Name
Piazza Santa Maria
Date Range
100 BC – 1199
Monuments
Building

Seasons

  • AIAC_2981 - Piazza Santa Maria - 2012
    La prima stagione di scavo di Piazza Santa Maria a Segni fa parte della più ampia ricerca del “Segni Project”, iniziato nel 2012 dal Museo Archeologico Comunale di Segni e dalla British School at Rome. Il progetto avrà la durata di tre anni e la ricerca sarà incentrata su tre diverse aree all’interno della città: Prato Felici, Piazza Santa Maria, Piazza San Pietro. Lo scavo di Piazza Santa Maria ha confermato la presenza di strutture al di sotto della piazza attuale, ipotizzate da tempo da uno studio del Museo Archeologico Comunale di Segni ed evidenziate dalle indagini geofisiche effettuate nel mese di giugno dalla British School at Rome. Tali strutture, ascrivibili ad epoche diverse, sono probabilmente pertinenti a tre o quattro fasi di occupazione, distinguibili su differenti livelli ben distinti tra loro. La fase più antica è segnata da un mosaico policromo a motivi geometrici a pale di mulino, databile nella prima età del I secolo a.C.. A una fase successiva, riconducibile ad età tardo antica o altomedievale, appartengono una serie di strutture da mettere in relazione a una diversa funzione degli ambienti e una nuova articolazione e organizzazione degli stessi. Fra questi una preparazione pavimentale, realizzata con malta molto compatta e schegge finissime di calcare, nel cui composto sono riutilizzati frammenti di mosaico d’età repubblicana in battuto di cocciopesto con decorazioni a pelte ed alcuni frammenti di marmo cipollino e basalto. Nella preparazione pavimentale sono state poi scavate quattro fosse, pertinenti probabilmente ad alcune sepolture. A un primo livello di interro, cronologicamente posteriore alle sopraindicate fasi di occupazione d’età tardo antica – altomedievale, appartiene una struttura a blocchi di calcare, che si imposta sopra l’ambiente del mosaico e probabilmente un focolare, rinvenuto nell’angolo NE del settore di scavo. L’ultima fase, databile all’incirca tra XI e XII secolo, è segnata da un forte rialzamento dei livelli di occupazione (grandi interri segnati in particolare da grandi scarichi di materiale), cui sono pertinenti alcune sepolture, individuate nel settore O dello scavo e un grande muro di fondazione, che sembra proseguire verso la linea degli edifici che chiudono l’attuale piazza nel lato O.
  • AIAC_2981 - Piazza Santa Maria - 2013
    La seconda campagna di scavo del Segni Project si è svolta nell’estate 2013 nell’area di Prato Felici e di Piazza Santa Maria. Allargando lo scavo nei suoi limiti N e S, l’indagine di Piazza Santa Maria ha riportato alla luce diverse strutture, pertinenti a differenti fasi disposte su altrettanti livelli, che mostrano come quest’area non sia stata, per la gran parte della storia della città, la piazza che oggi siamo abituati a frequentare. Il livello inferiore corrisponde alla fase romana e altomedievale. L’elemento più spettacolare è una vasta porzione di uno splendido mosaico policromo, databile intorno la metà del I secolo a.C. A sud di quest’ambiente, i cui muri perimetrali, rasati, sono individuabili su due lati, una vasta porzione di preparazione pavimentale, tagliata da strutture successive, indica il dislocarsi dell’edificio tardo repubblicano su una più ampia superficie. Tutto il complesso mostra evidenti interventi di riuso databili ad età tardo antica o medievale, che si trovano allo stesso livello delle strutture d’età romana. Intorno al XII secolo, un forte rialzamento dell’area segna l’abbandono di tali strutture, anche se è probabile che alcune di esse fossero state in qualche modo riutilizzate. Appartiene a questa fase la possente fondazione emersa lungo il margine meridionale dello scavo, articolata in diversi setti murari fra loro ortogonali. L’intera area del saggio è ora segnata da un grande numero di sepolture in fossa terragna, databili tra il XII e il XVII secolo, tutte allineate secondo l’orientamento delle strutture pertinenti e con il capo rivolto ad ovest. Notevole la presenza di una sepoltura collettiva, con almeno sei inumati deposta in una vera e propria struttura funeraria. A questa sembra affiancarsi ad est un’altra analoga struttura. Il grande numero di sepolture suggerisce con forza la loro pertinenza ad un edificio di culto, completamente demolito nel XVII secolo, sfruttandone le strutture quale cava per materiale da costruzione.

Media

Name
Piazza Santa Maria
Year
2012
Summary
it La prima stagione di scavo di Piazza Santa Maria a Segni fa parte della più ampia ricerca del “Segni Project”, iniziato nel 2012 dal Museo Archeologico Comunale di Segni e dalla British School at Rome. Il progetto avrà la durata di tre anni e la ricerca sarà incentrata su tre diverse aree all’interno della città: Prato Felici, Piazza Santa Maria, Piazza San Pietro.

Lo scavo di Piazza Santa Maria ha confermato la presenza di strutture al di sotto della piazza attuale, ipotizzate da tempo da uno studio del Museo Archeologico Comunale di Segni ed evidenziate dalle indagini geofisiche effettuate nel mese di giugno dalla British School at Rome. Tali strutture, ascrivibili ad epoche diverse, sono probabilmente pertinenti a tre o quattro fasi di occupazione, distinguibili su differenti livelli ben distinti tra loro.

La fase più antica è segnata da un mosaico policromo a motivi geometrici a pale di mulino, databile nella prima età del I secolo a.C.. A una fase successiva, riconducibile ad età tardo antica o altomedievale, appartengono una serie di strutture da mettere in relazione a una diversa funzione degli ambienti e una nuova articolazione e organizzazione degli stessi. Fra questi una preparazione pavimentale, realizzata con malta molto compatta e schegge finissime di calcare, nel cui composto sono riutilizzati frammenti di mosaico d’età repubblicana in battuto di cocciopesto con decorazioni a pelte ed alcuni frammenti di marmo cipollino e basalto. Nella preparazione pavimentale sono state poi scavate quattro fosse, pertinenti probabilmente ad alcune sepolture.

A un primo livello di interro, cronologicamente posteriore alle sopraindicate fasi di occupazione d’età tardo antica – altomedievale, appartiene una struttura a blocchi di calcare, che si imposta sopra l’ambiente del mosaico e probabilmente un focolare, rinvenuto nell’angolo NE del settore di scavo.

L’ultima fase, databile all’incirca tra XI e XII secolo, è segnata da un forte rialzamento dei livelli di occupazione (grandi interri segnati in particolare da grandi scarichi di materiale), cui sono pertinenti alcune sepolture, individuate nel settore O dello scavo e un grande muro di fondazione, che sembra proseguire verso la linea degli edifici che chiudono l’attuale piazza nel lato O.
Summary Author
Federica Colaiacomo
Team
Archaeologist - Leandro Cucinotta
Archaeologist - Phoebe Dingemans
Archaeologist - Francesco Felici
Archaeologist - Imelda Gergely
Archaeologist - Laura Gizzi
Archaeologist - Deborah Halliday
Archaeologist - Tomáš Jirák
Archaeologist - Tuukka Kaikkonen
Archaeologist - Monika Koroniova
Archaeologist - Dimosthenis Kosmopoulos
Archaeologist - Katie McCann
Archaeologist - Maria Antonietta Molle
Archaeologist - Cian O'Halloran
Archaeologist - Edward Peveler
Archaeologist - Daniel Redhead
Archaeologist - Michela Ricelli
Archaeologist - Rebecca Salem
Archaeologist - Arianna Salustri
Archaeologist - Francesco Tranchini
Archaeologist - William Tyson
Archaeologist - Stefania Valenta
Archaeologist - Joe Williams
Archaeologist - Lily Withycombe-Taperell
Architect - Marco Navarra
Field director - Stephen Kay
Supervisor - Camilla Panzieri
Supervisor - Letizia Ceccarelli
Supervisor - Alice James
Supervisor - Elizabeth Richley

Media

Name
Piazza Santa Maria
Year
2013
Summary
it
La seconda campagna di scavo del Segni Project si è svolta nell’estate 2013 nell’area di Prato Felici e di Piazza Santa Maria. Allargando lo scavo nei suoi limiti N e S, l’indagine di Piazza Santa Maria ha riportato alla luce diverse strutture, pertinenti a differenti fasi disposte su altrettanti livelli, che mostrano come quest’area non sia stata, per la gran parte della storia della città, la piazza che oggi siamo abituati a frequentare.

Il livello inferiore corrisponde alla fase romana e altomedievale. L’elemento più spettacolare è una vasta porzione di uno splendido mosaico policromo, databile intorno la metà del I secolo a.C. A sud di quest’ambiente, i cui muri perimetrali, rasati, sono individuabili su due lati, una vasta porzione di preparazione pavimentale, tagliata da strutture successive, indica il dislocarsi dell’edificio tardo repubblicano su una più ampia superficie. Tutto il complesso mostra evidenti interventi di riuso databili ad età tardo antica o medievale, che si trovano allo stesso livello delle strutture d’età romana.

Intorno al XII secolo, un forte rialzamento dell’area segna l’abbandono di tali strutture, anche se è probabile che alcune di esse fossero state in qualche modo riutilizzate. Appartiene a questa fase la possente fondazione emersa lungo il margine meridionale dello scavo, articolata in diversi setti murari fra loro ortogonali. L’intera area del saggio è ora segnata da un grande numero di sepolture in fossa terragna, databili tra il XII e il XVII secolo, tutte allineate secondo l’orientamento delle strutture pertinenti e con il capo rivolto ad ovest. Notevole la presenza di una sepoltura collettiva, con almeno sei inumati deposta in una vera e propria struttura funeraria. A questa sembra affiancarsi ad est un’altra analoga struttura.

Il grande numero di sepolture suggerisce con forza la loro pertinenza ad un edificio di culto, completamente demolito nel XVII secolo, sfruttandone le strutture quale cava per materiale da costruzione.
en The second season of the Segni Project undertook work in the areas of Prato Felice and Piazza Santa Maria. The extension of the excavation to the north and south at Piazza Santa Maria exposed various structures, belonging to different phases on different levels that show how, for most of the town’s history the area was not a piazza.

The lower level corresponds with the Roman and early medieval phases. The most spectacular element was a vast section of a splendid polychrome mosaic, datable to about the mid 1st century B.C. South of this room, whose razed perimeter walls were identified on two sides, a large area of floor make-up, cut by later structures, indicated that the building was enlarged in the late Republican period. Evidence of reuse in the late antique or early medieval periods was documented across the entire complex on the same level as the Roman structures.

In about the 12th century, a substantial rise in the area’s ground level indicated the abandonment of these structures, although it is likely that some were reused. The large foundation for several orthogonal walls that emerged along the southern excavation edge dates to this period. Between the 12th and 17th centuries, a large number of earth graves all aligned with the heads to the west, occupied the area and were present across the entire excavation. A burial containing at least six individuals in a funerary structure was also identified, to the east of which there appeared to be a similar tomb.
The large number of burials suggests they were associated with a church, completely demolished in the 17th century, the building materials from which were removed for use elsewhere.
Funding Body
Comune di Segni

Media

  • Cifarelli - Colaiacomo 2011
    F.M. Cifarelli, F. Colaiacomo, 2011, Segni antica e medievale: una guida archeologica, Segni.
  • Smith et al. 2012
    C. Smith, F.M. Cifarelli, S. Kay, F. Colaiacomo, “Il Segni Project” Forma Urbis Nov 2012 Anno XVII. N.11, Novembre 2012: 31-34.
  • James, Kay 2012
    A. James, S. Kay, ”New research at Segni, Lazio (Italy)”, International Society for Archaeological Prospection, Issue 33: November 2012: 2-3.
  • Smith et al. 2012
    C. Smith, F.M. Cifarelli, S. Kay, F. Colaiacomo, “New research at Segni, Lazio (Italy)”, Epistula IV, 2012: 10-11.

Location

Location
Segni
Easting
13.027278
Northing
41.699194
Country
Italy
Admin Level 1
Lazio
Admin Level 2
Rome
Admin Level 3
Segni