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Francesco D'Adduzio

Season Team

  • AIAC_2464 - Montecorvino - 2012
    Dal 21 giugno al 3 agosto 2012 si è tenuta la VIIa campagna archeologica (Va dedicata espressamente allo scavo) sul sito di Montecorvino. Questa stagione di ricerca ha segnato, dopo un anno di interruzione, la ripresa dell’indagine sia nell’area della cattedrale e del complesso sacro episcopale che nell’abitato; l’intervento ha inoltre ripreso e ampliato i saggi impiantati nel settore castrense _Saggio I. Area della cattedrale_ Sono stati ripresi in particolare le indagini immediatamente all’esterno della cattedrale, lungo il suo fianco meridionale; essi hanno permesso di constatare che nella fase costruttiva di età normanna e poi verosimilmente in epoca sveva, tale spazio non era occupato da strutture annesse e di servizio alla chiesa ma utilizzato come luogo funerario; lo scavo infatti ha individuato cinque tombe dalla semplice struttura, ricavate nella terra e con pareti rinforzate e rivestite da pietre e ciottoli. Altri resti ossei umani si rinvengono alle spalle della cappella absidata laterale annessa alla chiesa. Solo in un secondo tempo dunque, verosimilmente in epoca angioina, fu obliterato lo spazio cimiteriale a favore di un’area costruita, identificabile come l’insieme degli ambienti legati alla condizione episcopale della chiesa di Montecorvino. La campagna del 2012 ha meglio definito, seppure non ancora interamente, la planimetria di tale insieme edilizio, organizzato in quattro ambienti collegati, di cui i due settentrionali in diretta comunicazione con l’aula sacra. _Saggi II-III-IV. Area castrense_ Nel 2012 un sondaggio di approfondimento nel saggio II nei pressi dell’angolo sudoccidentale dell’alta torre meridionale che domina l’area castrense ha consentito di verificare con maggiore nettezza stratigrafica l’esistenza di fasi insediative antecedenti all’erezione della suddetta torre (collocabile verosimilmente in età normanna avanzata), documentate in particolare da un allineamento murario, probabilmente di ampio sviluppo. Lo stesso sondaggio ha inoltre esposto la struttura di sostruzione della medesima torre, che si fonda su un poderoso zoccolo. Sempre nell’area castrense è stato posto in evidenza un vano voltato (epoca sveva presumibilmente) ed è stato definito il perimetro di un ambiente verosimilmente destinato alla funzione di cucina, connotato da un piano in laterizi per la cottura (di età angioina). Nell’area meridionale del castello è stata infine puntualizzata la successione e la riformulazione edilizia cui fu soggetto un originario nucleo architettonico, ubicato ai margini del fossato di protezione della rocca e verosimilmente realizzato nel XIV secolo. _Saggio VI. Area dell’abitato_ Nella campagna 2012 si è affrontata in maniera più sistematica l’indagine nell’abitato, sino a quel momento limitata a un piccolo saggio nel 2010. Nel quartiere compreso fra torre e cattedrale si è individuato un lungo fronte murario, riferibile ad un vasto ambiente, verosimilmente prospiciente un’arteria stradale Successivamente l’ambiente fu frazionato almeno in due vani. Esternamente a questo ambiente lo scavo ha messo in luce un’altra struttura muraria con grosse lastre e l’imboccatura di una fossa granaria.