Seasons

  • AIAC_2717 - Pirro Nord - 2011
    Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge. La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix refossa_, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie _Bison degiulii_ ed _Equus altidens_; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena _Pachycrocuta brevirostris_, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis._ Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico Homo antecessor. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
  • AIAC_2717 - Pirro Nord - 2012
    Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge. La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix_ _ refossa_ , un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie _Bison degiuli_ ed _Equus altidens_ ; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena _Pachycrocuta brevirostris_ , le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereo_ : _whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis_ . Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo antecessor_. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
  • AIAC_2717 - Pirro Nord - 2014
    Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge. La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da Hystrix refossa, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie Bison degiulii ed Equus altidens; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena Pachycrocuta brevirostris, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon_ _whitei_ e i canidi _Lycaon_ _lycaonoides_ e _Canis_ _mosbachensis_ . Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo_ _antecessor_ . Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
  • AIAC_2717 - Pirro Nord - 2015
    Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge. La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix refossa_, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie _Bison degiulii_ ed _Equus altidens_; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande _iena Pachycrocuta brevirostris_, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis_. Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo antecessor_. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
  • AIAC_2717 - Pirro Nord - 2016
    Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento di schegge. La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix refossa_, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie Bison degiulii ed _Equus altidens_; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande _iena Pachycrocuta brevirostris_, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis_. Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo antecessor_. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
  • AIAC_2717 - Pirro Nord - 2017
    Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge. Le attività umane sono altresì attestate grazie al ritrovamento di alcune tracce di macellazione, lasciate da strumenti litici, sulle diafisi di ossa lunghe, per lo più attribuite ad erbivori. La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da Hystrix refossa, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie Bison degiulii ed Equus altidens; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena Pachycrocuta brevirostris, le tigri dai denti a sciabola Homotherium latidens e Megantereon whitei e i canidi Lycaon lycaonoides e Canis mosbachensis. Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico Homo antecessor. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.

Media

Name
Pirro Nord
Year
2011
Summary
it Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge.

La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix refossa_, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie _Bison degiulii_ ed _Equus altidens_; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena _Pachycrocuta brevirostris_, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis._

Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico Homo antecessor. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
en The site of Pirro Nord represents the earliest evidence of Man’s arrival in Europe about 1.6-1.3 million years ago. The lithic finds, associated with faunal remains of the final Villafranco period were found inside a fissure filled with sediment from the Lower Pleistocene period. The lithic finds defined the subsistence strategies adopted by the first men who colonised Europe: short working lines, on local raw materials (mainly flint), principally aimed at producing flakes.

The richness of the paleontological site of Pirro Nord has been known since the 1980s. The fossil vertebrates amount to 20 species of amphibians and reptiles, 47 species of birds and over 40 species of mammals. The systematic analyses of the latter have outlined an animal community characterised by a high number of herbivores, above all cervids, from _Hystrix refossa_, a large porcupine, and the first appearance of ungulates with the species _Bison degiulii_ and _Equus altidens_. Worthy of note among the numerous carnivores the large _hyena Pachycrocuta brevirostris_, the sabre-toothed tigers _Homotherium latidens_ and _Megantereon whitei_ and the canids _Lycaon lycaonoides_ and _Canis mosbachensis_.

No human remains were found on the site of Pirro Nord and thus it is impossible to precisely determine which human species produced the lithic “tools” found. However, recent discoveries on the site of Elefante (Sierra di Atapuerca, Spain), where human remains dating to about 1.2 million years ago have been found, could suggest that the artisan of Apricena was an archaic _Homo antecessor_. The flakes and cores found are the result of direct percussion with a cobblestone, probably calcareous, on a flint cobble and leave us with the sense that already 1.5 million years ago man skilfully worked stone in order to produce flakes with cutting edges, probably used for domestic activities.
Summary Author
Marta Arzarello
Team
Anthropologist - Carlo Peretto
Archaeologist - Cecilia Buonsanto
Archaeologist - Marie-Hélène Moncel
Archaeologist - Cristina Bagnus
Archaeologist - Gabrile Berruti
Conservator - Boris Villier
Paleontologist - Raffaele Sardella
Paleontologist - Luca Bellucci
Paleontologist - Giulio Pavia
Paleontologist - Simone Colombero
Radiocarbon analysis - Christophe Falguéres
Radiocarbon analysis - Pierre Voichet

Media

Name
Pirro Nord
Year
2012
Summary
it Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge.

La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix_ _ refossa_ , un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie _Bison degiuli_ ed _Equus altidens_ ; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena _Pachycrocuta brevirostris_ , le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereo_ : _whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis_ .

Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo antecessor_. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
en The site of Pirro Nord represents the first evidence of man’s arrival in Europe about 1.6-1.3 million years ago. The lithic finds, associated with fauna of the final Villafranchiano period (Pirro Nord faunal unit), were found inside a fissure filled with sediments dating to the Lower Pleistocene. An analysis of the lithics revealed the subsistence strategies adopted by the first men to colonise Europe: short production chains, using local raw materials (mainly flint), principally aimed at the production of flakes.

The richness of the site has been known from the 1980s. The fossil vertebrates totalled 20 species of amphibians and reptiles, 47 species of birds and over 40 mammal species. The analysis of the latter defined an animal community characterised by the presence of a large number of herbivores, in particular cervids, from Hystrix_ _ refossa_ , a large porcupine, and the first appearance of ungulates with the species _Bison_ _ degiuli_ and _Equus_ _altidens_. Among the numerous carnivores worthy of mention are the large hyena _Pachycrocuta_ _brevirostris_ , the sabre-toothed tigers_Homotherium_ _latidens_ and _Megantereo_ : _whitei_ and the canids _Lycaon_ _lycaonoides_ and _Canis_ _ mosbachensis_ .

To date no human remains have been found on the site and therefore it is impossible to determine which human species made the lithic “instruments” found. However, recent discoveries on the site of Elefante (Sierra di Atapuerca, Spain), where human remains dated to about 1.2 million years ago were found, may suggest that this artisan was an archaic _Homo_ _antecessor_. The flakes and cores recovered are the result of direct percussion using with a cobble stone (probably limestone) on another flint cobble. This indicates that already 1.5 million years ago, man knew how to work stone in order to create flakes with cutting edges, probably used for domestic activities.
Summary Author
Marta Arzarello
Team
Anthropologist - Carlo Peretto
Archaeologist - Cecilia Buonsanto
Archaeologist - Marie-Hélène Moncel
Conservator - Boris Villier
Paleoanthropologist - Julie Arnaud
Paleontologist - Raffaele Sardella
Paleontologist - Luca Bellucci
Paleontologist - Cristina Bagnus
Paleontologist - Simone Colombero
Radiocarbon analysis - Christophe Falguéres
Radiocarbon analysis - Pierre Voichet

Media

Name
Pirro Nord
Year
2014
Summary
it Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge.

La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da Hystrix refossa, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie Bison degiulii ed Equus altidens; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena Pachycrocuta brevirostris, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon_ _whitei_ e i canidi _Lycaon_ _lycaonoides_ e _Canis_ _mosbachensis_ .

Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo_ _antecessor_ . Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
en The site of Pirro Nord represents the first evidence of Man’s arrival in Europe about 1.6-1.3 million years ago. The lithic finds, associated with faunal remains dating to the final Villafranchiano period (faunal unit of Pirro Nord), were found inside a crevice filled by Lower Pleistocene sediments. The lithic finds revealed the subsistence strategies adopted by the first men to colonise Europe: short production lines, using local raw materials (mainly flint), principally aimed at the production of flakes.

The wealth of the paleontological site of Pirro Nord has been known since the 1980s. The fossil vertebrates number 20 species of amphibians and reptiles, 47 species of birds and over 40 species of mammals. The analyses of the latter have identified a community of animals characterised by a high number of herbivores, mainly cervids, from _Hystrix_ _refossa_, a large porcupine, and the first appearance of ungulates with the species _Bison_ _degiulii_ and _Equus_ _altidens_. The many carnivores included the large hyena _Pachycrocuta_ _brevirostris_, the sabre-toothed tigers _Homotherium_ _latidens_ and _Megantereon_ _whitei_ and the canids _Lycaon_ _lycaonoides_ and _Canis_ _mosbachensis_.

To date, no human remains have been found on the site and thus it is impossible to precisely determine which human species produced the lithic “tools” that were recovered. However, recent discoveries on the site of Elefante (Sierra di Atapuerca, Spain), where human remains dated to circa 1.2 million years ago have been found, could suggest that the artisan of Apricena was an archaic _Homo_ _antecessor_. The flakes and cores found on the site are the result of a flint cobblestone being struck with another cobblestone, probably limestone, and indicate that 1.5 million years ago Man was already skilfully working stone in order to obtain flakes with cutting edges, probably used for domestic activities.
Director
Marta Arzarello

Media

Name
Pirro Nord
Year
2015
Summary
it Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge.

La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix refossa_, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie _Bison degiulii_ ed _Equus altidens_; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande _iena Pachycrocuta brevirostris_, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis_.

Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo antecessor_. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
en The site of Pirro Nord represents the first evidence of Man’s arrival in Europe about 1.6-1.3 million years ago. The lithic finds, associated with faunal remains dating to the final Villafranchiano period (faunal unit of Pirro Nord), were found inside a crevice filled by Lower Pleistocene sediments. The lithic finds revealed the subsistence strategies adopted by the first men to colonise Europe: short production lines, using local raw materials (mainly flint), principally aimed at the production of flakes.
The wealth of the paleontological site of Pirro Nord has been known since the 1980s. The fossil vertebrates number 20 species of amphibians and reptiles, 47 species of birds and over 40 species of mammals. The analyses of the latter have identified a community of animals characterised by a high number of herbivores, mainly cervids, from _Hystrix_ _refossa_, a large porcupine, and the first appearance of ungulates with the species _Bison_ _degiulii_ and _Equus_ _altidens_. The many carnivores included the large hyena _Pachycrocuta_ _brevirostris_, the sabre-toothed tigers _Homotherium_ _latidens_ and _Megantereon_ _whitei_ and the canids _Lycaon_ _lycaonoides_ and _Canis_ _mosbachensis_.
To date, no human remains have been found on the site and thus it is impossible to precisely determine which human species produced the lithic “tools” that were recovered. However, recent discoveries on the site of Elefante (Sierra di Atapuerca, Spain), where human remains dated to circa 1.2 million years ago have been found, could suggest that the artisan of Apricena was an archaic _Homo_ _antecessor_. The flakes and cores found on the site are the result of a flint cobblestone being struck with another cobblestone, probably limestone, and indicate that 1.5 million years ago Man was already skilfully working stone in order to obtain flakes with cutting edges, probably used for domestic activities.
Summary Author
Marta Arzarello
Funding Body
Comune di Apricena

Media

Name
Pirro Nord
Year
2016
Summary
it Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento di schegge.

La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da _Hystrix refossa_, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie Bison degiulii ed _Equus altidens_; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande _iena Pachycrocuta brevirostris_, le tigri dai denti a sciabola _Homotherium latidens_ e _Megantereon whitei_ e i canidi _Lycaon lycaonoides_ e _Canis mosbachensis_.

Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico _Homo antecessor_. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
Summary Author
Marta Arzarello
Funding Body
Comune di Apricena

Media

Name
Pirro Nord
Year
2017
Summary
it Il sito di Pirro Nord rappresenta la prima evidenza dell’arrivo dell’Uomo in Europa all’incirca 1,6-1,3 Milioni di anni fa. I reperti litici, associati a faune del Villafranchiano finale (unità faunistica di Pirro Nord), sono stati rinvenuti all’interno di una fessura riempita da sedimenti del Pleistocene inferiore. I reperti litici hanno permesso di definire quelle che sono state le strategie di sussistenza adottate dai primi uomini che hanno colonizzato l’Europa: catene operative corte, su materie prime di origine locale (essenzialmente selce), finalizzate principalmente all’ottenimento si schegge.

Le attività umane sono altresì attestate grazie al ritrovamento di alcune tracce di macellazione, lasciate da strumenti litici, sulle diafisi di ossa lunghe, per lo più attribuite ad erbivori.

La ricchezza del sito paleontologico Pirro Nord è nota sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. I vertebrati fossili ammontano a 20 specie di anfibi e rettili, 47 specie di uccelli e oltre 40 specie di mammiferi. Le analisi sistematiche su questi ultimi hanno portato a delineare una comunità di animali caratterizzata da un elevato numero di erbivori, soprattutto cervidi, da Hystrix refossa, un istrice di grossa taglia, e dalla prima comparsa di ungulati con le specie Bison degiulii ed Equus altidens; tra i numerosi carnivori merita ricordare la grande iena Pachycrocuta brevirostris, le tigri dai denti a sciabola Homotherium latidens e Megantereon whitei e i canidi Lycaon lycaonoides e Canis mosbachensis.

Nessun resto umano è stato ad oggi rinvenuto nel sito di Pirro Nord ed è pertanto impossibile determinare con precisione quale specie umana abbia prodotto gli “strumenti” litici rinvenuti. Tuttavia le recenti scoperte nel sito di Elefante (Sierra di Atapuerca, Spagna), dove alcuni resti umani datati a circa 1,2 milioni di anni fa sono stati ritrovati, potrebbero indurci a pensare che l’artigiano di Apricena fosse un arcaico Homo antecessor. Le schegge e i nuclei rinvenuti sono il frutto di una percussione diretta fatta con un ciottolo, probabilmente calcareo, su un altro ciottolo in selce e ci lasciano intuire che l’uomo già 1,5 milioni di anni fa lavorasse sapientemente la pietra con il fine di ottenere delle schegge dal margine tagliente, probabilmente utilizzate per le attività domestiche.
Summary Author
Marta Arzarello
Funding Body
Comune di Apricena

Media

  • Arzarello et al. 2011
    M. Arzarello, G. Pavia, C. Petronio, C. Peretto, R. Sardella, 2011, Evidence of an Early Pleistocene hominin presence at Pirro Nord (Apricena, Foggia, South Italy): p13 site . Quaternary International doi:10.1016/j.quaint.2011.01.042 In Press (IF 1,601. Rank 56 of 144 « Geoscience, multidisciplinary »).
  • Pavia et al. 2011
    M. Pavia, M. Zunino, M. Coltorti, C. Angelone, M. Arzarello, C. Bagnus, L. Bellucci, S. Colombero, F. Marcolini, C. Peretto, C. Petronio, M. Petrucci, P. Pieruccini, R. Sardella, E. Tema, , B. Villier, G. Pavia, 2011, Stratigraphical and palaeontological data from the Early Pleistocene Pirro 10 site of Pirro Nord (Puglia, south eastern Italy). Quaternary International, doi:10.1016/j.quaint.2010.12.019 (IF 1,601. Rank 56 of 144 « Geoscience, multidisciplinary »).
  • Arzarello, Peretto 2010
    M. Arzarello, C. Peretto, 2010, Out of Africa : les premières évidences de l’occupation de l’Italie Quaternary International, Vol.223-224: 65-70. (IF 1,601. Rank 56 of 144 « Geoscience, multidisciplinary »).
  • Arzarello et al. 2009
    M. Arzarello, F. Marcolini, G. Pavia, M. Pavia, C. Petronio, L. Rook, R. Sardella, 2009, L\'industrie lithique du site Pléistocène inferieur de Pirro Nord (Apricena, Italie du sud) : une occupation humaine entre 1,3 et 1,7 Ma. L’Anthropologie 113: 47-58. (IF 0,857).
  • Arzarello et al. 2008
    M. Arzarello, G. Pavia, M. Pavia, C. Peretto, C. Petronio, L. Rook, R. Sardella, 2008, In Puglia il primo europeo? Indagini in corso da Apricena. Archeologia Viva Anno XXVII, n°131: 66-69.
  • Arzarello et al. 2007
    M. Arzarello, F. Marcolini, G. Pavia, M. Pavia, C. Petronio, M. Petrucci, L. Rook, R. Sardella, 2007, Evidence of earliest human occurrence in Europe: the site of Pirro Nord (Southern Italy) Naturwissenschaften, 94: 107-112. (IF 2.126. Rank 10 of 42 « Multidisciplinary Sciences »).
  • Pavia et al. 2012
    M.Pavia, M. Zunino, M. Coltorti, C. Angelone, M. Arzarello, C. Bagnus, L. Bellucci, S. Colombero, F. Marcolini, F.Peretto, C. Petronio, M. Petrucci, P. Pieruccini, R. Sardella, E. Tema, B. Villier, G. Pavia, 2012, Stratigraphical and palaeontological data from the Early Pleistocene Pirro 10 site of Pirro Nord (Puglia, south eastern Italy). Quaternary International, 267: 40-55 (IF 1,601. Rank 56 of 144 « Geoscience, multidisciplinary »).
  • Arzarello et al. 2012
    M. Arzarello, G. Pavia, C. Petronio, C. Peretto, R. Sardella, 2012, Evidence of an Early Pleistocene hominin presence at Pirro Nord (Apricena, Foggia, South Italy): p13 site . Quaternary International, 267: 56-61 (IF 1,601. Rank 56 of 144 « Geoscience, multidisciplinary »).
  • Zunino et al. 2012
    M. Zunino, M. Pavia, M. Arzarello, C. Bertok, M. Di Carlo, V. Di Donato, R. Graziano, R. Matteucci, U. Nicosia, C. Petronio, M. Petrucci, J. Pignatti, M. Ragusa, E. Sacchi, 2012, Il Gargano, un archivio della diversità geologica dal Mesozoico al Pleistocene. Geological Fiels Trips, 4 (1,2): 137.
  • Arzarello et al. 2014
    M. Arzarello, M. H. Moncel, C. Peretto, 2014, The Pirro Nord site (Apricena, FG, Southern Italy) in the context of the first european peopling: convergences and divergences. Quaternary International (accepted manouscript).
  • Arzarello et alii 2015
    M. Arzarello, L.De Weyer, C. Peretto, 2015, The first European peopling and the Italian case: peculiarities and "opportunism". Quaternary International. Accepted Manouscript
  • Lopez-Garcia 2015
    J.M. Lopez-Garcia,E Luzi, C. Berto, C. Peretto, M. Arzarello, 2015. Chronological context of the first hominin occurrence in Southern Europe: the Allophaiomys ruffoi (Arvicolinae, Rodentia, Mammalia) from Pirro 13 (Pirro Nord, Apulia, southwestern Italy). Quaternary Science Review. 107: 260-266.
  • Arzarello et alii 2014
    M. Arzarello, M.H. Moncel, C. Peretto, 2014. The Pirro Nord site (Apricena, FG, Southern Italy) in the context of the first european peopling: convergences and divergences. Quaternary International (accepted manouscript).
  • Pavia ey Alii 2012
    M. Pavia, M. Zunino, M. Coltorti, C. Angelone, M. Arzarello, C. Bagnus, L.Bellucci, S. Colombero, F.Marcolini, C. Peretto, C. Petronio, M. Petrucci, P. Pieruccini, R. Sardella, E. Tema, B. villier, G. Pavia, 2012. stratigraphical and palaeontological data from the early pleistocene pirro 10 site of pirro nord (puglia, south eastern italy). quaternary international, 267: 40-55 (if 1,601. rank 56 of 144 « geoscience, multidisciplinary »).
  • Giusti-Arzarello 2016
    D. Giusti, M. Arzarello, 2016. The need for a taphonomic perspective in spatial analysis: Formation processes at the Early Pleistocene site of Pirro Nord (P13), Apricena, Italy. Journal of Archaeological Science. Vol. 8: 235-249.
  • Arzarello-Peretto 2017
    M. ARZARELLO, C. PERETTO, 2017, Les plus anciens peuplements de la Péninsule italienne The oldest settlements of the Italian Peninsula. L’Anthropologie. Vol. 121 (1-2): 173-178.

Location

Ancient Site Name
Pirro Nord
Location
Cave dell’Erba
Easting
15.374392
Northing
41.791856
Country
Italy
Admin Level 1
Apulia
Admin Level 2
Provincia di Foggia
Admin Level 3
Apricena