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- AIAC_4643
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AIAC_4643 - Pompei, regio VII, insula 14 - 2016L’insula VII,14 fu scoperta prima del 1820 e, dal 1838, fu interessata da indagini che inclusero l’esplorazione delle botteghe. In questi vani, approfittando delle lacune nelle pavimentazioni, dovute agli scavi borbonici, le indagini dell’Università di Genova si sono spinte al di sotto dei livelli relativi all’ultima fase della città, attraversando stratificazioni che coprono l’arco di storia compreso tra la fine del III secolo a.C. e il 79 d.C. Tra la fine del III e il II secolo a.C., mentre la parte interna dell’insula è interessata dall’edificazione di una casa ad atrio, la zona che costituirà il fronte su Via dell’Abbondanza è ancora almeno parzialmente aperta. Nello spazio che sarà poi occupato dalla bottega al civico 3, dove le indagini hanno potuto approfondirsi maggiormente, in questo momento è presente un’area scoperta, adibita forse ad orto, giardino o cortile. In questa zona si allestiscono, forse in rapida sequenza, alcune strutture, verosimilmente identificabili con delle latrine. Con la fine del II secolo a.C. le latrine sono abbandonate e, talvolta, deliberatamente sigillate e sull’area viene a formarsi un piccolo immondezzaio, il cui uso perdura fin verso l’inizio del I sec. d.C. In questo periodo, si assiste ad una prima trasformazione del sistema di organizzazione degli spazi, che è forse determinata da un’espansione dell’area costruita. Questa trasformazione è testimoniata anche dall’edificazione di muri in _opus incertum_, che vanno progressivamente a definire l’assetto strutturale dell’ _insula_. Durante il terzo quarto del I secolo d.C. l’area subisce una serie di danni a causa di un evento improvviso, forse un terremoto, cui segue un piccolo incendio. Gli scavi del XIX secolo hanno asportato gran parte delle tracce relative alle fasi più recenti della vita delle botteghe; i vani vengono sicuramente sottoposti a restauri importanti e, nel 79, sono tutti ancora dotati di almeno un piano sopraelevato.
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AIAC_4643 - Pompei, regio VII, insula 14 - 2017Nel corso della campagna 2017 si è approfondito lo scavo all’interno di alcune aree già interessate da indagini nel corso della campagna precedente (botteghe accessibili ai vani 1, 3, 4) e si sono, inoltre, aperti nuovi fronti di scavo all’interno dei vani accessibili ai civici 7 e 8. Nell’area della bottega accessibile al civico 1 lo scavo ha interessato il vano 1.2, dove sono stati identificati e scavati resti di stratificazioni relative all’ultima fase di vita della bottega, pesantemente lacerati dagli scavi del XIX secolo. Nell’area della bottega accessibile al civico 3 (vano 3.1) si è proseguita l’indagine dei resti di una serie di strutture in legno e terra cruda, verosimilmente interpretabili come latrine, che si susseguono in rapida sequenza nel periodo compreso tra la fine del III e il II secolo a.C. Queste strutture sembrano impostate all’interno di un’area aperta, posta nelle immediate pertinenze della grande _domus_ ad atrio presente nella parte settentrionale dell’ _insula_. Negli ambienti accessibili al civico 4 si è proceduto ad una pulizia archeologica delle stratificazioni superficiali, che ha portato al riconoscimento, nel vano che si apre sul fronte della strada, dei resti di una scala in legno, che consentiva l’accesso ad un piano sopraelevato. La presenza della scala nell’ultima fase di vita della città, già leggibile nelle tracce negative conservate sul muro perimetrale est del vano 4.1, sembra confermata dai resti di carbone recuperati nel corso delle indagini, che sono stati rinvenuti in associazione con un buon numero di grossi chiodi da carpenteria. Nel vano immediatamente retrostante (vano 4.2) si sono, invece riconosciuti i resti di una latrina in muratura. I contesti indagati in quest’area (vani 4.1 e 4.2) sembrano tutti inquadrabili nell’ambito dell’ultima fase di vita della città.
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AIAC_4643 - Pompei, regio VII, insula 14 - 2018Durante la campagna 2018 la ricerca è proseguita nelle aree delle botteghe accessibili ai civici 1 e 2 e 8. All’interno della bottega al civico 1 (vano 1.2) l’indagine ha permesso di mettere in luce lacerti di stratificazioni inquadrabili nell’ambito del periodo compreso tra la fine del I sec. a.C. e il 79 d.C. Si tratta di stratificazioni che testimoniano una radicale trasformazione nell’utilizzo dell’area, che comporta anche un netto rialzamento dei piani di calpestio. Questa operazione viene effettuata tramite l’accumulo, nell’area, di alcuni potenti strati di terra e macerie edilizie. I materiali rinvenuti all’interno di questo contesto sono attualmente in corso di studio. Nell’area della bottega al civico 2 si è approfondito lo scavo del vano 2.1, portando in luce tracce di strutture in materiale leggero, verosimilmente riferibili ad una delle ultime fasi di vita della bottega. Si è contestualmente proceduto allo scavo del vano 2.3 all’interno del quale, nel 79 d.C., era stata allestita una piccola latrina in muratura. Tramite una tubatura in ceramica che si conserva sul muro settentrionale del vano 2.3, il pozzo di raccolta di questa struttura era connesso ad una seconda latrina, che doveva essere posizionata al piano sopraelevato. L’indagine all’interno della bottega accessibile al civico 8 si è concentrata nel vano di ingresso (vano 8.1) ed ha consentito di mettere in luce i lacerti di alcune strutture murarie. Questi allestimenti costituiscono probabilmente una testimonianza dell’assetto che doveva caratterizzare la bottega nel periodo precedente lo sciame sismico che interessò la città nel corso degli anni Sessanta del I secolo d.C.
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AIAC_4643 - Pompei, regio VII, insula 14 - 2019Nel corso della campagna 2019 è proseguito lo scavo stratigrafico all’interno delle botteghe accessibili ai vani 1 e 3 e si è proceduto ad una pulizia stratigrafica preliminare delle stratificazioni conservate nelle botteghe accessibili ai civici 10 e 11. All’interno dell’area accessibile al civico 1 si sono riconosciuti i resti di un impianto artigianale, inquadrabile in un periodo precedente l’impostazione delle botteghe. Le strutture, attualmente ancora in buona parte obliterate, saranno oggetto di indagine nell’ambito della campagna 2020. All’interno dei vani accessibili al civico 3 l’indagine si è approfondita nell’area del vano aperto sul fronte di via dell’Abbondanza (parte settentrionale del vano 3.1), consentendo di precisare cronologia e trasformazioni d’uso di una serie di cavità artificiali e di allestimenti in muratura leggera di terra e legno, che sono attualmente in corso di studio. L’indagine nell’area è stata, poi, sospesa per motivi di sicurezza e si è proceduto alla pulizia preliminare delle stratificazioni conservate nell’adiacente vano 3.2. Il vano conserva ancora, a nord, buona parte della pavimentazione originaria, costituita da un piano in cocciopesto allestito su una massicciata di macerie edilizie, ricca di frammenti di intonaco. Nella parte meridionale del vano, la pavimentazione è stata interessata da un largo taglio, praticato probabilmente nel corso degli interventi ottocenteschi e poi, più di recente, approfondito per il posizionamento di una canaletta per il passaggio di cavi elettrici. All’interno di questi tagli, sotto ai riempimenti moderni si è riscontrata la presenza dei resti di alcune strutture in muratura e di alcuni lacerti di stratificazione, che saranno oggetto di analisi nel corso della prosecuzione delle ricerche. Contestualmente, si è proceduto anche alla rimozione delle stratificazioni moderne dall’area del piccolo vano 3.3, che conserva ancora quasi completamente la pavimentazione originaria.
FOLD&R
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417 - Silvia Pallecchi-Università degli Studi di Genova - 2018Pompei: indagini archeologiche nelle botteghe della regio VII Campagna 2016: (VII, 14, 1-3) -
456 - Santoro Elena - Università degli Studi di Genova, Pallecchi Silvia - Università degli Studi di Genova - 2019Pompei: indagini archeologiche nelle botteghe della Regio VII Campagne 2017-2018 (VII, 14, 1-7)
Media
- Name
- Pompei, regio VII, insula 14
- Year
- 2016
- Summary
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it
L’insula VII,14 fu scoperta prima del 1820 e, dal 1838, fu interessata da indagini che inclusero l’esplorazione delle botteghe. In questi vani, approfittando delle lacune nelle pavimentazioni, dovute agli scavi borbonici, le indagini dell’Università di Genova si sono spinte al di sotto dei livelli relativi all’ultima fase della città, attraversando stratificazioni che coprono l’arco di storia compreso tra la fine del III secolo a.C. e il 79 d.C.
Tra la fine del III e il II secolo a.C., mentre la parte interna dell’insula è interessata dall’edificazione di una casa ad atrio, la zona che costituirà il fronte su Via dell’Abbondanza è ancora almeno parzialmente aperta. Nello spazio che sarà poi occupato dalla bottega al civico 3, dove le indagini hanno potuto approfondirsi maggiormente, in questo momento è presente un’area scoperta, adibita forse ad orto, giardino o cortile. In questa zona si allestiscono, forse in rapida sequenza, alcune strutture, verosimilmente identificabili con delle latrine. Con la fine del II secolo a.C. le latrine sono abbandonate e, talvolta, deliberatamente sigillate e sull’area viene a formarsi un piccolo immondezzaio, il cui uso perdura fin verso l’inizio del I sec. d.C. In questo periodo, si assiste ad una prima trasformazione del sistema di organizzazione degli spazi, che è forse determinata da un’espansione dell’area costruita. Questa trasformazione è testimoniata anche dall’edificazione di muri in _opus incertum_, che vanno progressivamente a definire l’assetto strutturale dell’ _insula_.
Durante il terzo quarto del I secolo d.C. l’area subisce una serie di danni a causa di un evento improvviso, forse un terremoto, cui segue un piccolo incendio. Gli scavi del XIX secolo hanno asportato gran parte delle tracce relative alle fasi più recenti della vita delle botteghe; i vani vengono sicuramente sottoposti a restauri importanti e, nel 79, sono tutti ancora dotati di almeno un piano sopraelevato. -
en
_Insula_ VII,14 was first discovered in 1820 and, from 1838 was the subject of investigations that included the exploration of the shops/workshops. Here, taking advantage of the holes in the flooring, caused by the Bourbon excavations, Genova University has investigated below the levels relating to the city’s last phases, reaching a stratigraphy covering a period between the late 3rd century B.C. and 79 A.D.
Between the late 3rd and the 2nd century B.C., while the inner part of the _insula_ saw the construction of an atrium house, the area that would constitute the front facing onto Via dell’Abbondanza was still at least partially open. In this period, in the space later to be occupied by the shop at street number 3, where the investigations reached the greatest depth, there was an open area, perhaps a market garden, garden or courtyard. In this zone, perhaps in rapid succession, a series of structures were built, probably latrines. By the end of the 2nd century B.C., the latrines were abandoned and some deliberately sealed. A small rubbish heap formed on the area, which remained in use until the early 1st century A.D. In this period, there was a first reorganisation of the spaces. perhaps determined by the expansion of the built-up area. This transformation was also attested by the construction of _opus_ _incertum_ walls, which gradually defined the structural layout of the _insula_. During the third quarter of the 1st century A.D., the area suffered damage caused by an unexpected event, perhaps an earthquake, followed by a small fire. The 19th century excavations removed most of the traces relating to the latest occupation phases of the shops/workshops. These spaces certainly underwent important restorations and, in 79 A.D., all still had at least one upper floor. - Summary Author
- Silvia Pallecchi - Università degli Studi di Genova
- Elena Santoro- Università degli Studi di Genova
- Research Body
- Università degli Studi di Genova
Media
- Name
- Pompei, regio VII, insula 14
- Year
- 2017
- Summary
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it
Nel corso della campagna 2017 si è approfondito lo scavo all’interno di alcune aree già interessate da indagini nel corso della campagna precedente (botteghe accessibili ai vani 1, 3, 4) e si sono, inoltre, aperti nuovi fronti di scavo all’interno dei vani accessibili ai civici 7 e 8.
Nell’area della bottega accessibile al civico 1 lo scavo ha interessato il vano 1.2, dove sono stati identificati e scavati resti di stratificazioni relative all’ultima fase di vita della bottega, pesantemente lacerati dagli scavi del XIX secolo. Nell’area della bottega accessibile al civico 3 (vano 3.1) si è proseguita l’indagine dei resti di una serie di strutture in legno e terra cruda, verosimilmente interpretabili come latrine, che si susseguono in rapida sequenza nel periodo compreso tra la fine del III e il II secolo a.C. Queste strutture sembrano impostate all’interno di un’area aperta, posta nelle immediate pertinenze della grande _domus_ ad atrio presente nella parte settentrionale dell’ _insula_. Negli ambienti accessibili al civico 4 si è proceduto ad una pulizia archeologica delle stratificazioni superficiali, che ha portato al riconoscimento, nel vano che si apre sul fronte della strada, dei resti di una scala in legno, che consentiva l’accesso ad un piano sopraelevato. La presenza della scala nell’ultima fase di vita della città, già leggibile nelle tracce negative conservate sul muro perimetrale est del vano 4.1, sembra confermata dai resti di carbone recuperati nel corso delle indagini, che sono stati rinvenuti in associazione con un buon numero di grossi chiodi da carpenteria.
Nel vano immediatamente retrostante (vano 4.2) si sono, invece riconosciuti i resti di una latrina in muratura. I contesti indagati in quest’area (vani 4.1 e 4.2) sembrano tutti inquadrabili nell’ambito dell’ultima fase di vita della città. -
en
During the 2017 campaign, excavation continued in some areas investigated last year (shops/workshops accessible at street numbers. 1, 3, 4) and new excavations were opened inside the accessible rooms at street numbers 7 and 8. In the area of the shop/workshop accessible at street number 1, room 1.2 was investigated where the remains of the stratification relating to its final occupation phases, badly damaged by the 19th century excavations, were identified and excavated. In the area of the shop/workshop accessible from street number 3 (room 3.1) the investigation continued of the remains of a series of timber and mud-brick structures, probably interpretable as latrines, which were built in rapid succession between the late 3rd and the 2nd centuries B.C.
These structures seemed to be situated in an open area belonging to the large atrium _domus_ present in the northern part of the _insula_. In the rooms accessible from street number 4, the archaeological cleaning of the surface stratigraphy led to the identification, in the room facing onto the road, of the remains of a timber staircase, which provided access to the upper floor. The presence of the stairs in the final phase of the city’s life, already legible in the negative traces preserved in the eastern perimeter wall of room 4.1, seems confirmed by the charcoal remains recovered during the excavations, which were found in association with a good number of large carpentry nails. In the room immediately behind (room 4.2), the remains of a masonry-built latrine were identified. The contexts investigated in this area (rooms 4.1 and 4.2) both seem to date to within the final phase of the city’s occupation. - Summary Author
- Silvia Pallecchi - Università degli Studi di Genova
- Research Body
- Università degli Studi di Genova
Media
- Name
- Pompei, regio VII, insula 14
- Year
- 2018
- Summary
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it
Durante la campagna 2018 la ricerca è proseguita nelle aree delle botteghe accessibili ai civici 1 e 2 e 8. All’interno della bottega al civico 1 (vano 1.2) l’indagine ha permesso di mettere in luce lacerti di stratificazioni inquadrabili nell’ambito del periodo compreso tra la fine del I sec. a.C. e il 79 d.C. Si tratta di stratificazioni che testimoniano una radicale trasformazione nell’utilizzo dell’area, che comporta anche un netto rialzamento dei piani di calpestio. Questa operazione viene effettuata tramite l’accumulo, nell’area, di alcuni potenti strati di terra e macerie edilizie. I materiali rinvenuti all’interno di questo contesto sono attualmente in corso di studio. Nell’area della bottega al civico 2 si è approfondito lo scavo del vano 2.1, portando in luce tracce di strutture in materiale leggero, verosimilmente riferibili ad una delle ultime fasi di vita della bottega. Si è contestualmente proceduto allo scavo del vano 2.3 all’interno del quale, nel 79 d.C., era stata allestita una piccola latrina in muratura. Tramite una tubatura in ceramica che si conserva sul muro settentrionale del vano 2.3, il pozzo di raccolta di questa struttura era connesso ad una seconda latrina, che doveva essere posizionata al piano sopraelevato.
L’indagine all’interno della bottega accessibile al civico 8 si è concentrata nel vano di ingresso (vano 8.1) ed ha consentito di mettere in luce i lacerti di alcune strutture murarie. Questi allestimenti costituiscono probabilmente una testimonianza dell’assetto che doveva caratterizzare la bottega nel periodo precedente lo sciame sismico che interessò la città nel corso degli anni Sessanta del I secolo d.C. - en During the 2018 campaign, research continued in the shops/workshops accessible from street numbers 1 and 2 and 8. Inside the shop/workshop at street number 1 (room 1.2) the excavations exposed patches of stratigraphy datable to between the late 1st century B.C. and 79 A.D. It attested the area’s radical transformation of use, which also involved a clear rise in the floor levels. This operation was undertaken through the accumulation of several substantial layers of earth and building rubble. The materials found within this context are being studied at present. In the area of shop/workshop at street number 2, the excavation continued in room 2.1, uncovering traces of structures in light materials, probably relating to the final occupation phases of the shop/workshop. At the same time work continued inside room 2.3 inside which a small masonry-built latrine had been installed in 79 A.D. Via a terracotta tube still preserved in the north wall of room 2.3, the sump for this structure was connected to a second latrine, which must have been situated on the upper floor. The investigations inside the shop/workshop accessible from street number 8, were concentrated in the entrance (room 8.1) and revealed parts of several walls. The latter probably constitute evidence of the layout of the shop/workshop in the period preceding the series of earthquakes that struck the city during the 60s A.D.
- Summary Author
- Silvia Pallecchi - Università degli Studi di Genova
- Research Body
- Università degli Studi di Genova
FOLD&R
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417 - Silvia Pallecchi-Università degli Studi di Genova - 2018Pompei: indagini archeologiche nelle botteghe della regio VII Campagna 2016: (VII, 14, 1-3)
Media
- Name
- Pompei, regio VII, insula 14
- Year
- 2019
- Summary
- it Nel corso della campagna 2019 è proseguito lo scavo stratigrafico all’interno delle botteghe accessibili ai vani 1 e 3 e si è proceduto ad una pulizia stratigrafica preliminare delle stratificazioni conservate nelle botteghe accessibili ai civici 10 e 11. All’interno dell’area accessibile al civico 1 si sono riconosciuti i resti di un impianto artigianale, inquadrabile in un periodo precedente l’impostazione delle botteghe. Le strutture, attualmente ancora in buona parte obliterate, saranno oggetto di indagine nell’ambito della campagna 2020. All’interno dei vani accessibili al civico 3 l’indagine si è approfondita nell’area del vano aperto sul fronte di via dell’Abbondanza (parte settentrionale del vano 3.1), consentendo di precisare cronologia e trasformazioni d’uso di una serie di cavità artificiali e di allestimenti in muratura leggera di terra e legno, che sono attualmente in corso di studio. L’indagine nell’area è stata, poi, sospesa per motivi di sicurezza e si è proceduto alla pulizia preliminare delle stratificazioni conservate nell’adiacente vano 3.2. Il vano conserva ancora, a nord, buona parte della pavimentazione originaria, costituita da un piano in cocciopesto allestito su una massicciata di macerie edilizie, ricca di frammenti di intonaco. Nella parte meridionale del vano, la pavimentazione è stata interessata da un largo taglio, praticato probabilmente nel corso degli interventi ottocenteschi e poi, più di recente, approfondito per il posizionamento di una canaletta per il passaggio di cavi elettrici. All’interno di questi tagli, sotto ai riempimenti moderni si è riscontrata la presenza dei resti di alcune strutture in muratura e di alcuni lacerti di stratificazione, che saranno oggetto di analisi nel corso della prosecuzione delle ricerche. Contestualmente, si è proceduto anche alla rimozione delle stratificazioni moderne dall’area del piccolo vano 3.3, che conserva ancora quasi completamente la pavimentazione originaria.
- en During this campaign, excavations continued in the workshops/shops accessible from rooms 1 and 3 and the preliminary cleaning continued of the stratigraphy preserved in the workshops/shops accessible from street numbers 10 and 11. The remains of a production installation were identified in the area accessible from street number 1, which date to a period preceding the construction of the workshops/shops. The structures, most of which still covered, will be investigated in 2020. In the rooms accessible from street number 3, work continued in the room facing onto via dell’Abbondanza (northern part of room 3.1), resulting in a more precise definition of the chronology and changes in use of a series of artificial cavities and structures built of mud brick and timber, which are currently being studied. The investigation in this area was then suspended for safety reasons and the preliminary cleaning of the stratigraphy preserved in the adjacent room 3.2 took place. Most of the original floor was preserved in the northern part of the room, constituted by an _opus_ _signinum_ surface overlying a make-up of building rubble containing abundant wall plaster fragments. In the southern part of the room, there was a large cut in the floor, probably made during the 19th century excavations and later, more recently, deepened for the positioning of electricity cables. Below the modern fill in these cuts were the remains of walls and several patches of stratigraphy, which will be investigated during coming campaigns. The modern fill was also removed from the area of a small room 3.3 in which the original floor was almost completely preserved.
- Summary Author
- Silvia Pallecchi - Università degli Studi di Genova
- Research Body
- Università degli Studi di Genova
FOLD&R
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456 - Santoro Elena - Università degli Studi di Genova, Pallecchi Silvia - Università degli Studi di Genova - 2019Pompei: indagini archeologiche nelle botteghe della Regio VII Campagne 2017-2018 (VII, 14, 1-7)