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Kathryn J. McDonnell

Season Team

  • AIAC_2982 - San Martino - 2011
    Il sito si trova appena fuori il comune di Torano di Borgorose, a 750 m s.l.m., sul pendio di una collina con vista sulla valle sottostante. Il sito è dominato dalla chiesa medievale di San Martino, costruita in parte su un antico muro in opera poligonale (angolo sud -ovest). Nei primi anni 2000, durante la ristrutturazione della chiesa, fu rimossa una vasta area di terreno a nord dell'edificio che permise di evidenziare una sezione stratigrafica circa 34 metri di lunghezza e 3,5 metri di profondità, pulita nel 2007 per agevolarne la lettura. I resti di strutture e i manufatti visibili nella sezione si riferiscono ad un range cronologico che, senza interruzioni significative, va dal periodo repubblicano ai nostri giorni. Lungo il limite inferiore della sezione la pulizia ha permesso di mettere in luce un grande contenitore in _opus signinum_. Lo scavo della sezione, negli anni 2007-2011, ha consentito di mettere in luce parte di una stanza con, all'interno, una piccola struttura circolare di funzione incerta che ha restituito tre livelli di pavimentazione e tracce di un tetto in tegole. Una lesione riscontrata su una delle pareti del vano potrebbe essere attribuibile ad un terremoto. A ovest, ad un livello stratigrafico inferiore, sono state individuate tre pietre di grandi dimensioni, forse resti parziali di una struttura. Più a ovest, al di là di una cisterna relativamente recente, lo scavo ha rivelato un organismo in grandi blocchi, a secco. Il muro, parallelo a quello su cui è edificata la chiesa, può essere interpretato come limite settentrionale di un terrazzamento poi parzialmente sfruttato per la costruzione dell'edificio di culto. Immediatamente a sud del muro appena descritto ne è stato individuato un secondo, parallelo a questo, di incerta funzione, costituito da tegole e pietrame di reimpiego, legati con malta. Perpendicolare alla struttura è una vasca rivestita di cocciopesto. L'analisi preliminare dei reperti restituiti dalle stratigrafie di quest'area indica la tarda antichità come ultimo periodo di utilizzo. I reperti residuali, non più in deposizione primaria, comprendevano manufatti di epoca repubblicana e imperiale. In generale, le strutture e i reperti di scavo lasciano supporre la presenza di una villa romana frequentata fino alla tarda antichità, momento in cui il sito probabilmente subì una distruzione violenta. Una ulteriore campagna di scavo è stata condotta, tra 2008 e 2010, in un'area ad ovest della chiesa. Indagini magnetometriche avevano palesato diverse anomalie lineari con orientamento nord-sud e una da nord-est a sud-ovest. L'apertura di una trincea ha consentito di mettere in luce, a poca profondità dal piano di campagna, tre filari di pietre, forse pertinenti delle sepolture, certamente da mettere in connessione con la vicina chiesa; la verifica di tale ipotesi, tuttavia, necessita di ulteriori approfondimenti ed accertamenti. Lo scavo di una seconda trincea ha rivelato, ad una profondità di 1,89 m dal piano di campagna, un strato ricco di frammenti di ceramica del periodo Calcolitico. Potrebbe essere interpretata come una capanna dello stesso periodo un'area a forte concentrazione di argilla dal rosso-giallo all'arancione, ma tale ipotesi andrà verificata con ulteriori indagini.