Name
Luca De Angelis
Organisation Name
Università degli Studi di Roma I

Season Team

  • AIAC_88 - Palatino, pendici settentrionali - 2009
    Le indagini hanno permesso di precisare alcuni importanti dati che coinvolgono l’intera area del Santuario di Vesta. Per quanto concerne la delimitazione del Santuario è stato documentato un altro tratto del muro che intorno alla metà dell’VIII sec. a.C. viene costruito per definirne l’area: il muro, in pisé, viene allestito a S del fossato che corre tra Palatino e Velia, a sua volta regolarizzato mediate un profondo taglio verticale. Questo tratto è stato documentato a W della domus Regia, l’edificio costituito da una serie di ambienti allineati sul suo lato lungo che viene costruito nel 750-725 a.C. (Fase 2.1 della domus nota come domus Publica). Quest’anno è stata confermata la modifica, realizzata nella seconda metà dell’VIII sec. a.C. (sottofase 2), della planimetria di tale edificio, indiziata nelle precedenti indagini, e realizzata aggiungendo un’ala all’estremità orientale, perpendicolare al corpo centrale. Per quanto concerne la Casa delle vestali e il Tempio di Vesta, laddove nella prima sono stati documentati ulteriori elementi strutturali della fase del VI e del II sec. a.C., ci sembra opportuno in questa sede soffermarci sui nuovi dati relativi al Tempio. Qui la riapertura di un settore parzialmente indagato già da G. Boni e da R.T. Scott, sul lato SW del Tempio conservato, ha riservato importati novità. Oltre a riportare alla luce l’angolo di una struttura in blocchi di tufo, databile prima del 550 a.C. e rasata nel V sec. a.C., adiacente al Tempio, sono state documentate tratti di due fosse di fondazione del Tempio: la più antica si data nella prima metà del IV sec. a.C., la successiva all’ultimo quarto del IV a.C. e di questa fase sono conservati anche due blocchi in tufo di Grotta Oscura attribuibili al podio. Per la storia del sito post 64 d.C. ricordiamo, oltre all’indagine di settori dell’Atrium Vestae imperiale (ala W), lo scavo di alcuni ambienti addossati al portico neroniano e costruiti obliterando parte della Sacra via neroniana, di cui già era stata sottolineata la funzione termale e di cui emerge una preliminare datazione al IV sec. d.C.
  • AIAC_88 - Palatino, pendici settentrionali - 2010
    Le indagini condotte nel 2010 hanno permesso di portare avanti la ricerca raggiungendo importanti risultati che contribuiscono a chiarire le strutture facenti parte del Santuario di Vesta, specie per quanto concerne la fase alto arcaica. Nel lotto regio è stato possibile indagare in un ulteriore tratto, alle spalle della sala centrale dell’edificio da noi interpretato come la domus Regia, la sequenza dei muri di sostruzione del fossato, realizzati tra la seconda metà dell’VIII e la metà del VII sec. a.C. che conferma la costruzione di 3 successivi muri, di cui il primo a emplecton. Proprio in rapporto al primo muro, nel tratto attualmente indagato, viene allestito un deposito rituale. Entro una fossa è deposta mezza parete di un dolio, a cui è sovrapposta l’altra metà e su di esso viene collocato un infante. Il deposito viene allestito a monte del muro, in posizione perpendicolare ad esso. Nel lotto delle vestali è stato concluso lo scavo della capanna costruita intorno alla metà dell’VIII sec. a.C. sotto la residenza arcaica e repubblicana delle vestali e forse già in questa fase abitata dalle sacerdotesse di Vesta. Della capanna è stato individuato parte del muro perimetrale meridionale. Il muro, in pisé, conservava uno stipite della porta di accesso, che dunque si apriva sul lato meridionale, con due pali esterni e un palo interno. L’andamento del muro delinea una forma dell’edificio più quadrangolare, rispetto a quanto ipotizzato in un primo momento, con una lunghezza di m 8,43 ca. e una larghezza di almeno m 6 e ricostruibile in m 8, 10 ca.