Name
Alessandra De Stefano
Organisation Name
Università degli Studi di Foggia

Season Team

  • AIAC_2463 - Piano San Giovanni - 2009
    La stagione di indagini archeologiche sistematiche inaugurata a Canosa di Puglia agli inizi di questo decennio, nell’ambito di un progetto condiviso tra l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi di Bari, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e il Comune di Canosa di Puglia, incentrato sull’analisi delle trasformazioni della città e del territorio fra Antichità e Medioevo, ha avuto un momento fondamentale nelle indagini di due complessi paleocristiani della città, entrambi legati alla figura del vescovo Sabino, sul soglio episcopale del centro ofantino certamente nel secondo quarto del VI secolo: il complesso di San Pietro tradizionalmente identificato con la sede episcopale, di cui le ricerche archeologiche dell’ultimo decennio hanno rivelato invece la natura cimiteriale e l’articolato complesso di San Giovanni-Santa Maria-San Salvatore, già oggetto di ricerche in passato. Gli scavi condotti nel 2006 e 2009 in quest’area hanno portato alla luce i resti di una basilica paleocristiana preesistente al ben noto battistero di VI secolo, dotata di un pavimento musivo policromo, evidente rifacimento attuato nel VI secolo di un precedente mosaico (visibile nelle sezioni determinate dallo scavo di alcune tombe altomedievali), relativo probabilmente alla fase di impianto dell’edificio di culto (IV-V secolo d.C.); in particolare è stata riportata alla luce parte della facciata della chiesa con l’accesso alla navata centrale e le vestigia del portico che la precedeva, giungendo a porre in evidenza la pavimentazione musiva della chiesa che attualmente riveste gran parte della navata centrale, parte della navata meridionale, gli intercolunni tra navata centrale e navata meridionale, il portico antistante la chiesa; in quest’ultimo spazio, davanti all’accesso alla basilica, è stato inoltre rinvenuto un tappeto figurato con due cervi, simmetricamente disposti intorno ad un Kantharos. La scoperta di una basilica anteriore al VI secolo nell’area di S. Giovanni, combinata alla lettura delle fonti scritte, ha fornito l’elemento dirimente per proporre una revisione della tradizionale interpretazione di San Pietro come prima cattedrale della città a favore dell’ipotesi di identificazione del più antico nucleo episcopale urbano proprio con la chiesa di S. Maria (come suggerisce una fonte agiografica altomedievale) nel complesso di San Giovanni.