Name
Nora, Ex Area
Militare
Date Range
800 BC – 700
Monuments
Road
Building

Seasons

  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2013
    Nel maggio del 2013 si è dato il via al progetto Isthmos, condotto dall’Università di Cagliari in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano e con il Comune di Pula. Il progetto, sotto la direzione scientifica dei professori Simonetta Angiolillo e Marco Giuman della Cattedra di Archeologia Greca e Romana dell’Università di Cagliari, si è articolato per l’anno 2013 in una prima fase di survey sul campo alla quale ha fatto seguito una seconda incentrata sullo scavo stratigrafico. Le operazioni, coordinate dai dottori Romina Carboni e Emiliano Cruccas, si sono concentrate su un settore (particella n. 485, foglio 390, mappa catastale del comune di Pula) del promontorio collocato poco oltre l’istmo che collega la penisola di Nora all’entroterra. Si tratta di una porzione di territorio di quasi 15000 mq. occupata per lungo tempo da una servitù militare e di recente passata al pubblico demanio. Il primo step della ricerca si è incentrato su analisi non invasive svolte sul sito attraverso una campagna di ricognizione con raccolta di reperti. Contemporaneamente alle operazioni di ricognizione archeologica si sono svolte analisi geofisiche condotte dall’équipe del Prof. Gaetano Ranieri dell’Università di Cagliari. Sulla base delle emergenze individuate nel corso della ricognizione si è deciso di concentrare le indagini su due aree, denominate area Alfa e area Beta, collocate nella porzione meridionale della particella in esame. Nella prima area sono venuti alla luce lacerti murari pertinenti ad una struttura di incerta destinazione, ma contigui ad una fossa con una grande quantità di materiale ceramico e coroplastica votiva, forse legati alla dismissione di un’area sacra. Nella seconda area è stato riportato alla luce un tratto di strada con grossi basoli di andesite, verosimilmente prosecuzione dell’arteria E-F che costeggia sul lato orientale la cosiddetta Insula A.
  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2014
    Le ricerche dell’Università di Cagliari nell’ex Area Militare di Nora (foglio 390 della Mappa Catastale del Comune di Pula), iniziate nel corso della primavera del 2013, sono proseguite nell’estate del 2014 con un approfondimento dei due punti topografici individuati l’anno precedente: un lungo tratto di una strada basolata, naturale prosecuzione dell’arteria che percorre ad est la c.d. ‘Insula A’, e parte di un edificio con differenti fasi di vita e di utilizzo. La campagna di scavo condotta nell’estate del 2014 ha permesso di definire con maggior precisione il settore sud-orientale dell’area di scavo, collocato nel punto altimetrico più alto della particella oggetto d’indagine (Area Alfa). In questa porzione di scavo sono venute alla luce murature pertinenti ad un grosso edificio rettangolare e resti di una canaletta e di una fossa contestuali e probabilmente relative ad un piccolo impianto a destinazione artigianale riconducibile alla fase tardo-antica di frequentazione dell’area. Importanti risposte sono arrivate anche ad ovest di questo settore (Area Delta): la presenza di strati di crollo, non ancora indagati, sembrano rilevare una situazione articolata relativa ad un settore abitativo della città di età romana. Particolare attenzione è stata dedicata anche al settore ad est della strada E-F (Aree Beta e Gamma), la cui esplorazione ha permesso di intercettare una trincea di una precedente esplorazione dell’area, nel periodo in cui questa era ancora sotto il controllo della Marina Militare.
  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2015
    La campagna di scavo 2015 dell’Università di Cagliari nell’ex Area Militare di Nora si è concentrata da un lato su alcuni settori messi in luce nelle due campagne di scavo precedenti, dall’altro su nuovi punti di interesse determinati dalle evidenze archeologiche emerse durante la ricognizione fisica e dai dati delle analisi geomagnetiche svolte nel 2013 dall’équipe del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, guidata dal prof. Gaetano Ranieri dell’ateneo cagliaritano. La prima di queste aree (Omega) è collocata in prossimità della recinzione che separa l’area archeologica dalla strada moderna di accesso al sito. In questo settore sono stati individuati i resti di un edificio a pianta quadrangolare e di una fontana a esedra semicircolare, elementi che fanno supporre la presenza di un importante spazio pubblico monumentalizzato. In direzione sud è stata aperta un’ulteriore area di indagine (Omicron) che ha permesso di portare alla luce un altro tratto della strada E-F, individuata negli anni precedenti nel settore meridionale della particella indagata (Beta). In questa zona sono proseguite le indagini volte a definire nel dettaglio alcuni aspetti lasciati in sospeso nelle campagne di scavo precedenti: sono così stati messi in luce tre vani contigui (Gamma II, III e IV) che costituiscono parte della grande struttura adiacente all’arteria basolata individuata nella prima campagna di scavo. Gli ambienti, sigillati dagli strati di crollo pertinenti alle murature collassate, hanno evidenziato stratigrafie relative alle fasi di abbandono dell’area, con una forbice cronologica inquadrabile tra la media età imperiale e il VII secolo d.C. Di grande interesse inoltre il settore a monte collocato tra le aree Gamma e Alfa (Delta), che ha evidenziato la presenza di un muro di terrazzamento contestuale a strati collocabili non oltre il I/II secolo d.C. e pertinente ad una sistemazione globale di questo settore della città nella prima età imperiale.
  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2016
    Nel corso della campagna 2016, svoltasi tra la fine di giugno e l’inizio di agosto, l’équipe dell’Università di Cagliari ha indirizzato l’analisi sul campo alla definizione di alcuni elementi urbanistici legati alla conformazione del tessuto viario del settore settentrionale (Area Omega) e della funzione e morfologia dei vani del grosso blocco edilizio dell’area meridionale (Area Gamma). La campagna di scavo 2016 nell’ex area militare di Nora è stata programmata con tre principali finalità: la prima era quella di fornire ulteriori risposte in merito ai rapporti tra l’area Alfa, collocata nel punto altimetrico più alto della particella in concessione di scavo, e l’area Beta, corrispondente alla strada E-F; il secondo spunto di ricerca era derivato dall’allargamento delle conoscenze dell’area attraverso l’apertura di nuovi saggi di scavo nel settore settentrionale della particella stessa (aree Omicron e Omega); l’ultimo obiettivo era quello di indagare il settore della cisterna a bagnarola collocato a nord delle aree Delta e Gamma. Le operazioni di scavo hanno confermato la presenza di un nucleo edilizio (Area Gamma), antistante alla strada basolata indagata negli anni precedenti e realizzato principalmente con murature nella tecnica a orditura di ritti, segnato da almeno tre ambienti rettangolari, ancora di incerta funzione. Nel settore a nord delle aree Gamma e Delta era stata individuata, già in sede di ricognizione (maggio 2013), una cisterna a bagnarola caratterizzata da una malta idraulica a più strati. Le analisi successive condotte in questo settore hanno permesso di mettere in luce una seconda cisterna a bagnarola, ortogonale rispetto alla precedente e con essa comunicante, caratterizzata dallo stesso tipo di malta idraulica e collocata ad una quota inferiore rispetto all’altra, con la quale è in relazione, evidentemente, secondo un rapporto di “troppo pieno”. Al fine di definire con maggiore precisione gli elementi urbanistici e la conformazione della particella in concessione di scavo, si è deciso di proseguire l’analisi dell’area di indagine in prossimità della recinzione che costeggia l’attuale strada di accesso al parco archeologico, nella porzione a nord delle aree indagate nelle campagne precedenti (Area Omega). L’analisi del settore ha evidenziato la presenza di una struttura a pianta semicircolare, realizzata con pietrame legato con malta cementizia nel nucleo più interno e rifasciata da una cortina laterizia con mattoni di poco meno di 0,20 m per lato, a loro volta coperti da uno strato di intonaco discretamente conservato. Il fondo interno della struttura è caratterizzato dalla presenza di lastre piane quasi tutte frammentarie. Nella parte interna è presente una piccola apertura contornata da laterizi e caratterizzata da una leggera pendenza verso l’esterno, fatto che porta ad ipotizzare la sua natura di canaletta di scolo. Addossata alla base della struttura, sul lato SE, è stata rinvenuta una vaschetta monolitica di forma quadrangolare, realizzata nella stessa andesite viola delle lastre interne e dei basoli stradali presenti a Nora. Essa poggia su un avancorpo costituito da tre blocchi in pietra calcarenitica, impostato direttamente sul piano pavimentale in basoli di andesite, probabilmente pertinenti alla continuazione della arteria E-F, già attestata nelle aree del parco archeologico e nelle aree Beta e Omicron.
  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2017
    Nel corso della campagna 2017 nell’ex area della Marina Militare, svoltasi tra giugno e luglio, l’équipe dell’Università di Cagliari ha indirizzato l’analisi sul campo alla definizione di alcuni elementi urbanistici legati alla conformazione del tessuto viario del settore settentrionale (Area Omega), alla definizione dell’arco cronologico, della funzione e della morfologia dell’Area Alfa e dei vani del grosso blocco edilizio dell’area meridionale (Area Gamma). Le indagini condotte nell’area di scavo denominata Alfa hanno permesso di appurare che la prima fase di frequentazione risale, come si ricava dai materiali rinvenuti, alla prima età imperiale. Inizialmente utilizzata come una sorta di “cortile”, ricavato livellando il piano di roccia naturale, la zona è da mettersi in connessione con un suo probabile utilizzo in chiave artigianale. Le operazioni di scavo sono proseguite anche nell’area Gamma, antistante alla strada basolata E-F (Area Beta), all’interno dei tre vani individuati nel corso delle campagne di scavo precedenti. Uno di questi vani (A) ha restituito un lotto di terrecotte figurate, con la medesima iconografia reiterata, inquadrabili, anche sulla base del contesto stratigrafico, tra il I sec. a.C. e il I d.C. Per quanto riguarda l’area Omega, i dati acquisiti in passato in questo settore, benché parziali, avevano portato ad ipotizzare la presenza di uno spazio pubblico decorato con strutture legate all’adduzione dell’acqua, all’interno di un complesso del quale una struttura a esedra doveva costituire solo una parte di un sistema articolato e importante all’interno del tessuto urbano della Nora di età imperiale. La prosecuzione dello scavo ha evidenziato la presenza di murature poste in opera a secco, ascrivibili ad una fase di post abbandono del settore (post V-VI sec. d.C.), su livelli di terra che avevano obliterato la pavimentazione dell’area. Con il raggiungimento del piano stradale in basoli di andesite, si è messa in evidenza la prosecuzione di una canaletta di scolo, già individuata nella precedente campagna di scavo, che dal settore sud del saggio raggiungeva una struttura semicircolare. La canaletta termina in uno spazio aperto, verosimilmente di forma circolare (diametro ipotizzabile tra i 5,50 e i 6 m.), caratterizzato dalla presenza di elementi in malta e negativi di strutture in metallo pertinenti alla canalizzazione delle acque. Queste ultime viaggiavano verso l’esedra dal grande invaso circolare, ora riempito di terra compatta e materiale di crollo. Il profilo interno della vasca è segnato da un filare di grossi blocchi rettangolari di 40x40 cm (dimensioni della faccia a vista). Nella porzione nord-occidentale dell’area si è impostata inoltre l’indagine di un nuovo settore di scavo (Psi), dove sotto un unico potente interro povero di materiali si è messa in luce una struttura che probabilmente fu impostata su una precedente tomba punica a camera violata.
  • AIAC_3410 - Nora, Ex Area Militare - 2018
    A partire del 2018 il progetto di ricerca Isthmos si avvale della collaborazione dell’Università di Alicante. Le indagini della campagna di scavo 2018 si sono concentrate su tre settori di scavo: l’area Psi, al fine di definire la conformazione della struttura emersa nella precedente campagna; l’area Omicron, con un approfondimento degli aspetti connessi con la viabilità dell’area alle pendici settentrionali del c.d. Colle di Tanit; l’area Omega, con la principale finalità di definire i limiti e le caratteristiche costruttive della vasca circolare individuata nella campagna di scavo 2017. Le indagini condotte in quest’ultimo settore (Area Omega) hanno permesso di acquisire importanti informazioni sullo spazio basolato individuato nelle precedenti campagne. Si tratta di un’ampia area monumentalizzata con strutture connesse con l’adduzione dell’acqua. Nella parte più meridionale è stata messa in luce un’ampia vasca circolare, la cui costruzione è contestuale alla posa in opera dei basoli della strada. Il profilo interno di questa infrastruttura è segnato da un filare di grossi blocchi rettangolari di 40x40 cm e, in corrispondenza della canaletta che la connette alla struttura a esedra del settore nord, dalla presenza di un collo d’anfora proveniente dalla Betica, riutilizzato probabilmente come scarico o in un sistema di “troppo pieno”. La struttura, completamente spoliata, è caratterizzata da una fase di obliterazione e appianamento del livello in modo da uniformarla al piano stradale. Ad un’analisi preliminare, gli strati di quest’ultima fase sembrano restituire ceramica inquadrabile tra la metà del I sec. d.C. e gli inizi del II sec. d.C. Importanti informazioni arrivano anche da un secondo settore (Area Omicron), grazie anche alla lacuna del basolato nella porzione nord, fatto che ha permesso di indagare le stratigrafie sottostanti la preparazione del piano stradale. Anche in questo caso, così come nell’area Omega, gli strati di questo settore sembrano restituire ceramica inquadrabile tra la metà del I secolo d.C. e gli inizi del II secolo d.C. L’ultima area (Psi), già sottoposta ad indagine nel corso della campagna del 2017, ha restituito interessanti informazioni in merito al riutilizzo di tombe puniche in età romana. Nella zona in questione si è infatti rinvenuta una tomba a camera, ormai spoliata, riutilizzata in età romana come elemento funzionale al sistema di raccolta dell’acqua, all’interno di una struttura a probabile carattere abitativo. Di quest’ultima, ancora in corso d’indagine, residuano il muro settentrionale e alcuni lembi del pavimento mosaicato.

FOLD&R

Media

Name
Nora, Ex Area
Militare
Year
2013
Summary
it Nel maggio del 2013 si è dato il via al progetto Isthmos, condotto dall’Università di Cagliari in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano e con il Comune di Pula.

Il progetto, sotto la direzione scientifica dei professori Simonetta Angiolillo e Marco Giuman della Cattedra di Archeologia Greca e Romana dell’Università di Cagliari, si è articolato per l’anno 2013 in una prima fase di survey sul campo alla quale ha fatto seguito una seconda incentrata sullo scavo stratigrafico. Le operazioni, coordinate dai dottori Romina Carboni e Emiliano Cruccas, si sono concentrate su un settore (particella n. 485, foglio 390, mappa catastale del comune di Pula) del promontorio collocato poco oltre l’istmo che collega la penisola di Nora all’entroterra. Si tratta di una porzione di territorio di quasi 15000 mq. occupata per lungo tempo da una servitù militare e di recente passata al pubblico demanio.

Il primo step della ricerca si è incentrato su analisi non invasive svolte sul sito attraverso una campagna di ricognizione con raccolta di reperti. Contemporaneamente alle operazioni di ricognizione archeologica si sono svolte analisi geofisiche condotte dall’équipe del Prof. Gaetano Ranieri dell’Università di Cagliari.

Sulla base delle emergenze individuate nel corso della ricognizione si è deciso di concentrare le indagini su due aree, denominate area Alfa e area Beta, collocate nella porzione meridionale della particella in esame. Nella prima area sono venuti alla luce lacerti murari pertinenti ad una struttura di incerta destinazione, ma contigui ad una fossa con una grande quantità di materiale ceramico e coroplastica votiva, forse legati alla dismissione di un’area sacra. Nella seconda area è stato riportato alla luce un tratto di strada con grossi basoli di andesite, verosimilmente prosecuzione dell’arteria E-F che costeggia sul lato orientale la cosiddetta Insula A.
en May 2013 saw the start of the _Isthmos_ project, run by the University of Cagliari in collaboration with the Archaeological Superintendency for Cagliari and Oristano and the Comune of Pula.
The project, directed by Prof. S. Angiolillo and Prof. M. Giuman, saw a first phase of survey followed by excavation. The interventions were concentrated in a sector of the promontory situated just beyond the isthmus linking the Nora peninsula to the mainland. This is an area of almost 15000 m2 that was occupied for a long period by military personnel and recently passed into the public domain.
The surface survey was accompanied by a geophysical survey.

Based on the survey results it was decided to concentrate excavations in two areas denominated Alfa and Beta, situated in the southern part of the area under investigation. The first area revealed sections of wall belonging to a structure of unknown function, but contiguous with a pit containing a large quantity of pottery and choroplastic votives, perhaps linked to the abandonment of a sacred area. In area two, a stretch of road paved with large andesite blocks was uncovered, probably the continuation of road E-F that skirts the eastern side of the so-called Insula A.
Team
Archaeologist - Francesca Collu – Università di Cagliari
Archaeologist - Chiara Pilo
Archaeologist - Mattia Sanna Montanelli
Archaeologist - Roberta Sulis
Archaeologist - Maura Vargiu
Archaeologist - Federica Doria - Università di Cagliari
Surveyor - Luca Lanteri

FOLD&R

Media

Name
Nora, Ex Area
Militare
Year
2014
Summary
it Le ricerche dell’Università di Cagliari nell’ex Area Militare di Nora (foglio 390 della Mappa Catastale del Comune di Pula), iniziate nel corso della primavera del 2013, sono proseguite nell’estate del 2014 con un approfondimento dei due punti topografici individuati l’anno precedente: un lungo tratto di una strada basolata, naturale prosecuzione dell’arteria che percorre ad est la c.d. ‘Insula A’, e parte di un edificio con differenti fasi di vita e di utilizzo.

La campagna di scavo condotta nell’estate del 2014 ha permesso di definire con maggior precisione il settore sud-orientale dell’area di scavo, collocato nel punto altimetrico più alto della particella oggetto d’indagine (Area Alfa). In questa porzione di scavo sono venute alla luce murature pertinenti ad un grosso edificio rettangolare e resti di una canaletta e di una fossa contestuali e probabilmente relative ad un piccolo impianto a destinazione artigianale riconducibile alla fase tardo-antica di frequentazione dell’area. Importanti risposte sono arrivate anche ad ovest di questo settore (Area Delta): la presenza di strati di crollo, non ancora indagati, sembrano rilevare una situazione articolata relativa ad un settore abitativo della città di età romana. Particolare attenzione è stata dedicata anche al settore ad est della strada E-F (Aree Beta e Gamma), la cui esplorazione ha permesso di intercettare una trincea di una precedente esplorazione dell’area, nel periodo in cui questa era ancora sotto il controllo della Marina Militare.
it Le ricerche dell’Università di Cagliari nell’ex Area Militare di Nora (foglio 390 della Mappa Catastale del Comune di Pula), iniziate nel corso della primavera del 2013, sono proseguite nell’estate del 2014 con un approfondimento dei due punti topografici individuati l’anno precedente: un lungo tratto di una strada basolata, naturale prosecuzione dell’arteria che percorre ad est la c.d. ‘Insula A’, e parte di un edificio con differenti fasi di vita e di utilizzo.

La campagna di scavo condotta nell’estate del 2014 ha permesso di definire con maggior precisione il settore sud-orientale dell’area di scavo, collocato nel punto altimetrico più alto della particella oggetto d’indagine (Area Alfa). In questa porzione di scavo sono venute alla luce murature pertinenti ad un grosso edificio rettangolare e resti di una canaletta e di una fossa contestuali e probabilmente relative ad un piccolo impianto a destinazione artigianale riconducibile alla fase tardo-antica di frequentazione dell’area. Importanti risposte sono arrivate anche ad ovest di questo settore (Area Delta): la presenza di strati di crollo, non ancora indagati, sembrano rilevare una situazione articolata relativa ad un settore abitativo della città di età romana. Particolare attenzione è stata dedicata anche al settore ad est della strada E-F (Aree Beta e Gamma), la cui esplorazione ha permesso di intercettare una trincea di una precedente esplorazione dell’area, nel periodo in cui questa era ancora sotto il controllo della Marina Militare.
en The University of Cagliari’s research in the ex military base at Nora began in 2013 and continued in 2014 with further investigation of two features identified in the previous year: a stretch of basalt road, the natural continuation of the road running to the east of the so-called ‘Insula A’, and part of a building with several occupation phases.

This season’s work furthered the investigation of the south-eastern sector of the excavation area situated on the highest part of the site (Area Alfa). Here, walls belonging to a large rectangular building were exposed. The remains of a small channel and a pit probably relating to a small craft-working structure datable to the late antique phase were also identified. Important evidence was also found to the west of this sector (Area Delta) where the layers of collapse (to be investigated) seemed to indicate the presence of a residential area of the Roman city. Particular attention was paid to the sector east of the road E-F (Areas Beta and Gamma), where a trench from a previous excavation, in the period when this was still a military base, was intercepted.
Summary Author
Emiliano Cruccas
Team
Archaeologist - Francesca Collu – Università di Cagliari
Archaeologist - Federica Doria - Università di Cagliari
Field director - Romina Carboni
Finds specialist - Maura Vargiu
Surveyor - Luca Lanteri

Media

Name
Nora, Ex Area
Militare
Year
2015
Summary
it La campagna di scavo 2015 dell’Università di Cagliari nell’ex Area Militare di Nora si è concentrata da un lato su alcuni settori messi in luce nelle due campagne di scavo precedenti, dall’altro su nuovi punti di interesse determinati dalle evidenze archeologiche emerse durante la ricognizione fisica e dai dati delle analisi geomagnetiche svolte nel 2013 dall’équipe del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, guidata dal prof. Gaetano Ranieri dell’ateneo cagliaritano.

La prima di queste aree (Omega) è collocata in prossimità della recinzione che separa l’area archeologica dalla strada moderna di accesso al sito. In questo settore sono stati individuati i resti di un edificio a pianta quadrangolare e di una fontana a esedra semicircolare, elementi che fanno supporre la presenza di un importante spazio pubblico monumentalizzato.

In direzione sud è stata aperta un’ulteriore area di indagine (Omicron) che ha permesso di portare alla luce un altro tratto della strada E-F, individuata negli anni precedenti nel settore meridionale della particella indagata (Beta). In questa zona sono proseguite le indagini volte a definire nel dettaglio alcuni aspetti lasciati in sospeso nelle campagne di scavo precedenti: sono così stati messi in luce tre vani contigui (Gamma II, III e IV) che costituiscono parte della grande struttura adiacente all’arteria basolata individuata nella prima campagna di scavo. Gli ambienti, sigillati dagli strati di crollo pertinenti alle murature collassate, hanno evidenziato stratigrafie relative alle fasi di abbandono dell’area, con una forbice cronologica inquadrabile tra la media età imperiale e il VII secolo d.C. Di grande interesse inoltre il settore a monte collocato tra le aree Gamma e Alfa (Delta), che ha evidenziato la presenza di un muro di terrazzamento contestuale a strati collocabili non oltre il I/II secolo d.C. e pertinente ad una sistemazione globale di questo settore della città nella prima età imperiale.
en The 2015 excavations concentrated on several sectors opened during the two previous campaigns and on new zones of interest determined by the results from the geophysical campaign undertaken in 2013. The first of these areas (Omega) is situated close to the fence that separates the archaeological area from the modern access road to the site. In this sector, the remains of a quadrangular building and a fountain with a semicircular exedra were identified, elements that suggest the presence of an important monumentalised public space.A trench (Omicron) was opened to the south which brought to light another section of the road E-F, identified in previous years in the southern part of the excavation area (Beta).

In this sector, work continued in an effort to resolve several questions left unanswered during previous years. Three adjacent rooms were uncovered (Gamma II, III and IV), which formed part of the large structure next to the basalt road identified during the first excavation campaign. The rooms, sealed by layers of collapse from the walls, presented stratigraphy relating to the abandonment phases of the area dating to between the imperial period and the 7th century A.D. A terrace wall was exposed in the zone uphill between areas Gamma and Alfa (Delta) that was in context with the layers dating to no later than the 1st-2nd century A.D. This was of particular interest as it was part of the overall layout in this sector of the city in the early imperial period.
Summary Author
Romina Carboni
Team
Archaeologist - Alessia Anedda
Archaeologist - Giulio Alberto Arca
Archaeologist - Jacopo Conti
Archaeologist - Gianna De Luca
Archaeologist - Federica Doria - Università di Cagliari
Archaeologist - Dario D'Orlando
Archaeologist - Roberta Lobina
Archaeologist - Annarita Pontis
Field director - Emiliano Cruccas
Finds specialist - Miriam Napolitano
Surveyor - Luca Lanteri

FOLD&R

Media

Name
Nora, Ex Area
Militare
Year
2016
Summary
it Nel corso della campagna 2016, svoltasi tra la fine di giugno e l’inizio di agosto, l’équipe dell’Università di Cagliari ha indirizzato l’analisi sul campo alla definizione di alcuni elementi urbanistici legati alla conformazione del tessuto viario del settore settentrionale (Area Omega) e della funzione e morfologia dei vani del grosso blocco edilizio dell’area meridionale (Area Gamma). La campagna di scavo 2016 nell’ex area militare di Nora è stata programmata con tre principali finalità: la prima era quella di fornire ulteriori risposte in merito ai rapporti tra l’area Alfa, collocata nel punto altimetrico più alto della particella in concessione di scavo, e l’area Beta, corrispondente alla strada E-F; il secondo spunto di ricerca era derivato dall’allargamento delle conoscenze dell’area attraverso l’apertura di nuovi saggi di scavo nel settore settentrionale della particella stessa (aree Omicron e Omega); l’ultimo obiettivo era quello di indagare il settore della cisterna a bagnarola collocato a nord delle aree Delta e Gamma.

Le operazioni di scavo hanno confermato la presenza di un nucleo edilizio (Area Gamma), antistante alla strada basolata indagata negli anni precedenti e realizzato principalmente con murature nella tecnica a orditura di ritti, segnato da almeno tre ambienti rettangolari, ancora di incerta funzione.

Nel settore a nord delle aree Gamma e Delta era stata individuata, già in sede di ricognizione (maggio 2013), una cisterna a bagnarola caratterizzata da una malta idraulica a più strati. Le analisi successive condotte in questo settore hanno permesso di mettere in luce una seconda cisterna a bagnarola, ortogonale rispetto alla precedente e con essa comunicante, caratterizzata dallo stesso tipo di malta idraulica e collocata ad una quota inferiore rispetto all’altra, con la quale è in relazione, evidentemente, secondo un rapporto di “troppo pieno”.

Al fine di definire con maggiore precisione gli elementi urbanistici e la conformazione della particella in concessione di scavo, si è deciso di proseguire l’analisi dell’area di indagine in prossimità della recinzione che costeggia l’attuale strada di accesso al parco archeologico, nella porzione a nord delle aree indagate nelle campagne precedenti (Area Omega).

L’analisi del settore ha evidenziato la presenza di una struttura a pianta semicircolare, realizzata con pietrame legato con malta cementizia nel nucleo più interno e rifasciata da una cortina laterizia con mattoni di poco meno di 0,20 m per lato, a loro volta coperti da uno strato di intonaco discretamente conservato. Il fondo interno della struttura è caratterizzato dalla presenza di lastre piane quasi tutte frammentarie. Nella parte interna è presente una piccola apertura contornata da laterizi e caratterizzata da una leggera pendenza verso l’esterno, fatto che porta ad ipotizzare la sua natura di canaletta di scolo. Addossata alla base della struttura, sul lato SE, è stata rinvenuta una vaschetta monolitica di forma quadrangolare, realizzata nella stessa andesite viola delle lastre interne e dei basoli stradali presenti a Nora. Essa poggia su un avancorpo costituito da tre blocchi in pietra calcarenitica, impostato direttamente sul piano pavimentale in basoli di andesite, probabilmente pertinenti alla continuazione della arteria E-F, già attestata nelle aree del parco archeologico e nelle aree Beta e Omicron.
en During this season, the team from Cagliari University concentrated on a number of urban structures associated with the road network in the northern sector (Area Omega), and the function and morphology of the rooms in the large block in the southern sector (Area Gamma). This campaign had three main aims: firstly, to provide information about the relationship between Area Alpha, situated at the highest point of the excavation area, and Area Beta, corresponding with road E-F; secondly, to gain more knowledge about the area by opening new trenches in the northern sector of the area (Areas Omicron and Omega); lastly, to investigate the “bathtub-shaped” cistern situated north of Areas Delta and Gamma.
The excavations confirmed the presence of a construction nucleus (Area Gamma), in front of the basalt road investigated in previous years. The structures were mainly built in the technique using vertical pillars of stone filled with smaller blocks in between, and formed at least three rectangular rooms, whose function remains to be defined.
During the 2013 survey, a “bathtub-shaped” cistern was identified in the sector north of Areas Gamma and Delta, characterised by several layers of waterproof mortar. Further investigation in this zone revealed a second cistern of the same type, at right angles to the first and connected to it. It was faced with the same type of mortar and positioned at a lower level, thus functioning as an overflow for the higher cistern. In order to further define the urban structures and conformation of the excavation area, it was decided to continue analysis of the area close to the fencing that borders the road leading to the archaeological park, in the zone north of the previously investigated areas (Area Omega).

A semicircular structure was identified, built with rough stones bonded with cement mortar and faced with a brick curtain of less than 0.20 m on each side, in turn covered by a layer of moderately-well preserved plaster. The internal floor of the structure was formed by flat slabs, almost all fragmented. There was a small aperture bordered by bricks, sloping slightly towards the exterior, suggesting it was a drainage channel. On the south-east side, there was a quadrangular stone basin abutting the base of the structure, made of the same purple andesite as the internal slabs and the basoli in the roads at Nora. It rests on a forepart constituted by three blocks of calcarenitic stone, standing directly on the floor of andesite basoli, probably relating to the continuation of the road E-F, already seen in the archaeological park and Areas Beta and Omicron.
Team
Pottery specialist - Miriam Napolitano
Surveyor - Luca Lanteri

Media

Name
Nora, Ex Area
Militare
Year
2017
Summary
it Nel corso della campagna 2017 nell’ex area della Marina Militare, svoltasi tra giugno e luglio, l’équipe dell’Università di Cagliari ha indirizzato l’analisi sul campo alla definizione di alcuni elementi urbanistici legati alla conformazione del tessuto viario del settore settentrionale (Area Omega), alla definizione dell’arco cronologico, della funzione e della morfologia dell’Area Alfa e dei vani del grosso blocco edilizio dell’area meridionale (Area Gamma).

Le indagini condotte nell’area di scavo denominata Alfa hanno permesso di appurare che la prima fase di frequentazione risale, come si ricava dai materiali rinvenuti, alla prima età imperiale. Inizialmente utilizzata come una sorta di “cortile”, ricavato livellando il piano di roccia naturale, la zona è da mettersi in connessione con un suo probabile utilizzo in chiave artigianale.

Le operazioni di scavo sono proseguite anche nell’area Gamma, antistante alla strada basolata E-F (Area Beta), all’interno dei tre vani individuati nel corso delle campagne di scavo precedenti. Uno di questi vani (A) ha restituito un lotto di terrecotte figurate, con la medesima iconografia reiterata, inquadrabili, anche sulla base del contesto stratigrafico, tra il I sec. a.C. e il I d.C.

Per quanto riguarda l’area Omega, i dati acquisiti in passato in questo settore, benché parziali, avevano portato ad ipotizzare la presenza di uno spazio pubblico decorato con strutture legate all’adduzione dell’acqua, all’interno di un complesso del quale una struttura a esedra doveva costituire solo una parte di un sistema articolato e importante all’interno del tessuto urbano della Nora di età imperiale. La prosecuzione dello scavo ha evidenziato la presenza di murature poste in opera a secco, ascrivibili ad una fase di post abbandono del settore (post V-VI sec. d.C.), su livelli di terra che avevano obliterato la pavimentazione dell’area. Con il raggiungimento del piano stradale in basoli di andesite, si è messa in evidenza la prosecuzione di una canaletta di scolo, già individuata nella precedente campagna di scavo, che dal settore sud del saggio raggiungeva una struttura semicircolare. La canaletta termina in uno spazio aperto, verosimilmente di forma circolare (diametro ipotizzabile tra i 5,50 e i 6 m.), caratterizzato dalla presenza di elementi in malta e negativi di strutture in metallo pertinenti alla canalizzazione delle acque. Queste ultime viaggiavano verso l’esedra dal grande invaso circolare, ora riempito di terra compatta e materiale di crollo. Il profilo interno della vasca è segnato da un filare di grossi blocchi rettangolari di 40x40 cm (dimensioni della faccia a vista).

Nella porzione nord-occidentale dell’area si è impostata inoltre l’indagine di un nuovo settore di scavo (Psi), dove sotto un unico potente interro povero di materiali si è messa in luce una struttura che probabilmente fu impostata su una precedente tomba punica a camera violata.
en During this season, the team from Cagliari University concentrated on defining several urban structures associated with the road network in the northern sector (Area Omega), on defining the chronology, function and morphology of Area Alpha, and of the rooms in the large block in the southern area (Area Gamma).

The excavations in Area Alpha revealed that the first occupation phase dated to the early imperial period, as attested by the finds. Initially used as a sort of “courtyard”, created by levelling the natural rock surface, the zone was probably used for craft working activities.
Excavations also continued in Area Gamma, in front of the basalt road E-F (Area Beta), inside the three rooms identified last year. One of the rooms (A), contained a group of figured terracottas with the same iconography, datable based on the stratigraphic context to between the 1st century B.C. and the 1st century A.D.

The data previously collected in Area Omega, although partial, suggested the presence of a public space decorated with structures linked with water provision, within a complex of which an exedra must have constituted only part of an important system within the urban layout of Nora in the imperial period. The continuation of the excavations revealed the presence of dry-stone walls, attributable to a post-abandonment phase of the sector (post 5th-6th century A.D.), on soil levels that had obliterated the flooring in the area. When the road surface of andesite basoli was reached, the continuation of the drainage channel identified last year was also found, which from the southern sector of the trench reached a semicircular structure. The drainage channel terminated in an open space, probably circular (probable diameter 5.50-6 m), characterised by the presence of elements in mortar and negative evidence of metal structures pertaining to the channelling of water. The negative structures led towards the exedra of the large circular pool, now filled with compact soil and collapsed material. The inner profile of the pool was formed by courses of large rectangular blocks 40 x40 cm (size of the visible faces).

A new area (Psi) was opened in the north-western part of the excavation, where underneath a substantial dump of soil containing few materials, a structure was identified, which was probably built on top of an earlier Punic chamber tomb that had been opened.
Team
Archaeologist - Gianna De Luca
Archaeologist - Roberta Lobina
Archaeologist - Laura Pinelli
Archaeologist - Claudia Pinelli
Pottery specialist - Miriam Napolitano
Surveyor - Luca Lanteri

Media

Name
Nora, Ex Area
Militare
Year
2018
Summary
it A partire del 2018 il progetto di ricerca Isthmos si avvale della collaborazione dell’Università di Alicante. Le indagini della campagna di scavo 2018 si sono concentrate su tre settori di scavo: l’area Psi, al fine di definire la conformazione della struttura emersa nella precedente campagna; l’area Omicron, con un approfondimento degli aspetti connessi con la viabilità dell’area alle pendici settentrionali del c.d. Colle di Tanit; l’area Omega, con la principale finalità di definire i limiti e le caratteristiche costruttive della vasca circolare individuata nella campagna di scavo 2017.

Le indagini condotte in quest’ultimo settore (Area Omega) hanno permesso di acquisire importanti informazioni sullo spazio basolato individuato nelle precedenti campagne. Si tratta di un’ampia area monumentalizzata con strutture connesse con l’adduzione dell’acqua. Nella parte più meridionale è stata messa in luce un’ampia vasca circolare, la cui costruzione è contestuale alla posa in opera dei basoli della strada. Il profilo interno di questa infrastruttura è segnato da un filare di grossi blocchi rettangolari di 40x40 cm e, in corrispondenza della canaletta che la connette alla struttura a esedra del settore nord, dalla presenza di un collo d’anfora proveniente dalla Betica, riutilizzato probabilmente come scarico o in un sistema di “troppo pieno”. La struttura, completamente spoliata, è caratterizzata da una fase di obliterazione e appianamento del livello in modo da uniformarla al piano stradale. Ad un’analisi preliminare, gli strati di quest’ultima fase sembrano restituire ceramica inquadrabile tra la metà del I sec. d.C. e gli inizi del II sec. d.C.

Importanti informazioni arrivano anche da un secondo settore (Area Omicron), grazie anche alla lacuna del basolato nella porzione nord, fatto che ha permesso di indagare le stratigrafie sottostanti la preparazione del piano stradale. Anche in questo caso, così come nell’area Omega, gli strati di questo settore sembrano restituire ceramica inquadrabile tra la metà del I secolo d.C. e gli inizi del II secolo d.C.

L’ultima area (Psi), già sottoposta ad indagine nel corso della campagna del 2017, ha restituito interessanti informazioni in merito al riutilizzo di tombe puniche in età romana. Nella zona in questione si è infatti rinvenuta una tomba a camera, ormai spoliata, riutilizzata in età romana come elemento funzionale al sistema di raccolta dell’acqua, all’interno di una struttura a probabile carattere abitativo. Di quest’ultima, ancora in corso d’indagine, residuano il muro settentrionale e alcuni lembi del pavimento mosaicato.
en In 2018, the _Isthmos_ research project has collaborated with Alicante University. The 2018 excavations concentrated on three areas: area Psi, in order to define the shape of the structure identified last year; area Omicron, to investigate aspects associated with the roads in the area at the foot of the northern slopes of the so-called Colle di Tanti; Area Omega, , with the main aim of defining the limits and construction characteristics of the circular pool identified in 2017.

The excavations in Area Omega revealed important information about the basalt-paved area, which was monumentalised with structures relating to water supply. In the southern part a large circular pool was uncovered, which was built at the same time as the basoli for the road surface were laid. The inner profile of the pool was formed by courses of large rectangular blocks 40 x40 cm and in correspondence with the channel connecting it to the exedra in the north sector there was a neck from a Baetican amphora, probably reused as a drain or in an over flow system. The structure was completely robbed and obliterated and levelled to the same height as the road surface. From a preliminary analysis, the pottery found in the layers of the last phase seemed to date to between the mid 1st century A.D. and the early 2nd century A.D.

Important data was recovered from the second sector (Area Omicron), thanks to a hole in the northern part of the basalt surface, which made it possible to investigate the underlying road make-up. As in Area Omega, the layers in this sector contained pottery datable to between the 1st century A.D. and the early 2nd century A.D.
Area Psi, previously investigated in 2017, produced interesting information relating to the reuse of Punic tombs in the Roman period. In fact, a robbed chamber tomb was found here, reused in the Roman period as a functional part of a water collection system, within what was probably a residential structure. The latter is still in the excavation phase; so far, the north wall and some patches of a mosaic floor have been identified.
Team
Archaeologist - Gianna De Luca
Archaeologist - Roberta Lobina
Archaeologist - Claudia Pinelli
Archaeologist - Laura Pinelli
Pottery specialist - Miriam Napolitano
Surveyor - Luca Lanteri

FOLD&R

Media

  • Carboni et Alii 2014
    R. Carboni, E. Cruccas, L. Lanteri, 2014, Indagini archeologiche dell’Università degli Studi di Cagliari a Nora (CA). Progetto Isthmos - Ricognizione e campagna di scavo 2013, in FOLD&R 307.
  • Angiolillo et Alii 2014
    S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas, 2014, Prima campagna di ricognizione e scavo dell’Università di Cagliari. Relazione preliminare 2013, in «Quaderni Norensi» 5: 191-199.
  • Carboni et Alii 2015
    R. Carboni, E. Cruccas, L. Lanteri, 2015, Nora (Pula-Cagliari). Progetto Isthmos. Campagna di survey e scavo 2013, in L’Africa Romana, Atti del XX Convegno di Studio (Alghero, Ponte Conte Ricerche, 26-29 settembre 2013), Roma: 1829-1839.
  • Angiolillo et Alii 2016
    S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (edd.), 2016 NORA ANTIQUA, Atti del Convegno di Studi (Cagliari - Cittadella dei Musei, 3-4 ottobre 2014), Morlacchi University.
  • Carboni 2017
    R. Carboni, 2017, Nora, Ex area militare. Settore meridionale, in «Quaderni Norensi» 6: 157-164.
  • Cruccas 2017
    E. Cruccas, 2017, Nora, Ex area militare. Settore nord-orientale, in «Quaderni Norensi» 6: 165-170.
  • Carboni, Cruccas 2018
    R. Carboni, E. Cruccas, 2018, Ex base della Marina Militare: spazio pubblico e spazio privato a Nora, in «Quaderni Norensi» 7: 197-207.
  • Giuman, Carboni 2018
    M. Giuman, R. Carboni, 2018, Immagini di argilla. Su una tipologia di statuette provenienti dall'ex area militare di Nora, in M. Albertocchi, N. Cucuzza, M.B. Giannattasio (edd.), Simbolo e gesto. La determinazione di genere nelle statuette fittili del mondo greco, Quaderni di Archeologia 2, Ariccia: 1-13.
  • Carboni, Cruccas 2017
    R. Carboni, E. Cruccas, 2017, Indagini archeologiche dell’Università degli Studi di Cagliari a Nora (CA). Progetto Isthmos - Campagne di scavo 2015-2016, in FOLD&R 373.

Location

Ancient Site Name
Nora
Location
Pula
Easting
9.01523
Northing
38.9856
Country
Italy
Admin Level 1
Sardinia
Admin Level 2
Province of Cagliari
Admin Level 3
Pula