Name
Michela Ricelli
Organisation Name
Museo Archeologico di Segni

Season Team

  • AIAC_2979 - Prato Felici - 2012
    The first season of excavation in the area of Prato Felici at Segni forms part of the wider Segni Project, launched in 2012 by the Archaeological Museum of Segni and the British School at Rome. Over the course of the next 3 years, the project will explore three areas within the town: Prato Felici, Piazza Santa Maria and Piazza San Pietro. The area of Prato Felici lies towards the summit of the acropolis, and is defined by a large open field, where the fieldwork focused in particular upon two parallel walls, approximately 30m apart, visible on the surface. Following a gradiometer and georadar survey conducted by the BSR and APSS, the surface clearance involved the removal of a significant amount of topsoil that had accumulated on the terraces of the steep field directly above Porta Foca. The excavation revealed evidence for a large cistern or pool, the construction of which can be dated to the second half of the 2nd century BC. The walls were constructed in opera cementizia, with the floor surface constructed in a thick layer of cocciopesto (40cm). The structure appears to have gone out of use in the 2nd century AD, and was later reused in the late antique period as revealed by a small hearth and associated material. Immediately to the south of the structure, as well as beneath the cistern, the excavation revealed several stratigraphic layers which contained material associated to the earliest phases of settlement in the city, dating to the late Bronze Age. Furthermore, to the east of the structure, as well as underneath the cocciopesto, the excavation recovered material dating to the end of the 7th century BC amongst which was bucchero and a fragment of a head of a votive offering.
  • AIAC_2980 - San Pietro - 2012
    La prima stagione di scavo nell’area di Piazza San Pietro a Segni fa parte del più ampio progetto Segni, iniziato nel 2012 dal Museo Archeologico di Segni e dall British School di Roma. Nei prossimi tre anni il progetto esplorerà tre aree all’interno della città: Prato Felici, Piazza Santa Maria e Piazza San Pietro. Gli scavi a Piazza San Pietro si sono focalizzati intorno al podio del tempio di Giunone Moneta. Attraverso indagini con georadar ad alta risoluzione (condotti da APSS e BSR) molteplici aree sono state selezionate al fine di avere una comprensione migliore dell’area immediatamente intorno al podio. Il primo saggio, di 5 x 10 m, si trova all’interno del quadrato a sud del podio. Lo scavo ha rivelato la profondità del basamento superficiale della fronte del tempio (40-70 cm), e ha indicato il livello dell’antica pavimentazione davanti al tempio. Inoltre, un secondo scavo più piccolo realizzato lungo il lato sud del podio, ha rivelato come la struttura sia stata anche costruita utilizzando il sostrato roccioso, cavato e modellato al fine di fare da base per sovrastanti blocchi del podio. Un terzo saggio si è aperto sul lato nord del tempio, tra il podio e la cisterna circolare; ha rivelato che l’area era stata usata come officina, probabilmente durante l’età medievale, per l’estrazione di calce.
  • AIAC_2981 - Piazza Santa Maria - 2012
    La prima stagione di scavo di Piazza Santa Maria a Segni fa parte della più ampia ricerca del “Segni Project”, iniziato nel 2012 dal Museo Archeologico Comunale di Segni e dalla British School at Rome. Il progetto avrà la durata di tre anni e la ricerca sarà incentrata su tre diverse aree all’interno della città: Prato Felici, Piazza Santa Maria, Piazza San Pietro. Lo scavo di Piazza Santa Maria ha confermato la presenza di strutture al di sotto della piazza attuale, ipotizzate da tempo da uno studio del Museo Archeologico Comunale di Segni ed evidenziate dalle indagini geofisiche effettuate nel mese di giugno dalla British School at Rome. Tali strutture, ascrivibili ad epoche diverse, sono probabilmente pertinenti a tre o quattro fasi di occupazione, distinguibili su differenti livelli ben distinti tra loro. La fase più antica è segnata da un mosaico policromo a motivi geometrici a pale di mulino, databile nella prima età del I secolo a.C.. A una fase successiva, riconducibile ad età tardo antica o altomedievale, appartengono una serie di strutture da mettere in relazione a una diversa funzione degli ambienti e una nuova articolazione e organizzazione degli stessi. Fra questi una preparazione pavimentale, realizzata con malta molto compatta e schegge finissime di calcare, nel cui composto sono riutilizzati frammenti di mosaico d’età repubblicana in battuto di cocciopesto con decorazioni a pelte ed alcuni frammenti di marmo cipollino e basalto. Nella preparazione pavimentale sono state poi scavate quattro fosse, pertinenti probabilmente ad alcune sepolture. A un primo livello di interro, cronologicamente posteriore alle sopraindicate fasi di occupazione d’età tardo antica – altomedievale, appartiene una struttura a blocchi di calcare, che si imposta sopra l’ambiente del mosaico e probabilmente un focolare, rinvenuto nell’angolo NE del settore di scavo. L’ultima fase, databile all’incirca tra XI e XII secolo, è segnata da un forte rialzamento dei livelli di occupazione (grandi interri segnati in particolare da grandi scarichi di materiale), cui sono pertinenti alcune sepolture, individuate nel settore O dello scavo e un grande muro di fondazione, che sembra proseguire verso la linea degli edifici che chiudono l’attuale piazza nel lato O.