AIAC_814 - San Giovanni - 2007Le ricerche, effettuate nell’area adiacente alla chiesa campestre dedicata a San Giovanni Battista, hanno interessato un nuovo settore di scavo (m 8x12) il cui lato breve, orientato NE/SO secondo l’asse dell’edificio di culto, risulta essere il prolungamento settentrionale dell’area indagata negli anni 2002 e 2004. L’asportazione dello strato vegetale ha consentito di evidenziare, nella parte centro settentrionale, alcuni accumuli di materiale legati ai recenti lavori di restauro della chiesa. Nella parte a S è stata invece evidenziata una fossa rettangolare dai limiti netti che recava i chiari segni lasciati dall’intervento di un mezzo meccanico. Si tratta quindi di un’altra buca, che si aggiunge alle sei identificate nella campagna di scavo 2002, legata, come le precedenti, a lavori di risistemazione e piantumazione dell’area realizzati in tempi recenti.
La successiva asportazione di due strati terrosi di accumulo e di un crollo ha consentito di evidenziare un battuto pavimentale in malta di calce interessato dalla presenza di alcune buche e di due tagli, longitudinali e pressoché rettilinei, che, per i limiti netti e regolari, si configurano come trincee. Nei relativi strati di riempimento è stata rilevata oltre alla presenza di evidenze archeologiche (ceramica, fittili da costruzione, strati di preparazione pavimentale, intonaco, una considerevole quantità di tessere musive), anche quella di materiale moderno (grumi di cemento, vetro, plastica) indicatore del fatto che la realizzazione delle trincee sia avvenuta in un periodo corrispondente a una fase di frequentazione contemporanea, non meglio precisata, dell’area.
Con la successiva ripulitura delle pareti di sezione delle trincee, relative ai tagli NO e SO del battuto in malta di calce, si è evidenziato uno strato costituito da tessere musive coerente con la presenza di una superficie di rivestimento pavimentale mosaicato. Si tratta di un mosaico policromo (m 2,50x1,20), nel quale è stato possibile riconoscere sia la continuazione e chiusura dei motivi decorativi a trama geometrica vegetalizzata individuati nel 2004 (cornice a treccia, a onda corrente, bordo a ogive e squame, cerchi tangenti con all’interno, alternativamente, un nodo di Salomone o un quadrato a profilo dentato), sia la presenza di nuovi motivi decorativi (losanga, fiori di loto).
Nella parte centro meridionale dell’area sono state inoltre individuate due strutture: la prima, di forma quadrangolare (m 0,90x 0,85), è messa in opera con componenti litici in calcare, di cui almeno uno di reimpiego (capitello rovesciato o base di colonna), che mostrano evidenti tracce di ammaltamento; la seconda invece, di forma rettangolare (m 1,60x1), è costituita alla base da una serie di embrici e lastre litiche sistemati di piatto mentre il lato NO, unico attualmente visibile, è delimitato da embrici infissi di coltello. Per tale struttura, parzialmente evidenziata, si ipotizza la pertinenza a una tipologia tombale.
Che l’area abbia avuto anche un utilizzo funerario lo attestano infatti le due inumazioni rinvenute nelle precedenti campagne di scavo, oltre alla presenza di sporadici frammenti osteologici umani ritrovati, durante lo scavo, immediatamente a S e a SO della struttura sopra menzionata