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Giorgio Carnevale

Season Team

  • AIAC_2992 - Moncucco - 2012
    Il sito paleontologico di Moncucco Torinese, del Messiniano superiore, fornisce ricche associazioni paleontologiche con resti di ostracodi, molluschi terrestri e dulciacquicoli, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. La successione litologica di Moncucco registra il passaggio da ambienti di acque salmastre ad ambienti continentali. I depositi sedimentari sono riconducibili alle fasi di deposito fluviale e di pianura alluvionale (Formazione dei Conglomerati di Cassano Spinola) che caratterizzano gli stadi post-evaporitici del Miocene terminale del bordo meridionale nel “Bacino Terziario Piemontese”. Moncucco costituisce uno dei pochi siti paleontologici tardo-miocenici dell’Italia peninsulare con associazioni miste a vertebrati e invertebrati. I _taxa_ al momento riconosciuti comprendono: 10 specie di molluschi salmastri a cui si aggiungono decine di taxa indeterminati di molluschi terrestri; centinaia di resti (soprattutto vertebre ed elementi postcraniali) di anfibi, lucertole, serpenti; 6 specie di uccelli (_Phasianidae, Columbidae, Strigidae_), tra cui un carpo-metacarpo di _Palaeortyx_ appartenente a un _taxon_ non ancora descritto in letteratura; un numero elevatissimo di resti di micromammiferi riferibili a diversi gruppi sistematici come insettivori (e.g, _Schizogaleris_), lagomorfi (_Prolagus sorbinii e Leporidae_), muridi (e.g., _Centralomys benericettii, Apodemus pl._ spp.), gliridi (e.g., _Glir minor_); sporadici resti di macromammiferi riferibili a primati (_Mesopithecus_), perissodattili (_Tapirus, Stephanorhinus_), artiodattili (cervidi e bovidi). In base all’associazione a mammiferi, il sito tardo-miocenico di Moncucco riveste una particolare importanza nel quadro paleobiogeografico sudeuropeo poiché esso si colloca in posizione intermedia tra le province ovest ed est europee e assume quindi un ruolo di comunicazione nelle vie di migrazione e di popolamento attraverso l’Europa continentale. Altri aspetti rilevanti riguardano la correlazione e il confronto popolazionistico di siti paleontologici equivalenti distribuiti lungo la penisola italiana. Tra questi il principale confronto può essere tracciato con il giacimento di Brisighella in Romagna: l’associazione mammiferiana è molto simile e il compendio tra le due località può fornire un quadro generale della fauna a mammiferi del Miocene superiore non solo italiana, ma in generale del margine settentrionale del bacino mediterraneo. Più complesso è il confronto con le associazioni coeve del Gargano che presentano una dominanza di taxa endemici limitati a condizioni di insularità; tuttavia la presenza di muridi del genere _Apodemus_ sembra garantire un correlazione diretta.