AIAC_1205 - Fondo Fontanella - 2000Il Fondo Fontanella è un ampio terreno di proprietà comunale sito in località Fontanelle, alla periferia settentrionale di Soleto (Van Compernolle 1994: 350 n° 46; Van Compernolle 2003: 150 n° 7).
Ultimato nel 1998 lo studio del tratto della prima cinta muraria messapica di Soleto ubicato in corrispondenza del limite settentrionale del Fondo Fontanella (Van Compernolle 2003: 163), si era aperto nel 1999 una trincea esplorativa nel fondo, consentendo l’individuazione di strutture abitative.
Nel 2000, si è avviato lo scavo sistematico in estensione, riportando in luce un’abitazione messapica a vestibolo con copertura di tegole in pendenza, cortile interno a coccio pesto e vano abitativo dotato di una tettoia orizzontale sostenuta da un palo centrale (Van Compernolle 2003: 157). I muri sono costituiti da una base in blocchi di carparo, o di pietra leccese in pochi punti privilegiati, con elevato in mattoni crudi e pali di legno. Un angolo di muro in carparo presenta una rifinitura a plinto con piccole lastre di leccese. I vani sono di forma trapezoidale. Si appoggiano ad uno strato di riempimento sabbioso con evidente funzione di drenaggio, contenuto verso Est da una imponente massicciata di blocchi di carparo e pietre calcaree.
AIAC_1205 - Fondo Fontanella - 2001Si è proceduto allo scavo di una sepoltura messapica a cassa di lastre di pietra leccese con copertura in lastre di carparo (Van Compernolle 2002,Van Compernolle 2003, 165). Nella tomba fu individuata una deposizione primaria di adulto di sesso maschile (Vetrugno 2005 69-81), posto in decubito dorsale con relativo corredo funebre (cratere a campana messapico a decorazione fitomorfa, _lekythos_ apula a figure rosse, brocchetta acroma monoansata), affiancata ai piedi da un altro adulto in riduzione con oggetti di corredo ( _lekythos_ a vernice nera con decorazione a reticolo, boccale acromo biansato a bocca bilobata, brocchetta acroma biansata, brocchetta acroma monoansata, pallina in terracotta, vago di collana in pietra, pettine in osso, astragali di ovicaprino). Un’altra deposizione secondaria con resti di un adulto e di tre bambini e relativo corredo funebre (testa di statuina femminile in terracotta, _lekythos_ a vernice nera, _lekythos_ a vernice nera con decorazione a reticolo, boccale acromo, brocchetta acroma, astragali di ovicaprini, frammenti di fibule in ferro) è stata riportata alla luce sotto il cranio della deposizione primaria, in una piccola fossa scavata nel bolo argilloso sterile.
All’esterno della tomba, si è evidenziato un fittissimo ossario, contenente resti di tre adulti (due uomini e una donna), uno giovane e un infante, accuratamente seppelliti sotto copertura e sopra basamento di vasi frammentati e di tegole, con pochi oggetti di corredo tra i quali spicca un diobolo di argento di Taranto. Di questi individui si sono ritrovati tre ossa all’interno della tomba (Vetrugno 2005 73), dimostrando il rapporto tra sepoltura e ossario.
Il posizionamento topografico della sepoltura è di particolare interesse : essa risulta inserita in uno spazio triangolare delimitato, da un lato, dal battuto pavimentale di un cortile, dagli altri due lati da muri pertinenti ad una casa messapica. La tomba si appoggia alla casa. La sepoltura di famiglia è integrata allo spazio domestico. Il complesso risulta per ora databile, in linea di massima, al periodo 330-265 a.C.