- Item
- AIAC_2843
- Name
- Pompei, Insula V,4,6-8
- Date Range
- 220 BC – 79
- Monuments
- Taberna
Seasons
-
AIAC_2843 - Pompei, Insula V,4,6-8 - 2011Il _thermopolium_ affaccia sulla via di Nola con un caratteristico banco di mescita e vendita disposto ad L. L’allestimento degli spazi interni (tre ampi vani quadrangolari comunicanti tra loro - 1, 2, 3 -, replicati da una seconda fila di ambienti paralleli - A, B, C - ) si adatta alla natura commerciale dell’edificio. Tale articolazione risponde probabilmente allo scopo di ricavare un settore riservato ai clienti, sviluppato anche in un vano superiore (raggiungibile dall’ _ambulacrum_ B). Come in altri edifici sulla via di Nola, la presenza di catene litiche e blocchi di calcare del Sarno - tracce di un antico apprestamento in opera a telaio - è da attribuire alla prima lottizzazione dell’ _insula_ V,4 all’inizio della seconda età sannitica. Un accesso dal vicolo dei Gladiatori (8) è stato ricavato nella fase _post_ 62 d.C. e immette nella zona produttiva. La _pars postica_ è incentrata sugli ambienti di produzione e di stoccaggio di cibi e bevande. Il fulcro di queste attività è rappresentato dai vani E ( _torcularium_ inserito entro un ridotto ambiente quadrangolare pavimentato in cocciopesto) ed F (cella vinaria, con 8 _dolia_ di differenti dimensioni; due di questi recano il bollo di _C. Naevius Vitalis_; alcuni graffiti di numerali). Nel corso della campagna di scavo 2009 saggi stratigrafici e pulizie di superficie hanno documentato lo stato delle evidenze al 79 d.C. e la datazione del _thermopolium_. La fase più antica del complesso si data all’inizio della seconda età sannitica, contestuale alla prima lottizzazione dell’area. Ulteriori trasformazioni interessano progressivamente i settori nord e ovest, sino alla definizione dell’estensione dell’edificio nel corso del I secolo a.C. Gli interventi più consistenti tra la metà del I secolo d.C. e la fase _post_ 62 d.C. riguardano il potenziamento delle funzionalità dell’impianto di ristorazione (sistema di drenaggio, strutture per la cottura, allestimento del _torcularium_ E e della cella vinaria F).
Media
- Name
- Pompei, Insula V,4,6-8
- Year
- 2011
- Summary
-
it
Il _thermopolium_ affaccia sulla via di Nola con un caratteristico banco di mescita e vendita disposto ad L.
L’allestimento degli spazi interni (tre ampi vani quadrangolari comunicanti tra loro - 1, 2, 3 -, replicati da una seconda fila di ambienti paralleli - A, B, C - ) si adatta alla natura commerciale dell’edificio. Tale articolazione risponde probabilmente allo scopo di ricavare un settore riservato ai clienti, sviluppato anche in un vano superiore (raggiungibile dall’ _ambulacrum_ B). Come in altri edifici sulla via di Nola, la presenza di catene litiche e blocchi di calcare del Sarno - tracce di un antico apprestamento in opera a telaio - è da attribuire alla prima lottizzazione dell’ _insula_ V,4 all’inizio della seconda età sannitica. Un accesso dal vicolo dei Gladiatori (8) è stato ricavato nella fase _post_ 62 d.C. e immette nella zona produttiva. La _pars postica_ è incentrata sugli ambienti di produzione e di stoccaggio di cibi e bevande.
Il fulcro di queste attività è rappresentato dai vani E ( _torcularium_ inserito entro un ridotto ambiente quadrangolare pavimentato in cocciopesto) ed F (cella vinaria, con 8 _dolia_ di differenti dimensioni; due di questi recano il bollo di _C. Naevius Vitalis_; alcuni graffiti di numerali). Nel corso della campagna di scavo 2009 saggi stratigrafici e pulizie di superficie hanno documentato lo stato delle evidenze al 79 d.C. e la datazione del _thermopolium_.
La fase più antica del complesso si data all’inizio della seconda età sannitica, contestuale alla prima lottizzazione dell’area. Ulteriori trasformazioni interessano progressivamente i settori nord e ovest, sino alla definizione dell’estensione dell’edificio nel corso del I secolo a.C. Gli interventi più consistenti tra la metà del I secolo d.C. e la fase _post_ 62 d.C. riguardano il potenziamento delle funzionalità dell’impianto di ristorazione (sistema di drenaggio, strutture per la cottura, allestimento del _torcularium_ E e della cella vinaria F). -
en
The _thermopolium_ with its characteristic, L-shaped counter for mixing and selling wine faces onto the via Nola.
The layout of the interior spaces (three large quadrangular communicating rooms -1, 2, 3-, with a second row of parallel rooms -A, B, C-) reflected the commercial nature of the structure. The arrangement was probably the result of the need to create a zone reserved for clients, including a room on the upper floor (reached from _ambulacrum_ B). As in other buildings on the via Nola, the presence of vertical stones and blocks of Sarno limestone – evidence of an earlier structure in _opus Africanum_ – can be attributed to the first sub-division of _insula_ V, 4 at the beginning of the second Samnite period. An entrance from the vicolo dei Gladiatori (8) was created post-62 A.D. and led into the productive area. The area for the production and storage of food and drinks was situated in the rear of the building.
The heart of this establishment is represented by rooms E ( _torcularium_ inserted into a small quadrangular space paved with _opus signinum_ ) and F (wine cellar, with 8 dolia of various sizes; two with the stamp of C. _Naevius Vitalis_; other with graffiti numerals). The 2009 excavations documented the state of the evidence in 79 A.D. and the dating of the _thermopolium_.
The earliest phase of the complex dates to the beginning of the second Samnite period, at the time of the first sub-division of the area. The north and west sectors were gradually transformed until the building reached its full size during the 1st century B.C. The most substantial interventions occurred between the mid 1st century A.D. and the post - 62 A.D. phase and involved the expansion of the catering structures (drainage system, cooking structures, installation of the torcularium E and the wine cellar F). - Summary Author
- Chiara Maratini
- Director
- Annapaola Zaccaria Ruggiu
- Research Body
- Università Ca’ Foscari Venezia, Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente Antico
- Funding Body
- MIUR
Media
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Kleberg 1957T. Kleberg, 1957, Hotel, restaurants et cabarets dans l’antiquité romaine, Uppsala.
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La Torre 1988G.F. La Torre, 1988, Gli impianti commerciali e artigianali nel tessuto urbano di Pompei, in Pompei. L’informatica al servizio di una città antica, Roma: 73-102.
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Bragantini et al. 1990-1997I. Bragantini, M. De Vos, F. Parise Badoni, V. Sampaolo (a cura di), 1990-1997, Pitture e Mosaici in Pompei, (Istituto dell’Enciclopedia Italiana “Treccani”), I-IX, Roma: 1055-1058.
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Bragantini, De Vos, Parise Badoni 1981-1983I. Bragantini, M. De Vos, F. Parise Badoni (a cura di), 1981-1983, Pitture e Pavimenti in Pompei. Repertorio fotografico dell’ICCD, I-IV, Roma: 97-98.
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Stefani 2005G. Stefani, 2005, Labor. Il cibo come lavoro, in Cibi e Sapori a Pompei e dintorni, Catalogo della mostra (Antiquarium di Boscoreale, 3 febbraio- 26 giugno 2005), a cura della Soprintendenza Archeologica di Pompei, Castellammare di Stabia: 95-128.
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Varone 1988A. Varone, 1988, La struttura insediativa di Pompei: l’avvio di una indagine computerizzata per la conoscenza della realtà economica e sociale di una città campana della prima età sannitica, in Pompei. L’informatica al servizio di una città antica, Roma: 25-48.
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Zaccaria Ruggiu et al. 2010A. Zaccaria Ruggiu, D. Cottica, C. Maratini, E. Tomasella, L. Toniolo, 2010, Le indagini archeologiche dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nella Regio V (2008-2009), RStPomp XXI: 112-137.