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Season Director
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AIAC_2994 - Fosso Fontanaccia - 2012Nel settembre 2011 e 2012 l’Università di Roma “La Sapienza” ha condotto due campagne di scavo in località Fosso Fontanaccia (Portonovo, Ancona). Lo scavo è stato diretto dalla Prof. Alessandra Manfredini e Cecilia Conati Barbaro in seguito a concessione MiBac.
Il sito era già stato esplorato da parte della Soprintendenza nel 1999 e nel 2006: in quest’ultima campagna erano state identificate cinque strutture circolari o subcircolari del diametro di 1,80 - 2 metri, con “fodera” di concotto che caratterizzava sia il fondo, sia la parte conservata delle pareti; in due di queste erano stati rinvenuti resti umani in giacitura secondaria.
Le nuove indagini del 2011 e 2012 hanno messo in luce 11 nuove strutture con le stesse caratteristiche delle precedenti, una delle quali con la volta completamente intatta. Le strutture, scavate nel banco di marna, erano posizionate su livelli differenti, spesso a piccoli gruppi adiacenti o tangenti tra loro, con una lieve concavità scavata artificialmente in corrispondenza dell’imboccatura, evidentemente per facilitarne l’accesso. La consistenza e il colore giallastro delle pareti testimoniano l’uso del fuoco, ma le temperature raggiunte all’interno delle strutture non dovevano raggiungere temperature elevate: queste indicazioni, oltre alla forma ribassata della volta, fanno ipotizzare un uso come forni per la cottura e/o trasformazione di alimenti. In corrispondenza dell’imboccatura di una delle strutture individuate nel settembre 2012 è stata rinvenuta una concentrazione di cariossidi carbonizzate di orzo.
I materiali archeologici rinvenuti, non particolarmente abbondanti, sono costituiti da frammenti di ceramiche, a volte decorate con impressioni, industria litica in selce, rarissima ossidiana, frammenti di macine e macinelli e intonaci con tracce di incannucciato.
Sono state effettuate due datazioni al radiocarbonio che hanno permesso di collocare il sito alla metà del VI millennio a.C. in cronologia calibrata; la data assoluta concorda pienamente con l’inquadramento al Neolitico antico determinato sulla base dei materiali ceramici rinvenuti.
Il sito di Fosso Fontanaccia rappresenta un ritrovamento particolarmente importante: non si conoscono, infatti, siti con simili concentrazioni di strutture “specializzate” in Italia e in Europa.
Season Team
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AIAC_84 - Le Cerquete Fianello - 2003
The village of Le Cerquete Fianello is located in the area of Maccarese "Bonifica". the extension of a coastal lake which shores where inhabited from Neolithic to Middle Bronze Age has been reconstructed using geomorphological analysis.
The excavation, started in 1992, covers an area of 1000 square meters, which represents nearly one tenth of the estimated extension of the site. Five huts have been detected, four oval and one sub-circular. Two oval huts are divided in two by a partition. Hearths inside and outside of the huts are also present, as well as oval and round pits. Alignments of postholes between huts may be referred to enclosures. In some areas the ceramic material seems to create a living floor, perhaps for drainage purposes. In the southern part of the settlement there was a pit burial of a young male in a contracted position. A skull of an adult male was found nearby. The area toward the eastern limit of the village was characterized by the presence of many pits, one of them containing a burial of a domestic horse accompanied by two dog pups. The ceramic assemblage shows two main classes and standardised shapes.
The lithic industry in flint shows a variety of tools, mainly arrow heads. Knowledge of metal working is confirmed by the presence of a small awl in pure copper. Husbandry and agriculture represent the economic basis. The AMS determinations date this village to the end of the fourth millennium b.C. cal.
(Cecilia Conati Barbaro)
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AIAC_85 - Interporto - 2003
This settlement lies on a sandy peninsula along the SE shore of the ancient lake of Maccarese. Two big structured hearths, the base of two clay ovens, many fragmented stoves and a storage pit have been discovered so far. A marked slope shows the settlement limits towards the lake: this area is particularly rich in sherds, faunal and botanical remains (grains and charcoals). A small bronze ingot, a glass paste bead and bone tools are also present.
On the basis of the formal characteristics of pottery the site may be referred to the second half of XI mill. B.C.
(Cecilia Conati Barbaro)