Name
Elena Bagnolati
Organisation Name
Università degli Studi di Ferrara

Season Team

  • AIAC_543 - La Pineta - 2010
    La campagna di ricerca scientifica per l’anno 2010 è stata condotta nel periodo 5-30 luglio e ha visto la partecipazione di numerosi ricercatori e studenti dei corsi di laurea, italiani e stranieri che hanno dato un valido supporto alle diverse attività di ricerca. L’obiettivo della campagna è stato volto all’ampliamento dell’area situata all’interno del padiglione degli scavi e si è configurata quale naturale continuazione dell’esplorazione degli anni precedenti. Le attività svolte sono state le seguenti: - scavo e messa in luce dei reperti attraverso l’utilizzo di bisturi, punteruoli, cazzuole e scalpelli; - registrazione delle informazioni relative a ogni reperto mediante la compilazione di una scheda materiali cartacea redatta per ogni quadrato e US che prevede la rilevazione, con bussola, dell’inclinazione e dell’orientamento del pezzo, nonché il calcolo delle coordinate spaziali mediante la stazione totale (modello GTS-605), e fotografia generale del quadrato che si sta coordinando per la successiva fase di disegno planimetrico mediante software specifico di ortorestituzione; - asportazione del materiale e attività di restauro in situ; - disegno delle sezioni archeologiche e compilazione delle schede US secondo i canoni previsti dall’Ufficio del Catalogo Generale; - lavaggio e siglatura dei reperti litici in selce e calcare; - attività di lavaggio e vaglio del sedimento asportato in fase di scavo; - attività di restauro paleontologico. _Lo scavo_ L’area oggetto di intervento ha interessato un’estensione di circa 9 mq localizzata a ridosso dell’archeosuperficie 3a, dove si è proceduto alla continuazione dello scavo dei quadrati già attivati negli anni precedenti e all’apertura di nuovi quadrati fondamentali per l’ampliamento e l’individuazione della stessa archeosuperficie. Nelle fasi di scavo sono stati seguiti nel loro sviluppo orizzontale e verticali, e di conseguenza rilevati planimetricamente e asportati, due principali livelli stratigrafici denominati, secondo la definizione proposta da Coltorti et alii (1983) e Ferrari et alii (1992), rispettivamente 3colluvio e 3S6-9. _I reperti raccolti_ Nel complesso di tutti i livelli indagati e di tutti i quadrati oggetto di scavo, il materiale archeologico risulta essere molto abbondante; numerosi sono infatti i resti ossei recuperati tra cui denti isolati, frammenti di mandibola, vertebre, omeri, falangi soprattutto di bisonti ed un canino di ippopotamo. Per l’industria litica si ha la netta predominanza degli elementi in selce su quelli in calcare e in travertino; tra i reperti in selce la caratterizzazione tipologica più frequente è quella delle schegge, seguita dai nuclei e dai _debris_. Per il calcare la categoria più frequente è quella dei ciottoli non modificati a cui seguono i ciottoli scheggiati tipo “chopper” e le schegge.