Name
Alessandra Albiero
Organisation Name
Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF)

Season Team

  • AIAC_2302 - Aquinum - 2012
    Le indagini hanno interessato il settore Sud e Ovest degli ambienti centrali delle terme e hanno permesso di individuare nuovi ambienti riscaldati. Il più grande è stato riconosciuto come _caldarium_ delimitato da due vasche, di cui una semicircolare con _tubuli_ fittili ancora _in situ_. Si è proceduto a un ampliamento nel settore Est delle terme, dove è stato messo in luce il piano pavimentale mosaicato _frigidarium_, con _tabula_ ansata ed iscrizione, che reca un motivo di fiori neri su fondo bianco entro una doppia fascia in tessere di ardesia nere; il pavimento mostra nella sua porzione centrale un emblema quadrato bordato da una doppia fascia di tessere nere, con al centro un motivo a esagoni neri su fondo bianco. A Nord e a Sud del grande ambiente sono state portate in luce due vasche rettangolari con banchine in opera mista rivestite di intonaco e preparazione per l’allettamento delle lastrine marmoree. È proseguita l’indagine del decumano orientato E-O, che delimita il limite Nord del complesso termale, scoperto per una lunghezza complessiva di mt 38 ca. Il tracciato risulta pressoché conservato, fatta eccezione per alcune lacune dovute a fosse di spoliazione. Il basolato era coperto da battuti che hanno restituito frammenti ceramici, monete, chiodi, placchette bronzee. L’analisi dei materiali ha permesso di collocare le fasi di vita dei piani pavimentali tra la prima metà del III e l’inizio del IV secolo d.C. Lungo il limite nord-occidentale dell’area di scavo sono stati messi in luce quattro ambienti: il primo vano che si incontra da Est è l’Ambiente M, probabile corridoio di servizio, che conserva parte della pavimentazione originale in bipedali in laterizio. Una soglia in marmo segna il passaggio ad Ovest tra questo e un grande ambiente rettangolare con pareti rivestite di intonaco rosso. La pavimentazione è costituita da un mosaico con tessere bianche delimitate da una cornice di tessere in ardesia. Il successivo ambiente, con pavimento in mosaico bianco e concrezioni calcaree sulla superficie, è stato identificato come _natatio_; la vasca è delimitata da murature in opera laterizia, foderate da intonaco rivestito da lastre di marmo. Gli strati di crollo hanno restituito numerose tessere di pasta vitrea colorata, probabile decorazione del soffitto. Addossata alla parete perimetrale Ovest della vasca è stata rinvenuta una tomba a cassone in blocchi di riutilizzo in travertino locale. All’interno della tomba erano resti scheletrici pertinenti ad almeno 3 individui. L’ultimo ambiente portato in luce è stato identificato come latrina. Lungo i quattro lati si conserva una canaletta adibita al passaggio delle acque bianche, costituita da blocchi in calcare, mentre al centro del lato occidentale è visibile una vaschetta per le abluzioni. All’interno della canaletta per lo scarico delle acque nere sono stati rinvenuti i bancali in marmo. La pavimentazione è costituita da un mosaico figurato con tessere bianche e nere. All’interno di una bordura in tessere di ardesia è stata identificata una rappresentazione di “ambiente nilotico”. All’interno di un’imbarcazione è raffigurato l’amplesso tra un uomo e una donna, ai lati dei quali sono due pigmei: il primo nell’atto di condurre l’imbarcazione, il secondo nell’atto di cacciare. A destra della raffigurazione centrale sono un coccodrillo e un volatile; a sinistra, in alto, è un secondo volatile, mentre in basso doveva essere un altro animale, non identificabile.

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