Name
Valentina Petrucci
Organisation Name
Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF)

Season Team

  • AIAC_2302 - Aquinum - 2012
    Le indagini hanno interessato il settore Sud e Ovest degli ambienti centrali delle terme e hanno permesso di individuare nuovi ambienti riscaldati. Il più grande è stato riconosciuto come _caldarium_ delimitato da due vasche, di cui una semicircolare con _tubuli_ fittili ancora _in situ_. Si è proceduto a un ampliamento nel settore Est delle terme, dove è stato messo in luce il piano pavimentale mosaicato _frigidarium_, con _tabula_ ansata ed iscrizione, che reca un motivo di fiori neri su fondo bianco entro una doppia fascia in tessere di ardesia nere; il pavimento mostra nella sua porzione centrale un emblema quadrato bordato da una doppia fascia di tessere nere, con al centro un motivo a esagoni neri su fondo bianco. A Nord e a Sud del grande ambiente sono state portate in luce due vasche rettangolari con banchine in opera mista rivestite di intonaco e preparazione per l’allettamento delle lastrine marmoree. È proseguita l’indagine del decumano orientato E-O, che delimita il limite Nord del complesso termale, scoperto per una lunghezza complessiva di mt 38 ca. Il tracciato risulta pressoché conservato, fatta eccezione per alcune lacune dovute a fosse di spoliazione. Il basolato era coperto da battuti che hanno restituito frammenti ceramici, monete, chiodi, placchette bronzee. L’analisi dei materiali ha permesso di collocare le fasi di vita dei piani pavimentali tra la prima metà del III e l’inizio del IV secolo d.C. Lungo il limite nord-occidentale dell’area di scavo sono stati messi in luce quattro ambienti: il primo vano che si incontra da Est è l’Ambiente M, probabile corridoio di servizio, che conserva parte della pavimentazione originale in bipedali in laterizio. Una soglia in marmo segna il passaggio ad Ovest tra questo e un grande ambiente rettangolare con pareti rivestite di intonaco rosso. La pavimentazione è costituita da un mosaico con tessere bianche delimitate da una cornice di tessere in ardesia. Il successivo ambiente, con pavimento in mosaico bianco e concrezioni calcaree sulla superficie, è stato identificato come _natatio_; la vasca è delimitata da murature in opera laterizia, foderate da intonaco rivestito da lastre di marmo. Gli strati di crollo hanno restituito numerose tessere di pasta vitrea colorata, probabile decorazione del soffitto. Addossata alla parete perimetrale Ovest della vasca è stata rinvenuta una tomba a cassone in blocchi di riutilizzo in travertino locale. All’interno della tomba erano resti scheletrici pertinenti ad almeno 3 individui. L’ultimo ambiente portato in luce è stato identificato come latrina. Lungo i quattro lati si conserva una canaletta adibita al passaggio delle acque bianche, costituita da blocchi in calcare, mentre al centro del lato occidentale è visibile una vaschetta per le abluzioni. All’interno della canaletta per lo scarico delle acque nere sono stati rinvenuti i bancali in marmo. La pavimentazione è costituita da un mosaico figurato con tessere bianche e nere. All’interno di una bordura in tessere di ardesia è stata identificata una rappresentazione di “ambiente nilotico”. All’interno di un’imbarcazione è raffigurato l’amplesso tra un uomo e una donna, ai lati dei quali sono due pigmei: il primo nell’atto di condurre l’imbarcazione, il secondo nell’atto di cacciare. A destra della raffigurazione centrale sono un coccodrillo e un volatile; a sinistra, in alto, è un secondo volatile, mentre in basso doveva essere un altro animale, non identificabile.
  • AIAC_2302 - Aquinum - 2015
    Tra il 29 giugno e il 25 luglio 2015, si è svolta la Settima Campagna di scavo nell’area urbana di Aquinum, in località S. Pietro Vetere, nel territorio del comune di Castrocielo (FR), condotta sotto la direzione scientifica del Prof. Giuseppe Ceraudo dell’Università degli Studi del Salento e coordinata sul campo dai Dottori: Valentina Petrucci, Agnese Ugolini. Durante le attività di scavo, della durata complessiva di quattro settimane, si è deciso di focalizzare la ricerca su ambienti del grande edificio termale già individuati negli anni passati, attraverso un approfondimento delle indagini; si è proceduto anche a diversi ampliamenti, finalizzati alla regolarizzazione del perimetro di scavo e alla comprensione complessiva dell'edificio termale. Parallelamente allo scavo si è, inoltre, ripreso lo studio di archeologia aerea e telerilevamento di prossimità attraverso il supporto di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (droni). Nel corso della campagna, inoltre, sono stati realizzati alcuni interventi di scavo in settori diversi rispetto al complesso termale, in un’area che il Comune di Castrocielo sta definendo per l’acquisizione al proprio patrimonio. I terreni sono interessati dalla presenza di grandi strutture da sempre note all’interno dell’area urbana della città antica: il cd. Edificio absidato e il Teatro. Tra il 31 agosto e il 25 settembre 2015, si è svolta la campagna di scavo localizzata immediatamente a Nord dell’antica Via Latina nei pressi del c.d. edificio absidato, dalla quale dista m 150 ca. in direzione Sud. La campagna è stata condotta sul campo dal dott. Valentino Vitale e dal dott. Giovanni Murro. In questa campagna si è deciso di effettuare saggi nella porzione Nord, Sud ed Est rispetto all’edificio absidato, finalizzati alla comprensione complessiva dell’edificio e delle sue fasi di vita. L’area di scavo viene definita “Area 9000”, e oltre il saggio praticato nel perimetro dell’edificio absidato, ne viene praticato un altro poco in direzione orientale, definito “Saggio A”. Nel periodo compreso tra il 7 e il 18 settembre 2015, invece, si è svolta la prima campagna di scavo e documentazione dell'area Nord-Est del teatro di Aquinum. La campagna, della durata complessiva di due settimane, è stata condotta sul campo dalla dott.ssa Paola Guacci, dal dott. Alfio Merico e dal dott. Giuseppe Alvar Minaya. L'area interessata dai lavori di scavo e documentazione preliminare è quella individuata tra le strutture murarie ricadenti all'interno dei terreni di cui alle particelle 33 e 173 del Foglio 27 del Comune di Castrocielo (FR). L’area indagata ha un'estensione di circa 285 mq ed è localizzata immediatamente a Nord della Via Latina e a Sud-Ovest di Via Civita Vetere, nei pressi e a Ovest del c.d. edificio absidato. L'area del teatro è stata nominata Area 15000.
  • AIAC_2302 - Aquinum - 2016
    Nei mesi di Luglio e Settembre si è svolta l’ottava campagna di scavo, della durata complessiva di sette settimane, nell’area urbana di Aquinum, in località S. Pietro Vetere, nel territorio del comune di Castrocielo (FR), condotta sotto la direzione scientifica del Prof. Giuseppe Ceraudo dell’Università degli Studi del Salento e coordinata sul campo da: dott.ssa Valentina Petrucci, dott.ssa Agnese Ugolini, dott. Giovanni Murro, coadiuvati dalla dott.ssa Paola Guacci, dott.ssa Salvatrice Pantano, dott.ssa Paola Giglio. In questa campagna si è scelto di procedere contemporaneamente all’ampliamento dell’area d’indagine e all’approfondimento archeologico in ambienti già individuati, raggiungendo, al termine del periodo di attività, un’estensione complessiva dell’area indagata di circa 9000 mq. I primi interventi di approfondimento si sono concentrati innanzi a un ambiente individuato nel corso della campagna di scavo del 2013 e interpretato come grande vano d’ingresso all’edificio dal settore occidentale. In seguito sono stati indagati i due ambienti speculari, probabili _apodyteria_, con pavimentazione in _opus spicatum_. Le ultime indagini che hanno interessato questa porzione, all’interno di un ambiente riconosciuto come _frigidarium_. Qui a seguito dell’asportazione degli strati pertinenti all’abbandono delle strutture, è stato possibile mettere in luce il bel pavimento in mosaico. Si tratta di un tappeto musivo a fondo nero, bordato da una fascia bianca; presenta un motivo decorativo fitomorfo con quattro petali realizzati con tessere bianche poste a una distanza regolare. Nel settore centrale presenta un emblema quadrangolare, bordato da una cornice bianca, costituito all'interno da una decorazione mista a mosaico e _crustae_ marmoree, che in antico è stato interessato da una serie di tagli funzionali all’asportazione di un qualche elemento decorativo o architettonico qui alloggiato. Lungo il lato E dell'ambiente, è stata trovata un'iscrizione di m 9,70 di lunghezza, orientata N-S e rivolta verso O, racchiusa all'interno di una _tabula_ di m 9,70x0,80. L'iscrizione è realizzata a tessere nere su fondo bianco riporta il nome del magistrato che ha curato a sue spese i lavori (M·VECCIVS·) ed il tipo di intervento realizzato a sue spese (BALNEVM·VIRILE·ET·MVLIEBR·CRYPTAM·PALAEST(am) ORNAMENTA).

Publication Authors