Name
Marta Novello
Organisation Name
Università degli Studi di Padova

Season Team

  • AIAC_2203 - Aquileia, Casa delle Bestie ferite - 2011
    Le indagini archeologiche della campagna 2011 hanno avuto una duplice modalità di svolgimento: da un lato si è ampliata l’area di scavo - che raggiunge ora gli 800 mq - effettuando un ulteriore allargamento verso Nord-Ovest, in un’area mai compiutamente indagata; dall’altro si sono condotti una serie di sondaggi stratigrafici all’interno di aree messe in luce durante le campagne 2007-2010, in particolare in corrispondenza della corte centrale e nel settore a sud dell’aula absidata. Obiettivi di questi interventi erano da un lato l’acquisizione di dati inediti circa la configurazione planimetrica della _domus_, in un settore dove buona era la probabilità di intercettare strutture in buono stato di conservazione, e parallelamente l’approfondimento di problematiche inerenti il suo sviluppo diacronico. Nell’area settentrionale l’asporto degli interri moderni ha messo in luce la presenza di una corte scoperta, di dimensioni più contenute rispetto allo spazio lastricato già noto. Attorno a questa seconda corte gravitano una serie di rivestimenti in cementizio e in tessellato delimitati dalle fosse di spoliazione delle rispettive strutture murarie, fra cui un’ampia sala di rappresentanza pavimentata da un mosaico con motivi figurati e ingresso monumentalizzato da pilastri. La sovrapposizione di piani pavimentali attesta anche in questo settore la lunga continuità di vita, collocabile - sulla base di considerazioni stilistiche e stratigrafiche - dal I sec. d.C. a età tardo antica. Proprio a questa fase vanno attribuiti, in sintonia con quanto avviene nel resto della domus, interventi di ristrutturazione anche consistenti che definiscono nuovi assetti planimetrici. L’approfondimento nel settore della corte lastricata centrale ha comportato l’individuazione di strutture murarie e sistemazioni pavimentali non rilevate nel corso delle campagne precedenti, apportando nuovi dati funzionali alla ricostruzione dell’assetto dell’area nelle sue varie fasi e agganciandole a cronologie più certe. Il ritrovamento di una moneta in bronzo (AE 3, riconducibile ai principati di Graziano - Valentiniano II - Teodosio) colloca in particolare l’ultima sistemazione della corte, in lastre litiche, posteriormente al 378-383 d.C. Si è giunti a una più chiara definizione anche del settore residenziale posto a meridione dell’aula absidata, articolato in tre vani: i dati di scavo confermano ancora una volta la sovrapposizione nel tempo di sistemazioni diverse, con ristrutturazioni anche consistenti che intaccano i piani pavimentali e le strutture murare, portando probabilmente anche a mutamenti nelle destinazioni d’uso.
  • AIAC_93 - Nora, Tempio romano - 2003
    The city was founded by the Phoenicians on the promontory of Capo di Pula in the course of the eighth century BC. The first establishment is located in the area of the forum of the Roman city and a shrine is found on a small rise to the south-east. The Punic city extends for a large part of the promontory, occupying the Isthmus with a rich necropolis of underground tombs. Of the urban site dating to this period only a few traces remain, covered by the successive Roman city. This is characterized initially in the Republican period with grand houses that were successively obliterated from the period of Augustus onwards, when the city began to assume the arrangement visible today. In this phase the center of the city was reorganized with the building of the theater and the forum. In the Imperial period, between the end of the second and the middle of the third centuries AD, the new urbanism was deliniated by the creation of a road system and the building of important public and private buildings. In the Vandal period (fifth century AD), new building activity is attested that turned to the reuse of existing structures and to the reuse of building materials from ruined buildings. The Late-Roman and Byzantine periods see the slow and progressive disintegration of the urban texture, divided into separate residential and production centers, in part reutilizing pre-existing buildings, in part erecting new, modest structures. Many parts of the city were abandoned. The final abandonment of the site of Nora occurred between the seventh and eighth century AD, probably caused by the raids of Saracen pirates that forced the remaining inhabitants to flee further inland. (Carlo Tronchetti)