- Item
- AIAC_3299
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Date Range
- 200 BC – 700
- Website
- http://www.nora.it
Seasons
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AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2012Milan University began research at Nora in autumn 2002 continuing the project begun by Venice University, directed by Prof. Giorgio Bejor. The area in question is situated at the heart of the Roman city: the central _insula_ of the peninsula, between the theatre and the so-called Temple of Eshmun, partially occupied by the grand Central Baths and numerous houses with standing remains, excavated and consolidated by the Superintendent Gennaro Pesce at the end of the 1950s. The first campaign concentrated on the planning of the visible walls and reconstruction of the occupation phases dating to between the 5th and 7th century A.D. The presence of at least three houses, A1, A2 and B, datable to the post-Constantinian period was documented, attesting the continuation of residential occupation in this area that must have characterised this zone until the final decades of the city’s life. In 2003-2005, the excavations concentrated on the archaeological evidence dating to the immediately preceding phase, clearly obliterated by the 5th-7th century houses. The excavation and observation of the relationships between the structures revealed the existence of at least three residential complexes with mosaic floors, stylistically datable to between the 2nd and 3rd centuries A.D. These comprised a large _domus_ situated in the north-eastern part of the quarter, a house built around a peristyle with eight columns in the central part of the _insula_ and a large monumental atrium, wrongly interpreted as a nymphaeum during excavations in the 1950s. From 2006 onwards, the research followed two lines of investigation looking at the central residential structures and beginning the examination of the peripheral areas, which had not been excavated since the 1950s. The latter included the coastal strip overlooking the south bay (occupied by numerous houses known as “case a mare”), which was documented and analysed in order to gain a better understanding of the city’s road network, and to make visiting the site easier. The four campaigns undertaken in the years 2007-2010, aimed to clarify the occupation phases of the monumental Central Baths in order to define its architectural development and above all to reconstruct the dynamics of its transformation over the centuries. The stratigraphy showed at least two occupation phases distinguished by paved and plastered rooms, pre-dating the Bath’s construction, and belonging to the mid 2nd century A.D. houses. Thus, the recent excavations have documented the complex stratigraphy of this area from the early imperial period until the 7th century A.D., showing the continuity of the city’s occupation from the Phoenician period until the threshold of the medieval period.
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AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2013Nell’anno 2013 l’attività di ricerca dell’Università degli Studi di Milano a Nora ha avuto come triplice obiettivo il proseguimento dello scavo del quartiere delle Terme Centrali, la continuazione del rilievo planimetrico della fascia costiera delle cd. “Case a Mare”, e l’inaugurazione dell’indagine della cd. “Casa del Direttore Tronchetti”. Nel quartiere centrale si è portato avanti lo scavo del grande isolato abitativo di prima età imperiale abbandonato prima della costruzione delle Terme Centrali. Nel dettaglio, si sono individuati i muri perimetrali della grande casa a corte centrale edificata con ogni probabilità tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale (già parzialmente portata alla luce nel 2011 e 2012): le strutture della casa, abbandonate tra II e III secolo d.C., si estendono per circa 200 mq nell’area oggi occupata dalle terme, coperte da potenti livellamenti artificiali funzionali alla costruzione dell’ _apodyterium_ termale e della porzione orientale del complesso. Si sono riconosciute alcune fasi di risistemazione edilizia interne alla casa, tra cui l’istallazione di alcune strutture per l’approvvigionamento idrico nel cortile, e si è portato alla luce parte di un tracciato stradale con orientamento NE-SW che doveva costeggiare il limite orientale dell’isolato abitato. Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru e occupata da sei abitazioni denominate A, B, C, D, E ed F, si è ultimato il rilievo planimetrico dei muri dell’abitazione A (inaugurato nel 2012) e si sono ricostruite le fasi più tarde di occupazione dell’area. L’approfondimento delle indagini negli ambienti privi di pavimenti ha permesso di riconoscere la presenza di strutture murarie più antiche, rivelando la presenza di fasi occupazionali dell’area precedenti a quelle finora riconosciute. Nella “Casa del Direttore Tronchetti”, gemella della celebre “Casa dell’Atrio Tetrastilo”, il rilievo planimetrico delle strutture murarie conservate in alzato ha già permesso di distinguere la presenza di almeno tre fasi abitative diverse. I sondaggi all’interno di alcuni ambienti pertinenti all’ultima fase di vita hanno portato alla luce pavimenti più antichi di quelli attualmente visibili, rivelando la presenza di risistemazioni edilizie dell’area.
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AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2014Nel corso della recente campagna, inaugurata il 2 Settembre e conclusa il 10 Ottobre 2014, l’equipe dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Professor Giorgio Bejor, ha proseguito l’attività di ricerca dell’area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru, ormai alla sua venticinquesima annata di scavo. L’area oggetto della recente ricerca ha compreso tre settori distinti, estesi dalla costa orientale alla costa occidentale della penisola norense: l’isolato abitativo circostante le Terme Centrali, il quartiere collocato lungo la fascia costiera prospiciente la cala meridionale e la grande _domus_ contigua alla Casa dell’Atrio Tetrastilo, denominata “Casa del Direttore Tronchetti”. Come ogni anno, la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio preliminare dei reperti mobili rinvenuti. Nell’isolato centrale della penisola, oggetto dell’intera campagna è stato lo scavo dell’ambiente Ta, il cosiddetto “Apodyterium” delle Terme Centrali, indagato in occasione del restauro del pavimento musivo che ancora oggi occupa buona parte del vano. L’intervento ha conseguito risultati molto rilevanti nell’ottica della ricostruzione delle dinamiche edilizie del complesso termale, rivelando una posteriorità di questo ambiente rispetto al primo impianto del complesso pubblico. Uno studio preliminare dei materiali rinvenuti dai riempimenti di fondazione dei muri ha permesso infatti di inquadrare la costruzione degli stessi in un orizzonte cronologico non precedente a fine II inizi III secolo d.C., confermando le datazioni fornite dalla lettura stilistica del mosaico pavimentale. L’individuazione del taglio di fondazione del muro perimetrale del contiguo _frigidarium_ (ambiente Tb) a un livello stratigrafico più antico, ha invece consentito di collocare la costruzione di questo ambiente in una fase sicuramente precedente, forse più antica di quasi un secolo. Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, l’attenzione è stata rivolta a due obiettivi specifici: da una parte, il completamento del rilievo planimetrico delle strutture murarie del settore A, dall’altra, l’approfondimento dello scavo in alcune aree conservanti stratigrafie intatte per riconoscere eventuali fasi costruttive più antiche. Un saggio condotto presso la porzione orientale del saggio Aa ha permesso di distinguere alcune strutture murarie rasate dai pavimenti e dai muri attualmente conservati in alzato; tali strutture sono riferibili ad una fase di vita precedente a quella finora nota, che viene datata dopo gli inizi del II d.C. grazie allo studio preliminare dei materiali ceramici rinvenuti nei riporti. Nella “Casa del Direttore Tronchetti” il rilievo planimetrico delle strutture murarie conservate in alzato ha già permesso durante lo scavo 2013 di distinguere la presenza di almeno tre fasi abitative diverse. Dai sondaggi eseguiti durante la recente campagna all’interno degli ambienti D e U, situati nell’angolo Nord Ovest della casa, sono emersi nuovi livelli pavimentali relativi alla più antica fase di occupazione della _domus_, che sembra aver mantenuto gli allineamenti murari principali. I reperti provenienti dai riempimenti di abbandono della fase più antica, contenenti anche frammenti di intonaci figurati e stucchi, sono inquadrabili alla prima metà del III secolo d.C.
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AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2015Durante la recente campagna, inaugurata il 7 Settembre e conclusa il 16 Ottobre 2015, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Professor Giorgio Bejor, ha proseguito l’attività di scavo dell’Area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru, nel cuore della penisola norense. L’indagine si è concentrata in tre aree di ricerca: le Terme Centrali, il quartiere collocato lungo la fascia costiera prospiciente la cala meridionale e la grande _domus_ contigua alla Casa dell’Atrio Tetrastilo, denominata “Casa del Direttore Tronchetti”. Come ogni anno, la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio preliminare dei reperti mobili rinvenuti. Nell’isolato centrale, oggetto d’indagine da parte dell’ateneo milanese dal 2002, lo scavo si è concentrato negli ambienti Td e Ti delle Terme Centrali, con modalità d’intervento e obiettivi molto differenti. Nel vano Td si è concluso lo scavo in estensione inaugurato nel 2011 e ampliato agli ambienti At, An, Am, Ama, Cf, Te, Tj, Td, con lo scopo di riportare alla luce l’intero perimetro dell’ampia domus di età altoimperiale obliterata dalla costruzione dell’edificio termale. Lo scavo ha permesso di riconoscere l’angolo sudoccidentale della casa e di rivelarne l’accesso affacciato sulla piazzetta a sud delle terme. Nell’ambiente Ti si è invece eseguito un sondaggio per analizzare la stratigrafia sottostante i pavimenti più tardi delle terme, con l’obiettivo di individuare il primo ingresso al complesso, da sempre collocato nell’area ma non ancora intercettato. Si sono riconosciute almeno tre fasi edilizie dell’edificio termale, che andranno sviluppate con il proseguimento delle indagini. Anche nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, lo scavo del settore A ha sottolineato la pluristratificazione di questo vasto quartiere abitativo, nato nel periodo punico e abitato fino all’età tardoimperiale. Nell’ambiente Aa, il proseguimento dei lavori iniziati nel 2013 ha portato a raggiungere i livelli di calpestio della fase abitativa più antica, coperta da almeno un metro di interro, e di datare le strutture più tarde, conservate in alzato, a un periodo posteriore agli inizi del II d.C. Nella “Casa del Direttore Tronchetti” grazie allo scavo dell’atrio centrale, ambiente A, si sono finalmente delineate le tre principali fasi di vita della domus: una fase più antica caratterizzata da pavimenti in opus signinum, poi cancellata dalla costruzione del grande atrio tetrastilo con _impluvium_, e la successiva grande abitazione con cortile centrale e ambienti terrazzati verso il mare. Il proseguimento dello scavo nel settore D invece ha permesso di portare in luce l’intero vano intonacato di prima fase e di individuarne l’originario accesso verso il mare, e non verso l’atrio, come succede dalla fase successiva.
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AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2016Con la campagna condotta tra il 5 Settembre e il 14 Ottobre 2016, l’équipe dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione del Prof. Giorgio Bejor e con il coordinamento tecnico della dott.ssa Ilaria Frontori, ha proseguito l’attività di ricerca dell’Area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru. Insieme al proseguimento delle indagini condotte nelle scorse campagne si è dato avvio a nuove ricerche estensive nell’area del celebre “Atrio Tetrastilo” e nella vicina Casa del Signino, mai scavate sistematicamente dagli anni ’50 del ‘900. Come ogni anno la ricerca sul campo è stata affiancata dall’attività di magazzino rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio dei reperti mobili. Nella “Casa del Direttore Tronchetti” (C.d.T) il proseguimento dello scavo dell’atrio è stata affiancata dall’apertura di nuovi saggi nei settori periferici occupati da nuclei abitativi esterni al perimetro, nell’ottica di una piena comprensione delle relazioni tra la _domus_ e lo spazio circostante. In particolare, nel corso dell’ultima campagna si sono indagati sette diversi ambienti: i vani A, F1, G, G1 e K, collocati nel cuore della casa, nelle prime tre settimane; i vani W e X, ubicati tra la _domus_ e le Terme a Mare, nelle ultime tre settimane. Lo scavo ha confermato alcune ipotesi ricostruttive precedentemente formulate: nel vano adiacente all’atrio A si è portata alla luce una cisterna in grossi blocchi di arenaria, disposti a profilo semicircolare, destinata alla conservazione delle acque provenienti dal vicino _impluvium_. Nell’area tra la _domus_ e le terme, la pulizia e il rilievo dell’esistente hanno permesso di attribuire le strutture emergenti a una serie di case allineate esattamente come la vicina Casa del Direttore Tronchetti, evidenziando la presenza di un quartiere più antico delle terme, parzialmente livellato dalla costruzione delle stesse. Nell’isolato centrale, oggetto d’indagine da parte dell’ateneo milanese dal 2002, lo scavo si è concentrato nel vano Ti delle Terme Centrali, dove si realizzato un sondaggio nell’area meridionale del vano, nel luogo in cui tradizionalmente si colloca l’ingresso delle terme. Lo scavo ha permesso di mettere in luce le fondazioni dei muri perimetrali dell’edificio, recuperando materiali utili alla datazione degli stessi, denotando la presenza di diversi ampliamenti del complesso, che ne hanno progressivamente stravolto la fisionomia: si sono infatti riconosciute almeno tre macrofasi edilizie, che andranno sviluppate col proseguimento delle indagini. Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, lo scavo del settore A ha sottolineato la pluristratificazione di questo vasto quartiere abitativo, nato nel periodo punico e abitato fino all’età tardoimperiale. Nell’ambiente Aa, indagato dal 2012, il raggiungimento dei livelli di calpestio di prima fase, coperti da almeno un metro di interro, ha permesso di datare le strutture più tarde a un periodo posteriore agli inizi del II d.C. Nella trincea di fondazione di uno dei muri più antichi, si è invece rinvenuto il fondo di un piatto sul quale vennero incise tre lettere in alfabeto fenicio: a una prima osservazione sembra che l’iscrizione riporti i caratteri “HRN”, riferibili a Horon, divinità fenicia già evocata in ambito sardo da una statuetta rinvenuta nel tempio di Antas.
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AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2017L’Università degli Studi di Milano è ormai giunta al suo quindicesimo anno di attività a Nora. Con la recente missione si è scelto da un lato di proseguire in estensione lo scavo di alcune aree “chiave” della città antica, e dall’altro di inaugurare indagini in aree mai esplorate in precedenza, per ampliare la comprensione e la fruibilità del parco archeologico. Nelle Terme Centrali, l’esecuzione di piccoli sondaggi di verifica nelle aree meno indagate ha permesso di recuperare lacerti di stratigrafia utili alla ricostruzione delle diverse fasi d’uso del complesso. In particolare, le ricerche hanno interessato tre vani situati presso il limite meridionale: To e Tq, occupati dai due _praefurnia_ del _ tepidarium_ meridionale e del _ calidarium_ , e uno stretto ambiente di servizio compreso tra i primi due. Lo scavo ha analizzato parte della stratigrafia precedente alla costruzione delle terme, permettendo di raccogliere materiali utili alla scansione cronologica delle fasi più antiche. Si è inoltre portato alla luce un nuovo segmento del sistema fognario dell’edificio: un condotto con copertura in grandi blocchi litici proveniente dall’area del _ frigidarium_ , che si connette al già noto impianto di smaltimento diretto a mare. Nella “Casa del Direttore Tronchetti” (CdT) lo scavo del cortile centrale ha rivelato la presenza di muri e piani pavimentali precedenti alla fase severiana, connessi a una grande cisterna a bagnarola strutturata in blocchi di arenaria. La cisterna ha un fondo in opera cementizia a base fittile in eccezionale stato di conservazione, oltre a un rivestimento in malta che lascia intravedere il substrato di cenere usato come impermeabilizzante. Il crollo della parete settentrionale - che ha forse determinato la defunzionalizzazione del grande serbatoio poco prima della ricostruzione severiana - ha permesso di osservare come la struttura sia stata scavata nel banco roccioso sottostante. Tra la “Casa del Direttore Tronchetti” e le Terme a Mare sta riaffiorando un quartiere mai scoperto in precedenza, occupato da uno o più nuclei abitativi abbandonati e livellati con le grandi realizzazioni di età severiana. Durante le campagne 2016 e 2017 si erano identificate le vestigia di un primo edificio composto da almeno sei vani (temporaneamente nominato “Casa del Pozzo”, CdP, per la vicinanza del cd. “Pozzo nuragico”) sicuramente abitato tra I e II secolo d.C. Quest’area è di fondamentale importanza per la comprensione delle fasi di ristrutturazione dell’intero isolato: i primi studi evidenziano infatti come alcuni spazi di CdP siano stati utilizzati come discarica di materiale edilizio proveniente anche dalle vicine Terme a Mare, come un frammento di intonaco bianco che presenta graffiti tre numeri (III, VIII, VIIII) e la base di una colonnina in giallo antico forse rilavorata come elemento pavimentale. L’ultimo intervento dedicato alle cd. “Case del Signino” (CdS), già oggetto di scavo da parte di G. Pesce e riapprocciate dall’Università di Milano nel 2016, ha permesso di ricostruire i volumi di una _domus_ imperniata su un ampio cortile centrale, da porsi in relazione ad alcuni spazi commerciali aperti sull’antistante piazzetta. Parallelamente alle indagini concentratesi nei vari ambienti della _ domus_ , si è proseguito il rilievo delle strutture murarie e pavimentali dell’intero complesso. -
AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2018Anche nell’autunno del 2018 le attività di scavo, studio e valorizzazione dell’ateneo milanese a Nora hanno interessato un’ampia porzione dell’Area E compresa tra il teatro, le _domus_ occidentali e la punta di Su Coloru. Oggetto di indagine sono state le Terme Centrali (ambienti Tt, Tr, Tq,), la Casa del Direttore Tronchetti (ambiente F2, H), la Casa del Pozzo, la porzione meridionale della Casa dell’Atrio Tetrastilo e le Case a Mare. Come ogni anno i lavori sono stati affiancati dalla catalogazione e dallo studio preliminare dei reperti rinvenuti, coordinati dalla dott.ssa Gloria Bolzoni. Nelle Terme Centrali si è ripresa l’analisi delle aree di servizio del complesso, concentrando le attività intorno ai quattro _praeufurnia_: nel 2017 si era scavato il forno del _tepidarium_ meridionale (ambiente To), mentre la recente ricerca si è orientata verso gli impianti del _calidarum_ (ambienti Tq, Tr) e del _tepidarium_ settentrionale (ambiente Tt). I dati emersi dai bacini stratigrafici di To, Tr e Tt, tendenzialmente omogenei, evidenziano il susseguirsi di opere di rifacimento dei condotti dei forni, da associare a quanto già ricostruito per gli altri settori termali, interessati da chiare trasformazioni strutturali. Anche nel vano Tq questa tendenza è confermata dalla successione di strutture di smaltimento idrico che sembrano tamponarsi, sovrapporsi e sostituirsi, a indicare una sequenza di fasi d’uso ben distinte tra loro. Solo la sistematizzazione di questi numerosi interventi permetterà di ricostruire e datare le dinamiche di ristrutturazione del complesso termale e dell’intero quartiere. Nella “Casa del Direttore Tronchetti” (CdT) i recenti scavi si sono concentrati in un ampio vano che segna il confine meridionale della casa (ambiente H), e nelle _fauces_ che collegano l’atrio alla fascia costiera (ambiente F2). In entrambi i settori sono emerse strutture murarie, pavimentali e idriche riferibili almeno ad almeno tre momenti distinti, testimonianza di come l’area fosse occupata da nuclei abitativi di pregio dall’alta età imperiale fino al III secolo d.C. inoltrato. Non lontano, dallo scavo estensivo della “Casa del Pozzo” sono riaffiorati almeno sei ambienti pavimentati, livellati dai cantieri di età severiana e usati dalle vicine Terme a Mare come discarica di materiale edilizio. Buona parte delle ricerche è stata dedicata all’asportazione del riempimento di abbandono del cosiddetto “Pozzo Nuragico”, mettendone in luce la struttura e chiarendone la funzione: attraverso una scalinata in blocchi lapidei si accede a un pozzo circolare intagliato nel banco roccioso ancora interessato da fenomeni di risalita dell’acqua, indice di come la vena acquifera di alimentazione sia ancora attiva. Gli interventi nella “Casa dell’Atrio Tetrastilo” si sono concentrati nel corridoio meridionale e nell’attiguo ambiente absidato (W1 e W2), caratterizzati da fasi di vita più tarde rispetto al noto nucleo mosaicato. I vani sono stati studiati dal punto di vista planimetrico e stratigrafico, giungendo a una visione d’insieme meglio intellegibile nelle sue linee essenziali e aprendo a nuovi interrogativi – non da ultimo il rapporto con la lussuosa domus confinante – che potranno trovare risposta solo grazie al prosieguo delle ricerche. L’ultima area indagata è collocata nel quartiere abitativo prospiciente la cala meridionale, le “Case a Mare”. Un interessante sondaggio nel vano Ad, oltre ad avere portato alla luce almeno quattro piani pavimentali sovrapposti, ha restituito livelli di calpestio intaccati da buche di palo che sembrano riferirsi a una fase molto antica di sfruttamento dell’area, probabilmente di età tardopunica. -
AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2019Nel corso della recente campagna, inaugurata il 9 Settembre e conclusa il 19 Ottobre, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Prof. Giorgio Bejor e della prof.ssa Federica Chiesa e con il coordinamento tecnico della dott.ssa Ilaria Frontori, ha proseguito le attività di scavo, studio e valorizzazione di un’ampia porzione dell’Area E, il settore urbano incluso tra il teatro e la punta di Su Coloru. Nel dettaglio, le indagini hanno riguardato le Terme Centrali, la Casa del Direttore Tronchetti, la Casa del Pozzo e la porzione meridionale della Casa dell’Atrio Tetrastilo; anche quest’anno la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, coordinata dalla dott.ssa Gloria Bolzoni. Nella Casa del Direttore Tronchetti (CDT), in corso di studio dal 2013, i recenti scavi si sono concentrati nell’ambiente H, un lungo vano che segna il confine meridionale della casa, e nel vano M, la più settentrionale tra le cosiddette “botteghe” disposte a S delle _fauces_ orientali. In entrambi i settori sono emersi muri e pavimenti riferibili ad almeno tre fasi distinte, testimonianza di come l’area fosse occupata da nuclei abitativi di pregio dall’alta età imperiale fino al III d.C. Nella Casa del Pozzo (CdP), le ricerche nell’ambiente D hanno portato alla luce una struttura riconosciuta come una fornace per la calce, costituita da un _praefurnium_ in grosse pietre andesitiche (selezionate per la resistenza di questo litotipo alle alte temperature), sigillato da un tenace blocco di calce. Le pareti della camera erano coperte da uno strato di concotto rubefatto e il fondo era costituito da un piano in concotto coperto da un denso strato di cenere, a testimonianza dei processi di combustione avvenuti all’interno della struttura. Un confronto molto stringente è costituito da un’analoga calcara rinvenuta sul colle di Tanit. Poco più a ovest, si è portato a termine lo scavo sistematico della struttura tradizionalmente nota come “Pozzo Nuragico”, il celebre pozzo situato tra l’ambiente C della _domus_ e le Terme a Mare, in parte indagato nel 2018: in quella occasione, a causa della continua risalita dell’acqua, le ricerche erano state sospese durante lo scavo dei riempimenti più tardi della struttura, che sono stati rimossi durante la recente missione grazie al supporto di un’elettropompa a immersione e con l’aiuto del personale dedicato alla manutenzione del parco archeologico di Nora. L’asportazione del riempimento stratificato ha permesso di esporre la struttura nella sua completezza, portandone in luce la scalinata di accesso e il fondo ricavato direttamente nella roccia, caratterizzato da un incavo centrale per la decantazione. Nelle Terme Centrali lo scavo ha interessato l’ampia area a SW del calidarium (SdT), il grande spazio retrostante i praefurnia settentrionali del tepidarium e del calidarium (Tt e Tr) e il vano Ts, uno spazio di risulta che fungeva da raccordo tra il castellum aquae e il cosiddetto “Ninfeo”, con l’obiettivo di delineare con precisione la scansione cronologica delle fasi d’uso dell’intero complesso. -
AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2021Nel corso della recente campagna, inaugurata il 1 settembre e conclusa il 10 ottobre 2021, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica della prof.ssa Federica Chiesa e con il coordinamento tecnico della dott.ssa Ilaria Frontori, ha proseguito le attività di scavo, studio e valorizzazione di un’ampia porzione dell’Area E, il settore urbano incluso tra il teatro e la punta di Su Coloru. Nel dettaglio, le indagini hanno riguardato le Terme Centrali e la Casa del Direttore Tronchetti (fig. 1); in aggiunta a queste attività, nel mese di giugno si è condotto un intervento di assistenza archeologica ai lavori di restauro diretti dalla Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna nel settore A delle Case a Mare e nell’adiacente Casa del Viridarium. Anche quest’anno la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, coordinata dalla dott.ssa Gloria Bolzoni. Nelle Terme Centrali, note in tutto il Mediterraneo per i meravigliosi mosaici, le indagini attualmente in corso si sono concentrate nei vani di servizio del complesso, in particolare nell’area a SW del calidarium (SdT, fig. 2) e nel grande spazio retrostante i praefurnia settentrionali (Tt- Tr, fig. 3). Nel dettaglio, lo scavo ha portato alla luce nuovi livelli d’uso dei forni, fornendo ulteriori dati utili alla scansione cronologica delle fasi costruttive del complesso. Nell’area della Casa del Direttore Tronchetti, in corso di studio dal 2013, le recenti indagini hanno seguito due filoni di ricerca distinti: da una parte si sono concentrate nell’ambiente O, per proseguire l’analisi diacronica dei vani gravitanti intorno all’atrio centrale, e dall’altra si sono sviluppate in estensione fino all’ambiente P, un ampio spiazzo collocato presso il limite N della domus, per verificarne i rapporti con il quartiere circostante (fig. 4). Sintetizzando i dati acquisiti, è bene ricordare come le indagini condotte nel grande atrio A e negli adiacenti vani B, C, D e H abbiano permesso negli ultimi anni di riconoscere evidenze pertinenti ad almeno quattro fasi di vita: le strutture meglio conservate appartengono a un’ampia domus di età severiana e alle sue fasi di ristrutturazione, ma è evidente come insistano su muri, pavimenti e strutture idrauliche riferibili ad abitazioni databili dall’età augustea in poi. Nell’angolo NW dell’area d’indagine, in particolare, in prossimità del cosiddetto “pozzo nuragico”, alcuni degli ambienti di una ricca casa di prima età imperiale, la Casa del Pozzo, vengono addirittura demoliti in occasione della ristrutturazione severiana, probabilmente in una fase di riorganizzazione generale del quartiere culminante con la costruzione delle vicine Terme a Mare.
FOLD&R
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303 - Ilaria Frontori - 2014Nora (Pula, Cagliari). Indagini archeologiche nel quartiere delle Terme Centrali, Area E (Campagna di scavo 2013)
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2012
- Summary
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en
Milan University began research at Nora in autumn 2002 continuing the project begun by Venice University, directed by Prof. Giorgio Bejor. The area in question is situated at the heart of the Roman city: the central _insula_ of the peninsula, between the theatre and the so-called Temple of Eshmun, partially occupied by the grand Central Baths and numerous houses with standing remains, excavated and consolidated by the Superintendent Gennaro Pesce at the end of the 1950s.
The first campaign concentrated on the planning of the visible walls and reconstruction of the occupation phases dating to between the 5th and 7th century A.D. The presence of at least three houses, A1, A2 and B, datable to the post-Constantinian period was documented, attesting the continuation of residential occupation in this area that must have characterised this zone until the final decades of the city’s life. In 2003-2005, the excavations concentrated on the archaeological evidence dating to the immediately preceding phase, clearly obliterated by the 5th-7th century houses. The excavation and observation of the relationships between the structures revealed the existence of at least three residential complexes with mosaic floors, stylistically datable to between the 2nd and 3rd centuries A.D. These comprised a large _domus_ situated in the north-eastern part of the quarter, a house built around a peristyle with eight columns in the central part of the _insula_ and a large monumental atrium, wrongly interpreted as a nymphaeum during excavations in the 1950s. From 2006 onwards, the research followed two lines of investigation looking at the central residential structures and beginning the examination of the peripheral areas, which had not been excavated since the 1950s. The latter included the coastal strip overlooking the south bay (occupied by numerous houses known as “case a mare”), which was documented and analysed in order to gain a better understanding of the city’s road network, and to make visiting the site easier.
The four campaigns undertaken in the years 2007-2010, aimed to clarify the occupation phases of the monumental Central Baths in order to define its architectural development and above all to reconstruct the dynamics of its transformation over the centuries. The stratigraphy showed at least two occupation phases distinguished by paved and plastered rooms, pre-dating the Bath’s construction, and belonging to the mid 2nd century A.D. houses. Thus, the recent excavations have documented the complex stratigraphy of this area from the early imperial period until the 7th century A.D., showing the continuity of the city’s occupation from the Phoenician period until the threshold of the medieval period. -
it
L’attività di ricerca condotta dall’Università degli Studi di Milano a Nora ha inizio nell’autunno del 2002, con il proseguimento del progetto di ricerca avviato dall’Università di Venezia, sotto la direzione scientifica del Prof. Giorgio Bejor. L’area d’indagine è situata nel cuore della città romana: l’isolato centrale della penisola, compreso tra il teatro ed il cosiddetto Tempio di Eshmun, parzialmente occupato dal grandioso complesso delle Terme Centrali e da numerose strutture abitative conservate in alzato, scavate e consolidate dopo gli scavi condotti dal Soprintendente Gennaro Pesce sul finire degli anni’50.
Già con la prima campagna, dedicata alla restituzione planimetrica dei muri emergenti e alla ricostruzione delle fasi di vita databili tra il V e il VII secolo d.C., si è evidenziata la presenza di almeno tre nuclei residenziali riferibili all’età post-costantiniana, le case A1, A2 e B, testimonianze della continuità abitativa che doveva caratterizzare questo quartiere fino agli ultimi decenni di vita della città. Negli anni 2003-2005, la ricerca si è concentrata sulle evidenze archeologiche riferibili alla fase immediatamente precedente, chiaramente obliterata dalle case di V-VII secolo d.C. Lo scavo e l’osservazione dei rapporti tra le strutture hanno presto permesso di riconoscere l’esistenza di almeno tre grandi complessi residenziali dotati di pavimenti mosaicati, databili stilisticamente tra II e III secolo d.C.: una grande domus collocata nella parte nord-orientale del quartiere, un’abitazione sviluppata intorno ad un peristilio di 8 colonne nella porzione centrale dell’isolato ed un ampio atrio monumentale, erroneamente interpretato come un ninfeo durante le ricerche egli anni ’50.
A partire dalla campagna 2006 l’attività milanese si è articolata seguendo una duplice direttrice, portando avanti lo studio delle strutture abitative centrali, ed inaugurando anche l’esame di alcune aree più periferiche, mai indagate dopo gli anni ‘50; tra queste, la fascia costiera prospiciente la cala meridionale (occupata da numerose strutture abitative note come “case a mare”), rilevata ed analizzata per comprendere meglio la viabilità complessiva della città, e garantire una migliore visitabilità del sito.
Con quattro campagne, condotte tra 2007 e 2010, si è tentato di chiarire le fasi di vita del monumentale complesso delle Terme Centrali, per definirne lo sviluppo architettonico e soprattutto ricostruire le dinamiche di trasformazione dello stesso nel corso dei secoli. Tra le varie ricerche condotte, lo scavo del lungo corridoio settentrionale di accesso all’edificio e di alcuni ambienti adiacenti ha permesso di portare alla luce diverse abitazioni precedenti all’impianto termale e di iniziare così un lungo lavoro di ricerca riguardante le fasi abitative più antiche dell’area.
L’indagine è proseguita con questo intento anche durante le recenti campagne 2011 e 2012, dedicate allo scavo estensivo di alcuni ambienti gravitanti intorno all’edificio termale. Si è venuta così a delineare una situazione pluristratificata costituita da almeno due fasi abitative contraddistinte da ambienti pavimentati e intonacati, precedenti all’impianto delle Terme, e pertinenti a nuclei abitativi della metà del II secolo d.C. I risultati degli scavi degli ultimi anni hanno pertanto documentato la complessa stratificazione di quest’area dall’età alto-imperiale fino al VII secolo d.C., dimostrando la continuità di vita della città dall’occupazione fenicia fino alle soglie del Medioevo. - Summary Author
- Ilaria Frontori
- Research Body
- Università degli Studi di Milano
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2013
- Summary
-
it
Nell’anno 2013 l’attività di ricerca dell’Università degli Studi di Milano a Nora ha avuto come triplice obiettivo il proseguimento dello scavo del quartiere delle Terme Centrali, la continuazione del rilievo planimetrico della fascia costiera delle cd. “Case a Mare”, e l’inaugurazione dell’indagine della cd. “Casa del Direttore Tronchetti”.
Nel quartiere centrale si è portato avanti lo scavo del grande isolato abitativo di prima età imperiale abbandonato prima della costruzione delle Terme Centrali. Nel dettaglio, si sono individuati i muri perimetrali della grande casa a corte centrale edificata con ogni probabilità tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale (già parzialmente portata alla luce nel 2011 e 2012): le strutture della casa, abbandonate tra II e III secolo d.C., si estendono per circa 200 mq nell’area oggi occupata dalle terme, coperte da potenti livellamenti artificiali funzionali alla costruzione dell’ _apodyterium_ termale e della porzione orientale del complesso. Si sono riconosciute alcune fasi di risistemazione edilizia interne alla casa, tra cui l’istallazione di alcune strutture per l’approvvigionamento idrico nel cortile, e si è portato alla luce parte di un tracciato stradale con orientamento NE-SW che doveva costeggiare il limite orientale dell’isolato abitato.
Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru e occupata da sei abitazioni denominate A, B, C, D, E ed F, si è ultimato il rilievo planimetrico dei muri dell’abitazione A (inaugurato nel 2012) e si sono ricostruite le fasi più tarde di occupazione dell’area. L’approfondimento delle indagini negli ambienti privi di pavimenti ha permesso di riconoscere la presenza di strutture murarie più antiche, rivelando la presenza di fasi occupazionali dell’area precedenti a quelle finora riconosciute.
Nella “Casa del Direttore Tronchetti”, gemella della celebre “Casa dell’Atrio Tetrastilo”, il rilievo planimetrico delle strutture murarie conservate in alzato ha già permesso di distinguere la presenza di almeno tre fasi abitative diverse. I sondaggi all’interno di alcuni ambienti pertinenti all’ultima fase di vita hanno portato alla luce pavimenti più antichi di quelli attualmente visibili, rivelando la presenza di risistemazioni edilizie dell’area. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
- Director
- Giorgio Bejor
- Research Body
- Università degli Studi di Milano
FOLD&R
-
303 - Ilaria Frontori - 2014Nora (Pula, Cagliari). Indagini archeologiche nel quartiere delle Terme Centrali, Area E (Campagna di scavo 2013)
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2014
- Summary
-
it
Nel corso della recente campagna, inaugurata il 2 Settembre e conclusa il 10 Ottobre 2014, l’equipe dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Professor Giorgio Bejor, ha proseguito l’attività di ricerca dell’area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru, ormai alla sua venticinquesima annata di scavo.
L’area oggetto della recente ricerca ha compreso tre settori distinti, estesi dalla costa orientale alla costa occidentale della penisola norense: l’isolato abitativo circostante le Terme Centrali, il quartiere collocato lungo la fascia costiera prospiciente la cala meridionale e la grande _domus_ contigua alla Casa dell’Atrio Tetrastilo, denominata “Casa del Direttore Tronchetti”. Come ogni anno, la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio preliminare dei reperti mobili rinvenuti.
Nell’isolato centrale della penisola, oggetto dell’intera campagna è stato lo scavo dell’ambiente Ta, il cosiddetto “Apodyterium” delle Terme Centrali, indagato in occasione del restauro del pavimento musivo che ancora oggi occupa buona parte del vano. L’intervento ha conseguito risultati molto rilevanti nell’ottica della ricostruzione delle dinamiche edilizie del complesso termale, rivelando una posteriorità di questo ambiente rispetto al primo impianto del complesso pubblico. Uno studio preliminare dei materiali rinvenuti dai riempimenti di fondazione dei muri ha permesso infatti di inquadrare la costruzione degli stessi in un orizzonte cronologico non precedente a fine II inizi III secolo d.C., confermando le datazioni fornite dalla lettura stilistica del mosaico pavimentale. L’individuazione del taglio di fondazione del muro perimetrale del contiguo _frigidarium_ (ambiente Tb) a un livello stratigrafico più antico, ha invece consentito di collocare la costruzione di questo ambiente in una fase sicuramente precedente, forse più antica di quasi un secolo.
Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, l’attenzione è stata rivolta a due obiettivi specifici: da una parte, il completamento del rilievo planimetrico delle strutture murarie del settore A, dall’altra, l’approfondimento dello scavo in alcune aree conservanti stratigrafie intatte per riconoscere eventuali fasi costruttive più antiche. Un saggio condotto presso la porzione orientale del saggio Aa ha permesso di distinguere alcune strutture murarie rasate dai pavimenti e dai muri attualmente conservati in alzato; tali strutture sono riferibili ad una fase di vita precedente a quella finora nota, che viene datata dopo gli inizi del II d.C. grazie allo studio preliminare dei materiali ceramici rinvenuti nei riporti.
Nella “Casa del Direttore Tronchetti” il rilievo planimetrico delle strutture murarie conservate in alzato ha già permesso durante lo scavo 2013 di distinguere la presenza di almeno tre fasi abitative diverse. Dai sondaggi eseguiti durante la recente campagna all’interno degli ambienti D e U, situati nell’angolo Nord Ovest della casa, sono emersi nuovi livelli pavimentali relativi alla più antica fase di occupazione della _domus_, che sembra aver mantenuto gli allineamenti murari principali. I reperti provenienti dai riempimenti di abbandono della fase più antica, contenenti anche frammenti di intonaci figurati e stucchi, sono inquadrabili alla prima metà del III secolo d.C. -
en
During this season’s campaign, the team from Milan University directed by Prof. Giorgio Bejor continued work in area E, the large sector between the theatre and Su Coloru headland, now in its 25th year of excavations. The area is formed by three distinct sectors, extending from the east to west coasts of the Nuoro peninsula: the _insula_ surrounding the Central Baths, the quarter situated along the coastal strip facing onto the south bay, and the large _domus_ next to the House of the Tetrastyle Atrium, known as the “Casa del Direttore Tronchetti”. While the fieldwork took place, the washing, cataloguing and preliminary study of the finds continued.
In the central _insula_ of the peninsula work concentrated on room Ta, the so-called _apodyterium_ of the Central Baths, investigated during the restoration of the mosaic floor that still occupies most of the room. The excavations provided important results regarding the reconstruction of the building phases of the bath complex, showing that this room post-dated the original construction of the complex. A preliminary study of the finds from the foundation fills suggests the walls were built no earlier than the end of the 2nd- early 3rd century A.D., confirming the dating provided by the style of the mosaic floor. The identification of the foundation trench of the adjacent _frigidarium_ (room Tb) at an earlier stratigraphic level, places the construction of this room in an earlier phase, perhaps almost a century before.
Along the coastal strip, extending from the theatre to the Su Coloru headland, attention focused on two objectives: completing the planning of the walls in sector A, and deepening the excavations in some areas where the stratigraphy was intact on order to investigate the earlier construction phases. A trench opened in the eastern part of trench Aa revealed several walls razed by the floor and walls that are visible today. These structures belong to a phase preceding that known to date, which a preliminary study of the pottery finds from the fill dates to the early 2nd century A.D.
In 2013, the planning of the standing walls in the “Casa del Direttore Tronchetti” had already shown the presence of at least three different occupation phases. Trenches dug this season inside rooms D and U, situated in the north-west corner of the house, exposed new floor levels belonging to the earliest occupation phase of the _domus_, which seems to have maintained the same alignment for the main walls. The finds from the abandonment fill of the earliest phase, including figured wall plaster and stucco, date to the first half of the 3rd century A.D. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
- Director
- Giorgio Bejor
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2015
- Summary
-
it
Durante la recente campagna, inaugurata il 7 Settembre e conclusa il 16 Ottobre 2015, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Professor Giorgio Bejor, ha proseguito l’attività di scavo dell’Area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru, nel cuore della penisola norense. L’indagine si è concentrata in tre aree di ricerca: le Terme Centrali, il quartiere collocato lungo la fascia costiera prospiciente la cala meridionale e la grande _domus_ contigua alla Casa dell’Atrio Tetrastilo, denominata “Casa del Direttore Tronchetti”. Come ogni anno, la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio preliminare dei reperti mobili rinvenuti.
Nell’isolato centrale, oggetto d’indagine da parte dell’ateneo milanese dal 2002, lo scavo si è concentrato negli ambienti Td e Ti delle Terme Centrali, con modalità d’intervento e obiettivi molto differenti. Nel vano Td si è concluso lo scavo in estensione inaugurato nel 2011 e ampliato agli ambienti At, An, Am, Ama, Cf, Te, Tj, Td, con lo scopo di riportare alla luce l’intero perimetro dell’ampia domus di età altoimperiale obliterata dalla costruzione dell’edificio termale. Lo scavo ha permesso di riconoscere l’angolo sudoccidentale della casa e di rivelarne l’accesso affacciato sulla piazzetta a sud delle terme. Nell’ambiente Ti si è invece eseguito un sondaggio per analizzare la stratigrafia sottostante i pavimenti più tardi delle terme, con l’obiettivo di individuare il primo ingresso al complesso, da sempre collocato nell’area ma non ancora intercettato. Si sono riconosciute almeno tre fasi edilizie dell’edificio termale, che andranno sviluppate con il proseguimento delle indagini.
Anche nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, lo scavo del settore A ha sottolineato la pluristratificazione di questo vasto quartiere abitativo, nato nel periodo punico e abitato fino all’età tardoimperiale. Nell’ambiente Aa, il proseguimento dei lavori iniziati nel 2013 ha portato a raggiungere i livelli di calpestio della fase abitativa più antica, coperta da almeno un metro di interro, e di datare le strutture più tarde, conservate in alzato, a un periodo posteriore agli inizi del II d.C.
Nella “Casa del Direttore Tronchetti” grazie allo scavo dell’atrio centrale, ambiente A, si sono finalmente delineate le tre principali fasi di vita della domus: una fase più antica caratterizzata da pavimenti in opus signinum, poi cancellata dalla costruzione del grande atrio tetrastilo con _impluvium_, e la successiva grande abitazione con cortile centrale e ambienti terrazzati verso il mare. Il proseguimento dello scavo nel settore D invece ha permesso di portare in luce l’intero vano intonacato di prima fase e di individuarne l’originario accesso verso il mare, e non verso l’atrio, come succede dalla fase successiva. -
en
During this campaign, the team from the University of Milan, led by Prof. G. Bejor, continued the excavation of Area E, the ample sector between the theatre and the Su Coloru point, in the heart of the Nora peninsula. Research took place in three areas: the central baths, the quarter situated along the coastal strip facing onto the south bay, and the great _domus_ next to the House of the Tetrastyle Atrium, denominated “House of the Director Tronchetti”. As in other years, the finds study proceeded alongside the fieldwork.
In the central _insula_, object of excavations since 2002, work concentrated on rooms Td and Ti of the central baths, using very different methods and objectives. In room Td, work was completed on the open area excavation begun in 2011 and extended to rooms At, An, Am, Ama, Cf, Te, Tj, Td, with the aim of exposing the perimeter of the high imperial large _domus_ obliterated by the construction of the baths. The south-western corner of the house was identified and the entrance facing onto a small piazza south of the baths was exposed. In room Ti, a _sondage_ was dug in order to analyze the stratigraphy under the late floors of the baths, and try to find the first entrance to the complex, always situated in the area but not yet found. At least three building phases were identified for the baths, which will continue to be investigated during coming seasons.
In the strip extending between the theatre and Su Coloru point, the excavation in sector A underlined the multi-stratification of this residential quarter, founded in the Punic period and occupied until the late imperial period. In room Aa, continuation of the work begun in 2013 reached the floor levels of the earliest occupation period, covered by at least one metre of earth, and provided a post early 2nd century A.D. chronology for the later standing structures. In the “House of the Director Tronchetti”, the excavation of the central atrium, room A, resulted in the definition of the three main occupation phases of the _domus_. The earliest phase was characterised by _opus_ _signinum_ floors, later obliterated by the construction of the large tetrastyle atrium with an _impluvium_, the final phase being the large house with central courtyard and terraced rooms facing the sea. Continuation of excavations in sector D revealed the entire plastered phase one room and identified the original entrance on the seaward side and not towards the atrium as in later phases. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2016
- Summary
-
it
Con la campagna condotta tra il 5 Settembre e il 14 Ottobre 2016, l’équipe dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione del Prof. Giorgio Bejor e con il coordinamento tecnico della dott.ssa Ilaria Frontori, ha proseguito l’attività di ricerca dell’Area E, l’ampio settore compreso tra il teatro e la punta di Su Coloru. Insieme al proseguimento delle indagini condotte nelle scorse campagne si è dato avvio a nuove ricerche estensive nell’area del celebre “Atrio Tetrastilo” e nella vicina Casa del Signino, mai scavate sistematicamente dagli anni ’50 del ‘900. Come ogni anno la ricerca sul campo è stata affiancata dall’attività di magazzino rivolta al lavaggio, alla catalogazione e allo studio dei reperti mobili.
Nella “Casa del Direttore Tronchetti” (C.d.T) il proseguimento dello scavo dell’atrio è stata affiancata dall’apertura di nuovi saggi nei settori periferici occupati da nuclei abitativi esterni al perimetro, nell’ottica di una piena comprensione delle relazioni tra la _domus_ e lo spazio circostante. In particolare, nel corso dell’ultima campagna si sono indagati sette diversi ambienti: i vani A, F1, G, G1 e K, collocati nel cuore della casa, nelle prime tre settimane; i vani W e X, ubicati tra la _domus_ e le Terme a Mare, nelle ultime tre settimane. Lo scavo ha confermato alcune ipotesi ricostruttive precedentemente formulate: nel vano adiacente all’atrio A si è portata alla luce una cisterna in grossi blocchi di arenaria, disposti a profilo semicircolare, destinata alla conservazione delle acque provenienti dal vicino _impluvium_. Nell’area tra la _domus_ e le terme, la pulizia e il rilievo dell’esistente hanno permesso di attribuire le strutture emergenti a una serie di case allineate esattamente come la vicina Casa del Direttore Tronchetti, evidenziando la presenza di un quartiere più antico delle terme, parzialmente livellato dalla costruzione delle stesse.
Nell’isolato centrale, oggetto d’indagine da parte dell’ateneo milanese dal 2002, lo scavo si è concentrato nel vano Ti delle Terme Centrali, dove si realizzato un sondaggio nell’area meridionale del vano, nel luogo in cui tradizionalmente si colloca l’ingresso delle terme. Lo scavo ha permesso di mettere in luce le fondazioni dei muri perimetrali dell’edificio, recuperando materiali utili alla datazione degli stessi, denotando la presenza di diversi ampliamenti del complesso, che ne hanno progressivamente stravolto la fisionomia: si sono infatti riconosciute almeno tre macrofasi edilizie, che andranno sviluppate col proseguimento delle indagini.
Nella fascia delle Case a Mare, estesa dal teatro alla punta di Su Coloru, lo scavo del settore A ha sottolineato la pluristratificazione di questo vasto quartiere abitativo, nato nel periodo punico e abitato fino all’età tardoimperiale. Nell’ambiente Aa, indagato dal 2012, il raggiungimento dei livelli di calpestio di prima fase, coperti da almeno un metro di interro, ha permesso di datare le strutture più tarde a un periodo posteriore agli inizi del II d.C.
Nella trincea di fondazione di uno dei muri più antichi, si è invece rinvenuto il fondo di un piatto sul quale vennero incise tre lettere in alfabeto fenicio: a una prima osservazione sembra che l’iscrizione riporti i caratteri “HRN”, riferibili a Horon, divinità fenicia già evocata in ambito sardo da una statuetta rinvenuta nel tempio di Antas. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2017
- Summary
-
it
L’Università degli Studi di Milano è ormai giunta al suo quindicesimo anno di attività a Nora. Con la recente missione si è scelto da un lato di proseguire in estensione lo scavo di alcune aree “chiave” della città antica, e dall’altro di inaugurare indagini in aree mai esplorate in precedenza, per ampliare la comprensione e la fruibilità del parco archeologico.
Nelle Terme Centrali, l’esecuzione di piccoli sondaggi di verifica nelle aree meno indagate ha permesso di recuperare lacerti di stratigrafia utili alla ricostruzione delle diverse fasi d’uso del complesso. In particolare, le ricerche hanno interessato tre vani situati presso il limite meridionale: To e Tq, occupati dai due _praefurnia_ del _ tepidarium_ meridionale e del _ calidarium_ , e uno stretto ambiente di servizio compreso tra i primi due. Lo scavo ha analizzato parte della stratigrafia precedente alla costruzione delle terme, permettendo di raccogliere materiali utili alla scansione cronologica delle fasi più antiche. Si è inoltre portato alla luce un nuovo segmento del sistema fognario dell’edificio: un condotto con copertura in grandi blocchi litici proveniente dall’area del _ frigidarium_ , che si connette al già noto impianto di smaltimento diretto a mare.
Nella “Casa del Direttore Tronchetti” (CdT) lo scavo del cortile centrale ha rivelato la presenza di muri e piani pavimentali precedenti alla fase severiana, connessi a una grande cisterna a bagnarola strutturata in blocchi di arenaria. La cisterna ha un fondo in opera cementizia a base fittile in eccezionale stato di conservazione, oltre a un rivestimento in malta che lascia intravedere il substrato di cenere usato come impermeabilizzante. Il crollo della parete settentrionale - che ha forse determinato la defunzionalizzazione del grande serbatoio poco prima della ricostruzione severiana - ha permesso di osservare come la struttura sia stata scavata nel banco roccioso sottostante.
Tra la “Casa del Direttore Tronchetti” e le Terme a Mare sta riaffiorando un quartiere mai scoperto in precedenza, occupato da uno o più nuclei abitativi abbandonati e livellati con le grandi realizzazioni di età severiana. Durante le campagne 2016 e 2017 si erano identificate le vestigia di un primo edificio composto da almeno sei vani (temporaneamente nominato “Casa del Pozzo”, CdP, per la vicinanza del cd. “Pozzo nuragico”) sicuramente abitato tra I e II secolo d.C. Quest’area è di fondamentale importanza per la comprensione delle fasi di ristrutturazione dell’intero isolato: i primi studi evidenziano infatti come alcuni spazi di CdP siano stati utilizzati come discarica di materiale edilizio proveniente anche dalle vicine Terme a Mare, come un frammento di intonaco bianco che presenta graffiti tre numeri (III, VIII, VIIII) e la base di una colonnina in giallo antico forse rilavorata come elemento pavimentale.
L’ultimo intervento dedicato alle cd. “Case del Signino” (CdS), già oggetto di scavo da parte di G. Pesce e riapprocciate dall’Università di Milano nel 2016, ha permesso di ricostruire i volumi di una _domus_ imperniata su un ampio cortile centrale, da porsi in relazione ad alcuni spazi commerciali aperti sull’antistante piazzetta. Parallelamente alle indagini concentratesi nei vari ambienti della _ domus_ , si è proseguito il rilievo delle strutture murarie e pavimentali dell’intero complesso. -
en
This was the 15th season of excavations undertaken by Milan University at Nora. This year it was decided to continue work in a number of “key” areas of the ancient city, and to open trenches in new areas to add to the understanding of the site and add to areas open to the public within the archaeological park.
In the Central Baths, the opening of small trial trenches in the new areas revealed stratigraphy that was useful for reconstructing the structure’s various phases of use. In particular, research took place in three rooms situated at the southern limit: To and Tq, occupied by two _praefurnia_ of the south _tepidarium_ and the _caldarium_, and a narrow service room between the first two. The excavations analysed part of the stratigraphy predating the construction of the baths, providing useful material for dating the earliest phases. A new section of the drain system was also excavated: a conduit covered by large stone blocks leading from the _frigidarium_ area, which connected to the already known drain leading towards the sea.
In the “Casa del Direttore Tronchetti” (CdT) the excavation of the central courtyard revealed the presence of walls and floors pre-dating the Severan period, connected to a large “bath-tub shaped” cistern built of sandstone blocks. The cistern floor of terracotta based _opus_ _caementicium_ was exceptionally well preserved, as was the mortar revetment in which the ash substratum used to waterproof the structure could be glimpsed. The collapse of the north wall – that perhaps determined by the fact that the cistern went out of use just before the Severan reconstruction – made it possible to see how the structure was dug into the underlying bedrock.
A previously undiscovered quarter is coming to light between the “Casa del Direttore Tronchetti” and the “Terme a Mare”, occupied by one or more abandoned residential nuclei and levelled during the extensive Severan transformation. The 2016 and 2017 campaigns identified the remains of a first building formed by at least six rooms (temporarily named the “Casa del Pozzo”, CdP, due to the vicinity of the so-called “Pozzo nuragico”) certainly inhabited between the 1st and 2nd centuries A.D. This area is of fundamental importance for understanding the restructuring phases of the entire _insula_. In fact, the first studies have shown how some of the spaces in the CdP were used as a dump for building rubble from the nearby “Terme a Mare”, such as a fragment of white plaster bearing the graffiti of three numbers (III, VIII, VIIII) and the base of a small column of giallo antico, perhaps reworked as a floor element.
The last intervention too place in the so-called “Case del Signino” (CdS), excavated by G. Pesce and again in 2016 by Milan University. This made it possible to reconstruct the spaces of a _domus_ built around a large central courtyard, which can be associated with several commercial spaces opening onto the square in front. While excavations took place within the rooms of the _domus_, the walls and floors of the entire complex were recorded. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2018
- Summary
-
it
Anche nell’autunno del 2018 le attività di scavo, studio e valorizzazione dell’ateneo milanese a Nora hanno interessato un’ampia porzione dell’Area E compresa tra il teatro, le _domus_ occidentali e la punta di Su Coloru. Oggetto di indagine sono state le Terme Centrali (ambienti Tt, Tr, Tq,), la Casa del Direttore Tronchetti (ambiente F2, H), la Casa del Pozzo, la porzione meridionale della Casa dell’Atrio Tetrastilo e le Case a Mare. Come ogni anno i lavori sono stati affiancati dalla catalogazione e dallo studio preliminare dei reperti rinvenuti, coordinati dalla dott.ssa Gloria Bolzoni.
Nelle Terme Centrali si è ripresa l’analisi delle aree di servizio del complesso, concentrando le attività intorno ai quattro _praeufurnia_: nel 2017 si era scavato il forno del _tepidarium_ meridionale (ambiente To), mentre la recente ricerca si è orientata verso gli impianti del _calidarum_ (ambienti Tq, Tr) e del _tepidarium_ settentrionale (ambiente Tt). I dati emersi dai bacini stratigrafici di To, Tr e Tt, tendenzialmente omogenei, evidenziano il susseguirsi di opere di rifacimento dei condotti dei forni, da associare a quanto già ricostruito per gli altri settori termali, interessati da chiare trasformazioni strutturali. Anche nel vano Tq questa tendenza è confermata dalla successione di strutture di smaltimento idrico che sembrano tamponarsi, sovrapporsi e sostituirsi, a indicare una sequenza di fasi d’uso ben distinte tra loro. Solo la sistematizzazione di questi numerosi interventi permetterà di ricostruire e datare le dinamiche di ristrutturazione del complesso termale e dell’intero quartiere.
Nella “Casa del Direttore Tronchetti” (CdT) i recenti scavi si sono concentrati in un ampio vano che segna il confine meridionale della casa (ambiente H), e nelle _fauces_ che collegano l’atrio alla fascia costiera (ambiente F2). In entrambi i settori sono emerse strutture murarie, pavimentali e idriche riferibili almeno ad almeno tre momenti distinti, testimonianza di come l’area fosse occupata da nuclei abitativi di pregio dall’alta età imperiale fino al III secolo d.C. inoltrato. Non lontano, dallo scavo estensivo della “Casa del Pozzo” sono riaffiorati almeno sei ambienti pavimentati, livellati dai cantieri di età severiana e usati dalle vicine Terme a Mare come discarica di materiale edilizio. Buona parte delle ricerche è stata dedicata all’asportazione del riempimento di abbandono del cosiddetto “Pozzo Nuragico”, mettendone in luce la struttura e chiarendone la funzione: attraverso una scalinata in blocchi lapidei si accede a un pozzo circolare intagliato nel banco roccioso ancora interessato da fenomeni di risalita dell’acqua, indice di come la vena acquifera di alimentazione sia ancora attiva.
Gli interventi nella “Casa dell’Atrio Tetrastilo” si sono concentrati nel corridoio meridionale e nell’attiguo ambiente absidato (W1 e W2), caratterizzati da fasi di vita più tarde rispetto al noto nucleo mosaicato. I vani sono stati studiati dal punto di vista planimetrico e stratigrafico, giungendo a una visione d’insieme meglio intellegibile nelle sue linee essenziali e aprendo a nuovi interrogativi – non da ultimo il rapporto con la lussuosa domus confinante – che potranno trovare risposta solo grazie al prosieguo delle ricerche.
L’ultima area indagata è collocata nel quartiere abitativo prospiciente la cala meridionale, le “Case a Mare”. Un interessante sondaggio nel vano Ad, oltre ad avere portato alla luce almeno quattro piani pavimentali sovrapposti, ha restituito livelli di calpestio intaccati da buche di palo che sembrano riferirsi a una fase molto antica di sfruttamento dell’area, probabilmente di età tardopunica.
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en
Excavations took place in Area E between the theatre, the western _domus_ and the point of Su Coloru. The aim was to investigate the Central Baths (rooms Tt, Tr, Tq), the “Casa del Direttore Tronchetti” (rooms F2, H), the “Casa del Pozzo”, the southern part of the “Casa dell’Atrio Tetrastilo” and the “Case al Mare”.
In the Central Baths, work continued on the service areas of the complex, concentrating on the four _praefurnia_: in 2017, the furnace of the south _tepidarium_ (room To) was excavated, while this season’s research looked at the _calidarium_ structures (rooms Tq, Tr) and the north _tepidarium_ (room Tt). The data from the stratigraphic deposits in To, Tr and Tt, basically uniform, showed the series of rebuilds involving the furnace ducts, to be associated with what has already been reconstructed for other sectors of the baths, that clearly underwent structural transformations. This tendency was also confirmed in room Tq by the succession of drain structures seemed to block, overly and substitute each other, indicating a sequence of distinct phases of use. Only an understanding of these numerous interventions will make it possible to reconstruct and date the reconstruction dynamics of the bath complex and the entire quarter.
The excavations in the “Casa del Direttore Tronchetti” (CdT) concentrated on a large room that marked the southern edge of the house (room H), and on the _fauces_ linking the atrium to the coastal strip (room F2). In both sectors walls, floors and water supply structures emerged dating to at least three different periods, showing that the area was occupied by high-status housing from the early empire until the late 3rd century A.D. Nearby, the excavations in the “Casa del Pozzo” revealed at least six rooms with floors, levelled by the Severan restructuring and used by the nearby Sea Baths as a dump for building materials. Most of the research was dedicated to removing the abandonment fill from the so-called “Pozzo Nuragico”, exposing the structure and clarifying its function: a flight of steps built of stone blocks led down into a circular well cut into the bedrock. Water is still present in the bottom of the well, showing that the water table is still active.
The excavations in the “Casa dell’Atrio Tetrastilo” were concentrated in the south corridor and adjacent apsidal room (W1 and W2), characterised by later occupation phases than the known nucleus with mosaic floors. The rooms were studied from the point of view of plan and stratigraphy, arriving at a more intelligible picture and raising new questions – not least the relationship with the luxurious adjacent _domus_ - that can only be answered by continuing the excavations.
The last area excavated was situated in the residential quarter facing the south cove, the “Case al Mare”. An interesting _sondage_ in room Ad revealed at least four overlying floor surfaces in addition to floors cut by postholes that seem to date to a very early occupation phase, probably late Punic. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2019
- Summary
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it
Nel corso della recente campagna, inaugurata il 9 Settembre e conclusa il 19 Ottobre, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Prof. Giorgio Bejor e della prof.ssa Federica Chiesa e con il coordinamento tecnico della dott.ssa Ilaria Frontori, ha proseguito le attività di scavo, studio e valorizzazione di un’ampia porzione dell’Area E, il settore urbano incluso tra il teatro e la punta di Su Coloru.
Nel dettaglio, le indagini hanno riguardato le Terme Centrali, la Casa del Direttore Tronchetti, la Casa del Pozzo e la porzione meridionale della Casa dell’Atrio Tetrastilo; anche quest’anno la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, coordinata dalla dott.ssa Gloria Bolzoni.
Nella Casa del Direttore Tronchetti (CDT), in corso di studio dal 2013, i recenti scavi si sono concentrati nell’ambiente H, un lungo vano che segna il confine meridionale della casa, e nel vano M, la più settentrionale tra le cosiddette “botteghe” disposte a S delle _fauces_ orientali. In entrambi i settori sono emersi muri e pavimenti riferibili ad almeno tre fasi distinte, testimonianza di come l’area fosse occupata da nuclei abitativi di pregio dall’alta età imperiale fino al III d.C.
Nella Casa del Pozzo (CdP), le ricerche nell’ambiente D hanno portato alla luce una struttura riconosciuta come una fornace per la calce, costituita da un _praefurnium_ in grosse pietre andesitiche (selezionate per la resistenza di questo litotipo alle alte temperature), sigillato da un tenace blocco di calce. Le pareti della camera erano coperte da uno strato di concotto rubefatto e il fondo era costituito da un piano in concotto coperto da un denso strato di cenere, a testimonianza dei processi di combustione avvenuti all’interno della struttura. Un confronto molto stringente è costituito da un’analoga calcara rinvenuta sul colle di Tanit.
Poco più a ovest, si è portato a termine lo scavo sistematico della struttura tradizionalmente nota come “Pozzo Nuragico”, il celebre pozzo situato tra l’ambiente C della _domus_ e le Terme a Mare, in parte indagato nel 2018: in quella occasione, a causa della continua risalita dell’acqua, le ricerche erano state sospese durante lo scavo dei riempimenti più tardi della struttura, che sono stati rimossi durante la recente missione grazie al supporto di un’elettropompa a immersione e con l’aiuto del personale dedicato alla manutenzione del parco archeologico di Nora. L’asportazione del riempimento stratificato ha permesso di esporre la struttura nella sua completezza, portandone in luce la scalinata di accesso e il fondo ricavato direttamente nella roccia, caratterizzato da un incavo centrale per la decantazione.
Nelle Terme Centrali lo scavo ha interessato l’ampia area a SW del calidarium (SdT), il grande spazio retrostante i praefurnia settentrionali del tepidarium e del calidarium (Tt e Tr) e il vano Ts, uno spazio di risulta che fungeva da raccordo tra il castellum aquae e il cosiddetto “Ninfeo”, con l’obiettivo di delineare con precisione la scansione cronologica delle fasi d’uso dell’intero complesso. -
en
During this campaign, the team from Milan University continued the excavation, study and work to enhance a large sector of Area E, situated between the theatre and Su Coloru point.
Excavation took place in the Central Baths, the House of Director Tronchetti, the House of the Well and the central part of the House of the Tetrastyle Atrium.
In the House of Director Tronchetti (CDT), where work began in 2013, the recent excavations concentrated on room H, a long space that marks the southern edge of the house, and on room M, the northernmost of the so-called “workshops” situated south of the eastern _fauces_. Walls and floors emerged in both sectors that date to at least three distinct phases, attesting the presence of the area of high quality residences from the early imperial period until the 3rd century A.D.
In the House of the Well (CdP), research in room D revealed a structure recognised as a limekiln, formed by a _praefurnium_ of large andesite stones (chosen for this stone’s resistance to high temperatures), sealed by a solid block of lime. A layer of reddened baked clay covered the chamber walls and the floor was constituted by a baked clay surface covered by a thick layer of ash, attesting the combustion processes that occurred within the structure. There is a very close parallel in an analogous structure found on the Tanit hill.
Slightly to the west, the excavation was completed of the structure traditionally known as the “Pozzo Nuragico”, the famous well situated between room C of the _domus_ and the Sea Baths, partially investigated in 2018. On that occasion, the work was halted during the excavation of the late fills due to rising ground water. This season, the fills were removed thanks to the use of a pump and the help of the maintenance personnel of the Nora Archaeological Park. The removal of the stratified fill led to the complete exposure of the structure, revealing the access staircase and the floor cut directly in the bedrock, characterised by a central hollow for settling.
Excavation in the Central Baths took place in a large area south-west of the _calidarium_ (SdT), the large space behind the northern _praefurnia_ of the _tepidarium_ and _calidarium_ (Tt and Tr) and room Ts, a space linking the _castellum_ _aquae_ and the so-called “Nymphaeum”, with the aim of defining the chronology of the occupation phases of the entire complex. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
Media
- Name
- Nora, Area E, Terme Centrali
- Year
- 2021
- Summary
-
it
Nel corso della recente campagna, inaugurata il 1 settembre e conclusa il 10 ottobre 2021, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica della prof.ssa Federica Chiesa e con il coordinamento tecnico della dott.ssa Ilaria Frontori, ha proseguito le attività di scavo, studio e valorizzazione di un’ampia porzione dell’Area E, il settore urbano incluso tra il teatro e la punta di Su Coloru.
Nel dettaglio, le indagini hanno riguardato le Terme Centrali e la Casa del Direttore Tronchetti (fig. 1); in aggiunta a queste attività, nel mese di giugno si è condotto un intervento di assistenza archeologica ai lavori di restauro diretti dalla Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna nel settore A delle Case a Mare e nell’adiacente
Casa del Viridarium. Anche quest’anno la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, coordinata dalla dott.ssa Gloria Bolzoni.
Nelle Terme Centrali, note in tutto il Mediterraneo per i meravigliosi mosaici, le indagini attualmente in corso si sono concentrate nei vani di servizio del complesso, in particolare nell’area a SW del calidarium (SdT, fig. 2) e nel grande spazio retrostante i praefurnia settentrionali (Tt- Tr, fig. 3). Nel dettaglio, lo scavo ha portato alla luce nuovi livelli d’uso dei forni, fornendo ulteriori dati utili alla scansione cronologica delle fasi costruttive del complesso. Nell’area della Casa del Direttore Tronchetti, in corso di studio dal 2013, le recenti indagini hanno seguito due filoni di ricerca distinti: da una parte si sono concentrate nell’ambiente O, per proseguire l’analisi diacronica dei vani gravitanti intorno all’atrio centrale, e dall’altra si sono sviluppate in estensione fino all’ambiente P, un ampio spiazzo collocato presso il limite N della domus, per verificarne i rapporti con il quartiere circostante (fig. 4). Sintetizzando i dati acquisiti, è bene ricordare come le indagini condotte nel grande atrio A e negli adiacenti vani B, C, D e H abbiano permesso negli ultimi anni di riconoscere evidenze pertinenti ad almeno quattro fasi di vita: le strutture meglio conservate appartengono a un’ampia domus di età severiana e alle sue fasi di ristrutturazione, ma è evidente come insistano su muri, pavimenti e strutture idrauliche riferibili ad abitazioni databili dall’età augustea in poi. Nell’angolo NW dell’area d’indagine, in particolare, in prossimità del cosiddetto “pozzo nuragico”, alcuni degli ambienti di una ricca casa di prima età imperiale, la Casa del Pozzo, vengono addirittura demoliti in occasione della ristrutturazione severiana, probabilmente in una fase di riorganizzazione generale del quartiere culminante con la costruzione delle vicine Terme a Mare. -
en
During this campaign carried out by Milan University, work continued on the excavation, study and enhancement of a large portion of Area E, the urban sector situated between the theatre and the Su Coluru headland. In particular, excavations took place in the Central Baths and the Casa del Direttore Tronchetti (fig. 1).
In the central Baths, known throughout the Mediterranean for its wonderful mosaics, excavation of the service rooms continued, in particular, in the area SW of the _calidarium_ (SdT, fig.2) and in the large space behind the northern _praefurnia_ (Tt- Tr, fig. 3). New levels relating to the use of the furnaces were uncovered, providing new data for the chronology of the complex’s construction phases. In the area of the “Casa del Direttore Tronchetti”, where work began in 2013, recent excavations followed two distinct lines of research: one concentrated on room O, in order to continue the diachronic analysis of the rooms arranged around the central atrium, and the other developed the open area excavation as far as room P, a large open space situated on the northern edge of the _domus_, in order to check the relationship with the surrounding quarter (fig. 4).
In synthesizing the data, it is useful to recall that the investigations undertaken in the large atrium A and adjacent rooms B, C, D and H have in recent years led to the identification of at least four occupation phases. The best-preserved structures belong to a large _domus_ of the Severan period and subsequent phases of restructuring. However, it is clear that they overlay walls, floors and hydraulic structures relating to houses dating from the Augustan period onwards. In the NW corner of the excavation area, in particular in the vicinity of the so-called “pozzo nuragico”, several rooms belonging to a wealthy dwelling of early imperial date, the “House of the Well”, were demolished during the Severan restructuring, probably in a phase when there was a general reorganisation of the quarter, which culminated in the construction of the nearby Terme a Mare. - Summary Author
- Ilaria Frontori - Università degli Studi di Milano
Media
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Bejor 1992G.Bejor, 2992, Nora I. L'abitato romano: distribuzione, cronologie, sviluppi, in Quaderni. Soprintendenza Archeologica per le province di Cagliari e Oristano, 9, 1992: 125-132.
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Bejor 1993G. Bejor, 1993, Nora II. Riconsiderazioni sul teatro, in Quaderni. Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano, 10, 1993: 129-139
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Bejor 2000G.Bejor, 2000, L'area del teatro, in Ricerche su Nora. Scavi 1990-1998, a cura di Tronchetti C., 1, Cagliari 2000: 177-182.
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Bejor 1994G.Bejor, 1994, P.Gilardi, O.Valentini, Nora III. Lo scavo. Area E (Teatro), in Quaderni. Soprintendenza Archeologica per le province di Cagliari e Oristano, 11, 1994: 239-247.
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Bejor 2004G.Bejor, 2004, H.Campanella, C.Miedico, Nora, lo scavo: area E. La campagna 2002, in Quaderni. Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano, 20, 2004.
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Tronchetti 1986C. Tronchetti, 1986, Nora, Sassari.
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Tronchetti 1997C. Tronchetti, 1997, Nora e il suo territorio in epoca romana, Pula (Ca).
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Cespa 2013S. Cespa, 2013, ‘Case a mare: problemi di ridocumentazione e di scavo’, in Lanx. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano 14: 210-222.
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Frontori 2012I. Frontori, 2012, ‘L’indagine archeologica negli ambienti At e Cf’, in Quaderni Norensi 4: 105-114.
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Frontori 2013I. Frontori, 2013, ‘Reperti in osso lavorato dal quartiere centrale di Nora’, in Lanx. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano 13: 117-140.
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Frontori 2013I. Frontori, 2013, ‘La fase abitativa sotto le Terme Centrali’, in Lanx. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano 14: 38-52.
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Iacovino, Mecozzi 2012C. Iacovino, P. Mecozzi, 2012, ‘Le Terme Centrali. Il sistema di smaltimento delle acque’, in Quaderni Norensi 4: 115-124.
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Iacovino 2013C. Iacovino, 2013, ‘Il quartiere delle Terme Centrali: il deflusso delle acque’, in Lanx. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano 14: 203-209.
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Mecozzi 2013P. Mecozzi, 2013, ‘Indagini nell’area SdT: tracce di un grande edificio precedente alle Terme Centrali’, in Lanx. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano 14: 194-202.
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Mevio 2012S. Mevio, 2012, ‘La fontana circolare nel settore D’, in Quaderni Norensi 4: 125-130.
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Mevio 2013S. Mevio, 2013, ‘Case a mare: proposte di ricostruzione’, in Lanx. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano 14: 223-235.
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Panero 2012E. Panero, 2012, ‘L’indagine archeologica negli ambienti Td e Te’, in Quaderni Norensi 4: 91-104.
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Cespa 2014S. Cespa, 2014, ‘Case a mare: il settore A’, in Quaderni Norensi 5: 97-104.
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Bejor 2014G. Bejor, 2014, ‘Nora. Area Centrale. Le Campagne 2012 e 2013 dell’Università di Milano’, in Quaderni Norensi 5: 73-76.
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Bejor 2014G. Bejor, 2014, ‘La “Casa del Direttore Tronchetti’, in Quaderni Norensi 5: 77-82.
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Frontori 2014I. Frontori, 2014, ‘Il Quartiere delle Terme Centrali’, in Quaderni Norensi 5: 89-96.
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Panero, Bolzoni 2014E. Panero, G. Bolzoni, 2014, ‘Considerazioni su alcuni contesti ceramici degli scavi dell’area E’, in Quaderni Norensi 5: 105-118
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Bejor 2016G. Bejor, 2016, ‘Compluvia norensi su 4 colonne’, in S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (a cura di), Nora Antiqua. Atti del convegno di studi, (Cagliari, Cittadella dei Musei 3-4 ottobre 2014), 149-154.
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Cespa 2016S. Cespa, 2016, ‘Nora, area centrale: nuove ricerche nelle case a mare’, in S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (a cura di), Nora Antiqua. Atti del convegno di studi, (Cagliari, Cittadella dei Musei 3-4 ottobre 2014),155-160.
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[Untitled]I.Frontori, 2016, ‘Nora, area centrale: nuove ricerche presso le Terme Centrali’, in S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (a cura di), Nora Antiqua. Atti del convegno di studi, (Cagliari, Cittadella dei Musei 3-4 ottobre 2014)161-168.
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Panero 2016E. Panero, 2016, ‘Le ceramiche del Quartiere delle Terme Centrali: tra questioni di metodo e cultura materiale’, in S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (a cura di), Nora Antiqua. Atti del convegno di studi, (Cagliari, Cittadella dei Musei 3-4 ottobre 2014)169- 176.
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Bolzoni 2016G. Bolzoni, 2016, ‘Nora, la ceramica comune dell’area E: rapporti commerciali e influenze culturali in età romana’, in S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (a cura di), Nora Antiqua. Atti del convegno di studi, (Cagliari, Cittadella dei Musei 3-4 ottobre 2014), 2016: pp. 177- 180.
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Frontori et Al 2016I. Frontori,V. Glionna, G. Rea, 2016, ‘Nora, area centrale: il quartiere delle Terme’, in S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (a cura di), Nora Antiqua. Atti del convegno di Studi, (Cagliari, Cittadella dei Musei 3-4 ottobre 2014)181-186.
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Mevio 2016S. Mevio, 2016, ‘Recenti scavi nell’area delle cosiddette ‘case a mare’ di Nora’ (Pula, CA), in S. Angiolillo, M. Giuman, R. Carboni, E. Cruccas (a cura di), Nora Antiqua. Atti del convegno di studi, (Cagliari, Cittadella dei Musei 3-4 ottobre 2014)187- 190.
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Mevio 2017Mevio S., 2017, ‘L’orecchino in oro dal quartiere delle Case a Mare’, in Quaderni Norensi 6: 95-100.
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Frontori 2017Frontori I., 2017, ‘Il restauro e la valorizzazione delle Terme Centrali’, in Quaderni Norensi 6: 215-220.
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Frontori 2017Frontori I., 2017, ‘Il quartiere centrale: campagna di scavo 2015’, in Quaderni Norensi 6: 81-86.
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Frontori 2017Frontori I., 2017, ‘L’apodyterium delle Terme Centrali: campagna di scavo 2014’, in Quaderni Norensi 6: 75-80.
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Frontori 2017Frontori I., 2017, ‘L’apodyterium delle Terme Centrali: campagna di scavo 2014’, in Quaderni Norensi 6: 75-80.
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Bejor 2017Bejor G., 2017, ‘La “Casa del Direttore Tronchetti’. Campagne 2014 e 2015, in Quaderni Norensi 6: 59-68.
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Bejor 2018Bejor G., 2018, ‘Nora. Area Centrale. Le campagne 2016 e 2017 dell’Università degli Studi di Milano. Campagne 2016 e 2017’, in Quaderni Norensi 7: 47-48.
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Bejor 2018Bejor G., 2018, ‘Il teatro, La casa del viridarium, Case tardo antiche del quartiere centrale, La casa dell’atrio tetrastilo, La casa del Direttore Tronchetti, La Basilica Cristiana, La rete stradale’, in Nora. Guida agli scavi, Carlo Delfino editore, Sassari 2018.
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Bejor-Erba 2018Bejor G., Erba M.E., 2018, ‘La “Casa del Thermopolium” e la “Casa del Signinum”: note preliminari’, in Quaderni Norensi 7: 47-48.
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Bolzoni 2018Bolzoni G., 2018, ‘Due contesti tardorepubblicani dal quartiere delle Terme Centrali’, in Quaderni Norensi 7: 83-90.
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Bolzoni et al. c.s.Bolzoni G., Frontori I., Panero E.,(c.s.), ‘Problemi di definizione e cronologia nello studio delle ceramiche comuni. Riflessioni sui materiali dell'Area E’, in La ceramica della Sardegna Meridionale. Questioni aperte e nuove prospettive. Workshop (Genova, 31 maggio - 01 giugno 2107)
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Frontori 2018Frontori I., 2018, ‘Terme Centrali; cd. Ninfeo’, in Nora. Guida agli scavi, Carlo Delfino editore, Sassari 2018.
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Frontori-Albertoni 2018Frontori I. Albertoni R., 2018, ‘I vani di servizio delle Terme Centrali’, in Quaderni Norensi 7: 59-64.
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Giovinetti-Restelli 2018Giovinetti F., Restelli L., 2018, ‘Le cisterne della Casa del Direttore Tronchetti’, in Quaderni Norensi 7: 65-70.
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Frontori- Restelli c.s.Frontori I., Restelli L., ‘Nuovi dati sul sistema di smaltimento delle acque nelle Terme Centrali di Nora’, in AAAd (c.s.).
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Rea 2018Rea G., 2018, ‘Nuove ricerche nell’area del cd. “Pozzo Nuragico”’, in Quaderni Norensi 7: 71-76.












