Name
Montaccianico
Date Range
1100 – 1400
Monuments
Castle

Seasons

  • AIAC_2408 - Montaccianico - 2009
    Il sito è localizzato in un pianoro di forma ellittica sulla cima di un rilievo, in cui erano visibili blocchi di muratura in crollo e porzioni della prima cinta muraria, alcuni dei quali messi in luce durante interventi di scavo non stratigrafico risalenti alla metà degli anni ’80. La campagna di sacvo è iniziata nel 2008, nelle due aree individute (Area 1000 e Area 2000), con la rimozione dello strato di humus che interessava tutto il sito e della terra di risulta dei lavori degli anni ’80. Nell’area 1000, nella sua porzione meridonale (Saggio A) le campagne 2008 e 2009 hanno rimosso strati superficiali e strati di crollo, fino a mettere in luce altre porzioni di muratura in crollo e, in un saggio di approfondimento, altri strati di crollo sottostanti e, in un punto (l’angolo occidentale del sondaggio), anche la roccia naturale. Nell’area 2000, la situazione stratigrafica raggiunta si presenta, allo stato attuale delle indagini, ancora poco chiara: si tratta comunque di strati molto compromessi dai sondaggi degli anni ’80. Per chiarire la situazione ed analizzare le relazioni funzionali fra le fondazioni dei muri visibili nell’area (una porzione di cinta e una struttura muraria in appoggio ad essa, sì è deciso di realizzare un sondaggio di approfondimento (saggio C) presso l’angolo N/E dell’area 2000. Un ulteriore saggio (D) è stato aperto in corrsipondenza propio del muro di cinta, nella sua porzione centrale, al fine di renderne visibile l’intero spessore. Un’analisi preliminare effettuata sui materiali ceramici, provenienti dagli scavi effettuati nel sito di Montaccianico nella campagna 2009, ha mostrato un contesto molto omogeneo. Nelle due aree indagate sono stati ritrovati in prevalenza testi, paioli e brocche in acroma grezza e semi deputata. Sono stati anche ritrovati molti frammenti di maiolica arcaica con impasto di colore rosso, sempre (tranne che in un solo caso) appartenenti a forme chiuse. Pertanto sembra che il contesto messo in luce corrisponda ad una fase ascrivibile al tardo Duecento o al primo Trecento (compatibile quindi con la data della deitruzione fiorentina: 1306). Nella Toscana settentrionale infatti in questo periodo si trovano prevalentemente testi, paioli e brocche in ceramica acroma e maioliche arcaiche con caratteristiche simili a quanto rinvenuto a Montaccianico. Per quel che riguarda i reperti non ceramici, si rileva la presenza di sporadici frammenti di vetro e di un certo numero di chiodi a sezione quadrata; si segnala, infine, anche il ritrovamento di due piccole fibbie di bronzo circolari, riferibili a contesti toscani di XIV secolo, che, dalla dimensione ridotta, possono essere identificate come accessori per il vestiario.
  • AIAC_2408 - Montaccianico - 2017
    Il progetto archeologico concernente il castello di Montaccianico, sviluppatosi all’interno di un programma di ricerche avviato dal 2005 e avente sullo sfondo l’esperienza pionieristica dello scavo di Ascianello, è giunto alla nona campagna di scavo stratigrafico. Le indagini hanno l’obiettivo di studiare, in questa fase, elementi della fase declinante delle signorie feudali, nelle concrete dinamiche della signoria degli Ubaldini, antecedente alla creazione della ‘Terra nuova’ di Castel S. Barnaba, in relazione al proprio contesto territoriale di epoca medievale. Le operazioni di scavo sono proseguite nelle aree 2000, 1300 e 5000, già aperte negli anni precedenti, con lo specifico intento di giungere a sequenze stratigrafiche relative alle fasi di vissuto del sito contribuendo, auspicabilmente, a chiarificare alcuni degli aspetti topo-planimetrici del castello. La campagna 2017, per quel che concerne l’area 2000, posta nella parte sommitale del sito, si è incentrata sulla prosecuzione dello scavo in tutto il settore 2 del saggio E e nel suo ampliamento ai margini N/E. Non è stato possibile, infatti, continuare l’approfondimento nel settore 1 per motivi di sicurezza, data l’instabilità di alcuni blocchi scarsamente ammorsati relativi al grande blocco di muratura in crollo USM 2090. Nell’area 5000, invece, la campagna del 2017 ha visto l’apertura di un nuovo ampliamento lungo la sezione S/E dell’area di scavo dell’anno precedente, per continuare l’analisi di alcune sepolture che erano già state messe in luce. La campagna di scavo 2017 ha visto il proseguimento delle indagini nell'area 1300, aperta nel 2014 poco a nord dell'area 1000 e individuata sulla base dei risultati delle prospezioni geoelettriche che avevano identificato qui una anomalia la cui natura era da chiarire e che il nuovo saggio intendeva verificare). Si è deciso di continuare lo scavo in tutta l’area, compresa la porzione meridionale, fatta eccezione per la parte nelle immediate vicinanze del blocco di muratura in crollo USM 1005 che presenta lesioni consistenti, dove, per ragioni di sicurezza, già lo scorso anno si era deciso di non intervenire. Uno degli obiettivi della campagna 2017 è stato quello di indagare la porzione relativa alla “struttura quadrangolare”, all’interno della quale è stata completata la colonna stratigrafica. Le indagini si sono concentrate anche all’esterno della struttura, in particolare lungo il setto murario Nord (UUSSMM 1305 e 1386) ed Est (USM 1354), poiché lungo i muri Sud ed Ovest, UUSSMM 1319/1320 e 1318/1314, era già stata raggiunta la roccia naturale durante le campagne precedenti.

Media

Name
Montaccianico
Year
2009
Summary
it Il sito è localizzato in un pianoro di forma ellittica sulla cima di un rilievo, in cui erano visibili blocchi di muratura in crollo e porzioni della prima cinta muraria, alcuni dei quali messi in luce durante interventi di scavo non stratigrafico risalenti alla metà degli anni ’80. La campagna di sacvo è iniziata nel 2008, nelle due aree individute (Area 1000 e Area 2000), con la rimozione dello strato di humus che interessava tutto il sito e della terra di risulta dei lavori degli anni ’80. Nell’area 1000, nella sua porzione meridonale (Saggio A) le campagne 2008 e 2009 hanno rimosso strati superficiali e strati di crollo, fino a mettere in luce altre porzioni di muratura in crollo e, in un saggio di approfondimento, altri strati di crollo sottostanti e, in un punto (l’angolo occidentale del sondaggio), anche la roccia naturale.

Nell’area 2000, la situazione stratigrafica raggiunta si presenta, allo stato attuale delle indagini, ancora poco chiara: si tratta comunque di strati molto compromessi dai sondaggi degli anni ’80. Per chiarire la situazione ed analizzare le relazioni funzionali fra le fondazioni dei muri visibili nell’area (una porzione di cinta e una struttura muraria in appoggio ad essa, sì è deciso di realizzare un sondaggio di approfondimento (saggio C) presso l’angolo N/E dell’area 2000. Un ulteriore saggio (D) è stato aperto in corrsipondenza propio del muro di cinta, nella sua porzione centrale, al fine di renderne visibile l’intero spessore.

Un’analisi preliminare effettuata sui materiali ceramici, provenienti dagli scavi effettuati nel sito di Montaccianico nella campagna 2009, ha mostrato un contesto molto omogeneo. Nelle due aree indagate sono stati ritrovati in prevalenza testi, paioli e brocche in acroma grezza e semi deputata. Sono stati anche ritrovati molti frammenti di maiolica arcaica con impasto di colore rosso, sempre (tranne che in un solo caso) appartenenti a forme chiuse. Pertanto sembra che il contesto messo in luce corrisponda ad una fase ascrivibile al tardo Duecento o al primo Trecento (compatibile quindi con la data della deitruzione fiorentina: 1306). Nella Toscana settentrionale infatti in questo periodo si trovano prevalentemente testi, paioli e brocche in ceramica acroma e maioliche arcaiche con caratteristiche simili a quanto rinvenuto a Montaccianico. Per quel che riguarda i reperti non ceramici, si rileva la presenza di sporadici frammenti di vetro e di un certo numero di chiodi a sezione quadrata; si segnala, infine, anche il ritrovamento di due piccole fibbie di bronzo circolari, riferibili a contesti toscani di XIV secolo, che, dalla dimensione ridotta, possono essere identificate come accessori per il vestiario.
Summary Author
Guido Vannini
Team
Draftsman - Roberto Gabrielli
Field director - Elisa Pruno
Information technician - Lapo Somigli
Photogrammetists - Pierre Drap
Structural analyst - Chiara Marcotulli
Supervisor - Riccardo Bargiacchi
Surveyor - Chiara Molducci

Media

Name
Montaccianico
Year
2017
Summary
it Il progetto archeologico concernente il castello di Montaccianico, sviluppatosi all’interno di un programma di ricerche avviato dal 2005 e avente sullo sfondo l’esperienza pionieristica dello scavo di Ascianello, è giunto alla nona campagna di scavo stratigrafico. Le indagini hanno l’obiettivo di studiare, in questa fase, elementi della fase declinante delle signorie feudali, nelle concrete dinamiche della signoria degli Ubaldini, antecedente alla creazione della ‘Terra nuova’ di Castel S. Barnaba, in relazione al proprio contesto territoriale di epoca medievale. Le operazioni di scavo sono proseguite nelle aree 2000, 1300 e 5000, già aperte negli anni precedenti, con lo specifico intento di giungere a sequenze stratigrafiche relative alle fasi di vissuto del sito contribuendo, auspicabilmente, a chiarificare alcuni degli aspetti topo-planimetrici del castello.

La campagna 2017, per quel che concerne l’area 2000, posta nella parte sommitale del sito, si è incentrata sulla prosecuzione dello scavo in tutto il settore 2 del saggio E e nel suo ampliamento ai margini N/E. Non è stato possibile, infatti, continuare l’approfondimento nel settore 1 per motivi di sicurezza, data l’instabilità di alcuni blocchi scarsamente ammorsati relativi al grande blocco di muratura in crollo USM 2090. Nell’area 5000, invece, la campagna del 2017 ha visto l’apertura di un nuovo ampliamento lungo la sezione S/E dell’area di scavo dell’anno precedente, per continuare l’analisi di alcune sepolture che erano già state messe in luce. La campagna di scavo 2017 ha visto il proseguimento delle indagini nell'area 1300, aperta nel 2014 poco a nord dell'area 1000 e individuata sulla base dei risultati delle prospezioni geoelettriche che avevano identificato qui una anomalia la cui natura era da chiarire e che il nuovo saggio intendeva verificare). Si è deciso di continuare lo scavo in tutta l’area, compresa la porzione meridionale, fatta eccezione per la parte nelle immediate vicinanze del blocco di muratura in crollo USM 1005 che presenta lesioni consistenti, dove, per ragioni di sicurezza, già lo scorso anno si era deciso di non intervenire.

Uno degli obiettivi della campagna 2017 è stato quello di indagare la porzione relativa alla “struttura quadrangolare”, all’interno della quale è stata completata la colonna stratigrafica. Le indagini si sono concentrate anche all’esterno della struttura, in particolare lungo il setto murario Nord (UUSSMM 1305 e 1386) ed Est (USM 1354), poiché lungo i muri Sud ed Ovest, UUSSMM 1319/1320 e 1318/1314, era già stata raggiunta la roccia naturale durante le campagne precedenti.
en The excavations in the castle of Montaccianico developed as part of a research programme begun in 2005. This was the ninth season and its aim was to study the elements relating to the phase that saw the decline of the feudal dominions, in particular the dynamics of the seigniory of the Ubaldini within its territorial context in the medieval period, prior to the creation of the ‘Terra nuova’ of Castel S. Barnaba. Excavations continued in areas 2000, 1300 and 5000, with the specific intention of reaching the stratigraphy relating to the occupation phases and clarifying some questions regarding the topography and plan of the castle.

In area 2000, on the summit of the site, the excavation of sector 2 in trench E continued and it was extended on the north-eastern side. It was not possible to continue in sector 1 due to the instability of several blocks that were part of a large section of collapsed wall US 2090. Area 5000 was extended along the south-east section in order to continue the investigation of several burials identified during the previous season. Work also continued in area 1300, opened in 2014 just north of area 1000 to investigate an anomaly revealed by the geophysical survey.
It was decided to continue excavation across the whole area, including the southern part, except for the zone in the immediate vicinity of the collapsed wall US 1005 for safety reasons. One of the aims of this season was to investigate the part relating to the “quadrangular structure”, inside which a complete section through the stratigraphic sequence was exposed. Excavation also took place outside of the structure, in particular along the north (US 1305 and 1386) and east (US 1354) walls, as the bedrock had already been reached along the south and west walls (US 1319/1320 and 1318/1314) during previous campaigns.
Summary Author
Elisa Pruno
Director
Guido Vannini

Media

  • Francovich 1974
    R. Francovich, 1974, Per la storia dell’insediamento mugellano: il caso di Ascianello, in Archeologia Medievale I: 57-80.
  • Nicosia 1974
    F. Nicosia, 1974, La prima campagna di scavo ad Ascianello (1971), in Archeologia Medievale I: 81-90.
  • Pruno 2006
    E. Pruno, 2006, Marcotulli C., Ascianello e Montaccianico: i castelli nel territorio degli Ubaldini e l’΄archeologia leggera, Romby C. (a c.), Scarperia 700 anni. Da terra nuova a vicariato del Mugello, Firenze.
  • Tannini 1974
    G. Tannini, 1974, Stratigrafia e reperti ceramici dal “castrum” di Ascianello (1° campagna di scavo 1971), in Archeologia Medievale I: 91-110.
  • Monti - Pruno 2012
    A. Monti, E. Pruno, 2012, Tra Montaccianico e Firenze: gli Ubaldini e la città, Atti del convegno di studi, Firenze-Scarperia 28-29 settembre 2012, in Limina/Limites: Archaeologies, histories, islands and borders in the Mediterranean, Archeopress, London

Location

Ancient Site Name
Montaccianico
Location
Le Celle
Easting
11.349336
Northing
44.035708