AIAC_2440 - Monte Sannace - 2008La Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Bari (dal 2008 Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici), istituita nell’A.A. 1993/94, ha svolto annualmente campagne di scavo nel sito di Monte Sannace. Dal 1994 al 2001 l’indagine archeologica ha interessato le aree G3 e D dell’acropoli del centro indigeno.
Dopo una breve indagine svoltasi negli anni 2001 e 2002 nell’insula II dell’abitato in pianura, in particolare nell’area a sud della casa a peristilio scavata dalla Scarfì, le campagne archeologiche della Scuola si sono incentrate dall’anno 2003 nell’adiacente insula III.
Lo scavo ha interessato negli anni 2003-2004 un'ampia porzione dell'insula III. Sono venuti alla luce dodici ambienti, allineati per lo più a coppie; gli ambienti sono divisi in tre gruppi da stretti ambitus. L'impianto dell’intero complesso di ambienti è databile agli inizi del IV secolo a.C.
Si sono rinvenuti inoltre tre ambienti, di forma irregolare e di orientamento differente rispetto al restante impianto, databili in una fase appena successiva (fine IV–inizi III secolo a.C.) all'abbandono/distruzione delle precedenti abitazioni. La costruzione di questi ambienti sconvolse l’ordine del precedente assetto urbanistico, dove invadendo la nuova strada, dove distruggendo ambienti appartenenti alla fase precedente e chiudendo ambitus.
Gli ambitus, che dividono le abitazioni, sfociano ad ovest nella ‘strada della Casa ellenistica’, ad est nella ‘strada Nuova’, di orientamento regolare nord-sud parallela alla precedente. La costante presenza di tali ambitus nella zona indagata è indice di una ragionata organizzazione urbanistica avvenuta in età ellenistica, che prevedeva una evoluta e razionale suddivisione degli spazi assegnati ad ogni privata abitazione. Tale elemento è tanto più importante in quanto nuovo nel centro di Monte Sannace e nella Peucezia stessa.
Negli anni 2005-2008 (la Scuola non ha svolto l’annuale campagna di scavo nell’anno 2006 e 2009) gli scavi, procedendo nell’indagine in direzione est rispetto alla già nota insula III, hanno messo in luce una strada con andamento nord-sud (definita “strada Nuova”), parallela a quella già nota "della casa ellenistica", oltre la quale sono stati evidenziati alcuni ambienti relativi ad una nuova insula, definita insula V. La strada, visibile per circa 25 metri, è contemporanea alla costruzione e alla fase di vita degli ambienti che la costeggiano ed è databile al IV secolo a.C.; i suoi strati superiori hanno restituito materiali riferibili al III secolo, a testimonianza di un utilizzo della sede stradale con cambio di destinazione d’uso, successivo al momento di abbandono/distruzione delle abitazioni della principale fase edilizia dell’insula, avvenuto sullo scorcio del IV secolo a.C.
In quanto alla pianificazione degli spazi anche nell’insula V sembra esserci un’organizzazione simile a quella dell'insula III con lotti separati per mezzo di ambitus: sembra che la pianificazione urbanistica del centro avesse raggiunto piena maturità quando furono edificati i quartieri abitativi ad est della ‘strada della casa ellenistica’.
Ad est della nuova strada sono stati indagati sei ambienti, probabilmente pertinenti ad un’unica abitazione con vani a differente destinazione d’uso: i due a nord a destinazione artigianale rivolta in particolare alla produzione olearia, i quattro ambienti posti immediatamente a sud ad uso abitativo.