AIAC_2464 - Montecorvino - 2015Dal 16 giugno al 30 luglio 2015 si è svolta la decima campagna di ricerca archeologica in località Montecorvino (comune di Volturino, prov. di Foggia). Questo intervento costituisce la 8a stagione di scavo archeologico su questo insediamento abbandonato dei Monti Dauni, dopo le prime due dedicate ad operazioni preventive e di diagnostica archeologica. Questa stagione di ricerca ha proseguito l’esplorazione della residenza vescovile, addossata alla cattedrale (saggio) e nel settore settentrionale dell’area castrense (saggi III-IV). Per ragioni logistiche, non è stato possibile proseguire la ricerca nell’abitato
_Area della cattedrale. Saggio I_
Le ricerche svolte nel luglio 2015 nell’area dell’episcopio sono state orientate da un lato al completamento dell’indagine stratigrafica all’interno del corridoio 28, esplorato nel 2012 esclusivamente nella porzione orientale, dall’altro hanno investito principalmente il settore a Ovest degli ambienti 24-28, quasi del tutto inesplorato.
Gli scavi nel corridoio 28 hanno consentito di raggiungere il livello da cui prese avvio la costruzione dell’ampliamento dell’episcopio (periodo IVb), un piano argilloso apprestato per regolarizzare la superficie di calpestio tra le tombe del cimitero che occupava fino a quel momento (periodi II e III) l’area a Sud della Cattedrale; al di sopra di questo suolo sono stati rintracciati lembi del battuto di frequentazione del periodo IVb; su queste superfici si sono poi avvicendati crolli (contenenti materiali relativi sia al disfacimento dei tetti, sia delle murature d’ambito) e piani di frequentazione precari relativi alle fasi più tarde (periodi IVc-d e V).
Per quanto riguarda invece il settore ad Ovest degli ambienti 24-28, le ricerche hanno permesso di portare in evidenza le strutture perimetrali di un nuovo ambiente (38), affiancato al 24 e costruito contestualmente ad esso nel periodo IVb, dotato di un affaccio sul lato nord, prospiciente su uno spazio aperto, rivestito da un acciottolato; questo piano d’uso è sembrato realizzato in modo da inglobare al suo interno i resti delle strutture tombali del cimitero del periodo II e III . Nell’angolo tra gli ambb. 24 e 38 è stata portata in luce la struttura di una scala che consentiva l’accesso dall’esterno al piano superiore dell’episcopio. Diversi strati di crollo, depositatisi tra periodo IV c e V, andarono ad obliterare le tracce di questa occupazione.
_Area del castrum. Settore Nord-Est. Saggio III_
In questo settore della zona signorile è stato messo più chiaramente in luce un lungo fronte murario con testata, interpretabile come la risistemazione, verosimilmente di età angiona del fronte di ingresso al poggio rialzato della rocca castrense. Questa cortina muraria è preceduta, sul fronte rivolto verso l’abitato da due paralleli muretti di semplice fattura, edificati controterra; verosimilmente essi fungono da strutture di contenimento, supporto terrazzamento della fascia antistante l’ingresso bassomedievale alla zona signorile e alla rocca castrense. Successivamente fra i due muretti controterra venne praticate una rozza canaletta, verosimilmente per il deflusso delle acque discendenti dal rilievo del _castrum_.
_Area del castrum. Settore Nord-Ovest. Saggio IV_
In questo settore è stato messo in luce un segmento murario, purtroppo non definibile nella suo sviluppo, stratigraficamente attribuibile a epoca bizantina o normanna. Lo scavo ha portato in evidenza uno spesso, imponente setto murario verosimilmente in rapporto con la torre pentagonale settentrionale di fortificazione del _castrum_, databile forse ad epoca sveva.
Presso questo grosso muro vi era un silos granario. Successivamente in appoggio alla torre pentagonale, nel corso del XIII secolo fu edificato un nuovo fronte settentrionale di recinzione dell’area; esso servì anche come muro portante per la formazione di un nuovo vano giustapposto alla torre, munito di una nuova fossa granaria che obliterò la precedente.