Name
Carlo Virili
Organisation Name
Università di Roma “La Sapienza”

Season Team

  • AIAC_2234 - Gabi - 2008
    Nel corso delle due campagne 2007-2008, un programma di ricognizione geofisica integrato è stato completato nell’area dell’antica città di _Gabii_. Iniziando dal 2007, l’utilità della magnetometria sul sito era stata testata su un’area di 6 ettari all’interno dell’ipotizzata linea delle antiche mura di _Gabii_. Il test iniziale ha prodotto buoni risultati, sufficientemente incoraggianti da giustificare un’indagine magnetometrica su larga scala nell’area urbana di _Gabii_, progetto condotto nell’estate e nell’autunno 2008. La ricognizione magnetometrica ad alta risoluzione (25x50 cm) ha coperto al fine più di 40-ha di superficie, uno spazio che riflette quasi l’intera area ricognibile all’interno del circuito murario della città. Nell’estate 2008, in contemporanea alla ricognizione magnetometrica si è avviata una campagna sistematica di carotaggi. Impiegando sia la carota manuale sia quella meccanica, il team ha raccolto dati da 52 punti, con lo scopo di costruire profili stratigrafici lungo due assi che attraversano il sito. I risultati dei carotaggi e dei profili risultanti rivelano la presenza di depositi ben stratificati sul sito. Combinandoli con i risultati della geofisica, sta iniziando ad emergere un quadro dei depositi archeologici di Gabii e una complessa struttura urbana, che include la presenza di un sistema di strade e resti monumentali. La griglia urbana rappresenta in sé un’importante acquisizione dell’indagine, in quanto i centri urbani più antichi tendono a non avere un’organizzazione regolare, per via del modo in cui si sono formati; al contrario i dati di ricognizione rivelano chiaramente che _Gabii_ aveva un sistema di strade regolari, composto dall’asse stradale principale, il cui profilo segue i contorni topografici delle pendici del cratere vulcanico del Castiglione e da quale si dipartono le strade laterali.
  • AIAC_2875 - Campo Reatino - 2011
    La necropoli in Loc. Campo Reatino si trova a circa 4 Km a nord-ovest della città di Rieti, presso il Km. 45,200 della S.S. 79 “Via Ternana” che la divide in due. Il sito si pone su un banco travertinoso che si eleva di 15-20 metri sulla piana di Rieti (382 m s.l.m.) e costeggia con un dislivello di circa 10 metri la sottostante località di origine lacustre propriamente detta Basso Cottano. La necropoli, di fondamentale importanza per la comprensione della prima età del ferro del Reatino, fu individuata nel 1929 da Giacomo Caprioli; successivi sporadici ritrovamenti furono effettuati da G. Filippi nel 1981. La prima campagna di scavo sistematico della necropoli, effettuata nei mesi di luglio-settembre del 2011 ha permesso di recuperare elementi di sepolture della prima età del ferro relativi a quattro deposizioni ad incinerazione deposte entro urne a capanna, che rivelano nella decorazione strettissime analogie con quelle del gruppo Roma-Colli Albani. Si tratta di un numero assai elevato di urne a capanna, in percentuale (in totale 5 urne su 10 deposizione note da Campo reatino), rispetto alla media nota ad esempio nel Lazio (Osteria dell’Osa, rapporto 10:1). L’elevato grado di distruzione del pacchetto archeologico dovuto ad intensi lavori agricoli (vigneto e seminativo) non ha permesso di individuare contesti funerari integri. Nell’angolo N-E dello scavo è stato inoltre individuato un nucleo di quattro sepolture a cappuccina di età tardo antica.