Name
Fabio La Braca
Organisation Name
Università di Foggia

Season Team

  • AIAC_2464 - Montecorvino - 2010
    Nei mesi di giugno e luglio 2010 è stata effettuata la 5a campagna archeologica (3a campagna di scavo) sul sito di Montecorvino, incentrata sulle aree già sottoposte a sondaggi nelle campagne 2008-2009, ovvero la zona del castello e della cattedrale, segnata dai resti ancora in parte conservati in alzato delle strutture. Nel 2010 è stata aperta inoltre una terzo settore di ricerca, nell’area dell’abitato. _Saggio I. Area della Cattedrale_ Nell’area della cattedrale gli scavi effettuati nel 2010 hanno mirato ad indagare gli ambienti del presunto episcopio individuato a Sud della basilica in appoggio al muro meridionale della chiesa stessa, edificato verosimilmente in età tardosveva-primoangioina. Le ricerche hanno consentito di individuare il fronte murario di delimitazione sud del complesso episcopale, lungo non meno di 15 m., e di esplorare in profondità soltanto due vani, gli ambienti 5 e 15. Il primo di essi (dimensioni: 4,30 x 6,15 m), collegato mediante una porta direttamente all’edificio di culto e comunicante, tramite un altro ingresso, anche con una stanza collocata a Ovest, è apparso connotato da peculiari dispositivi: probabilmente un bancone ligneo, sorretto da mensole alloggiate nella parete, doveva occupare tutto il lato orientale dell’ambiente; un tubulo in terracotta inserito nel muro est, a quote un po’ più elevate rispetto al piano ligneo, doveva forse essere utilizzato per smaltire liquidi; non si può escludere che il vano fosse utilizzato per la preparazione dei pasti; gli spazi residenziali (da cui proviene la suppellettile ceramica e vitrea ritrovata negli strati di crollo) potevano essere collocati al piano superiore. L’ambiente 15 (dimensioni 4,30 x 2,10), attiguo al vano 5, fu aggiunto a quest’ultimo in un momento successivo; dotato di un piccolo accesso (0,78 m) sul lato est, appariva privo di finestre e dotato di un dispositivo di deflusso, alloggiato nel muro meridionale, che sfocia all’esterno, quasi in corrispondenza dello spigolo del fabbricato, al di sopra di una piccola piattaforma costruita aggettante dalla muratura, costruita contestualmente ad essa; le caratteristiche generali di questo amb. potrebbero suggerirne l’ipotetica funzione di ricovero per animali. Forse nel corso della stessa età angioina questi vani crollarono; l’amb. 15 probabilmente non fu più occupato, mentre l’amb. 5 fu prima oggetto di una frequentazione di tipo abitativo dai caratteri assai precari, successivamente, tra Tardomedioevo e inizi dell’età moderna, venne rifunzionalizzato con finalità produttive, con l’impianto di un’ampia e profonda canaletta in laterizi, forse adoperata per attività non chiaramente precisabili per assenza di indicatori particolari; si potrebbe ipotizzarne un uso collegato alla lavorazione di tessuti o pelli. Tra età sveva e angioina fu costruito, in appoggio al muro di fondo della cappella di S. Alberto, uno spesso muro, forse di recinzione di uno spazio funerario. A Est di questa cortina; nello spazio compreso tra il nuovo muro e l’abside della cappella fu installata una tomba infantile. _Saggi II-III-IV. Area castrense_ Nel 2010 è proseguita la ricerca nei pressi della torre superstite dell’impianto castrale, databile, sulla base di un’analisi degli elevati, al tardo XII-inizi XIII sec. Nel saggio II, ubicato a W della torre, si erano già individuati quattro periodi insediativi, di cui uno precedente alla edificazione della torre stessa; la nuova campagna ha permesso di meglio definire l’esistenza di un recinto castrale di cui la torre costituiva il rafforzamento angolare SE, lungo E-W oltre 25 m. e N-S circa 30 m.. In particolare si è constatata la presenza di una chiesetta castrale, ad auletta absidata, con muretto presbiteriale e pavimentazione lapidea e di altri quattro vani intercomunicanti, frequentati nel XIII-XIV sec.. Nel saggio IV è stata messa in luce una seconda torretta difensiva con livello ipogeo adibito a cisterna e un altro tratto del circuito murario. _Saggio V Area dell’abitato_ Il saggio V ha individuato un tratto di sede stradale della rete urbana insediativa, occupati da un silo granario e da una fossa per calce.
  • AIAC_2464 - Montecorvino - 2011
    This year’s excavations concentrated exclusively on the area of the castrum. Due to technical-logistical problems, it was not possible to continue the investigation of the town and cathedral. _Trenches II-III-IV. Castrum area_ Work continued on the artificial hillock surrounded by a ditch, on which the castrum structures, including a high tower, stood. A length of wall (traced at the bottom of a ditch) was uncovered in this area (trench II), its position and alignment suggesting it may date to a phase pre-dating the formation of the late Norman-Swabian fortified nucleus. Excavation of the southern part of the complex provided further data about a room that also pre-dated the late 12th-13th century fortification. Along the northern front of the fortification (trench IV), excavation of the defensive tower with its underground cistern, identified in 2010, was completed. The tower was revealed to be of pentagonal form with a salient facing eastwards. Structures relating to a phase post-dating the construction of the complex were investigated close to the highest tower (trench II). In particular, work continued on the small castrum church, with apse, low presbytery wall, and stone paving, situated in the immediate vicinity of the tower. The excavation revealed that the church had an area of 7.60 x 4.00 m and confirmed the fact that there was no entrance in the wall opposite the apse. Therefore, the entrance was probably in the side of the tower itself. To the east of the chapel there was a room inside which was a silo and a work counter. At the bottom of the silo were the remains of an articulated skeleton. In the area in front of the chapel, a section of path paved with basoli was uncovered. North of this structure, what was probably a service room was partially exposed. In trench III, on the eastern side of the castrum hill, evidence of a room about 7.50 m long and at least 4 m wide came to light. The room was entered through a doorway with worked stone jambs (the structure may have been created by the partial removal of the earth dumped here for the keep’s construction). The excavation results showed the following sequence for the site: traces of 10th-11th century evidence, the formation of the late Norman and Swabian castrum with two towers, and finally in the late 13th-14th century the construction of the chapel and service room. The finds comprised glazed pottery dating to between the 13th and 16th century, as well as weapons (arrowheads, crossbow bolts), coins etc.