Name
Liana Brent
Organisation Name
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Season Team

  • AIAC_1143 - Vagnari - 2011
    The is no summary for this season.
  • AIAC_1143 - Vagnari - 2012
    VAGNARI - Il _Vicus_ L'Università di Sheffield ha iniziato una nuova campagna di indagine nel vicus di Vagnari nel luglio 2012, sotto la direzione di Maureen Carroll. Lo scavo si è concentrato su una struttura in pietra, rilevata in precedenza da prospezioni sulla resistività effettuate lungo il limite settentrionale del _vicus_. Questo grande edificio, da quanto evidenziato durante le prospezioni, sembrava costituito da una lunga serie di celle di dimensioni similari, disposte sul lato settentrionale; lo scavo, ha rivelato, in realtà, che questa ala della struttura presenta camere e corridoi di diverse dimensioni. Quelli che nelle prospezioni erano stati interpretati come muri, si sono rivelati canali di drenaggio ben conservati, che chiaramente consentivano il deflusso di notevoli quantità di rifiuti e/o acqua da una struttura sulla sommità del pendio, il cui carattere e la funzione restano da chiarire. La ceramica e le monete rinvenute suggeriscono che la struttura sia stata costruita nel I o II secolo d.C. e rimase in uso fino a quando non fu smantellata o abbandonata nella seconda metà del IV secolo. Lo scavo ha gettato nuova luce sull'economia della tenuta. Sono state recuperate importanti evidenze relative alla lavorazione dei metalli come piombo, ferro e bronzo e per la produzione di vetro. In particolare, i reperti in piombo, ricavati dalla frantumazione e taglio grossolano di altri oggetti, come tubature, apparecchi e strumenti, suggeriscono che questi ultimi fossero riciclati, trattati e rilavorati. Di una certa rilevanza anche il ritrovamento di un piccolo focolare che ha restituito una grande quantità di materiale vegetale carbonizzato che suggerisce la presenza nella tenuta di colture cerealicole, tra le quali, in particolare, quella del grano. La prossima campagna di indagine, prevista per il 2013, si concentrerà sull'esplorazione ed approfondimento delle evidenze di carattere produttivo e domestico, includendo anche l'individuazione e lo scavo della probabile fornace. La relazione tra la produzione industriale e gli spazi abitativi è di notevole interesse ed importanza per comprendere i vari aspetti organizzativi e socio-economici della vita e del lavoro in questa tenuta imperiale. VAGNARI – La necropoli La necropoli si trova lungo il limite sud del sito, oltre un piccolo dislivello dove l'Università di Sheffield sta scavando. Gli scavi del cimitero sono proseguiti nel 2012 sotto la direzione di Tracy Prowse (McMaster University). Due trincee, già indagate nel 2011 (59 e 69), sono state riaperte per scavare le sei sepolture rimanenti e una terza trincea (79) è stata aperta immediatamente ad ovest della n. 69. Il numero esiguo delle sepolture e la loro scarsa densità nella trincea 79 potrebbero indicare che questa zona fosse il limite occidentale del cimitero. Le tre trincee, quest'anno, hanno restituito 10 sepolture, portando il numero totale a 98. Per ciò che concerne le tipologie tombali, sette tombe sono 'a cappuccina', con il defunto collocato in una fossa poco profonda e coperto da una serie di _tegulae_sistemate alla cappuccina. Due sepolture a tegoloni contenevano i resti di bambini, e l'ultima era una fossa semplice senza alcuna copertura. I corredi recuperati sono simili a quelli trovati negli anni precedenti, costituiti principalmente da vasellame in ceramica (qualche volta frammentario), chiodi in ferro, recipienti in vetro e oggetti di corredo personale. Alcuni dei contenitori in ceramica sembrano essere stati intenzionalmente rotti prima della deposizione, mentre altri sono stati rinvenuti intatti. Solo una delle sepolture scavate conteneva una moneta di bronzo. Questa sepoltura, F294, è degna di nota per il numero relativamente elevato di oggetti di corredo rinvenuti insieme al defunto, tra cui la moneta bronzea già citata, una lucerna inscritta ("AVFRRON"), due vasi in vetro, due contenitori in ceramica e chiodi sistemati intorno ai piedi del defunto che indicano la presenza di calzature al momento della deposizione. La lucerna si data al II secolo d.C., cronologia suggerita per la maggior parte delle tombe scavate. Un numero minore di sepolture si data invece ai secoli III e IV d.C. Sono attualmente in corso analisi bioarcheologiche dei resti scheletrici recuperati, volte all'approfondimento di alcuni aspetti come dieta, stato di salute e malattie di questa comunità romana residente nelle campagne.