Seasons

  • AIAC_611 - Atella - 2000
    E' ripresa l'esplorazione nel sito paleolitico del Cimitero di Atella, ubicato sulle rive di un antico bacino lacustre. In particolare l'indagine ha riguardato i livelli inferiori E-I attribuibili all'Acheuleano inferiore (600.000-520.000 anni fa). Rinvenimenti osteologici hanno confermato la presenza di mammiferi di grandi e medie dimensioni (elephas antiquus, dama daino-clactoniana, bos primigenius) cacciati attraverso una strategia di caccia che prevedeva l'isolamento di animali dal branco e il loro accerchiamento per spingerli nel lago ad impantanarsi. Negli stessi contesti sono state altresì individuate impronte di elefante del tutto analoghe a quelle rinvenute negli anni precedenti. Gli strumenti litici rinvenuti sono tutti di piccole dimensioni (raschiatoi, punte) mentre non sono attestati bifacciali (Maria Luisa Nava).
  • AIAC_611 - Atella - 2006
    During a research programme of geological survey and investigation of Quaternary ground levels in the Atella basin, a Paleolithic hunting site was discovered near the cemetery at Atella. A covering of 150 m2 has been put over the site. It was situated near a paleolithic lake, datable to between 650,000 and 480,000 years ago, which attracted both animals and prehistoric man (Homo Erectus) to its banks. The final phases of the lake coincide with the last paroxysmal phases of the Vulture volcano which filled the basin with erupted material thus causing the water to flood out. The excavations in 2006 re-opened investigations on the site of ancient Acheulea and looked at various sectors where groups of stone artefacts (bi-face acheulean) and bone remains were excavated. (MiBAC)
  • AIAC_611 - Atella - 2009
    L’esplorazione del Bacino di Atella iniziata fino dal 1971 rivela la presenza di testimonianze preistoriche a partire dal Paleolitico inferiore fino all’epoca del Ferro con una lacuna che interessa il Paleolitico superiore. Le ricerche paletnologiche vengono associate ad indagini geologiche e paleoecologiche al fine di ricostruire l’antico ambiente lacustre che caratterizzò il Bacino di Atella tra 600.000 e 500.000 anni fa. In seguito alla ricostruzione delle antiche rive del lago nel 1990 viene effettuata la scoperta di un deposito pleistocenico nei pressi del cimitero di Atella. Il deposito si rivela ricco di testimonianze di manufatti e reperti osteologici di animali. In quello stesso anno viene dato l’avvio a degli scavi stratigrafici che mettono in luce delle originali strategie venatorie di _Homo antecessor_ (o _erectus_ ) nei confronti di grandi pachidermi ( _Palaeoloxodon antiquus_ ). I reperti per la maggior parte lasciati in sito vengono protetti da una struttura metallica che copre un’area di circa 100 mq: rimangono in evidenza manufatti e zanne di elefanti unitamente ad una superficie di riva lacustre in cui sono conservate delle impronte di elefante. Altri reperti messi in luce e prelevati per lo studio sono conservati attualmente al Museo Archeologico Provinciale di PZ, al Museo Archeologico di Venosa, nei locali dell’Università di Firenze e presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata. Nell’anno 2009 le indagini si sono concentrate sullo studio delle testimonianze riguardanti il comportamento dell’”Uomo di Atella”: l’attenzione è stata rivolta sia alla tecnologia che alla tipologia dei manufatti litici e alle strategie venatorie. Allo scopo di salvaguardare lo strato I che conserva alcune interessanti impronte di pachidermi si è intervenuti mediante un restauro e consolidamento del terreno. Sono state poi condotte ricerche sul terreno nell’area del bacino di Atella per rilevare alcuni dettagli paleoclimatici e geomorfologici e mettere in luce eventuali presenze preistoriche. Nell’anno 2010 si prevede di indagare le fasi finali dell’attività del Vulture, vulcano al quale sono legate le vicende del paleolago e quindi dei cacciatori preistorici.
  • AIAC_611 - Atella - 2010
    Le attività svolte dalla missione di ricerche, condotta nel Bacino di Atella durante le prime due settimane di Agosto, si sono così articolate: _Controllo area di scavo e strutture di copertura nel sito del Cimitero di Atella_ Si è operato: per restauro del tetto e delle barriere di protezione interne alla struttura; per rimozione di materiali staccatisi dalle sezioni di scavo a causa di agenti meteorici; per rimozione di materiali portati dal vento (fogliame, carta, plastica) o prodotti da volatili; per pulizia di ragnatele, muffe, vegetazione spontanea, piccole tane di insetti; per solidificazione di alcuni reperti ossei giacenti sulla superficie dello scavo; per restauro parziale di vetrine didattiche in seguito a danni arrecati da atti vandalici. _Esplorazione del territorio_ Sono state condotte indagini in aree periferiche a quelle già esplorate nelle passate campagne di ricerca al fine di completare la mappa delle eventuali presenze preistoriche e di rilevare dei dettagli geomorfologici atti a chiarire l’iter evolutivo del paleolago pleistocenico. I sopralluoghi sono stati effettuati a Sud di Castellagopesole e nel settore orientale del bacino di Atella. A parte qualche raro manufatto litico erratico, di dubbia collocazione culturale e di poco valore per gli scopi propostisi dalle ricerche, nessun sito o concentrazione di superficie, sia pure manomessi dalle attività agricole odierne, sono stati messi in luce. Durante queste indagini si è avuta l’occasione non solo di raccogliere alcuni dati significativi relativi alla posizione di antiche rive lacustri relative alle ultime fasi dell’invaso, prima della definitiva tracimazione delle sue acque nella valle del fiume Ofanto, ma anche di rilevare alcune testimonianze sulle conclusive attività parossistiche del Vulture, responsabili di improvvise e determinanti modificazioni geomorfologiche del territorio stesso. Sono stati avviati inoltre dei contatti con l’Amministrazione Comunale di Atella allo scopo di pianificare una possibile valorizzazione dell’intera area periferica del Cimitero, sede attuale di materiali edili di risulta ed in parte soggetta a degrado ambientale.
  • AIAC_611 - Atella - 2016
    Il comune di Atella si trova in provincia di Potenza (Basilicata), circa 10 km a sud della sommità del Vulture. Il giacimento paleolitico è localizzato a sud dell’attuale cittadina, alle spalle del moderno cimitero comunale, su un terrazzamento posto a circa 90 metri più in alto rispetto all’attuale alveo della Fiumara di Atella. Nella continuità delle ricerche portate avanti da più di 20 anni dal Prof. Borzatti dell’Università di Firenze, il nuovo gruppo di lavoro italo-francese, si è dato l'obiettivo di ottenere nuovi risultati sui modi di vita, il paesaggio e l’ambiente degli uomini che popolavano il territorio attuale di Atella 600.000 anni fa. Il nuovo progetto, avviato nel 2015 sul sito paleolitico del Cimitero di Atella, si è concretizzato con una prima missione di scavo questo agosto 2016 che ha confermato il grande interesse scientifico del sito, nell’ambito della ricerca sul Paleolitico in Italia e in Europa. L'obiettivo generale è attualmente quello di approfondire, avvalendosi di un team di ricerca multi-disciplinare, le conoscenze su un giacimento che si è rivelato essere di notevole interesse scientifico nel quadro delle prime occupazioni umane dell'Europa. Grazie alla collaborazione tra i laboratori di diversi istituti di ricerca sia italiani che francesi, oltre ad approfondire lo studio delle industrie litiche, si potrà descrivere meglio il sito in termini geologici e paleo-ambientali (geologia, stratigrafia, vulcanologia, palinologia, paleobotanica, studio delle faune, ecc.), nonché ottenere datazioni assolute tramite analisi radiometriche. Da una parte quindi, si approfondirà lo studio delle collezioni già scavate negli anni precedenti (industria litica e faune), dall'altra si procederà alla raccolta di nuovi dati, anche attraverso la ripresa delle attività di scavo sia all'interno dell'attuale struttura, sia su un'eventuale area esterna.
  • AIAC_611 - Atella - 2017
    Il comune di Atella si trova in provincia di Potenza (Basilicata), circa 10 km a sud della sommità del Vulture. Il giacimento paleolitico è localizzato a sud dell’attuale cittadina, alle spalle del moderno cimitero comunale, su un terrazzamento posto a circa 90 metri più in alto rispetto all’attuale alveo della Fiumara di Atella. Nella continuità delle ricerche portate avanti da più di 20 anni dal Prof. Borzatti dell’Università di Firenze, il nuovo gruppo di lavoro italo-francese, si è dato l'obiettivo di ottenere nuovi risultati sui modi di vita, il paesaggio e l’ambiente degli uomini che popolavano il territorio attuale di Atella 600.000 anni fa. Durante la missione 2017, lo scavo del deposito ha interessato l’insieme F in due aree diverse, nella parte alta e media del deposito che sembra di indicare storie tafonomiche complesse e varieghiate. La ricostituzione di queste dinamiche è uno degli obbiettivi delle analisi micromorfologiche in corso. Lo scavo di quest’anno ha permesso di mettere in luce 136 pezzi, tra cui 95 elementi litici (piccoli strumenti e schegge) e 41 resti faunistici che saranno studiati durante una missione invernale. In continuità con il lavoro effettuato durante la campagna del 2016, si è portato avanti il lavoro di conservazione e di primo restauro dei resti faunistici presenti nel sito concentrandosi sulla difesa bassa di Elefante antico. In sintesi, per quello che riguarda l’inquadramento cronostratigrafico, le diverse occupazioni umane sono avvenute durante 0.65 e 0.6 Ma, in diversi ambienti paleogeografici, e conservate in diversi contesti deposizionali. Il proseguimento dello scavo e delle analisi permetterà di affinare queste preliminari ipotesi sul contesto di deposizione, la paleogeografia, e le attività umane svolte sul sito del Cimitero di Atella.

Media

Name
Atella
Year
2000
Summary
it E' ripresa l'esplorazione nel sito paleolitico del Cimitero di Atella, ubicato sulle rive di un antico bacino lacustre. In particolare l'indagine ha riguardato i livelli inferiori E-I attribuibili all'Acheuleano inferiore (600.000-520.000 anni fa). Rinvenimenti osteologici hanno confermato la presenza di mammiferi di grandi e medie dimensioni (elephas antiquus, dama daino-clactoniana, bos primigenius) cacciati attraverso una strategia di caccia che prevedeva l'isolamento di animali dal branco e il loro accerchiamento per spingerli nel lago ad impantanarsi. Negli stessi contesti sono state altresì individuate impronte di elefante del tutto analoghe a quelle rinvenute negli anni precedenti. Gli strumenti litici rinvenuti sono tutti di piccole dimensioni (raschiatoi, punte) mentre non sono attestati bifacciali (Maria Luisa Nava).
en Excavations have re-opened on the Paleolithic cemetery of Atella, situated on the banks of an ancient lake basin. Investigations concentrated on the lower layers E - I, datable to the early Acheulean period (6000,000 - 520,000 years ago). Osteological finds have confirmed the presence of large and medium sized mammals (elphas antiquus, dama daino-clactoniana, bos primigenius). These animals were hunted using a strategy which isolated individuals from their group, surrounded them and pushed them into the lake where they became stuck in the mud. In the same contexts elephant footprints were also found, similar to those found in previous years. The lithic tools recovered were small (scrapers, points), whilst there was no evidence of bifacial tools. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Edoardo Borzatti von Löwenstern

Media

Name
Atella
Year
2006
Summary
en During a research programme of geological survey and investigation of Quaternary ground levels in the Atella basin, a Paleolithic hunting site was discovered near the cemetery at Atella. A covering of 150 m2 has been put over the site. It was situated near a paleolithic lake, datable to between 650,000 and 480,000 years ago, which attracted both animals and prehistoric man (Homo Erectus) to its banks. The final phases of the lake coincide with the last paroxysmal phases of the Vulture volcano which filled the basin with erupted material thus causing the water to flood out. The excavations in 2006 re-opened investigations on the site of ancient Acheulea and looked at various sectors where groups of stone artefacts (bi-face acheulean) and bone remains were excavated. (MiBAC)
it Nell’ambito di un programma di ricerca sul rilevamento geologico e sui paleosuoli quaternari nel bacino di Atella, è stato individuato, presso il Cimitero di Atella, un sito di caccia del Paleolitico su cui si è realizzata una copertura di 150 mq. Il sito era in prossimità di un paleolago collocabile tra i 650.000 ed i 480.000 anni fa, che attirò lungo le sue rive sia animali che l’uomo preistorico (Homo Erectus). La fine del lago coincide con le ultime fasi parossistiche del vulcano del Vulture che, riempiendo l’invaso con i suoi prodotti piroclastici, ne fece tracimare le acque. Durante la campagna di scavo effettuata nel 2006 si sono riprese le indagini già condotte sul sito Acheuleano antico e che hanno interessato i diversi settori, dove sono stati scavati complessi litici (bifacciali acheuleani) e resti osteologici.
Summary Author
MiBAC
Funding Body
Provincia di Potenza
Team
Anthropologist - M. Zucchelli
Anthropologist - N. Braccagni
Anthropologist - A. Landi
Anthropologist - P. Vona
Anthropologist - M. Demi
Anthropologist - E. Favati
Anthropologist - Marzia Fabiano
Archaeologist representing the Soprintendenza - Rosalba Ciriello
Field director - Edoardo Borzatti von Löwenstern

Media

Name
Atella
Year
2009
Summary
it L’esplorazione del Bacino di Atella iniziata fino dal 1971 rivela la presenza di testimonianze preistoriche a partire dal Paleolitico inferiore fino all’epoca del Ferro con una lacuna che interessa il Paleolitico superiore. Le ricerche paletnologiche vengono associate ad indagini geologiche e paleoecologiche al fine di ricostruire l’antico ambiente lacustre che caratterizzò il Bacino di Atella tra 600.000 e 500.000 anni fa. In seguito alla ricostruzione delle antiche rive del lago nel 1990 viene effettuata la scoperta di un deposito pleistocenico nei pressi del cimitero di Atella.

Il deposito si rivela ricco di testimonianze di manufatti e reperti osteologici di animali. In quello stesso anno viene dato l’avvio a degli scavi stratigrafici che mettono in luce delle originali strategie venatorie di _Homo antecessor_ (o _erectus_ ) nei confronti di grandi pachidermi ( _Palaeoloxodon antiquus_ ). I reperti per la maggior parte lasciati in sito vengono protetti da una struttura metallica che copre un’area di circa 100 mq: rimangono in evidenza manufatti e zanne di elefanti unitamente ad una superficie di riva lacustre in cui sono conservate delle impronte di elefante. Altri reperti messi in luce e prelevati per lo studio sono conservati attualmente al Museo Archeologico Provinciale di PZ, al Museo Archeologico di Venosa, nei locali dell’Università di Firenze e presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata.

Nell’anno 2009 le indagini si sono concentrate sullo studio delle testimonianze riguardanti il comportamento dell’”Uomo di Atella”: l’attenzione è stata rivolta sia alla tecnologia che alla tipologia dei manufatti litici e alle strategie venatorie. Allo scopo di salvaguardare lo strato I che conserva alcune interessanti impronte di pachidermi si è intervenuti mediante un restauro e consolidamento del terreno. Sono state poi condotte ricerche sul terreno nell’area del bacino di Atella per rilevare alcuni dettagli paleoclimatici e geomorfologici e mettere in luce eventuali presenze preistoriche.

Nell’anno 2010 si prevede di indagare le fasi finali dell’attività del Vulture, vulcano al quale sono legate le vicende del paleolago e quindi dei cacciatori preistorici.
en The exploration of the Atella Basin, begun in 1971, revealed the presence of prehistoric remains dating from the Lower Paleolithic until the Iron Age, with a gap in the Uper Paleolithic period. The paleo-ethnological research was associated with geological and paleo-ecological investigations aimed at reconstructing the ancient lake environment characterising the Atella Basin between 600,000 and 500,000 years ago. Following the reconstruction of the ancient banks of the lake in 1990 a Pleistocene deposit was discovered close to the cemetery of Atella.

The deposit contained numerous artefacts and animal bones. In the same year stratigraphic excavations began which brought to light the original hunting methods used by Homo antecessor (or erectus) for the great pachyderms (Palaeoloxodon antiquus). Most of the finds were left in situ and are protected by a metallic structure covering an area of circa 100 m2: artefacts and elephant tusks together with a river bank surface with elephant footprints are visible. Other finds removed for study are housed in the Provincial Archaeological Museum of Potenza, the Archaeological Museum of Venosa, the University of Florence and the Archaeological Superintendency of Basilicata.

In 2009 investigations concentrated on the study of the evidence for the behaviour of “Atella Man”, in particular the technology and type of lithic artefacts and hunting methods. With the aim of saving Layer I which preserves a number of interesting elephant footprints, the ground surface was restored and consolidated. Research was undertaken in the area of the Atella Basin in order to take a number of paleo-climatic and geo-morphological readings and excavate any prehistoric remains.

For 2010 the investigation of the final active phases of the Vulture is foreseen. The volcano is linked to the vicissitudes of the ancient lake and thus to the prehistoric hunters.
Funding Body
Provincia di Potenza
Team
Archaeologist - A. Sannazaro
Archaeologist - M. Zucchelli
Archaeologist - L. Pollarolo
Geologist - M. Sozzi

Media

Name
Atella
Year
2010
Summary
it Le attività svolte dalla missione di ricerche, condotta nel Bacino di Atella durante le prime due settimane di Agosto, si sono così articolate:

_Controllo area di scavo e strutture di copertura nel sito del Cimitero di Atella_

Si è operato:
per restauro del tetto e delle barriere di protezione interne alla struttura;
per rimozione di materiali staccatisi dalle sezioni di scavo a causa di agenti meteorici;
per rimozione di materiali portati dal vento (fogliame, carta, plastica) o prodotti da volatili;
per pulizia di ragnatele, muffe, vegetazione spontanea, piccole tane di insetti;
per solidificazione di alcuni reperti ossei giacenti sulla superficie dello scavo;
per restauro parziale di vetrine didattiche in seguito a danni arrecati da atti vandalici.

_Esplorazione del territorio_

Sono state condotte indagini in aree periferiche a quelle già esplorate nelle passate campagne di ricerca al fine di completare la mappa delle eventuali presenze preistoriche e di rilevare dei dettagli geomorfologici atti a chiarire l’iter evolutivo del paleolago pleistocenico.
I sopralluoghi sono stati effettuati a Sud di Castellagopesole e nel settore orientale del bacino di Atella. A parte qualche raro manufatto litico erratico, di dubbia collocazione culturale e di poco valore per gli scopi propostisi dalle ricerche, nessun sito o concentrazione di superficie, sia pure manomessi dalle attività agricole odierne, sono stati messi in luce.
Durante queste indagini si è avuta l’occasione non solo di raccogliere alcuni dati significativi relativi alla posizione di antiche rive lacustri relative alle ultime fasi dell’invaso, prima della definitiva tracimazione delle sue acque nella valle del fiume Ofanto, ma anche di rilevare alcune testimonianze sulle conclusive attività parossistiche del Vulture, responsabili di improvvise e determinanti modificazioni geomorfologiche del territorio stesso.

Sono stati avviati inoltre dei contatti con l’Amministrazione Comunale di Atella allo scopo di pianificare una possibile valorizzazione dell’intera area periferica del Cimitero, sede attuale di materiali edili di risulta ed in parte soggetta a degrado ambientale.
en The research undertaken in the Atella Basin was organized as follows:

_Excavation area and structures covering the site:_

- restoration of the roof and protection barriers inside the structure;
- general cleaning up of the section and the site;
- consolidation of bone finds lying on the site surface;
- restoration of the information panels.

_Survey of the territory_

Survey was undertaken on the areas peripheral to those investigated in past campaigns in order to complete the mapping of the prehistoric remains. The geomorphology was also documented in order to define the evolution of the ancient lake of the Pleistocene period.

The surveys were carried out to the south of Castellagopesole and in the eastern sector of the Atella Basin. Apart from the occasional sporadic lithic artefact, of dubious cultural collocation and of little value for the aims of the research project, no sites or surface scatters were identified.

During these investigations important data was collected regarding the position of the banks of the ancient lake, prior to the definitive overflow of its waters into the Ofanto Valley. Evidence of the conclusive paroxysmal activity of the Vulture, responsible for sudden and determinant modifications of the geomorphology of the territory itself, was also documented.

Contact was made with the local administration with the aim of planning the recovery of the entire area around the cemetery, at present occupied by dumps of rubble and in part subject to environmental degradation.
Team
Archaeologist - A. Sannazaro
Archaeologist - L. Pollarolo
Archaeologist - M. Zucchelli
Geologist - M. Sozzi
Geologist - Marzia Fabiano

Media

Name
Atella
Year
2016
Summary
it Il comune di Atella si trova in provincia di Potenza (Basilicata), circa 10 km a sud della sommità del Vulture. Il giacimento paleolitico è localizzato a sud dell’attuale cittadina, alle spalle del moderno cimitero comunale, su un terrazzamento posto a circa 90 metri più in alto rispetto all’attuale alveo della Fiumara di Atella.

Nella continuità delle ricerche portate avanti da più di 20 anni dal Prof. Borzatti dell’Università di Firenze, il nuovo gruppo di lavoro italo-francese, si è dato l'obiettivo di ottenere nuovi risultati sui modi di vita, il paesaggio e l’ambiente degli uomini che popolavano il territorio attuale di Atella 600.000 anni fa. Il nuovo progetto, avviato nel 2015 sul sito paleolitico del Cimitero di Atella, si è concretizzato con una prima missione di scavo questo agosto 2016 che ha confermato il grande interesse scientifico del sito, nell’ambito della ricerca sul Paleolitico in Italia e in Europa.

L'obiettivo generale è attualmente quello di approfondire, avvalendosi di un team di ricerca multi-disciplinare, le conoscenze su un giacimento che si è rivelato essere di notevole interesse scientifico nel quadro delle prime occupazioni umane dell'Europa. Grazie alla collaborazione tra i laboratori di diversi istituti di ricerca sia italiani che francesi, oltre ad approfondire lo studio delle industrie litiche, si potrà descrivere meglio il sito in termini geologici e paleo-ambientali (geologia, stratigrafia, vulcanologia, palinologia, paleobotanica, studio delle faune, ecc.), nonché ottenere datazioni assolute tramite analisi radiometriche. Da una parte quindi, si approfondirà lo studio delle collezioni già scavate negli anni precedenti (industria litica e faune), dall'altra si procederà alla raccolta di nuovi dati, anche attraverso la ripresa delle attività di scavo sia all'interno dell'attuale struttura, sia su un'eventuale area esterna.
Team
Archaeozoologist - Francesco Boschin- Università degli Studi di Siena
Geoarchaeologist - Jean-Jacques Bahain
Geoarchaeologist - Paolo BENEDUCE - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia.
Geologist - Paolo Giannandrea - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia.
Geologist - Salvatore Ivo Giano - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia
Geologist - Dario Gioia - CNR - IBAM (Istituto per i beni archeologici e monumentali), C.da S. Loja - 85050 Tito Scalo (PZ), Italia.
Geologist - Sebastien Nomade - UMR 8212, Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement (CEA-CNRS-UVSQ), Gif Sur Yvette, Francia.
Geologist - Alison Pereira - UMR 8212, Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement (CEA-CNRS-UVSQ), Gif Sur Yvette, Francia.
Geologist - Marcello Schiattarella - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia.
Geologist - Roberto Sulpizio - Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, Piazza Umberto I, 1, 70121 Bari, Italia.
Geologist - Pierre VOINCHET - UMR 7194 HNHP (Histoire Naturelle de l’Homme Préhistorique), Institut de Paléontologie Humaine, 1, rue René Panhard 75013 Paris, Francia.
Minerologist - Paola DI LEO - CNR - IMAA (Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale) C.da S. Loja - Zona Industriale, 85050 Tito Scalo (PZ), Italia
Paleobotanist - Donatella Magri
Paleontologist - Dawid Iurino - Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Scienze della Terra, Piazzale Aldo Moro, 5, 00185 Roma, Italia.
Paleontologist - Raffaele Sardella - Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Scienze della Terra, Piazzale Aldo Moro, 5, 00185 Roma, Italia.

Media

Name
Atella
Year
2017
Summary
it Il comune di Atella si trova in provincia di Potenza (Basilicata), circa 10 km a sud della sommità del Vulture. Il giacimento paleolitico è localizzato a sud dell’attuale cittadina, alle spalle del moderno cimitero comunale, su un terrazzamento posto a circa 90 metri più in alto rispetto all’attuale alveo della Fiumara di Atella.

Nella continuità delle ricerche portate avanti da più di 20 anni dal Prof. Borzatti dell’Università di Firenze, il nuovo gruppo di lavoro italo-francese, si è dato l'obiettivo di ottenere nuovi risultati sui modi di vita, il paesaggio e l’ambiente degli uomini che popolavano il territorio attuale di Atella 600.000 anni fa.

Durante la missione 2017, lo scavo del deposito ha interessato l’insieme F in due aree diverse, nella parte alta e media del deposito che sembra di indicare storie tafonomiche complesse e varieghiate. La ricostituzione di queste dinamiche è uno degli obbiettivi delle analisi micromorfologiche in corso. Lo scavo di quest’anno ha permesso di mettere in luce 136 pezzi, tra cui 95 elementi litici (piccoli strumenti e schegge) e 41 resti faunistici che saranno studiati durante una missione invernale.

In continuità con il lavoro effettuato durante la campagna del 2016, si è portato avanti il lavoro di conservazione e di primo restauro dei resti faunistici presenti nel sito concentrandosi sulla difesa bassa di Elefante antico.

In sintesi, per quello che riguarda l’inquadramento cronostratigrafico, le diverse occupazioni umane sono avvenute durante 0.65 e 0.6 Ma, in diversi ambienti paleogeografici, e conservate in diversi contesti deposizionali. Il proseguimento dello scavo e delle analisi permetterà di affinare queste preliminari ipotesi sul contesto di deposizione, la paleogeografia, e le attività umane svolte sul sito del Cimitero di Atella.
en The town of Atella is situated in the province of Potenza (Basilicata), about 10 km from the summit of the Vulture. The Palaeolithic deposit is located south of the town, behind the cemetery, on a terrace about 90 m above the present riverbed of the Fiumara di Atella. Continuing the research begun over 20 years ago by Prof. Borzatti of Florence University, this season the aim was to obtain new data about the ways of life, the landscape and environment of the people who inhabited the territory of Atella 600,000 years ago.

During the 2017 season, the excavation investigated context F present in two different areas in the upper and middle parts of the deposit, which seemed to attest complex and varied taphonomic histories. The reconstruction of these dynamics is one of the objectives of the micro-morphological analyses that are being carried out. This year the excavations uncovered 136 pieces, including 95 lithic elements (small tools and flakes) and 42 faunal elements.

Furthering the work begun in 2016, the conservation and first restoration of the faunal remains present on the site continued, concentrating primarily on the lower tusk of _Elephas_ _Antiquus_.
In synthesis, as regards the chronological-stratigraphic picture, the various human occupations occurred during 0.65 and 0.6 MA, in various palaeo-geographic environments and are preserved in diverse deposits. The continuation of the excavations and analyses will further define these preliminary suggestions regarding the depositional context, the paleo-geography, and the human activities that took place on this site.
Funding Body
Comune di Atella
Team
Archaeozoologist - Francesco Boschin - Unità di Ricerca di Preistoria e Antropologia - Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente – Università dei Siena.
Field director - Daniele Aureli - Università di Bologna
Field director - Claudia Abruzzese - Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, Piazza S. Domenico Maggiore, 80134, Napoli, Italia.
Geoarchaeologist - Jean-Jacques Bahain- Département de Préhistoire, UMR 7194 CNRS, Muséum National d’Histoire Naturelle, Paris, France
Geoarchaeologist - Paolo BENEDUCE - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia.
Geoarchaeologist - Sebastien Nomade - UMR 8212, Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement (CEA-CNRS-UVSQ), Gif Sur Yvette, Francia.
Geoarchaeologist - Alison Pereira - UMR 8212, Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement (CEA-CNRS-UVSQ), Gif Sur Yvette, Francia.
Geoarchaeologist - Pierre VOINCHET - UMR 7194 HNHP (Histoire Naturelle de l’Homme Préhistorique), Institut de Paléontologie Humaine, 1, rue René Panhard 75013 Paris, Francia.
Geologist - Paolo Giannandrea - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia.
Geologist - Salvatore Ivo Giano - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia
Geologist - Dario Gioia - CNR - IBAM (Istituto per i beni archeologici e monumentali), C.da S. Loja - 85050 Tito Scalo (PZ), Italia.
Geologist - Marcello Schiattarella - Dipartimento di Scienze Geologiche, Università degli Studi della Basilicata, Via dell’Ateneo Lucano 10, 85100 Potenza, Italia.
Geologist - Roberto Sulpizio - Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, Piazza Umberto I, 1, 70121 Bari, Italia.
Geologist - Maurizio Zambaldi - Università degli Studi di Trento
Minerologist - Paola DI LEO - CNR - IMAA (Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale) C.da S. Loja - Zona Industriale, 85050 Tito Scalo (PZ), Italia
Paleobotanist - Federico Di Rita - Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Biologia Ambientale, Piazzale Aldo Moro, 5, 00185 Roma, Italia.
Paleobotanist - Donatella Magri
Paleontologist - Dawid Iurino - Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Scienze della Terra, Piazzale Aldo Moro, 5, 00185 Roma, Italia.
Paleontologist - Raffaele Sardella- Universitià di Roma “La Sapienza”

Media

  • Nava 2000
    M.L.Nava, 2000, L’attività archeologica in Basilicata nel 1999, Atti del XXXIX Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 1999), Napoli.
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    E. Borzatti Von Löwenstern, 2008, I “poliedri” del Bacino di Atella. Studi per l’Ecologia del Quaternario, 30.
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    C. Abruzzese, 2014, il sito paleolitico di Atella (PZ) nel quadro del primo popolamento europeo: studio tecnologico dell'industria litica. Tesi di Laurea Magistrale in Archeologia, Università di Napoli "L'Orientale".
  • Abruzzese - Aureli - Rocca 2016
    C. Abruzzese, D. Aureli, R. Rocca, 2016. Assessment of the Acheulean in Southern Italy: New study on the Atella site (Basilicata, Italy). Quaternary International, The first peopling of Europe and technological change during the Lower-Middle Pleistocene transition 393, 158–168. doi:10.1016/j.quaint.2015.06.005
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    R. Rocca, C. Abruzzese, D. Aureli, 2016, European Acheuleans: Critical perspectives from the East. Quaternary International, The Acheulean in Europe: origins, evolution and dispersal 411, Part B, 402–411. doi:10.1016/j.quaint.2016.01.025
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    R. Rocca, C. Abruzzese, D. Aureli, 2016, Rapporto di scavo del sito del Cimitero di Atella (Pz, Basilicata). Soprintendenza Archeologia della Basilicata (Italia).
  • Rocca et Al. 2015
    R. Rocca, C. Abruzzese, D. Aureli, 2015, Rapporto di missione sul sito del Cimitero di Atella (Pz, Basilicata). Soprintendenza Archeologia della Basilicata (Italia).
  • Rocca et Al. 2104
    R. Rocca, C. Abruzzese, D. Aureli, 2014, Il sito di Atella (PZ - Basilicata): nuove ricerche, conservazione e valorizzazione. Progetto per la Soprintendenza Archeologia della Basilicata (Italia).

Location

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Atella
Easting
15.655625219
Northing
40.8849824019