Name
Claudio Sorrentino
Organisation Name
Università di Pisa

Season Team

  • AIAC_953 - Pyrgi - 2009
    Dal 1957 lo scavo di Pyrgi è stato incentrato sull’indagine del polo santuariale (il Santuario Monumentale di Ino-Leucothea e il santuario meridionale di Apollo) che, a partire dalla seconda metà avanzata del VI secolo, si è sviluppato all’estremità meridionale del comprensorio archeologico, in corrispondenza della terminazione dell’asse stradale proveniente da Caere. L’indagine pregressa ha da un lato evidenziato il fondamentale ruolo della porta scea del santuario come tramite per l’ingresso “in città” di tale arteria, che nel suo tratto terminale descrive un’ampia curva assumendo un andamento parallelo alla costa. Dall’altro, mancando sul lato nord un muro di peribolo, ha lasciato aperto il problema dell’identificazione del confine settentrionale del Santuario. La campagna del 2009 ha avuto l’obiettivo di approfondire la conoscenza dell’area sacra nel suo assetto topografico complessivo e di affrontare il rapporto tra aree funzionalmente distinte del comprensorio archeologico. E’ stata pertanto avviata l’indagine estensiva della fascia di confine tra santuario ed insediamento portuale (fondato alla fine del VII secolo, esteso per 10 ettari), aprendo tre diversi saggi di scavo secondo la maglia di quadrati. La scelta del settore è stata basata sui risultati della prospezione eseguita dalla Fondazione Lerici nel 1968 ed in particolare sulla presenza di una vistosa anomalia lineare che prosegue per 60 metri oltre il limite del Santuario piegando a gomito verso mare. Lo scavo ha dimostrato la pertinenza del primo tratto dell’anomalia alla Caere-Pyrgi. La strada, caratterizzata da potenti massicciate tufacee alternate a livelli di ghiaia, è larga cm 780 ed appare delimitata sul lato ovest da un muro di crepidine in blocchi di tufo, fiancheggiato da un canale. La crepidine risulta allineata con il muro di témenos tardo-arcaico del santuario, dunque esercita la possibile funzione di “confine” nei confronti dello spazio sacro. Nella fase arcaica, il tracciato era delimitato sul lato dell’entroterra da una canaletta a cielo aperto ricavata a carico di blocchi di tufo giustapposti, il cui speco appare ancora rivestito da un sottile ed aderente strato di intonaco. Tale conduttura è la medesima opera idraulica che costeggia il tratto in curva della strada, in corrispondenza del piazzale di ingresso al Santuario Monumentale. Al tracciato della Caere-Pyrgi si innesta ad angolo retto una strada glareata (largh. max. 435) che dirige verso il mare con una sensibile pendenza; è fiancheggiato sul lato sud da una cunetta di drenaggio a cielo aperto larga cm. 60 e da un marciapiede. Si tratta di una strada principale dell’insediamento, che esercita la specifica funzione di elemento di confine. Sul lato nord della strada sono affiorati ambienti delimitati da strutture murarie con zoccolo in pietrame, riferibili ad edifici a carattere abitativo, ed inoltre un pozzo. Sul lato sud, sta invece affiorando un edificio a carattere monumentale, decorato con terrecotte architettoniche, delimitato lungo la strada da un robusto muro in pietrame e ciottoli. A tale edificio si riferisce un consistente strato di crollo, in corso di indagine. La presenza di basi di colonne in peperino, una delle quali incassata nel battuto pavimentale, indica che si tratta di un edificio porticato.