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Monica De Simone

Season Team

  • AIAC_2875 - Campo Reatino - 2011
    La necropoli in Loc. Campo Reatino si trova a circa 4 Km a nord-ovest della città di Rieti, presso il Km. 45,200 della S.S. 79 “Via Ternana” che la divide in due. Il sito si pone su un banco travertinoso che si eleva di 15-20 metri sulla piana di Rieti (382 m s.l.m.) e costeggia con un dislivello di circa 10 metri la sottostante località di origine lacustre propriamente detta Basso Cottano. La necropoli, di fondamentale importanza per la comprensione della prima età del ferro del Reatino, fu individuata nel 1929 da Giacomo Caprioli; successivi sporadici ritrovamenti furono effettuati da G. Filippi nel 1981. La prima campagna di scavo sistematico della necropoli, effettuata nei mesi di luglio-settembre del 2011 ha permesso di recuperare elementi di sepolture della prima età del ferro relativi a quattro deposizioni ad incinerazione deposte entro urne a capanna, che rivelano nella decorazione strettissime analogie con quelle del gruppo Roma-Colli Albani. Si tratta di un numero assai elevato di urne a capanna, in percentuale (in totale 5 urne su 10 deposizione note da Campo reatino), rispetto alla media nota ad esempio nel Lazio (Osteria dell’Osa, rapporto 10:1). L’elevato grado di distruzione del pacchetto archeologico dovuto ad intensi lavori agricoli (vigneto e seminativo) non ha permesso di individuare contesti funerari integri. Nell’angolo N-E dello scavo è stato inoltre individuato un nucleo di quattro sepolture a cappuccina di età tardo antica.
  • AIAC_70 - Villa d'Orazio - 2001
    Situated on a ridge of Monte Gennaro close o the river Licenza (identified with the ancient Digentia), the villa was designed as a long rectangle (ca, 43 x 113m.), divided into various zones. To the north is a residential area, with several mosaic pavements, joined to the north side of a porticoed garden by the so-called veranda. Almost all of the walls within this rectangle were built in opus incertum, although they have been restored in a limestone opus recticulatum. The complex was adapted to the sloping hill by terracing, particularly in the area of the residence. Outside of the rectangle, on the west side, is a further series of structures in different building techniques, traditionally interpreted as later than the original building. The slope on the northern side indicates the limits of the villa, at least as far as we know from the excavation. The recent excavations have brought to light early structures both in the area of the baths and in that of the residence, as well as clarifying the post-antique reoccupation of the site and the use of various areas as cemeteries. The garden and its plantings have also been the subject of detailed investigations. We are still in the dark as to the true size of the site, which certainly occupied an area larger than that currently visible, particularly to the north and west. Villa romana situata a mezza costa su una sella del Monte Gennaro a poca distanza dal fiume Licenza (identificato con l'antico Digentia). Un grande rettangolo allungato (m. 43 x 113 ca.) ospita a quote diverse una zona abitativa, a nord, in cui sono ancora in situ alcune pavimentazioni a mosaico, ed un'area tenuta a giardino circondata da un quadriportico, che si raccorda all'edificio residenziale con il suo braccio settentrionale, la c.d. veranda. La quasi totalità delle strutture all'interno del rettangolo attualmente mostra l'opera reticolata di calcare (per lo più di restauro). Il complesso si adatta solo in parte al pendio naturale, che digrada verso S; la pendenza viene regolarizzata invece in corrispondenza del caseggiato di abitazione, che si imposta su un terrazzamento parzialmente artificiale. All'esterno di questo rettangolo, lungo il suo lato occidentale, compare una serie di altre strutture realizzate in diverse tecniche edilizie e tradizionalmente interpretate come successive al primo impianto. Il versante settentrionale indica il limite della villa, almeno così come proposta finora dagli scavi e dalle ricostruzioni materiali e storiche. I recenti scavi hanno messo in evidenza una fase più antica, sia nella zona termale che in quella residenziale; è stato inoltre possibile comprendere il funzionamento dell'impianto termale e seguirne il suo sviluppo, con particolare riferimento al frigidarium ed all'inconsueto laconicum, la cui struttura rappresenta un unicum nel panorama dell'architettura romana. Lo scavo e l'analisi dei materiali hanno fornito nuovi dati sulle fasi post-antiche di rioccupazione del sito e dell'utilizzo cimiteriale di alcune aree. Indagini dedicate hanno inoltre fornito informazioni sulla diverse fasi dell'area a giardino e sulla piantumazione. Non si conosce la vera estensione del sito che indubbiamente occupava anche l'area immediatamente a nord e ad ovest delle strutture immediatamente visibile. (Bernard Frischer-Monica De Simone)

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