Name
Laura Falceri
Organisation Name
Università degli Studi di Ferrara - Dipartimento di Studi Umanistici

Season Team

  • AIAC_2837 - Malga Staulanza - 2012
    Gli interventi nel territorio in oggetto si sono concentrati su due fronti: da un lato è stata ampliata l’area di scavo nell’area di Malga Staulanza, dall'altro sono stati eseguiti una serie di sondaggi nella zona di F.lla Pécol, a qualche centinaio di metri di distanza da Malga Fontanafredda. Questa area era stata oggetto, in passato, di segnalazioni di ritrovamenti di superficie da parte di appassionati. Per quanto concerne Malga Staulanza sono proseguiti gli interventi sistematici sulla superficie piana, delimitata dalle due erosioni fluviali, ove erano stati effettuati i primi ritrovamenti nel corso della campagna 2011, in seguito ad una serie di sondaggi. Si è deciso di impostare una quadrettatura di riferimento da utilizzare per il posizionamento dei reperti non rilevati, agganciandosi al sondaggio (n. 10) aperto nel 2011, tramite un ampliamento di questo ultimo di un'altro metro quadro. Lo scavo è stato condotto integralmente a cazzuola, coordinando tutti i pezzi di dimensioni superiori a 0,5 cm e setacciando tutto il sedimento a secco per il recupero dei reperti più piccoli. In tutto sono stati coordinati 78 manufatti litici. I materiali sono stati rinvenuti sia all’interno del suolo attuale, direttamente sotto la cotica erbosa (US 1, orizzonte organico di colore bruno scuro a tessitura limo-argillosa) sia nel sottostante livello US 7 (strato a matrice limo-argillosa di colore bruno-rossastro con tracce di pedogenesi a scheletro scarso di pietrisco centimetrico di arenaria vulcanica, localmente caratterizzato da orizzonti più organici nerastri), entro uno spessore di circa 20-25 cm. I nuovi dati acquisiti indiziano una possibile datazione dell'insieme all'Epigravettiano recente, quindi più antica rispetto a quella precedentemente ipotizzata. Il proseguimento degli scavi potrà confermare questa ipotesi. Nella zona di Forcella Pécol, dove erano stati segnalati manufatti litici sia in corrispondenza della forcella sia poco più a valle, sono stati aperti 29 sondaggi di dimensioni 50x50cm, in posizioni diverse, a partire dal versante Nord della forcella, dove questa è intercettata dal passaggio della pista da sci del Col di Dof, fino all’area umida ubicata verso sud, in direzione di Malga Fontanafredda. I sondaggi effettuati nella zona della forcella non hanno permesso il ritrovamento di nessun manufatto litico, ad eccezione del sondaggio 2 che ha riportato alla luce due soli reperti. Si conclude, quindi che i precedenti ritrovamenti di manufatti in superficie fossero stati determinati dai movimenti di terra effettuati in relazione alla realizzazione della pista da sci. Questi ultimi sono andati a intaccare e probabilmente a distruggere totalmente i depositi archeologici contenenti i manufatti litici preistorici. Nella zona più a valle, in corrispondenza di alcuni dossi prospicienti la zona umida sono stati realizzati gli ultimi quattro sondaggi (dal n. 26 al n. 29). Due di questi, immediatamente al di sotto della cotica erbosa hanno restituito complessivamente tre elementi in selce scheggiata. Le operazioni si sono in seguito arrestate e non è stato possibile, quindi, stabilire con sicurezza l'entità del deposito che comunque non appare particolarmente ricco di evidenze.