Name
Giorgio Bejor
Organisation Name
Università degli Studi di Milano

Season Director

  • AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2013
    Nell’anno 2013 l’attività di ricerca dell’Università degli Studi di Milano a Nora ha avuto come triplice obiettivo il proseguimento dello scavo del quartiere delle Terme Centrali, la continuazione del rilievo planimetrico della fascia costiera delle cd. “Case a Mare”, e l’inaugurazione dell’indagine della cd. “Casa del Direttore Tronchetti”. Nel quartiere centrale si è portato avanti lo scavo del grande isolato abitativo di prima età imperiale abbandonato prima della costruzione delle Terme Centrali. Nel dettaglio, si sono individuati i muri perimetrali della grande casa a corte centrale edificata con ogni probabilità tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale (già parzialmente portata alla luce nel 2011 e 2012): le strutture della casa, abbandonate tra II e III secolo d.C., si estendono per circa 200 mq nell’area oggi occupata dalle terme, coperte da potenti livellamenti artificiali funzionali alla costruzione dell’ _apodyterium_ termale e della porzione orientale del complesso. Si sono riconosciute alcune fasi di risistemazione edilizia interne alla casa, tra cui l’istallazione di alcune strutture per l’approvvigionamento idrico nel cortile, e si è portato alla luce parte di un tracciato stradale con orientamento NE-SW che doveva costeggiare il limite orientale dell’isolato abitato. Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru e occupata da sei abitazioni denominate A, B, C, D, E ed F, si è ultimato il rilievo planimetrico dei muri dell’abitazione A (inaugurato nel 2012) e si sono ricostruite le fasi più tarde di occupazione dell’area. L’approfondimento delle indagini negli ambienti privi di pavimenti ha permesso di riconoscere la presenza di strutture murarie più antiche, rivelando la presenza di fasi occupazionali dell’area precedenti a quelle finora riconosciute. Nella “Casa del Direttore Tronchetti”, gemella della celebre “Casa dell’Atrio Tetrastilo”, il rilievo planimetrico delle strutture murarie conservate in alzato ha già permesso di distinguere la presenza di almeno tre fasi abitative diverse. I sondaggi all’interno di alcuni ambienti pertinenti all’ultima fase di vita hanno portato alla luce pavimenti più antichi di quelli attualmente visibili, rivelando la presenza di risistemazioni edilizie dell’area.
  • AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2014
    Nel corso della recente campagna, inaugurata il 2 Settembre e conclusa il 10 Ottobre 2014, l’equipe dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Professor Giorgio Bejor, ha proseguito l’attività di ricerca dell’area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru, ormai alla sua venticinquesima annata di scavo. L’area oggetto della recente ricerca ha compreso tre settori distinti, estesi dalla costa orientale alla costa occidentale della penisola norense: l’isolato abitativo circostante le Terme Centrali, il quartiere collocato lungo la fascia costiera prospiciente la cala meridionale e la grande _domus_ contigua alla Casa dell’Atrio Tetrastilo, denominata “Casa del Direttore Tronchetti”. Come ogni anno, la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio preliminare dei reperti mobili rinvenuti. Nell’isolato centrale della penisola, oggetto dell’intera campagna è stato lo scavo dell’ambiente Ta, il cosiddetto “Apodyterium” delle Terme Centrali, indagato in occasione del restauro del pavimento musivo che ancora oggi occupa buona parte del vano. L’intervento ha conseguito risultati molto rilevanti nell’ottica della ricostruzione delle dinamiche edilizie del complesso termale, rivelando una posteriorità di questo ambiente rispetto al primo impianto del complesso pubblico. Uno studio preliminare dei materiali rinvenuti dai riempimenti di fondazione dei muri ha permesso infatti di inquadrare la costruzione degli stessi in un orizzonte cronologico non precedente a fine II inizi III secolo d.C., confermando le datazioni fornite dalla lettura stilistica del mosaico pavimentale. L’individuazione del taglio di fondazione del muro perimetrale del contiguo _frigidarium_ (ambiente Tb) a un livello stratigrafico più antico, ha invece consentito di collocare la costruzione di questo ambiente in una fase sicuramente precedente, forse più antica di quasi un secolo. Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, l’attenzione è stata rivolta a due obiettivi specifici: da una parte, il completamento del rilievo planimetrico delle strutture murarie del settore A, dall’altra, l’approfondimento dello scavo in alcune aree conservanti stratigrafie intatte per riconoscere eventuali fasi costruttive più antiche. Un saggio condotto presso la porzione orientale del saggio Aa ha permesso di distinguere alcune strutture murarie rasate dai pavimenti e dai muri attualmente conservati in alzato; tali strutture sono riferibili ad una fase di vita precedente a quella finora nota, che viene datata dopo gli inizi del II d.C. grazie allo studio preliminare dei materiali ceramici rinvenuti nei riporti. Nella “Casa del Direttore Tronchetti” il rilievo planimetrico delle strutture murarie conservate in alzato ha già permesso durante lo scavo 2013 di distinguere la presenza di almeno tre fasi abitative diverse. Dai sondaggi eseguiti durante la recente campagna all’interno degli ambienti D e U, situati nell’angolo Nord Ovest della casa, sono emersi nuovi livelli pavimentali relativi alla più antica fase di occupazione della _domus_, che sembra aver mantenuto gli allineamenti murari principali. I reperti provenienti dai riempimenti di abbandono della fase più antica, contenenti anche frammenti di intonaci figurati e stucchi, sono inquadrabili alla prima metà del III secolo d.C.

Season Team

  • AIAC_93 - Nora, Tempio romano - 2003
    The city was founded by the Phoenicians on the promontory of Capo di Pula in the course of the eighth century BC. The first establishment is located in the area of the forum of the Roman city and a shrine is found on a small rise to the south-east. The Punic city extends for a large part of the promontory, occupying the Isthmus with a rich necropolis of underground tombs. Of the urban site dating to this period only a few traces remain, covered by the successive Roman city. This is characterized initially in the Republican period with grand houses that were successively obliterated from the period of Augustus onwards, when the city began to assume the arrangement visible today. In this phase the center of the city was reorganized with the building of the theater and the forum. In the Imperial period, between the end of the second and the middle of the third centuries AD, the new urbanism was deliniated by the creation of a road system and the building of important public and private buildings. In the Vandal period (fifth century AD), new building activity is attested that turned to the reuse of existing structures and to the reuse of building materials from ruined buildings. The Late-Roman and Byzantine periods see the slow and progressive disintegration of the urban texture, divided into separate residential and production centers, in part reutilizing pre-existing buildings, in part erecting new, modest structures. Many parts of the city were abandoned. The final abandonment of the site of Nora occurred between the seventh and eighth century AD, probably caused by the raids of Saracen pirates that forced the remaining inhabitants to flee further inland. (Carlo Tronchetti)