ha avviato nuove indagini archeologiche nel luglio 2013 presso la villa, al fine di una comprensione il più possibile "globale" dell'edificio nel suo contesto storico-territoriale. La ricerca si pone in prosecuzione con le indagini avviate nel 2010 dall’équipe della Sapienza diretta dal prof. Patrizio Pensabene a quarant’anni di distanza dagli scavi che portarono alla luce il complesso. Nella campagna del 2013 si è deciso di approfondire lo scavo dell’ambiente 25, appartenente al settore termale, che non conservava la pavimentazione ed era stato interessato solo nella parte più superficiale dagli interventi di scavo degli anni 1969-72. Al di sotto di tale livello, è stato dunque possibile documentare una stratigrafia antica, costituita da un notevole accumulo di materiali pertinenti alla distruzione di un impianto ad ipocausto la cui analisi potrebbe fornire nuove chiavi di lettura anche per le evidenze riscontrate nel corso delle indagini della Sapienza nei vani 24, 26, 28, 29, nonché, in generale, per la ricostruzione dei percorsi di fruizione dell’impianto termale. All’attività di scavo si affiancano la catalogazione, la documentazione e lo studio dei materiali archeologici, in particolare la ceramica, gli intonaci e i frammenti di _dolia_ rinvenuti nel corso degli scavi del criptoportico. Per rendere più efficace la gestione dei dati è stato predisposto l’uso di un database per le diverse categorie di materiali, e si stanno programmando indagini di laboratorio per lo studio della composizione di ceramiche ed intonaci in collaborazione con l’Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali (ITABC) del CNR. Si prosegue infine nel riesame comparativo dei materiali dei vecchi scavi della villa e nello studio della produzione della tipica breccia calcarea rosata che prende appunto il nome di marmo di Cottanello, già avviati nel corso delle ricerche degli anni 2010-2012.
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AIAC_2736 - Villa di Collesecco - 2014L'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del CNR, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e con la Sapienza - Università di Roma, ha svolto nel luglio 2014 una seconda campagna di indagini archeologiche presso la villa romana di Cottanello (RI). È proseguito lo scavo dell’ambiente 25, appartenente al settore termale, dove si è continuato a documentare il notevole accumulo di materiali pertinenti alla distruzione di un impianto ad ipocausto già individuato nella campagna precedente. Si è inoltre avviato un nuovo saggio di scavo nell’area ad ovest delle terme con l’obiettivo di chiarire i collegamenti tra gli ambienti del complesso termale e quelli individuati nella zona ovest dell’area scavata, fuori dalla tettoria, già interessati da indagini anche nel corso degli scavi della Sapienza del 2010 (saggi IV e V). Sotto uno strato moderno, riferibile a precedenti interventi di scavo, sono stati rinvenuti vari livelli di accumulo, che testimoniano diverse fasi di occupazione, con presenza di tracce di focolari, di buche di palo per una struttura destinata a sostenere una tettoia in legno, e di materiali che attestano che nel settore sud del saggio poteva trovarsi una piccola zona destinata alla conservazione di derrate. Lo scavo di Cottanello ha rappresentato inoltre la parte applicativa del programma di formazione dei borsisti del corso CNR-MAE “DIPLOMAzia” che si è svolto presso l’ISMA e gli Istituti CNR che si occupano di Beni Culturali nell’Area di Ricerca Roma 1, cioè l’Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali (ITABC) e l’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC). Durante la campagna di scavo, quindi, sono stati presenti tutti i borsisti, accompagnati dai loro docenti-tutors: nella stessa occasione i ricercatori dell’ITABC hanno iniziato indagini topografiche, fotogrammetriche e geofisiche, mentre l’ICVBC ha avviato delle ricerche per quanto riguarda la caratterizzazione delle malte e dei colori degli intonaci e sullo stato di conservazione degli intonaci stessi e delle pavimentazione musive. Proseguono inoltre le attività di catalogazione, documentazione e studio dei materiali archeologici. In particolare, sono in corso indagini di laboratorio per l’analisi della composizione degli intonaci e dei _dolia_. Alle ricerche prendono parte ricercatori e tecnici del CNR, sia dell’ISMA che dell’ITABC, dell’ICVBC e dell’Istituto della Struttura della Materia (ISM), insieme ai membri dell’équipe della Sapienza Università di Roma. -
AIAC_2736 - Villa di Collesecco - 2017Dopo due anni di interruzione degli scavi, al fine di procedere con lo studio dei materiali e dei contesti per pubblicare i risultati delle ricerche 2010-2016 in un volume attualmente in corso di stampa, l'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA) del CNR, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e con la Sapienza - Università di Roma, ha svolto nel luglio 2017 una nuova campagna di indagini archeologiche presso la villa romana di Cottanello (RI). Si è trattato di un breve intervento circoscritto all’ambiente 25, già indagato nelle campagne precedenti, quando era stato documentato un notevole accumulo di materiali pertinenti alla distruzione di un impianto ad ipocausto. Lo scavo, pur non ancora completato, ha permesso di rilevare la presenza di strutture obliterate dall’accumulo dei materiali, dal cui studio si potranno ricavare indicazioni più precise circa le funzioni del vano all’interno del complesso termale. Insieme al lavoro di catalogazione, documentazione e studio dei materiali archeologici, in particolare la ceramica, i _dolia_ e gli intonaci, proseguono inoltre le indagini di laboratorio per lo studio della composizione di intonaci e ceramiche. Alle ricerche prendono parte ricercatori e tecnici del CNR, sia dell’ISMA che dell’Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali (ITABC), dell’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) e dell’Istituto della Struttura della Materia (ISM), oltre ad esperti della Sapienza Università di Roma e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Media
- Name
- Villa di Collesecco
- Year
- 2011
- Summary
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it
Le indagini riavviate nel 2010 presso la villa romana di Collesecco si svolgono a quarant’anni di distanza dagli scavi che portarono alla luce il complesso (scavi Santangelo 1969-1970-1972). Presentando allo stato attuale l’estensione di circa 40 x 40 m, grazie alle ultime indagini è stato possibile appurare come la villa copra un’area ben superiore a quella sin’ora nota: la pulizia e l’analisi delle sezioni di terreno che delimitano le strutture scavate in passato hanno dimostrato la presenza di ulteriori ambienti di cui si sono rinvenuti lacerti musivi, nonché di una prolungata occupazione del sito nel corso dei secoli (almeno sino al VI sec. d.C.), ben oltre la principale fase edilizia di I sec. d.C. – II sec. d.C., a sua volta anticipata da una fase di III-I sec. a.C.
Le strutture attualmente visibili consistono in una trentina di vani, tra cui un atrio, sale di ricevimento, un peristilio colonnato, nonché un impianto termale. Sin dalla sua scoperta, l’importanza della villa fu subito chiara per alcuni aspetti: innanzi tutto per l’articolazione della pianta, secondo per i mosaici, che si è scelto giustamente di lasciare in situ con la protezione di una copertura che si è rivelata efficace e terzo per il ritrovamento di numerosi frammenti della decorazione architettonica fittile.
Le campagne 2010-2011 hanno visto anche il parziale scavo di uno dei due criptoportici (quello nord-sud), che sostruiscono la villa. Tale indagine ha permesso il rinvenimento, a contatto con il pavimento in cocciopesto del corridoio, di almeno due dei dolii utilizzati per la conservazione di derrate. Uno dei contenitori presenta sulla tesa dell’orlo il bollo M. COTTAE, già noto da rinvenimenti svolti durante gli scavi passati, che permette di confermare la connessione del toponimo di Cottanello con l’edificio.
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en
The 2010 campaign on the Roman villa at Collesecco began forty years after the excavations which uncovered the complex (Santangelo 1969, 1970, 1972). As it appeared the site seemed to cover an area of circa 40 x 40 m, however the latest investigations showed that the villa covered a much larger area. The cleaning and analysis of the sections of terrain delimiting the structures excavated in the past revealed the presence of more rooms of which patches of mosaic were found. The evidence also revealed a prolonged occupation period (until at least the 6th century A.D), well beyond the main construction phase dating to the 1st-2nd century A.D., and also an earlier phase of 3rd-1st century B.C. date.
The structures visible at present comprise about thirty rooms, including an atrium, reception room, colonnaded peristyle and baths. From the time of its discovery the villa’s importance was made clear by certain aspects: the organisation of its layout, the mosaics (left in situ) and the find of numerous terracotta architectural decorations.
The 2010-2011 campaigns saw the partial excavation of the north-south cryptoporticus, one of the two forming the villa’s substructures., In contact with the opus signinum floor of the corridor, this investigation uncovered at least two dolia used for the conservation of dry foodstuffs. The rim of one bore the stamp M. COTTAE, already known from previous excavations, thus confirming a link between the toponym Cottanello and the building. - Summary Author
- Eleonora Gasparini
- Director
- Patrizio Pensabene
- Research Body
- Sapienza Università di Roma
- Funding Body
- Comune di Cottanello
Media
- Name
- Villa di Collesecco
- Year
- 2012
- Summary
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it
La campagna 2012 ha previsto la documentazione delle murature e delle pavimentazioni del complesso: il rilievo grafico e fotogrammetrico degli elevati e dei pavimenti risultava infatti indispensabile al fine di mappare i settori originali e i relativi rivestimenti, distinguendo i restauri dalle murature antiche. Contestualmente al rilievo è apparsa necessaria una nuova analisi tecnica dell’edificio, rivolta nello specifico al settore termale. Il numero e l’articolazione degli ambienti del _balneum_ rimaneva infatti poco chiara data la difficile lettura delle strutture, spesso meno conservate che nel resto dell’edificio, soprattutto per ciò che concerne le pavimentazioni. Le indagini si sono dunque soffermate sull’individuazione dei percorsi funzionali del quartiere termale, sul sistema di afflusso e smaltimento delle acque, sul posizionamento delle vasche calde e fredde, sulle tracce di impianti di riscaldamento.
Oltre al lavoro sul campo, con la campagna 2012 si è portato avanti anche il laboratorio sui reperti, affrontando lo studio non solo dei materiali relativi alle ultime indagini, ma anche quello dei reperti degli scavi ’69-’72 (158 cassette). L’esame dei vecchi e dei nuovi materiali si è soffermato in particolare sui frammenti di intonaco dipinto (50 cassette), che risultano ancora del tutto inediti. L’analisi comparata dei materiali recuperati con metodi non stratigrafici durante i vecchi scavi con quelli relativi alle sequenze oggi meglio documentate, permette infatti da una parte di inquadrare con maggiore precisione la cospicua mole di reperti degli scavi passati e da un’altra di possedere abbondanti elementi di confronto tipologico per gli esemplari rinvenuti in questi anni. In tal modo si è avviata la ricostruzione di un quadro più ampio della suppellettile domestica, nonché della decorazione sia fittile che pittorica e litica rinvenute nel sito, nonché l’elaborazione di una sintesi che investa le problematiche economiche, sociali e generalmente storiche connesse con la villa di Collesecco.
A seguito delle attività si è infine tenuto a Cottanello un incontro pubblico sui risultati dei lavori sulla villa e sulle locali cave di calcare. -
en
The 2012 campaign foresaw the recording of the villa’s walls and floors: in fact, the graphic and photographic documentation of the walls and floors is fundamental for mapping the original sectors and relative facings, distinguishing the restorations from the ancient walls. At the same time a new technical analysis of the building was deemed necessary, in particular the baths. In fact, the number of rooms and their arrangement within the _balneum_ was unclear as the structures, often less well-preserved than the rest of the complex, especially the flooring, were difficult to read. Therefore, the investigations concentrated on identifying the functional route through the baths, the system of water supply and drainage, the position of the hot and cold pools, and the evidence for the heating system.
As well as the field work, the 2012 campaign continued the finds processing, looking not only at the material from the recent investigations, but also from the ’69-’72 excavations (158 boxes). In particular work concentrated on 50 boxes of painted wall plaster fragments from both the old and new excavations.
A comparison between the finds from the old non-stratigraphic excavations and those from the new better-documented sequences improved the dating of the large quantity of material from the old excavations and provided a typology with which to compare the newer material. A wider picture is being created of the domestic furnishings, as well as of the terracotta, pictorial and stone decorations found on the site. A synthesis looking at the economic, social, and historical questions relating to the villa of Collesecco is also being formulated. - Summary Author
- Eleonora Gasparini
- Director
- Patrizio Pensabene
- Research Body
- Sapienza Università di Roma
- Funding Body
- Comune di Cottanello
Media
- Name
- Villa di Collesecco
- Year
- 2013
- Summary
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it
L'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del CNR, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e con la Sapienza - Università di Roma, ha avviato nuove indagini archeologiche nel luglio 2013 presso la villa, al fine di una comprensione il più possibile "globale" dell'edificio nel suo contesto storico-territoriale. La ricerca si pone in prosecuzione con le indagini avviate nel 2010 dall’équipe della Sapienza diretta dal prof. Patrizio Pensabene a quarant’anni di distanza dagli scavi che portarono alla luce il complesso.
Nella campagna del 2013 si è deciso di approfondire lo scavo dell’ambiente 25, appartenente al settore termale, che non conservava la pavimentazione ed era stato interessato solo nella parte più superficiale dagli interventi di scavo degli anni 1969-72. Al di sotto di tale livello, è stato dunque possibile documentare una stratigrafia antica, costituita da un notevole accumulo di materiali pertinenti alla distruzione di un impianto ad ipocausto la cui analisi potrebbe fornire nuove chiavi di lettura anche per le evidenze riscontrate nel corso delle indagini della Sapienza nei vani 24, 26, 28, 29, nonché, in generale, per la ricostruzione dei percorsi di fruizione dell’impianto termale.
All’attività di scavo si affiancano la catalogazione, la documentazione e lo studio dei materiali archeologici, in particolare la ceramica, gli intonaci e i frammenti di _dolia_ rinvenuti nel corso degli scavi del criptoportico. Per rendere più efficace la gestione dei dati è stato predisposto l’uso di un database per le diverse categorie di materiali, e si stanno programmando indagini di laboratorio per lo studio della composizione di ceramiche ed intonaci in collaborazione con l’Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali (ITABC) del CNR. Si prosegue infine nel riesame comparativo dei materiali dei vecchi scavi della villa e nello studio della produzione della tipica breccia calcarea rosata che prende appunto il nome di marmo di Cottanello, già avviati nel corso delle ricerche degli anni 2010-2012. -
en
CNR’s Institute of Ancient Mediterranean Studies, in collaboration with the Archaeological Superintendency of Lazio and Rome – La Sapienza University, began new excavations at the villa with the aim of gaining a “global” understanding of the building in its historical-territorial context. The research continues the investigations begun in 2010 by Prof. Patrizio Pensabene, forty years on from the excavations that originally brought the complex to light.
During the 2013 campaign, it was decided to deepen the excavation in room 25, part of the baths complex, where the 1969-72 excavations had only touched the surface layers and no floor was preserved. Below the surface layers, ancient stratigraphy constituted by a substantial accumulation of material relating to the destruction of a hypocaust was revealed. Its analysis could provide new clues for the interpretation of the evidence documented in rooms 24, 26, 28 and 29, and in general for the reconstruction of the order in which the rooms forming the baths complex were used.
During the excavation, the cataloguing and study of the finds was undertaken, in particular the pottery, plaster, and dolium fragments found during the excavation of the cryptoporticus. In collaboration with the Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali (ITABC) at CNR, a study will be made of the composition of the pottery and plaster. Work continues on the comparative study of the materials from the old excavations and the study of the production of the typical rose-coloured limestone breccia known as Cottanello marble. - Research Body
- Consiglio Nazionale delle Ricerche, ISMA
Media
- Name
- Villa di Collesecco
- Year
- 2014
- Summary
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it
L'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del CNR, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e con la Sapienza - Università di Roma, ha svolto nel luglio 2014 una seconda campagna di indagini archeologiche presso la villa romana di Cottanello (RI). È proseguito lo scavo dell’ambiente 25, appartenente al settore termale, dove si è continuato a documentare il notevole accumulo di materiali pertinenti alla distruzione di un impianto ad ipocausto già individuato nella campagna precedente. Si è inoltre avviato un nuovo saggio di scavo nell’area ad ovest delle terme con l’obiettivo di chiarire i collegamenti tra gli ambienti del complesso termale e quelli individuati nella zona ovest dell’area scavata, fuori dalla tettoria, già interessati da indagini anche nel corso degli scavi della Sapienza del 2010 (saggi IV e V). Sotto uno strato moderno, riferibile a precedenti interventi di scavo, sono stati rinvenuti vari livelli di accumulo, che testimoniano diverse fasi di occupazione, con presenza di tracce di focolari, di buche di palo per una struttura destinata a sostenere una tettoia in legno, e di materiali che attestano che nel settore sud del saggio poteva trovarsi una piccola zona destinata alla conservazione di derrate.
Lo scavo di Cottanello ha rappresentato inoltre la parte applicativa del programma di formazione dei borsisti del corso CNR-MAE “DIPLOMAzia” che si è svolto presso l’ISMA e gli Istituti CNR che si occupano di Beni Culturali nell’Area di Ricerca Roma 1, cioè l’Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali (ITABC) e l’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC). Durante la campagna di scavo, quindi, sono stati presenti tutti i borsisti, accompagnati dai loro docenti-tutors: nella stessa occasione i ricercatori dell’ITABC hanno iniziato indagini topografiche, fotogrammetriche e geofisiche, mentre l’ICVBC ha avviato delle ricerche per quanto riguarda la caratterizzazione delle malte e dei colori degli intonaci e sullo stato di conservazione degli intonaci stessi e delle pavimentazione musive.
Proseguono inoltre le attività di catalogazione, documentazione e studio dei materiali archeologici. In particolare, sono in corso indagini di laboratorio per l’analisi della composizione degli intonaci e dei _dolia_. Alle ricerche prendono parte ricercatori e tecnici del CNR, sia dell’ISMA che dell’ITABC, dell’ICVBC e dell’Istituto della Struttura della Materia (ISM), insieme ai membri dell’équipe della Sapienza Università di Roma. -
en
This was the second excavation campaign carried out by CNR’s Institute of Ancient Mediterranean Studies, in collaboration with the Archaeological Superintendency of Lazio and Rome – La Sapienza University at the Roman villa of Cottanello (RI). Work continued in room 25 in the baths complex on the excavation of the substantial accumulation of rubble from the destruction of a hypocaust. A new trench was opened west of the baths with the aim of defining the links between the rooms in the baths and those identified to the west of the excavation area, outside the roofed-in area, already investigated by La Sapienza in 2010 (trenches IV and V). The removal of the modern layer relating to the previous excavations revealed several occupation layers with the presence of hearths, a structure used to support a timber roof, and materials indicating that a small area destined for the conservation of dry foodstuffs was situated in the southern part of the trench.
Topographical and geophysical survey and photogrammetric documentation began, as well as research on the types of mortar, wall plaster colours and the state of conservation of the plaster itself and of the floor mosaics. - Summary Author
- Carla Sfameni
- Research Body
- Consiglio Nazionale delle Ricerche, ISMA
Media
- Images
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Pianta 2014-2.jpg
- Name
- Villa di Collesecco
- Year
- 2017
- Summary
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it
Dopo due anni di interruzione degli scavi, al fine di procedere con lo studio dei materiali e dei contesti per pubblicare i risultati delle ricerche 2010-2016 in un volume attualmente in corso di stampa, l'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA) del CNR, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e con la Sapienza - Università di Roma, ha svolto nel luglio 2017 una nuova campagna di indagini archeologiche presso la villa romana di Cottanello (RI). Si è trattato di un breve intervento circoscritto all’ambiente 25, già indagato nelle campagne precedenti, quando era stato documentato un notevole accumulo di materiali pertinenti alla distruzione di un impianto ad ipocausto. Lo scavo, pur non ancora completato, ha permesso di rilevare la presenza di strutture obliterate dall’accumulo dei materiali, dal cui studio si potranno ricavare indicazioni più precise circa le funzioni del vano all’interno del complesso termale.
Insieme al lavoro di catalogazione, documentazione e studio dei materiali archeologici, in particolare la ceramica, i _dolia_ e gli intonaci, proseguono inoltre le indagini di laboratorio per lo studio della composizione di intonaci e ceramiche. Alle ricerche prendono parte ricercatori e tecnici del CNR, sia dell’ISMA che dell’Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali (ITABC), dell’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) e dell’Istituto della Struttura della Materia (ISM), oltre ad esperti della Sapienza Università di Roma e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
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en
Excavations on the site were halted for two years in order to study the finds from the 2010-2016 seasons. This year, CNR’s Institute for Ancient Mediterranean Studies (ISMA), in collaboration with the Archaeological Superintendency of Lazio and Roma La Sapienza University, carried out a new season of excavations on the Roman villa at Cottonello (RI). The work was limited to the investigation of room 25, where previous excavations had documented a substantial accumulation of material relating to the destruction of a hypocaust had been previously identified. Although not completed, the excavations revealed the presence of structures obliterated by accumulations of materials, whose study will provide more data regarding the room’s function within the bath complex.
The cataloguing and study of the archaeological material, in particular the pottery, _dolia_ and wall plaster, continued together with laboratory analysis of the pottery and plaster composition. - Summary Author
- Carla Sfameni
- Research Body
- CNR, Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA).
- Funding Body
- Comune di Cottanello (Ri)
Media
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Alvino 1995G. Alvino 1995, Pavimenti musivi del territorio sabino, in I. Bragantini, F. Guidobaldi (a cura) di, Atti del II Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM), Roma 5-7 dicembre 1994, Bordighera: 501-516.
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Alvino 1996G. Alvino, 1996, La villa di Cottanello, Forma Urbis I, n. 10, ottobre: 27-32.
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Filippi 1989G. Filippi, 1989, Regio IV. Sabina et Samnium. Forum Novum (Vescovio – I.G.M. 144, IV. NE), in Supplementa Italica 5: 145-238 e in particolare 156 e 194-195.
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Reggiani 1985A. M. Reggiani, 1985, La villa rustica nell’agro sabino, in Misurare la terra: centuriazione e coloni nel mondo romano. Città, agricoltura, commercio: materiali da Roma e dal Suburbio, Modena: 61-65. In particolare p. 62.
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Reggiani 1997A. M. Reggiani, 1997, La villa di Cottanello, in G. Alvino (a cura di), I sabini. La vita, la morte, gli dei, Roma: 89-90.
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Scheda MAScheda MA nell’Archivio della Soprintendenza Archeologica per il Lazio (SAL 12/00090641).
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Sternini 2000M. Sternini (a cura di), 2000, La Villa Romana di Cottanello, Bari.
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Sternini 2004M. Sternini, 2004, La romanizzazione della Sabina Tiberina, Bari.
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Veloccia Rinaldi 1982M. L. Veloccia Rinaldi, 1982, Archeologia nel Lazio: realtà e prospettive, in R. Lefevre (a cura di), Il Lazio nell’antichità romana, Roma: 51-60, in particolare p. 52.
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Veloccia Rinaldi 1994M. L. Veloccia Rinaldi, 1994, Ville romane in Sabina, Atti del Convegno di Licenza, 19-23 aprile 1993, Venosa: 77-85, in particolare p. 81.
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Pensabene, Gasparini 2012P. Pensabene, E. Gasparini, La villa romana di Cottanello (Rieti): nuove indagini della Sapienza-Università di Roma a quarant’anni dalla scoperta, in Lazio e Sabina 8, Roma 2012: 147-157.
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Pensabene et al. 2013P. Pensabene, E. Gasparini, G. Restaino, Cave locali e architettura residenziale: ricerche 2011 della Sapienza-Università di Roma a Cottanello (Rieti), in Lazio e Sabina 9, Roma 2013, 125-134.
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Sfameni et al. 2014C. Sfameni, P. Pensabene, E. Gasparini, La villa di Cottanello: architettura residenziale e cave locali, in M. De Simone, G. Formichetti (a cura di), Le ricerche archeologiche nel territorio sabino: attività, risultati, prospettive, Atti della giornata di studi (Rieti 11 maggio 2013), Rieti 2014, 103-122.
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Sfameni 2016C. Sfameni, 2016, La villa romana di Cottanello, in A. Caravale (a cura di), Scavare, documentare, conservare. Viaggio nella ricerca archeologica del CNR, Roma, 235-243.
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Sfameni et al. 2016C. Sfameni, L. Luvidi, E. M. Stella, M. Volpi, 2016, Nuovi mosaici e nuove ricerche presso la villa romana di Cottanello, in C. Angelelli, D. Massara, F. Sposito (a cura di), Atti del XXI Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, (Reggio Emilia, 18-21 marzo 2015), Tivoli, 235-243.
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Pensabene - Sfameni 2017P. Pensabene, C. Sfameni, 2017, La villa romana di Cottanello. Ricerche 2010-2016, Edipuglia, Bari.


