Name
Moncucco
Date Range
5 BC – 1
5 BC – 1
5000500 BC – 5000300 BC

Seasons

  • AIAC_2992 - Moncucco - 2012
    Il sito paleontologico di Moncucco Torinese, del Messiniano superiore, fornisce ricche associazioni paleontologiche con resti di ostracodi, molluschi terrestri e dulciacquicoli, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. La successione litologica di Moncucco registra il passaggio da ambienti di acque salmastre ad ambienti continentali. I depositi sedimentari sono riconducibili alle fasi di deposito fluviale e di pianura alluvionale (Formazione dei Conglomerati di Cassano Spinola) che caratterizzano gli stadi post-evaporitici del Miocene terminale del bordo meridionale nel “Bacino Terziario Piemontese”. Moncucco costituisce uno dei pochi siti paleontologici tardo-miocenici dell’Italia peninsulare con associazioni miste a vertebrati e invertebrati. I _taxa_ al momento riconosciuti comprendono: 10 specie di molluschi salmastri a cui si aggiungono decine di taxa indeterminati di molluschi terrestri; centinaia di resti (soprattutto vertebre ed elementi postcraniali) di anfibi, lucertole, serpenti; 6 specie di uccelli (_Phasianidae, Columbidae, Strigidae_), tra cui un carpo-metacarpo di _Palaeortyx_ appartenente a un _taxon_ non ancora descritto in letteratura; un numero elevatissimo di resti di micromammiferi riferibili a diversi gruppi sistematici come insettivori (e.g, _Schizogaleris_), lagomorfi (_Prolagus sorbinii e Leporidae_), muridi (e.g., _Centralomys benericettii, Apodemus pl._ spp.), gliridi (e.g., _Glir minor_); sporadici resti di macromammiferi riferibili a primati (_Mesopithecus_), perissodattili (_Tapirus, Stephanorhinus_), artiodattili (cervidi e bovidi). In base all’associazione a mammiferi, il sito tardo-miocenico di Moncucco riveste una particolare importanza nel quadro paleobiogeografico sudeuropeo poiché esso si colloca in posizione intermedia tra le province ovest ed est europee e assume quindi un ruolo di comunicazione nelle vie di migrazione e di popolamento attraverso l’Europa continentale. Altri aspetti rilevanti riguardano la correlazione e il confronto popolazionistico di siti paleontologici equivalenti distribuiti lungo la penisola italiana. Tra questi il principale confronto può essere tracciato con il giacimento di Brisighella in Romagna: l’associazione mammiferiana è molto simile e il compendio tra le due località può fornire un quadro generale della fauna a mammiferi del Miocene superiore non solo italiana, ma in generale del margine settentrionale del bacino mediterraneo. Più complesso è il confronto con le associazioni coeve del Gargano che presentano una dominanza di taxa endemici limitati a condizioni di insularità; tuttavia la presenza di muridi del genere _Apodemus_ sembra garantire un correlazione diretta.
  • AIAC_2992 - Moncucco - 2013
    Il sito paleontologico di Moncucco Torinese costituisce uno dei pochi siti paleontologici tardo-miocenici dell’Italia peninsulare con associazioni miste a vertebrati e invertebrati. Il sito fornisce ricche associazioni paleontologiche con resti di molluschi, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. I depositi sedimentari (Formazione dei Conglomerati di Cassano Spinola) sono riconducibili a depositi alluvionali di fan-delta prospicente al bacino di “Lago-Mare” riferito agli stadi post-evaporitici del Messiniano del bordo meridionale nel “Bacino Terziario Piemontese”. Lo scavo sistematico 2013 è stato condotto manualmente con il recupero diretto dagli strati sedimentari di numerosi resti fossili di discrete dimensioni. Lo scavo ha inoltre prodotto ingenti quantità di sedimento: sul terreno è stata eseguita una prima selezione dei sedimenti produttivi; questi sono stati prelevati in toto e quindi trasferiti in laboratorio per il lavaggio con batteria di vagli di 10, 2, 0,87 mm. Il residuo è stato quindi sottoposto a picking per il recupero dei resti fossili di minute dimensioni. Complessivamente sono stati recuperati 300 sacchi di sedimento per un peso totale di 60 quintali, circa 4 m3. I fossili sono depositati presso il Dipartimento di Scienze della Terra di Torino, e sono attualmente in fase avanzata di studio anche mediante collaborazioni nazionali (Dipartimenti di Scienze della Terra delle Università di Firenze e di Roma Sapienza) e internazionali (Museo di Storia Naturale di Wien, Istituto Catalano di Paleontologia di Barcelona). I taxa riconosciuti, comprendendo anche i fossili recuperati nel 2012, comprendono: 10 specie di molluschi salmastri e più di 40 taxa di molluschi terrestri e dulcicoli; centinaia di resti di anfibi, lucertole, serpenti; fossili di almeno 6 specie di uccelli (Phasianidae, Columbidae, Strigidae), tra cui un carpo-metacarpo di _Palaeortyx_ appartenente a un taxon non ancora descritto in letteratura; migliaia di resti ossei di micromammiferi riferibili a insettivori (e.g, _Schizogaleris_ ), lagomorfi ( _Prolagus sorbinii_ e Leporidae), muridi (e.g., _Centralomys benericettii_, _Apodemus_ pl. spp.), gliridi (e.g., _Glis minor_ ); numerosi elementi scheletrici di macromammiferi con primati ( _Macaca_ e _Mesopithecus_ ), perissodattili ( _Tapirus_, _Stephanorhinus_ ), artiodattili (cervidi e bovidi). In base all’associazione a mammiferi, il sito tardo-miocenico di Moncucco riveste una particolare importanza nel quadro paleobiogeografico sudeuropeo poiché esso si colloca in posizione intermedia tra le province ovest- ed est-europee e assume quindi un ruolo di comunicazione nelle vie di migrazione e di popolamento attraverso l’Europa continentale. Altri aspetti rilevanti riguardano la correlazione e il confronto popolazionistico di siti paleontologici equivalenti distribuiti lungo la penisola italiana. Tra questi il principale confronto può essere tracciato con il giacimento di Brisighella in Romagna: l’associazione a mammiferi è molto simile e il compendio tra le due località può fornire un quadro generale della fauna a mammiferi del Miocene superiore non solo italiana, ma in generale del margine settentrionale del bacino mediterraneo. Più complesso è il confronto con le associazioni coeve del Gargano che presentano una dominanza di taxa endemici limitati a condizioni di insularità; tuttavia la presenza di muridi del genere _Apodemus_ sembra garantire un correlazione diretta.

Media

Name
Moncucco
Year
2012
Summary
it Il sito paleontologico di Moncucco Torinese, del Messiniano superiore, fornisce ricche associazioni paleontologiche con resti di ostracodi, molluschi terrestri e dulciacquicoli, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.

La successione litologica di Moncucco registra il passaggio da ambienti di acque salmastre ad ambienti continentali. I depositi sedimentari sono riconducibili alle fasi di deposito fluviale e di pianura alluvionale (Formazione dei Conglomerati di Cassano Spinola) che caratterizzano gli stadi post-evaporitici del Miocene terminale del bordo meridionale nel “Bacino Terziario Piemontese”.

Moncucco costituisce uno dei pochi siti paleontologici tardo-miocenici dell’Italia peninsulare con associazioni miste a vertebrati e invertebrati. I _taxa_ al momento riconosciuti comprendono: 10 specie di molluschi salmastri a cui si aggiungono decine di taxa indeterminati di molluschi terrestri; centinaia di resti (soprattutto vertebre ed elementi postcraniali) di anfibi, lucertole, serpenti; 6 specie di uccelli (_Phasianidae, Columbidae, Strigidae_), tra cui un carpo-metacarpo di _Palaeortyx_ appartenente a un _taxon_ non ancora descritto in letteratura; un numero elevatissimo di resti di micromammiferi riferibili a diversi gruppi sistematici come insettivori (e.g, _Schizogaleris_), lagomorfi (_Prolagus sorbinii e Leporidae_), muridi (e.g., _Centralomys benericettii, Apodemus pl._ spp.), gliridi (e.g., _Glir minor_); sporadici resti di macromammiferi riferibili a primati (_Mesopithecus_), perissodattili (_Tapirus, Stephanorhinus_), artiodattili (cervidi e bovidi).

In base all’associazione a mammiferi, il sito tardo-miocenico di Moncucco riveste una particolare importanza nel quadro paleobiogeografico sudeuropeo poiché esso si colloca in posizione intermedia tra le province ovest ed est europee e assume quindi un ruolo di comunicazione nelle vie di migrazione e di popolamento attraverso l’Europa continentale.

Altri aspetti rilevanti riguardano la correlazione e il confronto popolazionistico di siti paleontologici equivalenti distribuiti lungo la penisola italiana. Tra questi il principale confronto può essere tracciato con il giacimento di Brisighella in Romagna: l’associazione mammiferiana è molto simile e il compendio tra le due località può fornire un quadro generale della fauna a mammiferi del Miocene superiore non solo italiana, ma in generale del margine settentrionale del bacino mediterraneo. Più complesso è il confronto con le associazioni coeve del Gargano che presentano una dominanza di taxa endemici limitati a condizioni di insularità; tuttavia la presenza di muridi del genere _Apodemus_ sembra garantire un correlazione diretta.
en The Upper Messinian paleontological site of Moncucco Torinese, provides a wealth of paleontological assemblages comprising the remains of ostracods, land and freshwater molluscs, fish, amphibians, reptiles, birds, and mammals.

The lithological sequence of Moncucco shows the transformation from saltwater environments to continental environments. The sedimentary deposits relate to the phases of fluvial deposit and of alluvial plain (Formation of the Cassano Spinola conglomerates) characterising the post-evaporative stages of the final Miocene on the southern edge of the “Piedmont Tertiary Basin”.

Moncucco is one of the few late Miocene paleontological sites in peninsular Italy with mixed assemblages of vertebrates and invertebrates. To date the following _taxa_ have been identified: 10 species of saltwater molluscs and tens of unidentified land molluscs; hundreds of of amphibian, lizard, and snake remains(mainly vertebra and post-cranial elements); 6 species of birds (_Phasianidae, Columbidae, Strigidae_), including a carpal-metacarpal of a _Palaeortyx_ belonging to a _taxon_ that has yet to be described in literature; a very high number of micro-mammal remains from diverse systematic groups such as insectivores (e.g. _Schizogaleris_), lagomorphs (_Prolagus sorbinii and Leporidae_), muridae (e.g. Centralomys benericettii, Apodemus pl._ spp.), gliridae (e.g., _Glir minor_); sporadic remains of macro-mammals relating to primates (_Mesopithecus_), odd-toed ungulates (_Tapirus, Stephanorhinus_), and even-toed ungulates (deer and cattle).

The assemblage with mammals invests the late Micene site of Moncucco with a particular importance within the southern European paleo-biogeographic picture as it is situated in an intermediate position between the western and eastern European provinces and therefore assumes a role of a communication point in the migrant and population routes across continental Europe.

Other important aspects regard the correlation and comparison of population on equivalent paleontological sites along the Italian peninsula. The most significant parallel can be drawn with the Brisighella deposit in Romagna. Here the assemblage of mammals is very similar and the compendium of the two sites provides a general picture of mammals in the Upper Miocene, not only for Italy but also for the northern edge of the Mediterranean basin in general. Comparison with coeval associations on the Gargano is more complicated as here there is a dominance of endemic _taxa_ limited by conditions of insularity. However, the presence of muridae of the _Apodemus_ genus seems to guarantee a direct correlation.
Summary Author
Giulio Pavia

Media

Name
Moncucco
Year
2013
Summary
it Il sito paleontologico di Moncucco Torinese costituisce uno dei pochi siti paleontologici tardo-miocenici dell’Italia peninsulare con associazioni miste a vertebrati e invertebrati.

Il sito fornisce ricche associazioni paleontologiche con resti di molluschi, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.
I depositi sedimentari (Formazione dei Conglomerati di Cassano Spinola) sono riconducibili a depositi alluvionali di fan-delta prospicente al bacino di “Lago-Mare” riferito agli stadi post-evaporitici del Messiniano del bordo meridionale nel “Bacino Terziario Piemontese”.

Lo scavo sistematico 2013 è stato condotto manualmente con il recupero diretto dagli strati sedimentari di numerosi resti fossili di discrete dimensioni.
Lo scavo ha inoltre prodotto ingenti quantità di sedimento: sul terreno è stata eseguita una prima selezione dei sedimenti produttivi; questi sono stati prelevati in toto e quindi trasferiti in laboratorio per il lavaggio con batteria di vagli di 10, 2, 0,87 mm.
Il residuo è stato quindi sottoposto a picking per il recupero dei resti fossili di minute dimensioni.

Complessivamente sono stati recuperati 300 sacchi di sedimento per un peso totale di 60 quintali, circa 4 m3. I fossili sono depositati presso il Dipartimento di Scienze della Terra di Torino, e sono attualmente in fase avanzata di studio anche mediante collaborazioni nazionali (Dipartimenti di Scienze della Terra delle Università di Firenze e di Roma Sapienza) e internazionali (Museo di Storia Naturale di Wien, Istituto Catalano di Paleontologia di Barcelona).

I taxa riconosciuti, comprendendo anche i fossili recuperati nel 2012, comprendono: 10 specie di molluschi salmastri e più di 40 taxa di molluschi terrestri e dulcicoli; centinaia di resti di anfibi, lucertole, serpenti; fossili di almeno 6 specie di uccelli (Phasianidae, Columbidae, Strigidae), tra cui un carpo-metacarpo di _Palaeortyx_ appartenente a un taxon non ancora descritto in letteratura; migliaia di resti ossei di micromammiferi riferibili a insettivori (e.g, _Schizogaleris_ ), lagomorfi ( _Prolagus sorbinii_ e Leporidae), muridi (e.g., _Centralomys benericettii_, _Apodemus_ pl. spp.), gliridi (e.g., _Glis minor_ ); numerosi elementi scheletrici di macromammiferi con primati ( _Macaca_ e _Mesopithecus_ ), perissodattili ( _Tapirus_, _Stephanorhinus_ ), artiodattili (cervidi e bovidi).

In base all’associazione a mammiferi, il sito tardo-miocenico di Moncucco riveste una particolare importanza nel quadro paleobiogeografico sudeuropeo poiché esso si colloca in posizione intermedia tra le province ovest- ed est-europee e assume quindi un ruolo di comunicazione nelle vie di migrazione e di popolamento attraverso l’Europa continentale.

Altri aspetti rilevanti riguardano la correlazione e il confronto popolazionistico di siti paleontologici equivalenti distribuiti lungo la penisola italiana.
Tra questi il principale confronto può essere tracciato con il giacimento di Brisighella in Romagna: l’associazione a mammiferi è molto simile e il compendio tra le due località può fornire un quadro generale della fauna a mammiferi del Miocene superiore non solo italiana, ma in generale del margine settentrionale del bacino mediterraneo.

Più complesso è il confronto con le associazioni coeve del Gargano che presentano una dominanza di taxa endemici limitati a condizioni di insularità; tuttavia la presenza di muridi del genere _Apodemus_ sembra garantire un correlazione diretta.
en The paleontological site of Moncucco Torinese is one of the few Upper Miocene sites in mainland Italy with mixed assemblages of vertebrates and invertebrates. The site provides a rich paleontological assemblage with the remains of molluschs, fish, amphibians, reptiles, birds, and mammals. The sedimentary deposits (Formation of Cassano Spinola conglomerates) are part of the fan-delta alluvial deposits facing the “Lake-sea” basin resulting from the post-evaporative stages of the Messianic period at the southern edge of the “Tertiary Piemonte Basin”.

The 2013 excavation was undertaken by hand and recovered numerous moderately sized fossil remains. Large quantities of sediment were removed: a first selection of productive sediments was made _in situ_; these were completely removed and transferred to the laboratory where they were wet sieved with 10, 2, and 0.87 mm mesh. The residue was then picked over in order to recover the minute fossil remains. Overall 300 sacks of sediment weighing a total of 6,000 kg, c. 4 m3, were removed. The fossils are currently being studied at Turin University in collaboration with the Universities of Florence and Rome, Vienna Natural History Museum and the Catalan Institute of Paleontology in Barcelona.

Including the fossils collected in 2012, the following species were identified: 10 species of saltwater molluscs and over 40 species of land and freshwater molluscs; hundreds of amphibian remains, lizards, snakes; fossils of at least 6 bird species (Phasianidae, Columbidae, Strigidae), including a carpal-metacarpal from a _Palaeortyx_ of an unpublished species; thousands of micro-mammal bone remains from insectivores (e.g, _Schizogaleris_ ), lagomorphs ( _Prolagus sorbinii_ and Leporidae), muridae (e.g., _Centralomys benericettii_, _Apodemus_ pl. spp.), gliridae (e.g. _Glis minor_); numerous skeletal elements from macro-mammals with primates (_Macaca_ and _ Mesopithecus_), perissodactyla (_Tapirus_, _Stephanorhinus_), and artiodactyla (cervidae and bovidae).
Other important aspects regard the correlation and comparison of population with similar paleontological sites in other parts of the Italian peninsular.

Among these the main parallel can be drawn with the deposit of Brisighella in Romagna: the association with mammals is very similar and the compendium of the two localities provides an overall picture of the fauna and mammals of the Upper Miocene period, not only in Italy, but the northern edge of the Mediterranean basin in general.

Comparisons with coeval associations from the Gargano are more complex as they present predominantly endemic species limited by its insularity. However, the presence of muridae of the _Apodemus_ genus seems to guarantee a direct link.
Summary Author
Giulio Pavia

Media

  • Angelone et al. 2011
    C. Angelone, S. Colombero, D. Esu, P. Giuntelli, F. Marcolini, M. Pavia, S. Trenkwalder, L. W. van den Hoek Ostende, M. Zunino, G. Pavia, 2011, Moncucco Torinese, a new post-evaporitic Messinian fossiliferous site from Piedmont (NW Italt), in N. Jahrb. Geol. Paläont., Abh. 259: 89-104.
  • Colombero 2012
    S. Colombero, 2012, I roditori fossili del Messiniano terminale di Moncucco Torinese (AT) e di Verduno (CN) (Bacino Terziario Piemontese, NW Italia). Analisi sistematica per un’interpretazione biocronologica, paleoecologica e paleobiogeografica, Tesi Dottorato, Università degli Studi di Torino, 369 pp.
  • Colombero, Angelone, Pavia 2012
    S. Colombero, C. Angelone, M. Pavia, 2012, Preliminary data on fossil rodents from the vertebrate sites Moncucco and Verduno (post-evaporitic Messinian, Piedmonte, NW Italy), in G. Carnevale, E. Patacca, P. Scandone (Eds.), “RCMNS Interim Colloquium, Neogene Park”, 1-3 marzo 2011, Scontrone, p. 25.
  • Colombero, Pavia c.s.
    S. Colombero, G. Pavia, c.s., Centralomys benericettii (De Giuli, 1989) (Mammalia, Rodentia): a latest Messinian murid from northern and central Italy. New data from the Piedmont localities of Moncucco (AT) and Verduno (CN), in Bollettino della Società Paleontologita Italiana.
  • Delfino 2012
    M. Delfino, 2012, First Italian record of scolecophidian snakes (late Miocene, Moncucco Torinese), in G. Scillitani, P. Ventrella (Eds.), “IX Congresso Nazionale Societas Herpetologica Italica”, 26-30 settembre 2012, Bari, p. 32.
  • COLOMBERO S. & PAVIA G. (submitted)
    COLOMBERO S. & PAVIA G. (submitted). Centralomys benericettii (De Giuli, 1989) (Mammalia, Rodentia): a latest Messinian murid from northern and central Italy. New data from the Piedmont localities of Moncucco (AT) and Verduno (CN). Bollettino della Società Paleontologica Italiana, 52: 27-34.
  • CARNEVALE et al. 2013
    CARNEVALE G., COLOMBERO S., DELFINO M., MASINI F., MAZZA P., PATACCA E., PAVIA G., PAVIA M., REPETTO G., SAVORELLI A. & SCANDONE P. (2013). The Italian Late Miocene continental vertebrates, a bridge between western and eastern Europe. 14th RCMNS International Congress, Istanbul, 8-12 September 2013, Abstract Book: 137.
  • COLOMBERO S., ALBA D.M., CARNEVALE G., DELFINO M., PAVIA G., PAVIA M., REPETTO G. (2013)
    COLOMBERO S., ALBA D.M., CARNEVALE G., DELFINO M., PAVIA G., PAVIA M., REPETTO G. (2013). Paleobiogeographical implications of fossil mammals from Piedmont (NW Italy) during the latest Messinian. 14th RCMNS International Congress, Istanbul, 8-12/09/2013, Abstract Book: 136.
  • ALBA, D.M., DELSON, E., CARNEVALE, G., COLOMBERO, S., DELFINO, M., PAVIA, M. & PAVIA, G. (2014)
    ALBA, D.M., DELSON, E., CARNEVALE, G., COLOMBERO, S., DELFINO, M., PAVIA, M. & PAVIA, G. (2014): First joint record of Mesopithecus and Macaca in the Miocene of Europe. Journal of Human Evolution, 67: 1-18.

Location

Location
Borelli
Easting
7.940111
Northing
45.061325
Country
Italy
Admin Level 1
Piedmont
Admin Level 2
Province of Asti
Admin Level 3
Moncucco Torinese