AIAC_901 - Riparo Tagliente - 2012La campagna di scavo dell’anno 2012 nei depositi di Riparo Tagliente (Stallavena di Grezzana, Verona) ha interessato sia i livelli epigravettiani (Paleolitico superiore), sia quelli musteriani (Paleolitico medio).
Per quanto riguarda l’Epigravettiano, si è intervenuti in due diverse aree:
- settore Nord - area esterna. E’ proseguita la rimozione della base del IV taglio di US 356, una concentrazione di scarti litici in scarsa matrice. Lo scavo è stato effettuato per riquadri di 20 x 20 cm nei QQ. 21-22, 34-38, 49-50 e 52 al fine di mettere in luce il V taglio. Giunti al tetto di questo ultimo nei QQ. 20-22 e 36-37 ne è stata effettuata la pulitura ad acqua e si sono realizzate le fotografie per la composizione della prima parte del fotopiano. Le immagini sono state successivamente raddrizzate ed è stato composto il relativo fotopiano. Si è quindi iniziata la rimozione del V taglio partendo dal reperto n. 1, giungendo a fine campagna al n. 1051.
- settore Nord - area di transizione tra interno ed esterno del riparo (QQ. 38-39, 53-54, 68-69, 83-84). Le indagini si sono concentrate su una superficie resa stratigraficamente omogenea dagli interventi dello scorso anno, finalizzati all’abbassamento dello “scalino” più alto che interessava i QQ. 38, 53, 68, 83. La situazione riscontrata risulta piuttosto articolata, per la presenza di diverse U.S. di limitata estensione, corrispondenti a differenti eventi più o meno puntuali nel tempo, parzialmente sovrapposti l’uno all’altro. Si tratta principalmente di accumuli di ceneri e porzioni di suoli d’abitato ricchi di residui antropici di varia natura (selci, macro e micro fauna, ocra), con numerosi strumenti litici e in osso ed ornamenti che attestano l’uso domestico di questa zona. In generale le U.S. presenti in questa area risultano ricollegabili con la stratigrafia interna, mentre quella esterna, dove si concentrano gli ammassi di scarti di lavorazione e di macellazione, sembra “agganciarsi” alla precedente in corrispondenza dell’accumulo dei massi di crollo situati subito all’esterno del riparo, grosso modo lungo la linea di sezione corrispondente al passaggio tra i QQ. 52-53.
Per quanto riguarda i depositi musteriani (Paleolitico medio), lo scavo si è concentrato nel sondaggio esterno (QQ. 6-7), indagato negli anni ’70 e successivamente ampliato nelle campagne di scavo 1997-1998. I quadrati sondati corrispondono ai riqq. 8/5-6-8-9 e 9/2-3. Durante questa campagna di scavo è iniziato il lavoro di recupero di reperti faunistici idonei per poter effettuare le datazioni 14C. Lo scavo è avvenuto mantenendo la suddivisione in tagli di circa 10 cm, stabilita negli anni’70, a causa del maggiore ispessimento dell’US verso l’esterno del riparo. I reperti sono stati raccolti mediante rilevamento delle coordinate (X, Y, Z) secondo la metodologia impostata nel 1998