Name
Villa San Silvestro
Date Range
300 BC – 100 BC
300 – 500
600 – 900

Seasons

  • AIAC_1146 - Villa San Silvestro - 2007
    In the 1920s excavations undertaken below the church of Villa San Silvestro, a mountain hamlet in the municipality of Cascia, brought to light the _podium_ and other elements of a large Roman temple dating to the beginning of the 3rd century B.C. During the 1980s further excavations were carried out by the Superintendency. Research in the area restarted in 2006, under the direction of Filippo Coarelli, which revealed that the temple had two building phases. The first phase was its construction at the beginning of the 3rd century B.C., that is soon after the Roman conquest of the Sabina, and the second was a phase of restructuring in monumental form inspired by the architectural models present in Rome in the 1st century B.C. With the aid of a combined analysis of the magnetometer survey and aerial photographs, the campaign of August 2007 uncovered a section of the _forum_ surrounding the temple, the presence of which had been hypothesised in the previous campaign. Therefore, the temple stood to the back of the _forum_ on the short side of a vast rectangular square of circa 120 x 60 m, surrounded by a portico with tile columns. A quarter of the forum’s surface area was uncovered, including a series of rooms which were probably used for commerce, a small apsidal _sacellum_, related to some type of cult, and a hydraulic structure, perhaps a cistern, which faced towards the exterior of the _forum_. The structures which emerged, although still in the study phase, revealed that the _forum_ underwent various building phases, whilst the finds show that the area was in use between the 3rd -1st century B.C. A second century B.C. dedication to the god _Terminus_ was reused in the forum’s western perimeter wall. East of the _forum_ a vast area emerged, delimited by a triple series of porticoes with brick columns and half-pilasters, with a rectangular structure in the centre, probably a temple with a double cella. Evidence showed that this sector was still used in the Lombard period, as attested by a partial reconstruction of the building and the presence of two tombs.
  • AIAC_1146 - Villa San Silvestro - 2008
    La campagna di scavo 2008 ha interessato sia il portico che circonda il tempio principale che quello relativo al tempio a doppia cella, indagandone sia l'estensione che le fasi cronologiche attraverso saggi in profondità nei settori già interessati dalle precedenti ricerche. L'area del tempio principale ha restituito una fase di strutture sparse probabilmente coeva al podio di III sec. a.C., per poi vedere una estesa monumentalizzazione nel II sec. a.C. con la realizzazione di quelle che sono ormai identificate come strutture di natura pubblica (tra cui l'abside erroneamente definito un sacello nel resoconto precedente) presso la parte del portico opposta al tempio. In seguito l'area vide una completa ricostruzione in seguito al terremoto del 99 a.C. citato da Giulio Ossequente ed ulteriori interventi di minore rilievo durante il I secolo d.C., per poi essere abbandonata e sistematicamente spoliata. Lo stato di conservazione delle strutture del portico è influenzato dal loro maggiore o minore interro: quelle del settore NO e E presentano infatti un alzato conservato maggiore al metro di altezza, quelle del settore SO sono testimoniate solo in fondazione. L'area del tempio a doppia cella è apparsa costituita da un portico quadrangolare con una seconda fila di ambienti la cui presenza è certa almeno per quanto riguarda i lati maggiori del portico. Anche qui sono ricostruibili almeno tre fasi edilizie, delle quali la prima, relativa sempre al III sec. a.C., sembra essere relativa attualmente solo a strutture abitative obliterate nei secoli successivi. Uno degli ambienti ad est del portico è stato identificato, grazie ai materiali rinvenuti, come un sacello dedicato a Victoria, mentre il tempio a doppia cella doveva essere dedicato ad una coppia di divinità femminili.
  • AIAC_1146 - Villa San Silvestro - 2009
    La campagna di scavo 2009 ha interessato l'area del tempio a doppia cella sia in settori già noti che ampliando le ricerche verso sud. Il tempio si trova all'interno di un vasto portico rettangolare, realizzato dopo il terremoto del 99 a.C. citato da Giulio Ossequente, allo scopo di regolarizzare l'impianto di strutture già presenti nell'area dal II sec. a.C. Il portico presenta l'angolo S-E tagliato con andamento obliquo, forse per rispettare il tracciato di viabilità precedente; il progetto originario del portico prevedeva una doppia fila di ambienti sui lati lunghi e su quello meridionale, i quali hanno poi subito in seguito lievi ristrutturazioni, senza avere mai avuto omogeneità dal punto di vista della pianta o dell'estensione. Anche il sacello di Victoria sembra essere stato caratterizzato da queste due fasi. Il complesso viene abbandonato nel corso del I secolo d.C., ed in seguito è stato oggetto di spolio e di due successive fasi di insediamento, delle quali la più tarda, tra VI ed VIII secolo circa, è stata testimoniata quest'anno da un'altra tomba con sepolture multiple e da tracce di focolari con materiali associati. Gli edifici precedenti alla realizzazione del portico presentano due fasi: una nell'ambito del II sec. a.C., con strutture che sembrano aver rivestito almeno in parte la stessa funzione di quelle di I sec. a.C., ma con un'organizzazione spaziale irregolare; la seconda, risalente probabilmente al III sec. a.C., identificabile con un complesso di edifici a carattere domestico. La campagna 2009 ha portato alla luce, anche se non interamente, alcune di queste unità abitative. Mentre quelle nell'area più vicina al tempio sono state, già entro il II sec. a.C., distrutte per far posto alle strutture di cui il portico rappresenta una regolarizzazione successiva, le case più a sud sembrano essere sopravvissute fino al I secolo a.C. inoltrato, anch'esse con fasi successive, per essere poi sostituite da strutture di carattere economico-commerciale. Un sondaggio in profondità ha portato alla luce, ad una quota inferiore a quella delle case medio-repubblicane, parte di una struttura in argilla cruda a pianta circolare, certamente di epoca pre-romana, ma la cui cronologia e la cui funzione saranno verificate nel corso della prossima campagna.
  • AIAC_1146 - Villa San Silvestro - 2010
    The sixth excavation campaign at Cittareale partially concentrated on an area not previously investigated, the zone in front of the church of San Silvestro, between the hamlets of Bricca and Collicelle. On the basis of the results of the geophysical survey excavations were undertaken at circa 60m west of the church, covering an area of almost 285 m2. The remains of a wall on an approximately east-west alignment emerged. It was preserved for a maximum length of circa 15 m and to an average height of circa 0.50 m. This constituted the containing wall of a terrace created by slightly cutting into the slight slope of the hill, positioning the low wall directly on the clay, levelling the area south of it and covering it with a thin layer of soil and charcoal (as insulation against humidity from the nearby water-table). The terrace was finished with a compact layer of clay and crushed brick/tile on average 0.20 m thick. The purpose of this structure remains unknown. It could perhaps relate to a second series of activities involving the area both before and after the creation of the platea. These activities were attested by the remains of four small and rudimentary kilns, two of which obliterated by the platea itself, whilst the other two were partially obliterated by the terrace wall. The finds date these activities to the 6th-9th century A.D. Therefore, they were contemporary with the original phase of the church (an inscription recalls its re-consacration in 923 A.D., at the end of the Saracen incursions) and the deposition of the 52 tombs in the nearby locality of Pallottini (investigated in 2005-2006).
  • AIAC_1146 - Villa San Silvestro - 2011
    La campagna di scavo 2011 ha interessato di nuovo l’area alle spalle del tempio principale, dove è stato scavato un forno per la produzione di calce che si addossa al muro di fondo del portico (emerso nel 2010). Il forno è databile ad epoca tardo-antica ed è stato realizzato al di sopra di un alto strato argilloso de posizionale che ha inglobato i materiali edilizi del portico stesso, interpretabile come una frana proveniente dall’altura soprastante. La maggior parte delle operazioni di scavo si sono svolte nell’area del tempio a doppia cella. Qui sono stati scavati gli strati relativi all’insediamento tardo-antico ed alto-medievale, tra cui ulteriori due sepolture databili a quest’ultima fase, che insistono su ambienti produttivi in uso tra IV e V secolo, i quali a loro volta riutilizzano strutture tardo-repubblicane. Tale successione di fasi, con il rimpiego o il danneggiamento delle strutture repubblicane in occasione della rioccupazione tardo-antica prima ed alto-medievale poi, è ormai evidente e ben documentata in tutta l’area dello scavo e senz’altro di notevole interesse. Per quanto riguarda l’età medio e tardo-repubblicana, l’edificio principale dell’area si è rivelato essere una grande abitazione che occupa il settore occidentale dell’area, insistendo al di sopra di abitazioni di coloni precedenti. Di questa si è messa in luce l’intera estensione ed inoltre si è compreso che gli edifici (probabili magazzini o annessi agricoli) emersi sul lato orientale dell’area, ma con lo stesso orientamento, sono da interpretarsi come probabile pars rustica di quella che si delinea ormai come una villa medio-repubblicana. La pars rustica in età tardo-repubblicana fu sostituita da un più elegante portico ad L, presso il lato corto del quale (ossia a N) fu realizzato il tempio a doppia cella. Non molti anni dopo, fu il lato residenziale della villa ad essere demolito per la ricostruzione del portico, con la realizzazione di una vasta piazza porticata sui quatto lati intorno al tempio. Sono proseguite le ricerche nelle semplici abitazioni databili al III secolo a.C., indagate nella parte meridionale dello scavo, mettendone anche in luce il rapporto con il sistema idraulico che caratterizza la via glareata lungo la quale sorgono. L’estremità S dello scavo ha evidenziato il crollo di un’ulteriore struttura porticata, che si era andata nel corso del I secolo a.C. a sovrapporre a tali domus fiancheggiando la via principale. Nell’angolo S-E è stata messa in luce una cava di argilla, realizzata al momento della costruzione delle _domus_, il cui elevato è testimoniato in terra cruda su uno zoccolo di blocchi di calcare rozzamente squadrati. Il riempimento della cava, realizzato al momento del suo abbandono e riempimento per la realizzazione della sovrastante strada, ha restituito una notevole quantità di materiale litico e ceramico di epoca neolitica, rari materiali protostorici e un’ulteriore importante deposito di materiali medio-repubblicani.
  • AIAC_1146 - Villa San Silvestro - 2012
    La campagna di scavo ha permesso di concludere le ricerche nelle aree in cui vi erano dubbi stratigrafici, cronologici o legati all'estensione e caratteristiche delle strutture. Sono stati eseguiti 11 saggi di scavo, parallelamente a ricognizioni nell'area intorno allo scavo e nelle due alture prospicienti, la Ritonna e Colle Chiavanello. A partire dal 2013, le indagini sono sospese per permettere la pubblicazione dei risultati finora ottenuti. Presso il limite meridionale dell'area di scavo (part. 11A), a sud del tracciato stradale glareato già indagato, sono venute in luce le seguenti situazioni: - strutture di età medio-repubblicana, in blocchi rozzamente squadrati e alzato probabilmente in pisé (anche un "pozzetto" con materiali, identificato come deposito votivo); - portico tardo-repubblicano, di cui restano almeno 3 ambienti a quota inferiore a quella di calpestio (preparazioni dei pavimenti, fondazioni dei muri) - occupazione di età tardo-antica dell'area (lavorazione del ferro?); questa fase ha comportato un pesante degrado delle strutture precedenti, soprattutto nell'area più orientale; - probabile fase alto-medievale (focolare a terra con materiali associati). Poco più a nord, un saggio ha evidenziato strutture attribuibili alle _domus_ di III secolo a.C. a cui si sovrappongono le canalizzazioni della _domus_ di II sec. a.C. ed il lato meridionale del portico di I sec. a.C. Nelle aree a ovest ed est del tempio a doppia cella è stato possibile indagare le fasi contemporanee e successive al crollo del tempio e del portico, con la sequenza stratigrafica ben conservata dall'età tardo-antica a quella alto-medievale, associate a strutture produttive. Ricerche a monte del muro di fondo settentrionale del portico hanno evidenziato l’assenza di strutture nell’area. Riguardo le due fasi edilizie del portico e la sua estensione nel settore est, si è chiarito che nella sua prima fase non proseguiva oltre la lunghezza del tempio a doppia cella e che l'ambiente E/F era già presente in questa fase, mentre gli ambienti più a sud lungo questa fascia del portico sono stati aggiunti solo con la seconda fase. E' stato possibile scavare l'interro tra prima e seconda fase. Infine, l'area è stata interessata da una frequentazione tardo-antica e da focolari altomedievali. Immediatamente a sud di quanto descritto, si è completato il rilievo delle strutture precedenti al portico, le più antiche, orientate come la grande "domus" a ovest, con zoccolo di pietra ed alzato in pisé; le successive, anteriori alla realizzazione del portico, che qui ha un'unica fase (la seconda di inizi I sec. a.C.), in calce e pietra. Sono inoltre emerse strutture precedenti a ovest del muro di fondo del portico stesso. Nell’area della vasta _domus_ di II sec. a.C., sotto il settore ovest del portico, si è scesi nelle preparazioni dei pavimenti, indagando fasi precedenti alla _domus_ stessa. Tutta l'area è stata pesantemente intaccata in età tardo-antica ed altomedievale. Un ultimo saggio, immediatamente a nord del precedente, ad ovest del portico, ha messo in luce la presenza di buche di palo di età tarda e di una sepoltura infantile databile, come le altre rinvenute, intorno al VI sec. d.C., permettendo comunque l’indagine della preparazione pavimentale del portico.

Media

Name
Villa San Silvestro
Year
2007
Summary
en In the 1920s excavations undertaken below the church of Villa San Silvestro, a mountain hamlet in the municipality of Cascia, brought to light the _podium_ and other elements of a large Roman temple dating to the beginning of the 3rd century B.C. During the 1980s further excavations were carried out by the Superintendency.

Research in the area restarted in 2006, under the direction of Filippo Coarelli, which revealed that the temple had two building phases. The first phase was its construction at the beginning of the 3rd century B.C., that is soon after the Roman conquest of the Sabina, and the second was a phase of restructuring in monumental form inspired by the architectural models present in Rome in the 1st century B.C.

With the aid of a combined analysis of the magnetometer survey and aerial photographs, the campaign of August 2007 uncovered a section of the _forum_ surrounding the temple, the presence of which had been hypothesised in the previous campaign. Therefore, the temple stood to the back of the _forum_ on the short side of a vast rectangular square of circa 120 x 60 m, surrounded by a portico with tile columns. A quarter of the forum’s surface area was uncovered, including a series of rooms which were probably used for commerce, a small apsidal _sacellum_, related to some type of cult, and a hydraulic structure, perhaps a cistern, which faced towards the exterior of the _forum_.

The structures which emerged, although still in the study phase, revealed that the _forum_ underwent various building phases, whilst the finds show that the area was in use between the 3rd -1st century B.C. A second century B.C. dedication to the god _Terminus_ was reused in the forum’s western perimeter wall.

East of the _forum_ a vast area emerged, delimited by a triple series of porticoes with brick columns and half-pilasters, with a rectangular structure in the centre, probably a temple with a double cella. Evidence showed that this sector was still used in the Lombard period, as attested by a partial reconstruction of the building and the presence of two tombs.
it Negli anni Venti scavi condotti al di sotto della chiesa di Villa San Silvestro, frazione montana del comune di Cascia, fecero riemergere il podio ed altri elementi di un grande tempio romano degli inizi del III secolo a.C. Negli anni Ottanta altri scavi furono condotti dalla Soprintendenza.

Le ricerche nell’area sono ricominciate nel 2006, sotto la direzione scientifica del prof. Filippo Coarelli, permettendo di comprendere che il tempio ha avuto due fasi edilizie, con la costruzione agli inizi del III secolo a.C., poco dopo, cioè la conquista romana della Sabina, ed una ristrutturazione in forme ancora più monumentali ed ispirate a modelli architettonici presenti nella stessa Roma agli inizi del I secolo a.C.

Partendo dall'analisi congiunta delle prospezioni magnetiche e delle foto aeree, la campagna dell'agosto 2007 ha portato alla luce un settore del foro che circondava il tempio e di cui si era ipotizzata la presenza nella campagna precedente. Il tempio sorge, dunque, presso il lato corto posteriore di una vasta piazza rettangolare all'incirca di m 120 x 60, porticata, con colonne in laterizio. Del foro è stato messo in luce un quarto della superficie, tra cui una serie di ambienti corrispondenti, probabilmente, alla parte a vocazione commerciale, un piccolo sacello absidato, da connettersi a forme di culto, ed una struttura idraulica, forse una cisterna, che si affaccia all'esterno.

Le strutture emerse, ancora in fase di studio, rivelano che il foro ebbe diverse fasi edilizie, mentre i reperti rinvenuti mostrano che l'area fu frequentata dal III al I secolo a.C. Una dedica al dio _Terminus_, di II secolo a.C., è riutilizzata nel muro perimetrale Ovest del Foro.

A Est del foro è emersa una vastissima area delimitata da una tripla serie di portici, scanditi da colonne in laterizio e semipilastri, al centro della quale è apparsa una struttura rettangolare, probabilmente un tempio a doppia cella. Questo settore attesta una frequentazione ancora in età longobarda, come dimostrano una parziale ricostruzione dell’edificio e due tombe.
Summary Author
Francesca Diosono
Director
Filippo Coarelli
Team
Archaeologist - T. Cinaglia
Archaeologist - M. De Minicis
Archaeologist - N. Tiburzi
Archaeologist - E. Rizzo
Archaeologist - F.R. Plebani

Media

Name
Villa San Silvestro
Year
2008
Summary
it La campagna di scavo 2008 ha interessato sia il portico che circonda il tempio principale che quello relativo al tempio a doppia cella, indagandone sia l'estensione che le fasi cronologiche attraverso saggi in profondità nei settori già interessati dalle precedenti ricerche.

L'area del tempio principale ha restituito una fase di strutture sparse probabilmente coeva al podio di III sec. a.C., per poi vedere una estesa monumentalizzazione nel II sec. a.C. con la realizzazione di quelle che sono ormai identificate come strutture di natura pubblica (tra cui l'abside erroneamente definito un sacello nel resoconto precedente) presso la parte del portico opposta al tempio. In seguito l'area vide una completa ricostruzione in seguito al terremoto del 99 a.C. citato da Giulio Ossequente ed ulteriori interventi di minore rilievo durante il I secolo d.C., per poi essere abbandonata e sistematicamente spoliata. Lo stato di conservazione delle strutture del portico è influenzato dal loro maggiore o minore interro: quelle del settore NO e E presentano infatti un alzato conservato maggiore al metro di altezza, quelle del settore SO sono testimoniate solo in fondazione.

L'area del tempio a doppia cella è apparsa costituita da un portico quadrangolare con una seconda fila di ambienti la cui presenza è certa almeno per quanto riguarda i lati maggiori del portico. Anche qui sono ricostruibili almeno tre fasi edilizie, delle quali la prima, relativa sempre al III sec. a.C., sembra essere relativa attualmente solo a strutture abitative obliterate nei secoli successivi. Uno degli ambienti ad est del portico è stato identificato, grazie ai materiali rinvenuti, come un sacello dedicato a Victoria, mentre il tempio a doppia cella doveva essere dedicato ad una coppia di divinità femminili.
en The 2008 excavation campaign examined both the portico surrounding the main temple and that of the temple with double cella, investigating both extension and the chronological phases through the digging of deep trenches in areas already looked at by previous research.

The main temple area revealed a phase of scattered structures that were probably coeval with the 3rd century B.C. podium and were later monumentalised in the 2nd century B.C. with the creation of what are now identified as public buildings (including the apse wrongly identified in the previous bulletin as a _sacellum_ ) next to the part of the portico opposite the temple. Subsequently the area was completely rebuilt following the earthquake of 99 B.C. mentioned by Julius Obsequens. Further minor restructuring occurred during the 1st century A.D. and the area was then abandoned and systematically robbed. The state of preservation of the portico structures is influenced by the depth to which they were buried. In fact, the standing structures in the north-western and eastern sectors were over one metre high, those in the south-western sector were only preserved at foundation level.

The area of the temple with double cella appeared to be constituted by a quadrangular portico with a second row of rooms whose presence is at least certain for the long sides of the portico. Three building phases were also identified here. The first phase, also of 3rd century B.C. date, at present seems only to relate to dwellings obliterated in later centuries. One of the rooms to the east of the portico was identified, thanks to the material found there, as a _sacellum_ dedicated to Victory, whilst the temple with the double cella must have been dedicated to a couple of female divinities.

In this area the late antique phase of the site appeared the best preserved, with occupation in the 4th century A.D. and a new settlement datable to the 7th-8th century A.D.
Summary Author
Francesca Diosono
Director
Filippo Coarelli
Team
Archaeologist - E. Rizzo
Archaeologist - F.R. Plebani
Archaeologist - M. De Minicis
Archaeologist - N. Tiburzi
Archaeologist - T. Cinaglia
Archaeologist - N. Ciaramelletti
Archaeologist - S. Consigli
Archaeologist - A. Renzetti
Archaeologist - P. De Nardi
Archaeologist - W. Filser

Media

Name
Villa San Silvestro
Year
2009
Summary
it La campagna di scavo 2009 ha interessato l'area del tempio a doppia cella sia in settori già noti che ampliando le ricerche verso sud. Il tempio si trova all'interno di un vasto portico rettangolare, realizzato dopo il terremoto del 99 a.C. citato da Giulio Ossequente, allo scopo di regolarizzare l'impianto di strutture già presenti nell'area dal II sec. a.C. Il portico presenta l'angolo S-E tagliato con andamento obliquo, forse per rispettare il tracciato di viabilità precedente; il progetto originario del portico prevedeva una doppia fila di ambienti sui lati lunghi e su quello meridionale, i quali hanno poi subito in seguito lievi ristrutturazioni, senza avere mai avuto omogeneità dal punto di vista della pianta o dell'estensione. Anche il sacello di Victoria sembra essere stato caratterizzato da queste due fasi.

Il complesso viene abbandonato nel corso del I secolo d.C., ed in seguito è stato oggetto di spolio e di due successive fasi di insediamento, delle quali la più tarda, tra VI ed VIII secolo circa, è stata testimoniata quest'anno da un'altra tomba con sepolture multiple e da tracce di focolari con materiali associati.

Gli edifici precedenti alla realizzazione del portico presentano due fasi: una nell'ambito del II sec. a.C., con strutture che sembrano aver rivestito almeno in parte la stessa funzione di quelle di I sec. a.C., ma con un'organizzazione spaziale irregolare; la seconda, risalente probabilmente al III sec. a.C., identificabile con un complesso di edifici a carattere domestico. La campagna 2009 ha portato alla luce, anche se non interamente, alcune di queste unità abitative. Mentre quelle nell'area più vicina al tempio sono state, già entro il II sec. a.C., distrutte per far posto alle strutture di cui il portico rappresenta una regolarizzazione successiva, le case più a sud sembrano essere sopravvissute fino al I secolo a.C. inoltrato, anch'esse con fasi successive, per essere poi sostituite da strutture di carattere economico-commerciale.

Un sondaggio in profondità ha portato alla luce, ad una quota inferiore a quella delle case medio-repubblicane, parte di una struttura in argilla cruda a pianta circolare, certamente di epoca pre-romana, ma la cui cronologia e la cui funzione saranno verificate nel corso della prossima campagna.
en The 2009 excavations investigated already known areas of the temple with double cella and also extended the research to the south. The temple stood within a vast rectangular portico, built following the earthquake of 99 B.C. by Julius Obsequens with the aim of regularizing the layout of the structures already present in the area from the 2nd century B.C. onwards. The portico’s south-eastern corner was cut obliquely, perhaps in order to respect the line of an earlier road. The original project foresaw a double row of rooms on the long sides and the southern side, which later underwent slight alterations, without ever having a uniform of plan or extension. Even the sacellum of Victory seems to have been characterized by these two phases.
The complex was abandoned during the 1st century A.D. and was subsequently robbed. The site saw two further occupation phases, the latest, between the 6th-7th century circa, was attested this season’s find of another tomb with a multiple burial and traces of hearths and associated materials.

The buildings preceding the construction of the portico presented two phases. The first dated to within the 2nd century B.C., with structures seeming to have had the same function as those of the 1st century B.C., at least in part, but with an irregular layout. The second phase, probably dating to the 3rd century B.C., was identified as a complex of domestic buildings. The 2009 campaign partially uncovered a number of these dwellings. Whilst those nearest to the temple were demolished within the 2nd century B.C. to make way for the structures to which the portico was later added, the houses further south seem to have survived, through various phases, until the late 1st century A.D. when they were substituted by buildings of an economic-commercial nature.

A deep trench brought to light part of a circular structure in unbaked clay on a lower level than the mid Republican houses. This structure was certainly pre-Roman, although its dating and function will be defined during the next campaign.
Summary Author
Francesca Diosono
Team
Archaeologist - E. Rizzo
Archaeologist - F.R. Plebani
Archaeologist - M. De Minicis
Archaeologist - N. Tiburzi
Archaeologist - N. Ciaramelletti
Archaeologist - S. Consigli
Archaeologist - A. Renzetti
Archaeologist - T. Cinaglia
Archaeologist - G. D'Angelo
Archaeologist - J.M. Vicente Gil
Archaeologist - A. Martín Esquivel

Media

Name
Villa San Silvestro
Year
2010
Summary
en The sixth excavation campaign at Cittareale partially concentrated on an area not previously investigated, the zone in front of the church of San Silvestro, between the hamlets of Bricca and Collicelle.

On the basis of the results of the geophysical survey excavations were undertaken at circa 60m west of the church, covering an area of almost 285 m2. The remains of a wall on an approximately east-west alignment emerged. It was preserved for a maximum length of circa 15 m and to an average height of circa 0.50 m. This constituted the containing wall of a terrace created by slightly cutting into the slight slope of the hill, positioning the low wall directly on the clay, levelling the area south of it and covering it with a thin layer of soil and charcoal (as insulation against humidity from the nearby water-table). The terrace was finished with a compact layer of clay and crushed brick/tile on average 0.20 m thick.

The purpose of this structure remains unknown. It could perhaps relate to a second series of activities involving the area both before and after the creation of the platea. These activities were attested by the remains of four small and rudimentary kilns, two of which obliterated by the platea itself, whilst the other two were partially obliterated by the terrace wall.

The finds date these activities to the 6th-9th century A.D. Therefore, they were contemporary with the original phase of the church (an inscription recalls its re-consacration in 923 A.D., at the end of the Saracen incursions) and the deposition of the 52 tombs in the nearby locality of Pallottini (investigated in 2005-2006).
it La campagna di scavo 2010 ha interessato di nuovo l’angolo sud-ovest del portico che circonda il tempio principale, mettendo in evidenza che non vi sono testimonianze rilevanti di strutture presenti nell’area prima della sua monumentalizzazione. Sono state, inoltre, messe in evidenza le differenze tra le strutture originariamente appartenenti al portico e quelle costruite o ricostruite dopo il terremoto del 99 a.C., nonché le tracce di un insediamento tardo-antico anche in questa zona.

Nell’area del tempio a doppia cella, si è evidenziato come la seconda fase del portico sia andata ad obliterare strutture precedenti con orientamento e funzioni del tutto dissimili da esso, mentre la prima fase del portico comprendeva solo due lati intorno al tempio, quello est e quello nord, essendo quello ovest del tutto occupato da una vasta ed articolata abitazione privata. L’approfondimento delle ricerche nell’area sud del settore mostra come il portico presenti l'angolo S-E tagliato con andamento obliquo per il passaggio di una strada, a sud della quale è emerso un ulteriore area porticata, di cui attualmente conosciamo solo le fasi di riutilizzo tardo-antiche. I saggi in profondità hanno mostrato che l’area est, convenzionalmente chiamata del sacello di Victoria, ha visto numerosi fasi edilizie, di cui il sacello sembra rappresentare solo un momento successivo.

Il complesso viene abbandonato nel corso del I secolo. d.C., ed in seguito è stato oggetto di spolio e di due successive fasi di insediamento, delle quali la più tarda, tra VI ed VIII secolo circa, è stata testimoniata quest'anno da altre quattro tombe, non tutte con sepolture multiple. Della fase tra III e IV sec., invece, sono state individuate pavimentazioni, focolari e strutture a funzione produttiva.

Gli edifici privati precedenti alla realizzazione del portico presentano due fasi: una nell'ambito del II sec. a.C., con un'organizzazione spaziale dispersa ma organizzata, comunque, secondo un orientamento NNO-SSE; la seconda, risalente probabilmente al III sec. a.C. e progressivamente dismessa fino al I sec. a.C., identificabile con un complesso di edifici molto semplici, a carattere domestico orientati, come la strada, in asse NE-SO.

La prosecuzione del sondaggio in profondità ad una quota inferiore a quella delle case medio-repubblicane, parte di una struttura a pianta circolare in argilla cruda nella parta superiore e tagliata nel terreno per almeno 1 m nella sua parte inferiore, sicuramente in uso nell’ambito del IV sec. a.C., identificabile, probabilmente, come una struttura legata all’immagazzinamento di provviste.
Director
Filippo Coarelli
Team
Archaeologist - E. Rizzo
Archaeologist - N. Tiburzi
Archaeologist - S. Consigli
Archaeologist - A. Renzetti
Archaeologist - G. D'Angelo
Archaeologist - R. Latterini
Archaeologist - G. Patrizi
Archaeologist - L. Vastaroli
Archaeologist - A. Martín Esquivel

Media

Name
Villa San Silvestro
Year
2011
Summary
it La campagna di scavo 2011 ha interessato di nuovo l’area alle spalle del tempio principale, dove è stato scavato un forno per la produzione di calce che si addossa al muro di fondo del portico (emerso nel 2010). Il forno è databile ad epoca tardo-antica ed è stato realizzato al di sopra di un alto strato argilloso de posizionale che ha inglobato i materiali edilizi del portico stesso, interpretabile come una frana proveniente dall’altura soprastante.

La maggior parte delle operazioni di scavo si sono svolte nell’area del tempio a doppia cella. Qui sono stati scavati gli strati relativi all’insediamento tardo-antico ed alto-medievale, tra cui ulteriori due sepolture databili a quest’ultima fase, che insistono su ambienti produttivi in uso tra IV e V secolo, i quali a loro volta riutilizzano strutture tardo-repubblicane. Tale successione di fasi, con il rimpiego o il danneggiamento delle strutture repubblicane in occasione della rioccupazione tardo-antica prima ed alto-medievale poi, è ormai evidente e ben documentata in tutta l’area dello scavo e senz’altro di notevole interesse.

Per quanto riguarda l’età medio e tardo-repubblicana, l’edificio principale dell’area si è rivelato essere una grande abitazione che occupa il settore occidentale dell’area, insistendo al di sopra di abitazioni di coloni precedenti. Di questa si è messa in luce l’intera estensione ed inoltre si è compreso che gli edifici (probabili magazzini o annessi agricoli) emersi sul lato orientale dell’area, ma con lo stesso orientamento, sono da interpretarsi come probabile pars rustica di quella che si delinea ormai come una villa medio-repubblicana. La pars rustica in età tardo-repubblicana fu sostituita da un più elegante portico ad L, presso il lato corto del quale (ossia a N) fu realizzato il tempio a doppia cella. Non molti anni dopo, fu il lato residenziale della villa ad essere demolito per la ricostruzione del portico, con la realizzazione di una vasta piazza porticata sui quatto lati intorno al tempio.

Sono proseguite le ricerche nelle semplici abitazioni databili al III secolo a.C., indagate nella parte meridionale dello scavo, mettendone anche in luce il rapporto con il sistema idraulico che caratterizza la via glareata lungo la quale sorgono. L’estremità S dello scavo ha evidenziato il crollo di un’ulteriore struttura porticata, che si era andata nel corso del I secolo a.C. a sovrapporre a tali domus fiancheggiando la via principale.

Nell’angolo S-E è stata messa in luce una cava di argilla, realizzata al momento della costruzione delle _domus_, il cui elevato è testimoniato in terra cruda su uno zoccolo di blocchi di calcare rozzamente squadrati. Il riempimento della cava, realizzato al momento del suo abbandono e riempimento per la realizzazione della sovrastante strada, ha restituito una notevole quantità di materiale litico e ceramico di epoca neolitica, rari materiali protostorici e un’ulteriore importante deposito di materiali medio-repubblicani.
Director
Filippo Coarelli
Team
Archaeologist - E. Rizzo
Archaeologist - F.R. Plebani
Archaeologist - P. Piccioni
Archaeologist - N. Tiburzi
Archaeologist - G. Patrizi
Archaeologist - S. Consigli
Archaeologist - L. Grippa
Archaeologist - G. D'Angelo
Archaeologist - B. Martini
Archaeologist - V. Mariani
Archaeologist - A. Martín Esquivel

Media

Name
Villa San Silvestro
Year
2012
Summary
it La campagna di scavo ha permesso di concludere le ricerche nelle aree in cui vi erano dubbi stratigrafici, cronologici o legati all'estensione e caratteristiche delle strutture. Sono stati eseguiti 11 saggi di scavo, parallelamente a ricognizioni nell'area intorno allo scavo e nelle due alture prospicienti, la Ritonna e Colle Chiavanello. A partire dal 2013, le indagini sono sospese per permettere la pubblicazione dei risultati finora ottenuti.

Presso il limite meridionale dell'area di scavo (part. 11A), a sud del tracciato stradale glareato già indagato, sono venute in luce le seguenti situazioni:
- strutture di età medio-repubblicana, in blocchi rozzamente squadrati e alzato probabilmente in pisé (anche un "pozzetto" con materiali, identificato come deposito votivo);
- portico tardo-repubblicano, di cui restano almeno 3 ambienti a quota inferiore a quella di calpestio (preparazioni dei pavimenti, fondazioni dei muri)
- occupazione di età tardo-antica dell'area (lavorazione del ferro?); questa fase ha comportato un pesante degrado delle strutture precedenti, soprattutto nell'area più orientale;
- probabile fase alto-medievale (focolare a terra con materiali associati).

Poco più a nord, un saggio ha evidenziato strutture attribuibili alle _domus_ di III secolo a.C. a cui si sovrappongono le canalizzazioni della _domus_ di II sec. a.C. ed il lato meridionale del portico di I sec. a.C.

Nelle aree a ovest ed est del tempio a doppia cella è stato possibile indagare le fasi contemporanee e successive al crollo del tempio e del portico, con la sequenza stratigrafica ben conservata dall'età tardo-antica a quella alto-medievale, associate a strutture produttive. Ricerche a monte del muro di fondo settentrionale del portico hanno evidenziato l’assenza di strutture nell’area.

Riguardo le due fasi edilizie del portico e la sua estensione nel settore est, si è chiarito che nella sua prima fase non proseguiva oltre la lunghezza del tempio a doppia cella e che l'ambiente E/F era già presente in questa fase, mentre gli ambienti più a sud lungo questa fascia del portico sono stati aggiunti solo con la seconda fase. E' stato possibile scavare l'interro tra prima e seconda fase. Infine, l'area è stata interessata da una frequentazione tardo-antica e da focolari altomedievali.

Immediatamente a sud di quanto descritto, si è completato il rilievo delle strutture precedenti al portico, le più antiche, orientate come la grande "domus" a ovest, con zoccolo di pietra ed alzato in pisé; le successive, anteriori alla realizzazione del portico, che qui ha un'unica fase (la seconda di inizi I sec. a.C.), in calce e pietra. Sono inoltre emerse strutture precedenti a ovest del muro di fondo del portico stesso.

Nell’area della vasta _domus_ di II sec. a.C., sotto il settore ovest del portico, si è scesi nelle preparazioni dei pavimenti, indagando fasi precedenti alla _domus_ stessa. Tutta l'area è stata pesantemente intaccata in età tardo-antica ed altomedievale.

Un ultimo saggio, immediatamente a nord del precedente, ad ovest del portico, ha messo in luce la presenza di buche di palo di età tarda e di una sepoltura infantile databile, come le altre rinvenute, intorno al VI sec. d.C., permettendo comunque l’indagine della preparazione pavimentale del portico.
en This campaign concluded the excavations in areas where doubts remained about stratigraphy and chronology, or the size and characteristics of the structures. Eleven trenches were excavated and the area around the excavation was surveyed, as were the overlooking hilltops of la Ritonna and Colle Chiavanello.

At the southern edge of the excavation (part. 11A), south of the previously excavated gravel road, the following situations were uncovered:
- mid Republican structures, built of roughly shaped blocks, probably with pisé walls (also a “pozzetto” containing materials identified as a votive deposit);
- late Republican portico, of which at least three rooms survive below floor level (floor make ups, wall foundations);
- late antique occupation of the area (iron working?); this phase led to a substantial deterioration of the earlier structures, especially in the easternmost area;
- probable early medieval phase (hearth with associated materials).

Slightly further to the north, a trench exposed the structures of a 3rd century B.C. _domus_ underlying channels relating to the 2nd century B.C. _domus_, and the southern side of the 1st century B.C. portico.

In the areas west of the temple with the double _cella_ the phases contemporary with, and subsequent to the collapse of the temple and portico were investigated. This revealed a well-preserved stratigraphy running from the late antique to early medieval periods, associated with productive structures. No structures were present in the area uphill from the north back wall of the portico.

As regards the two construction phases of the portico and its extension in the eastern sector, it was seen that the first phase did not extend beyond the length of the temple with the double _cella_ and that room E/F was already present in this phase, while other rooms further south along this side of the portico were only added in the second phase. The fill between the first and second phases was excavated. Lastly, evidence of late antique occupation and early medieval hearths was documented.

Immediately south of the above, the recording was completed of the structures that preceded the portico. The earliest were on the same alignment as the large _domus_ to the west, and had stone footings and _pisé_ walls. In the following phase, still prior to the building of the portico, which here had a single phase (the second dating to the beginning of the 1st century B.C.). The structures were built in lime mortar and stone. Preceding structures also emerged to the west of the portico’s back wall.

In the area of the vast 2nd century B.C. _domus_, underneath the western sector of the portico, the floor make-ups were excavated in order to investigate the preceding phases of the _domus_ itself. The entire area was heavily cut in the late antique and early medieval periods.
A last trench, immediately north of the preceding one, west of the portico, revealed the presence of post holes from a late period, and an infant burial datable, like the others, to about the 6th century A.D. The portico floor make-ups were also investigated.
Director
Filippo Coarelli
Team
Archaeologist - Niccolò Cecconi
Archaeologist - Simona Consigli
Archaeologist - Giulia D'Angelo
Archaeologist - Simona Dalsoglio
Archaeologist - Lucia Grippa
Archaeologist - Valeria Mariani
Archaeologist - Benedetta Martini
Archaeologist - Daniele Morri
Archaeologist - N. Tiburzi
Archaeologist - L. Vastaroli
Archaeologist - Nicola Bruni
Archaeologist - Anna Riva
Archaeologist - Alberto Martín Esquivel
Archaeologist - Alessio Renzetti

Media

  • Diosono 2009
    F. Diosono (a cura di), 2009, I templi ed il forum di Villa San Silvestro. Catalogo della mostra, Cascia, Museo civico palazzo Santi 6 giugno-1 novembre 2009, Roma.
  • Coarelli 2009
    F. Coarelli, 2009, Divus Vespasianus: il bimillenario dei Flavi, Milano.
  • Cascino, Gasperini 2009
    R. Cascino, V. Gasperini, (a cura di) 2009, Falacrinae. Le origini di Vespasiano. Catalogo della mostra, Roma.
  • Diosono 2009
    F. Diosono, 2009, Cascia: i templi ed il forum di Villa San Silvestro. La Sabina dalla conquista romana a Vespasiano, Forma Urbis XIV-7/8: 8-18.
  • Coarelli, Diosono in preparazione
    F. Coarelli, F. Diosono (eds.), in preparazione, Il territorio di Cascia dalla preistoria all\'età longobarda.
  • Patterson, Diosono in preparazione
    F.Diosono, H.Patterson, in preparazione, Some observations on late antique and early medieval pottery in the Central Apenines: the case of Villa San Silvestro di Cascia”, in 4th International Conference on Late Roman Coarse Ware, Cooking Ware and Amphorae in the Mediterranean: Archaeology and Archaeometry (LRCW 4), Thessaloniki 2011.
  • Diosono in preparazione
    F. Diosono in preparazione, Aedes come rappresentazione del dominio di Roma in territorio italico: gli esempi del santuario di Diana a Nemi e di Villa San Silvestro (Cascia, PG), in Forme e strutture della religione nell’Italia mediana antica, Atti del III Convegno IRDAU (Perugia-Gubbio 2011).
  • Diosono, Patterson 2012
    F.Diosono, H.Patterson, 2012, L’area sabina tra Spoleto e Rieti dal tardoantico all’altomedioevo: due esempi, in F. Redi, A. Forgione (eds.), Atti del VI Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, Firenze 2012: 314-320.
  • Diosono 2010
    F. Diosono, 2010, Pratiche cultuali in relazione a porti fluviali e canali, in M. Serlorenzi, H. Di Giuseppe (eds.), I riti del costruire nelle acque violate. Atti del Convegno Internazionale, Roma 2008, Roma 2010: 91-105.
  • Diosono c.s.
    F. Diosono, c.s., Villa San Silvestro, in A. Bravi (a cura di), Aurea Umbria. Cultura visuale e trasformazioni sociali nell’era costantiniana. Catalogo della mostra, Perugia 2012.
  • Diosono c.s.
    F. Diosono, c.s., Il posto degli dei: il tempio di Villa San Silvestro di Cascia e la colonizzazione romana del territorio sabino nel III secolo a.C., in Forme e strutture della religione nell’Italia mediana antica, Atti del III Convegno IRDAU (Perugia-Gubbio 2011).

Location

Location
Villa San Silvestro
Easting
13.061111
Northing
42.656219