- Item
- AIAC_2793
- Name
- Vaste, Fondo Maura
- Date Range
- 800 BC – 650 BC
- 550 BC – 470 BC
- 350 BC – 250 BC
Seasons
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AIAC_2793 - Vaste, Fondo Maura - 1994Il Fondo Maura corrisponde ad un’ampia porzione del settore settentrionale dell’abitato moderno di Vaste. In questa zona, in passato, sono stati effettuati vari rinvenimenti archeologici nell’ambito di operazioni di recupero o in scavi di emergenza. Risale al 1914 la segnalazione di una tomba arcaica da cui proviene un nucleo di vasi comprendente un cratere a fasce, una brocca messapica, due kylikes, due lekythoi, due coppette monoansate, un vaso miniaturistico ed una lekane. Nel 1954 furono rinvenute altre due tombe. Negli anni ’80 del XX secolo sono state messe in luce strutture a blocchi e fornaci con camera di combustione a pianta ellittica che testimoniano una destinazione artigianale dell’area in età ellenistica e romana; sono stati individuati anche livelli di frequentazione databili tra l’VIII ed il VI sec. a.C. Negli anni ’90 sono state condotte indagini stratigrafiche nelle trincee destinate alla messa in opera della rete fognaria. In particolare nel tratto meridionale della Via SS. Stefani è stato intercettato un percorso stradale con andamento corrispondente a quello dell’asse moderno, riconosciuto anche in occasione degli scavi in Via E. Toti; esso presenta numerosi rifacimenti databili tra l’età arcaica e la tarda età romana imperiale. Il piano stradale più antico si può datare tra la seconda metà del VI e gli inizi del V sec. a.C.; inoltre, all’interno del battuto riferibile alla fase del IV-III sec. a.C. sono stati rinvenuti materiali residuali tra cui risalta la presenza di ceramica attica databile nel secondo quarto del V sec. a.C.
FOLD&R
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235 - Giovanni Mastronuzzi - 2011La tomba del Giardino Faccenna ed altri contesti arcaici di Vaste, nella Messapia
Media
- Name
- Vaste, Fondo Maura
- Year
- 1994
- Summary
- it Il Fondo Maura corrisponde ad un’ampia porzione del settore settentrionale dell’abitato moderno di Vaste. In questa zona, in passato, sono stati effettuati vari rinvenimenti archeologici nell’ambito di operazioni di recupero o in scavi di emergenza. Risale al 1914 la segnalazione di una tomba arcaica da cui proviene un nucleo di vasi comprendente un cratere a fasce, una brocca messapica, due kylikes, due lekythoi, due coppette monoansate, un vaso miniaturistico ed una lekane. Nel 1954 furono rinvenute altre due tombe. Negli anni ’80 del XX secolo sono state messe in luce strutture a blocchi e fornaci con camera di combustione a pianta ellittica che testimoniano una destinazione artigianale dell’area in età ellenistica e romana; sono stati individuati anche livelli di frequentazione databili tra l’VIII ed il VI sec. a.C. Negli anni ’90 sono state condotte indagini stratigrafiche nelle trincee destinate alla messa in opera della rete fognaria. In particolare nel tratto meridionale della Via SS. Stefani è stato intercettato un percorso stradale con andamento corrispondente a quello dell’asse moderno, riconosciuto anche in occasione degli scavi in Via E. Toti; esso presenta numerosi rifacimenti databili tra l’età arcaica e la tarda età romana imperiale. Il piano stradale più antico si può datare tra la seconda metà del VI e gli inizi del V sec. a.C.; inoltre, all’interno del battuto riferibile alla fase del IV-III sec. a.C. sono stati rinvenuti materiali residuali tra cui risalta la presenza di ceramica attica databile nel secondo quarto del V sec. a.C.
- en The Fondo Maura corresponds with a large section of the northern part of the modern town of Vaste. In the past, rescue excavations have uncovered various archaeological finds in this zone. In 1914, an archaic tomb was discovered which contained a pottery assemblage including a banded krater, a Messapian jug, two _kylikes_, two _lekythoi_, two one-handled cups, a miniature vase and a _lekane_. In 1954 two other tombs were found. In the 1980s, a structure of stone blocks and kilns with elliptical firing chambers were uncovered, attesting the use of this area as an artisans’ quarter in the Hellenistic and Roman periods. Occupation levels dating to between the 8th to 6th century B.C. were also found. In the 1990s, investigations were undertaken in trenches destined for sewer piping. In particular, a road was intercepted in the southern stretch of the via SS. Stefani, running on the same alignment as the modern road. The ancient road was also seen during excavations in via E. Toti, and had undergone numerous repairs between the archaic and late Roman periods. The earliest road surface can be dated to between the second half of the 6th and the beginning of the 5th century B.C. The beaten surface dating to the 4th to 3rd century B.C. contained residual material including Attic pottery from the second quarter of the 5th century B.C.
- Summary Author
- Giovanni Mastronuzzi
- Director
- Francesco D'Andria
- Research Body
- Università del Salento
- Funding Body
- Città di Poggiardo
FOLD&R
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235 - Giovanni Mastronuzzi - 2011La tomba del Giardino Faccenna ed altri contesti arcaici di Vaste, nella Messapia
Media
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Carluccio 1981G. Carluccio, 1981, La carta archeologica di Vaste, in Studi di Antichità 2: 87-107.
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D’Andria 1997F. D’Andria, 1997, s.v. Vaste, in Enciclopedia dell’Arte Antica Classica e Orientale, II s. (1971-1994), Roma: 951-954.
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D’Andria 2010F. D’Andria (a cura di) 2010, Vaste, Parco dei Guerrieri, Lecce (opuscolo).
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Melissano 1995V. Melissano, 1995, Nuovi dati sulla topografia di Vaste, in Studi di Antichità 8, 1: 229-258.
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Mannino 2006K. Mannino, 2006, Vasi attici nei contesti della Messapia, Bari.
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Semeraro, 1997G. Semeraro, 1997, Ceramica greca e società nel Salento arcaico, Lecce-Bari.