Name
Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri)
Date Range
500 BC – 1900
Monuments
Village

Seasons

  • AIAC_2323 - Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri) - 2009
    Le ricerche svoltesi a Carona tra il 2007 e il 2009 hanno permesso di individuare una vasta area tra le quote 2100 e 2450 m s.l.m., dove sono localizzati massi incisi. Si tratta di blocchi rocciosi di arenaria argillosa (pelite), di distacco dalla parete rocciosa della montagna e di dimensioni variabili, caratterizzati da una superficie piatta e liscia, adeguata ad accogliere le incisioni, realizzate con la tecnica filiforme tramite uno strumento metallico; assai rare sono le figure ottenute a picchiettatura. Le incisioni riguardano motivi simbolici (nodi di Salomone, croci, stelle, cuori, scali formi, reticoli, ecc.), figure di animali, figure antropomorfe sia maschili che femminili, guerrieri e armi, lunghe iscrizioni e date di epoca medievale e moderna. L’area delle incisioni rupestri è stata suddivisa in 3 settori, denominati Le Torbiere (LTB) e Aga (AGA), le più alte in quota, si trovano alle falde del Monte Aga, la Val Camisana (CMS), invece, è la valle percorsa dal fiume Brembo che lì ha le sue sorgenti e che scende verso la località Armentarga. Gli interventi hanno riguardato la numerazione e la georeferenziazione dei massi incisi, il rilievo a contatto delle incisioni, le riprese digitali. Nel 2009 è stato effettuato anche un piccolo saggio di scavo presso la roccia CMS 1, finalizzato al ritrovamento di tracce di frequentazione, che tuttavia non ha dato i risultati sperati. La roccia più interessante è proprio la n. 1 di Val Camisana (CMS 1), completamente rilevata, sulla quale sono state riconosciute alcune figure confrontabili con l’arte delle situle del V sec. a.C. e una serie di iscrizioni in alfabeto leponzio di III-II sec. a.C., che riportano nomi propri, talvolta con patronimico; si tratta probabilmente, in analogia con le dediche rinvenute al passo del Gran San Bernardo, di ex voto di viandanti alle prese con le difficoltà di attraversamento dei monti. Per due volte, infatti, è ripetuto il nome del dio Pennino (in caso nominativo e in dativo), il dio celtico delle vette e dei passi di Montagna. La lettura delle iscrizioni e delle figure più antiche è resa difficoltosa dalle innumerevoli incisioni che sono state praticate sulla superficie rocciosa nel tempo, ma l’utilizzo della luce radente artificiale ha permesso attualmente di leggere 11 iscrizioni sicure. Il prosieguo delle ricerche è finalizzato alla decifrazione delle restanti iscrizioni, alla documentazione di altre rocce e all’apertura di un altro piccolo saggio di scavo nei pressi della roccia CMS 1.
  • AIAC_2323 - Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri) - 2010
    Nel 2010 l’indagine archeologica è proseguita lungo i lati orientale e settentrionale della roccia CMS 1, per evidenziare eventuali tracce di frequentazione antica. Gli interventi non hanno dato i risultati sperati, a causa dell’intensa attività di erosione e di dilavamento che interessa quel punto. Una prospezione autorizzata con il metal detector in prossimità del masso CMS 1, finalizzata a comporre una mappa di dispersione di materiali sul versante interessato dai fenomeni erosivi, ha permesso il recupero di una fibula di tipo Certosa in bronzo, databile al V sec. a.C., alcuni pezzi di aes rude, databili tra V e IV sec. a.C. e numerosi chiodi in ferro di epoca imprecisata. I punti di ritrovamento dei reperti sono stati registrati con una stazione topografica totale, mantenendo come origine del sistema di coordinate la medesima del cantiere di scavo del 2009. Il programma di rilievi a contatto e di schedatura delle incisioni rupestri ha riguardato in primo luogo i massi della Val Camisana. Allo stato attuale sono state individuate, numerate e georeferenziate n. 133 rocce con incisioni. Nella campagna di ricerche del 2010 sono state rilevate e schedate le rocce CMS nn. 39, 51, 54,56, 58, 62, 66, 67. Sono state, inoltre, rilevate, ma non schedate le rocce nn. 60, 63, 119, 121, 123. Rocce schedate ma non rilevate 53, 55, 57, 61, 64, 65, 68, 69, 124. Sono state, inoltre, ricontrollate 6 iscrizioni leponzie di CMS 1, che verranno pubblicate nell’immediato futuro. Nella loc. Le Torbiere sono state rilevate e schedate le rocce LTB nn. 35, 36, 37, 38. Nella località AGA le rocce nn. 36 e 37. Nella loc. Valsecca (VLS) sono state localizzate e georeferenziate n. 28 rocce. Al fine di valorizzare la roccia CMS 1 e renderla visibile nel suo ambiente anche a chi non può raggiungerla in quota, è stato realizzato dal PROGETTO AZIMUT un rilievo con laser scanner, con il quale sarà realizzato un supporto digitale da porre in consultazione all’interno delle sale del Museo.
  • AIAC_2323 - Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri) - 2011
    Nel 2011 l’indagine archeologica è proseguita alla base del pendio del piccolo terrazzo dove è localizzata la roccia CMS 1, allo scopo di ricercare eventuali materiali trasportati dall’erosione. Anche questo intervento, come quelli dell’anno precedente non hanno dato i risultati sperati. Il programma di rilievi a contatto e di schedatura delle incisioni rupestri ha riguardato in primo luogo i massi dell’area di Aga. Nella località AGA si è completata la raccolta dei dati delle prime 24 rocce, si è provveduto al rilievo delle rocce nn. 36, 37, 40, 44, 45 e 48 e sono state schedate le rocce nn. 31, 34-45, 47-48. Nella località Le Torbiere è stato eseguito il rilievo della n. 39 ed è stata compilata la scheda della n. 41. Poiché risultavano incongruenze nella prima battuta di georeferenziazione si è proceduto a riposizionare tutte le rocce. Relativamente all’area Camisana, ci si è dedicati alla lettura delle iscrizioni in alfabeto di Lugano della roccia CMS 1, di cui ne sono state trascritte altre 18 (oltre alle 11 già pubblicate). Alcuni survey in altre aree della valle hanno permesso di localizzare rocce incise. In particolare nella loc. Masoni, lungo il sentiero che porta al passo Venina, sono state localizzate e georeferenziate 17 rocce incise con figure e, soprattutto, iscrizioni di epoca storica. Presso il Lago del Becco è stata localizzata una roccia con un gran numero di incisioni con date e scritte riferibili ad un ampio arco cronologico a partire dal 1600.
  • AIAC_2323 - Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri) - 2012
    La campagna del 2012 aveva come scopo il completamento della documentazione parziale di alcuni massi, soprattutto per quanto riguarda il rilievo a contatto di AGA 29, CMS 73A, CMS 73B, CMS 119 e CMS 172. Si prefiggeva, inoltre, di verificare con un sondaggio stratigrafico eventuali tracce di frequentazione antropica di una struttura a recinto quadrangolare (dial. baréch), formata da un poderoso muro di enormi blocchi di roccia, adibita probabilmente, almeno per una parte della sua storia, a ricovero per animali. Si è proseguito, inoltre, nella decifrazione e nella lettura delle iscrizioni in alfabeto di Lugano incise sul masso CMS1. È stato effettuato un _survey_ al passo Cigola, dove, tuttavia, non sono state localizzate rocce incise. In collaborazione con il CNR-IDPA di Dalmine, Università degli Studi Bicocca Milano si è provveduto ad effettuare nuovi carotaggi nella torbiera principale, per ottenere ulteriori campionature da sottoporre ad analisi pollinica e datazione C14.
  • AIAC_2323 - Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri) - 2017
    Nel corso delle ricerche per il rilievo delle incisioni rupestri nelle località Torbiere, Aga e Camisana, è stato segnalato il sito Cavasabbia ai Piani di Sasso, dove emergevano dal suolo resti murari a secco e dove una serie di anomalie circolari o rettangolari del terreno indicavano la presenza di strutture nel sottosuolo. Nel 2014 erano stati eseguiti dei piccoli sondaggi per verificare la natura delle strutture e per reperire elementi datanti. In quell’occasione era stato individuato l’angolo di un ambiente (struttura 1) con un pavimento coperto da carboni e il rifacimento soprastante di un nuovo piano pavimentale, anch’esso coperto da carboni. Le analisi al C14 dei campioni raccolti avevano offerto due importanti date: 620-780 AD (95,4%) per la struttura più antica e 1040-1260 AD (95,4%) per quella più recente. Nel 2016 e nel 2017 si è proceduto con lo scavo in (limitata) estensione del settore 4, dove era stato individuato un edificio seminterrato. L’assemblaggio delle planimetrie del 2016 e del 2017 mette in evidenza una successione stratigrafica piuttosto interessante e complessa, che riguarda due strutture di epoche differenti. Il muro es 47 è pertinente a una piccola struttura (struttura n. 2) semi-interrata nella parte settentrionale, di circa 6 x 5,5 m (pari a una superficie di circa 33 mq), il cui angolo sud orientale si trova in corrispondenza del saggio di approfondimento A. Tale struttura, che la datazione radiocarbonica effettuata sui carboni raccolti dal piano pavimentale nel 2016 colloca nell’ambito del XIII secolo (1295-1420 AD (95,4%), si appoggia, con una lieve rotazione verso ovest, a muro preesistente, ES 58, e in parte lo taglia. ES 58 è formato da grossi blocchi di pietra ed è pertinente a un edificio probabilmente di superficie più ampia (struttura n. 3), per il quale al momento non disponiamo di una datazione; questo muro risulta in parte spoliato, probabilmente in occasione della costruzione della struttura più piccola (struttura 2). Apparentemente ES 58 non sembra in continuità con un muro evidenziato dall’asportazione della copertura erbosa più a sud e ancora non numerato né indagato. Nei prossimi sondaggi si intende ampliare il saggio CVS 04 verso sud per esplorare la successione edilizia che sembra al momento piuttosto complessa.

Media

Name
Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri)
Year
2009
Summary
it Le ricerche svoltesi a Carona tra il 2007 e il 2009 hanno permesso di individuare una vasta area tra le quote 2100 e 2450 m s.l.m., dove sono localizzati massi incisi. Si tratta di blocchi rocciosi di arenaria argillosa (pelite), di distacco dalla parete rocciosa della montagna e di dimensioni variabili, caratterizzati da una superficie piatta e liscia, adeguata ad accogliere le incisioni, realizzate con la tecnica filiforme tramite uno strumento metallico; assai rare sono le figure ottenute a picchiettatura. Le incisioni riguardano motivi simbolici (nodi di Salomone, croci, stelle, cuori, scali formi, reticoli, ecc.), figure di animali, figure antropomorfe sia maschili che femminili, guerrieri e armi, lunghe iscrizioni e date di epoca medievale e moderna.

L’area delle incisioni rupestri è stata suddivisa in 3 settori, denominati Le Torbiere (LTB) e Aga (AGA), le più alte in quota, si trovano alle falde del Monte Aga, la Val Camisana (CMS), invece, è la valle percorsa dal fiume Brembo che lì ha le sue sorgenti e che scende verso la località Armentarga. Gli interventi hanno riguardato la numerazione e la georeferenziazione dei massi incisi, il rilievo a contatto delle incisioni, le riprese digitali.

Nel 2009 è stato effettuato anche un piccolo saggio di scavo presso la roccia CMS 1, finalizzato al ritrovamento di tracce di frequentazione, che tuttavia non ha dato i risultati sperati. La roccia più interessante è proprio la n. 1 di Val Camisana (CMS 1), completamente rilevata, sulla quale sono state riconosciute alcune figure confrontabili con l’arte delle situle del V sec. a.C. e una serie di iscrizioni in alfabeto leponzio di III-II sec. a.C., che riportano nomi propri, talvolta con patronimico; si tratta probabilmente, in analogia con le dediche rinvenute al passo del Gran San Bernardo, di ex voto di viandanti alle prese con le difficoltà di attraversamento dei monti. Per due volte, infatti, è ripetuto il nome del dio Pennino (in caso nominativo e in dativo), il dio celtico delle vette e dei passi di Montagna. La lettura delle iscrizioni e delle figure più antiche è resa difficoltosa dalle innumerevoli incisioni che sono state praticate sulla superficie rocciosa nel tempo, ma l’utilizzo della luce radente artificiale ha permesso attualmente di leggere 11 iscrizioni sicure. Il prosieguo delle ricerche è finalizzato alla decifrazione delle restanti iscrizioni, alla documentazione di altre rocce e all’apertura di un altro piccolo saggio di scavo nei pressi della roccia CMS 1.
en The research undertaken at Carona between 2007 and 2009 identified a vast area between 2100 and 2450 m a.s.l., where incised boulders were present. These were boulders of clay sandstone (pelite) which had come away from the mountain face and were of varying dimensions characterised by a flat smooth surface. The flat surfaces had been incised with a metal instrument to produce linear drawings and, very rarely, the figures were obtained using a stippling technique. The incisions formed symbolic motifs (Solomon’s knots, crosses, stars, hearts, scales, grids etc), animals, male and female anthropomorphic figures, warriors and weapons, long inscriptions and medieval and modern dates.

The areas with the rock incisions were divided into three sectors. The highest, denominated Le Torbiere (LTB) and Aga (AGA) are situated on the slopes of Mount Aga. The third area, the Val Camisana (CMS) is the valley where the river Brembo runs from its source down to the locality of Armentarga. The incised boulders were numbered and georeferenced, rubbings were made of the incisions and digital photographs taken.

In 2009 a small trench was opened by the boulder CMS 1, with the aim of finding traces of occupation, however, to date it has not produced the desired results. The most interesting boulder was in fact the no. 1 of Val Camisana (CMS 1) on which a number of figures comparable to those on 5th century B.C. situlae were recognised, together with a series of inscriptions in the Leponzian alphabet of the 2nd-3rd century B.C. The inscriptions are names, some with patronymic, that were probably, in analogy with the dedications found at the Gran San Bernard pass, ex-votos left by travellers affronting difficult mountain crossings. In fact, the name of the deity Penninus, the Celtic god of mountain peaks and passes, is repeated twice (in the nominative and dative case). The reading of the inscriptions and figures was made difficult by the many cuts that have been made through time on the rock’s surface. However, by using raking light, to date it has been possible to read eleven certain inscriptions. The continuation of research aims to decipher the remaining inscriptions, to record the other boulders and open another small trench close to boulder CMS 1.
Summary Author
Stefania Casini
Funding Body
Regione Lombardia
Team
Archaeologist - Angelo Fossati
Archaeologist - Filippo Motta
Archaeologist - Lorenzo Castellano
Archaeologist - Enrico Croci
Assistant - Cristina Longhi
Draftsman - Cristina Salimbene
Draftsman - Giovanna Bellandi
Draftsman - Andrea Arcà

Media

Name
Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri)
Year
2010
Summary
it Nel 2010 l’indagine archeologica è proseguita lungo i lati orientale e settentrionale della roccia CMS 1, per evidenziare eventuali tracce di frequentazione antica. Gli interventi non hanno dato i risultati sperati, a causa dell’intensa attività di erosione e di dilavamento che interessa quel punto. Una prospezione autorizzata con il metal detector in prossimità del masso CMS 1, finalizzata a comporre una mappa di dispersione di materiali sul versante interessato dai fenomeni erosivi, ha permesso il recupero di una fibula di tipo Certosa in bronzo, databile al V sec. a.C., alcuni pezzi di aes rude, databili tra V e IV sec. a.C. e numerosi chiodi in ferro di epoca imprecisata. I punti di ritrovamento dei reperti sono stati registrati con una stazione topografica totale, mantenendo come origine del sistema di coordinate la medesima del cantiere di scavo del 2009.

Il programma di rilievi a contatto e di schedatura delle incisioni rupestri ha riguardato in primo luogo i massi della Val Camisana. Allo stato attuale sono state individuate, numerate e georeferenziate n. 133 rocce con incisioni. Nella campagna di ricerche del 2010 sono state rilevate e schedate le rocce CMS nn. 39, 51, 54,56, 58, 62, 66, 67. Sono state, inoltre, rilevate, ma non schedate le rocce nn. 60, 63, 119, 121, 123. Rocce schedate ma non rilevate 53, 55, 57, 61, 64, 65, 68, 69, 124.

Sono state, inoltre, ricontrollate 6 iscrizioni leponzie di CMS 1, che verranno pubblicate nell’immediato futuro.
Nella loc. Le Torbiere sono state rilevate e schedate le rocce LTB nn. 35, 36, 37, 38.
Nella località AGA le rocce nn. 36 e 37.
Nella loc. Valsecca (VLS) sono state localizzate e georeferenziate n. 28 rocce.

Al fine di valorizzare la roccia CMS 1 e renderla visibile nel suo ambiente anche a chi non può raggiungerla in quota, è stato realizzato dal PROGETTO AZIMUT un rilievo con laser scanner, con il quale sarà realizzato un supporto digitale da porre in consultazione all’interno delle sale del Museo.
en In 2010 the archaeological investigation continued along the east and north sides of rock CMS 1, in search of evidence of ancient occupation. This did not produce the hoped for results, due to the intense erosion and hill-wash effecting the zone. An authorised metal detector survey close to rock CMS 1, undertaken to map the dispersion of materials on the slope affected by erosive phenomena, led to the recovery of a bronze fibula of the Certosa type datable to the 5th century B.C., several pieces of aes rude, dating to between the 5th and 4th century B.C, and numerous iron nails of unspecified date. The find sites were registered using a total station, using the same system of coordinates as the 2009 excavation grid.

The programme of contact tracing and recording of the incised rock art has mainly looked at the rocks in the Val Camisana. To date 133 rocks with incisions have been identified, numbered and geo-referenced. During the 2010 campaign the rocks CMS no. 39, 51, 54,56, 58, 62, 66 and 67 were identified and recorded. Rocks no. 60, 63, 119, 121 and 123 were also surveyed but not recorded. Rocks no. 53, 55, 57, 61, 64, 65, 68, 69 and 124 were recorded but not surveyed.

Furthermore, six Leponzian inscriptions on CMS 1 were checked and are soon to be published.
In the locality of Le Torbiere the rocks LTB no. 35, 36, 37 and 38 were surveyed and recorded.
In the locality of AGA rocks no. 36 and 37.
In the locality of Valsecca (VLS) 28 rocks were identified and geo-referenced.

With the aim of making rock CMS 1 visible in its environment to those who cannot actually climb up to it, the PROGETTO AZIMUT made a laser scan which will be used on a digital support that visitors to the museum will be able to consult.
Summary Author
Stefania Casini
Team
Archaeologist - Cristina Longhi
Archaeologist - Cristina Salimbene
Archaeologist - Angelo Fossati
Archaeologist - Filippo Motta
Archaeologist - Andrea Arcà
Archaeologist - Giovanna Bellandi
Archaeologist - Lorenzo Castellano
Archaeologist - Enrico Croce

Media

Name
Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri)
Year
2011
Summary
it Nel 2011 l’indagine archeologica è proseguita alla base del pendio del piccolo terrazzo dove è localizzata la roccia CMS 1, allo scopo di ricercare eventuali materiali trasportati dall’erosione. Anche questo intervento, come quelli dell’anno precedente non hanno dato i risultati sperati.

Il programma di rilievi a contatto e di schedatura delle incisioni rupestri ha riguardato in primo luogo i massi dell’area di Aga. Nella località AGA si è completata la raccolta dei dati delle prime 24 rocce, si è provveduto al rilievo delle rocce nn. 36, 37, 40, 44, 45 e 48 e sono state schedate le rocce nn. 31, 34-45, 47-48. Nella località Le Torbiere è stato eseguito il rilievo della n. 39 ed è stata compilata la scheda della n. 41. Poiché risultavano incongruenze nella prima battuta di georeferenziazione si è proceduto a riposizionare tutte le rocce.

Relativamente all’area Camisana, ci si è dedicati alla lettura delle iscrizioni in alfabeto di Lugano della roccia CMS 1, di cui ne sono state trascritte altre 18 (oltre alle 11 già pubblicate).

Alcuni survey in altre aree della valle hanno permesso di localizzare rocce incise. In particolare nella loc. Masoni, lungo il sentiero che porta al passo Venina, sono state localizzate e georeferenziate 17 rocce incise con figure e, soprattutto, iscrizioni di epoca storica. Presso il Lago del Becco è stata localizzata una roccia con un gran numero di incisioni con date e scritte riferibili ad un ampio arco cronologico a partire dal 1600.
en In 2011 archaeological investigations continued at the base of the slope of a small terrace where rock CMS 1 is situated. The aim was to identify any materials transported here by erosion. This intervention, like the preceding ones, did not produce the desired results.

The programme of tracing and documentation of the rock incisions involved the boulders in the area of Aga. Here, the data collection for the first 24 rocks was completed, rocks nos. 36, 37, 40, 44, 45 and 48 were surveyed and rocks nos. 31, 34-45, 47-48 were catalogued. In the locality of Le Torbiere, no. 39 was surveyed and no. 41 catalogued. As incongruities resulted in the first round of geo-referencing, all of the rocks were repositioned.

In the Camisana area, work concentrated on reading the inscriptions in the Lugano alphabet on rock CMS 1, of which a further 18 letters were transcribed (adding to the 11 that are already published).
Surveys in other areas of the valley identified incised rocks. In particular, in the locality of Masoni, along the path leading to the Venina pass, 17 rocks with incised figures and, above all, inscriptions of the historic period, were identified and geo-referenced. At the Lago del Becco a rock bearing a large number of incisions with dates and words and covering a wide chronological span starting from the 16th century, was identified.
Summary Author
Stefania Casini
Team
Archaeologist - Cristina Longhi
Archaeologist - Cristina Salimbene
Archaeologist - Angelo Fossati
Archaeologist - Filippo Motta
Archaeologist - Andrea Arcà
Archaeologist - Lorenzo Castellano
Archaeologist - Enrico Croce
Archaeologist - Chiara Cerutti
Archaeologist - Paola Bettonagli

Media

Name
Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri)
Year
2012
Summary
it La campagna del 2012 aveva come scopo il completamento della documentazione parziale di alcuni massi, soprattutto per quanto riguarda il rilievo a contatto di AGA 29, CMS 73A, CMS 73B, CMS 119 e CMS 172. Si prefiggeva, inoltre, di verificare con un sondaggio stratigrafico eventuali tracce di frequentazione antropica di una struttura a recinto quadrangolare (dial. baréch), formata da un poderoso muro di enormi blocchi di roccia, adibita probabilmente, almeno per una parte della sua storia, a ricovero per animali.

Si è proseguito, inoltre, nella decifrazione e nella lettura delle iscrizioni in alfabeto di Lugano incise sul masso CMS1.

È stato effettuato un _survey_ al passo Cigola, dove, tuttavia, non sono state localizzate rocce incise.

In collaborazione con il CNR-IDPA di Dalmine, Università degli Studi Bicocca Milano si è provveduto ad effettuare nuovi carotaggi nella torbiera principale, per ottenere ulteriori campionature da sottoporre ad analisi pollinica e datazione C14.
Team
Archaeologist - Cristina Longhi
Archaeologist - Cristina Salimbene
Archaeologist - Angelo Fossati
Archaeologist - Filippo Motta
Archaeologist - Andrea Arcà
Archaeologist - Paola Bettonagli
Archaeologist - Chiara Cerutti
Archaeologist - Lorenzo Castellano
Archaeologist - Enrico Croce
Geo-radar survey director - Stefania Casini

Media

Name
Le Torbiere, Aga e Val Camisana (Area delle incisioni rupestri)
Year
2017
Summary
it Nel corso delle ricerche per il rilievo delle incisioni rupestri nelle località Torbiere, Aga e Camisana, è stato segnalato il sito Cavasabbia ai Piani di Sasso, dove emergevano dal suolo resti murari a secco e dove una serie di anomalie circolari o rettangolari del terreno indicavano la presenza di strutture nel sottosuolo. Nel 2014 erano stati eseguiti dei piccoli sondaggi per verificare la natura delle strutture e per reperire elementi datanti.

In quell’occasione era stato individuato l’angolo di un ambiente (struttura 1) con un pavimento coperto da carboni e il rifacimento soprastante di un nuovo piano pavimentale, anch’esso coperto da carboni. Le analisi al C14 dei campioni raccolti avevano offerto due importanti date: 620-780 AD (95,4%) per la struttura più antica e 1040-1260 AD (95,4%) per quella più recente.

Nel 2016 e nel 2017 si è proceduto con lo scavo in (limitata) estensione del settore 4, dove era stato individuato un edificio seminterrato.

L’assemblaggio delle planimetrie del 2016 e del 2017 mette in evidenza una successione stratigrafica piuttosto interessante e complessa, che riguarda due strutture di epoche differenti. Il muro es 47 è pertinente a una piccola struttura (struttura n. 2) semi-interrata nella parte settentrionale, di circa 6 x 5,5 m (pari a una superficie di circa 33 mq), il cui angolo sud orientale si trova in corrispondenza del saggio di approfondimento A. Tale struttura, che la datazione radiocarbonica effettuata sui carboni raccolti dal piano pavimentale nel 2016 colloca nell’ambito del XIII secolo (1295-1420 AD (95,4%), si appoggia, con una lieve rotazione verso ovest, a muro preesistente, ES 58, e in parte lo taglia. ES 58 è formato da grossi blocchi di pietra ed è pertinente a un edificio probabilmente di superficie più ampia (struttura n. 3), per il quale al momento non disponiamo di una datazione; questo muro risulta in parte spoliato, probabilmente in occasione della costruzione della struttura più piccola (struttura 2). Apparentemente ES 58 non sembra in continuità con un muro evidenziato dall’asportazione della copertura erbosa più a sud e ancora non numerato né indagato.

Nei prossimi sondaggi si intende ampliare il saggio CVS 04 verso sud per esplorare la successione edilizia che sembra al momento piuttosto complessa.
en During research documenting the rock-cut art in the localities of Torbiere, Aga and Camisana, the site of Cavasabbia ai Piani di Sasso was observed. Here, the remains of dry-stone walls were visible and a series of circular or rectangular anomalies in the terrain suggested the presence of buried structures. In 2014, small _sondages_ were excavated to check the nature of the structures and look for datable materials.

The corner of a room (structure 1) was exposed, within which there were two overlying floor surfaces each covered with charcoal. The C14 dating of the collected samples produced two important dates: 620-780 AD (95,4%) for the earlier structure and 1040-1260 AD (95,4%) for the later one.

In 2016 and 2017, limited excavations took place in sector 4 where a sunken –floored building was identified. When put together the plans from 2016 and 2017 revealed a rather interesting and complex stratigraphic sequence, relating to two structures from different periods. Wall ES 47 belonged to a small structure (structure n. 2) the southern part of which was below ground level, measuring 6 x 5.5 m (c. 33 m2), whose south-eastern corner was uncovered in trench A. This structure was dated to within the 13th century (1295-1420 AD (95,4%) by C14 dating on the charcoal samples collected from the floor surface in 2016. It abutted, with a slight rotation to the west, a pre-existing wall, ES 58, and partially cut it. ES 58 was formed by large stone blocks and belonged to a building that was probably larger (structure 3), which has not been dated thus far. This wall was partially robbed, probably during the building of the smaller structure (structure 2). ES 58 did not appear to be in continuity with a wall exposed by the removal of the turf to the south and not yet numbered or investigated.

The intention is to extend trench CVS 04 towards the south in order to explore what appears to be a rather complex building sequence.
Funding Body
CAI Sesto San Giovanni
Team
Archaeologist - Enrico Croce
Archaeologist - Diego Veneziano
Archaeologist - Chiara Rossi

Media

  • Riceputi, Dordoni 2005
    F. Riceputi, F. Dordoni, 2005, Incisioni rupestri sulle montagne di Carona, in Quaderni Brembani 3: 8-17.
  • Motta 2008
    F. Motta, 2008, Le iscrizioni in alfabeto leponzio in Alta Val Brembana: un nuovo gruppo di testimonianze celtiche?, in Quaderni Brembani 6: 15-24.
  • Casini Fssati, Motta 2008
    S. Casini, A. Fossati, F. Motta, 2008, Incisioni protostoriche e iscrizioni leponzie su roccia alle sorgenti del Brembo (Val Camisana di Carona – BG). Note preliminari, in NAB 16: 75-101.
  • Casini, Fossati, Motta 2011
    S. Casini, A. Fossati, F. Motta, 2011, Incisioni protostoriche e iscrizioni leponzie su roccia alle sorgenti del Brembo (Val Camisana di Carona – BG). Note preliminari, in Quaderni Brembani, 9: 20-39.
  • Bassi 2008
    S. Bassi, 2008, Le incisioni rupestri storiche di Carona (Bergamo). La Roccia 1 di Le Torbiere, in NAB 16: 249-278.
  • Casini, Fossati, Motta 2011
    S. Casini, A. Fossati, F. Motta, 2011, Incisioni protostoriche e iscrizioni leponzie su roccia alle sorgenti del Brembo (Val Camisana di Carona – BG). Note preliminari, in Quaderni Brembani, 9: 20-39.
  • Casini, Longhi, Castellano, Croce, Lando 2012
    Un santuario celtico a Carona (Bergamo)? Ricerche e ritrovamenti nell’area del masso inciso CMS 1, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 18, 2010 (2012), pp. 133-154.
  • Casini, Fossati, Motta 2012
    Un santuario celtico alle fonti del Brembo? Le iscrizioni in alfabeto di Lugano incise su roccia a Carona (Bergamo), in D. VITALI (a cura di), Les Celtes et le Nord de l’Italie / I Celti e l’Italia del Nord, Vérone (17-20 mai 2012), XXXVIe Colloque International de l’Association Française pour l’étude de l’Age du Fer, in stampa.

Location

Location
Le Torbiere, Aga e Val Camisana
Easting
9.879158
Northing
46.047194